Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 62 - 11 maggio 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 62, 11 Maggio 2012


 


 


Editoriale

Prestiti fruttuosi da persona a persona
La finanza utile al servizio dell’agricoltura biologica

Avete un progetto che ha bisogno di un finanziamento?
Volete investire un po’ dei vostri risparmi a sostegno dell’agricoltura bio?

Il progetto di collaborazione tra AIAB e la piattaforma di finanza “da persona a persona” Prestiamoci.it  sta partendo!!!!

L’idea di fondo è mettere in contatto chi vuole investire e chi ha bisogno di credito, incentivando la “disintermediazione” bancaria dei prestiti: le persone (ed i loro progetti) non sono strumenti passivi  del sistema finanziario, ma agenti attivi di una comunità basata su regole condivise.
La piattaforma Prestiamoci.it per ora lavora principalmente sul credito al consumo, ma ha deciso di aprire, in collaborazione con AIAB, una linea di finanziamento al settore dell’agricoltura biologica  sotto forma di microcredito.
L’obiettivo è costruire uno strumento che permette di innestare meccanismi cooperativi all’interno di pratiche già presenti nel mondo profit, garantendo la sostenibilità dell’operazione, e non solo dal punto di vista economico.
Costruiamolo insieme!

Volete saperne di più?
Visitate questa pagina web

Dateci una mano a promuovere l’iniziativa: fatelo sapere a tutti i vostri contatti, sia a coloro che hanno dei bei progetti “bio” da finanziare sia, per prima cosa, a chi può essere interessato a investire cercando un guadagno vantaggioso, equo e che va sostenere l’economia reale e le iniziative “buone, pulite e giuste”.

Vi aspettiamo per ogni chiarimento e possibile informazione!


Lorenzo Vinci
Comitato Esecutivo Federale AIAB

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Cooperazione internazionale, sviluppo territoriale, biodiversità e filiera corta al centro delle prossime iniziative di PrimaveraBio



L'AIAB Lazio sostiene Race for the cure




Anche al supermercato, si sceglie sempre di più “bio”!

Prestiti fruttuosi da persona a persona



Brevetti e conflitto di interessi, AIAB e FIRAB: “Buone notizie dal Parlamento Europeo”



Ratificate le Linee Guida Volontarie per la Gestione responsabile della Terra



Il bio offre benefici all’Africa, dicono i vertici dell’UNCTAD

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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


Cooperazione internazionale, sviluppo territoriale, biodiversità e filiera corta al centro delle prossime iniziative di PrimaveraBio 2012
Anche il prossimo fine settimana sarà un week end di “PrimaveraBio”: la campagna nazionale di promozione del biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) e realizzata in collaborazione con ALPA, CTM Altromercato,  Federparchi,Legambiente, Movimento EcoSport e con il Patrocinio del MiPAAF e del Ministero dell’Ambiente, che si è inaugurata in tutta Italia il 25 aprile e proseguirà fino al 27 maggio 2011.
Il 12 e 13 maggio, così come il 18, 19 e 20 maggio, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Ogni appuntamento sarà anche occasione per parlare del Buono Bio, tema centrale dell'undicesima edizione di PrimaveraBio, e scoprire, ad esempio, i 'segreti' per coltivare ed allevare il biologico buono.
Come viene più diffusamente spiegata nel dossier Il Buono Bio, per coltivare e produrre il buon biologico si parte dalla terra. Motivo per il quale il bravo contadino biologico è particolarmente esperto ed attento nel garantirsi oggi e in futuro la fertilità del terreno, base della sana crescita delle piante e della salubrità e bontà dei raccolti. Il secondo requisito è avere un'azienda sia diversificata e complessa, ricca di biodiversità vegetale su cui si possano sviluppare anche la diversità biologica degli insetti, dei microrganismi, degli uccelli, dei mammiferi e di tutti gli esseri viventi che danno stabilità all'agro-ecosistema, rendendo quindi più semplice proteggere le colture da parassiti e patogeni.
Negli incontri della PrimaveraBio si parlerà di Buono Bio anche sotto diversi punti di vista: gli aspetti salutistici/nutrizionali del biologico, la sostenibilità ambientale del bio, la sostenibilità sociale del modello bio, il consumo virtuoso del biologico.

Scarica il dossier PrimaveraBio – Il BuonoBio

Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it



































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I prossimi appuntamenti della PrimaveraBio

Emilia Romagna, 13 maggio, sovranità alimentare e auto produzione di formaggi. Dalle 10.00 alle 19.00 presso l' Azienda Agricola Casumaro Maurizio, via per Cavezzo-Camposanto 19,00, a Bomporto (Mo), si svolgerà un percorso di Sovranità Alimentare con la realizzazione di un laboratorio caseario. Si parte alle 10 con una passeggiata in fattoria per i bambini, ai quali verranno spiegate le specificità dell’allevamento biologico per la produzione del latte, e si prosegue con visite guidate alla stalla, alla sala di mungitura e al caseificio. Alle 15.30 si ripete con gli adulti tutto l'itinerario di visita. A seguire laboratorio didattico “Facciamo un primo sale insieme”. La giornata si concluderà alle 17 con un incontro con i GAS del territorio. Info: Elisa Casumaro - 059 901755 elisa.casumaro@yahoo.it

Emilia Romagna, 13 maggio, trekking e tecniche del biologico. L'iniziativa si apre alle 9 con un trekking a cura dell'associazione Volpe che parte dall'azienda Biofrutta e prosegue alle ore 13.30 con un pranzo bio in azienda, quindi a partire dalle 14 si svolgerà l'incontro dedicato alle tecniche di coltivazione del biologico a cura di un agronomo del Consorzio Agrario Provinciale. L'evento è organizzato da AIAB Emilia Romagna in collaborazione con le associazioni La verbena, Pittori della vecchia pescheria, Mani come farfalle, Le Volpi. Appuntamento alle ore 9,00, o direttamente alle 14,00 presso l'azienda agricola Biofrutta, via montilgallo, 330 Savignano Sul Rubicone (FC). Informazioni: Sanzio Gobbi 0541 944585.

Marche, 13 maggio, laboratori sulla panificazione e sulla lavorazione di frutta e ortaggi. Domenica 13 maggio AIAB Marche ha organizzato Nell'ambito della PrimaveraBio AIAB Marche propone una giornata organizzato con partenza alle 9,00 e rientro alle 18,00 da Ancona (con bus) per una visita in due aziende e due laboratori dimostrativi per una giornata. Ore 9,00 partenza da Ancona (Parcheggio P.zza d'Armi), ore 10,00 visita all'azienda Della Césola a Staffolo, con tanto di laboratorio di panificazione e pranzo bio. Alle ore 15,00, invece, è prevista la visita all'azienda BioMalavolta con un percorso formativo sulle varie fasi di lavorazione di frutta e ortaggi e degustazione finale. Per informazioni e prenotazioni: aiab.marche@aiab.it


Lazio, 13 maggio. Primavera solidale al BioDistretto della Via Amerina e delle Forre
Prosegue l’attività del BioDistretto laziale della Via Amerina e delle Forre, al quale aderiscono i comuni di: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte e Vasanello. L’intensa programmazione delle attività del 2012 passa per la PrimaveraBio: la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico dell'AIAB, realizzata in collaborazione con ALPA, CTM Altromercato, Federparchi, Legambiente, Movimento EcoSport e con il Patrocinio del MiPAAF.

Per avvicinare la città alla campagna e accorciare la distanza tra tessuto urbano e rurale, così come per promuovere un rapporto più stretto e diretto tra cittadini consumatori e produttori, le aziende biologiche del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre si danno appuntamento domenica 13 maggio presso l’Azienda Agricola Biobagnolese di Orte (www.biobagnolese.it) per incontrare i consumatori del territorio e presentare i loro prodotti. Oltre ad una visita guidata dell’azienda e ad una degustazione di prodotti a cura di alcuni produttori locali è previsto un incontro produttori nell’ambito del progetto “Il Bio sotto casa” con l’obiettivo di favorire la conoscenza delle produzioni biologiche nell’ambito del territorio del BioDistretto e lo scambio di esperienze tra gli agricoltori locali. Sempre nell’ambito della stessa giornata si concluderà poi la prima fase del progetto “Sostegno per un Bio-Distretto a Gerusalemme” attraverso il quale AIAB ha favorito lo scambio di esperienze e implementato la logica di intervento del Bio-Distretto anche attraverso lo strumento della cooperazione internazionale. All’iniziativa saranno presenti infatti anche degli agricoltori palestinesi con l’obiettivo di conoscere l’esperienza del Bio-Distretto laziale nell’ambito di un progetto di sviluppo in Palestina promosso da AUCS, ARCI, AIAB Lazio e Università degli Studi della Tuscia. L’obiettivo del progetto è contribuire a migliorare le condizioni socio-economiche delle famiglie rurali del distretto di Gerusalemme, aumentando le opportunità lavorative stabili e durature nel settore agricolo e della trasformazione artigianale dei prodotti agroalimentari, promuovendo un modello di pace e sviluppo che valorizzi il capitale umano e le risorse locali in modo sostenibile.

Liguria, 18 maggio. PrimaveraBio ai Giardini Luzzati Genova, ore 17.30 Serata informativa sull’agricoltura biologica
Ore 17.30 BIOlaboratorio per bambini: Impastiamo con i bimbi: il viaggio del chicco di grano bio a cura di Sara Montoli, AIAB Liguria
Ore 19.30 Incontro con i BIOproduttori: Gli agricoltori biologici si raccontano: incontro informativo per conoscere il mondo del biologico insieme a chi coltiva la terra. Interverranno:
Stefano Chellini Piccola Cooperativa di Capenardo (Allevamento Biologico)
Marina Consiglieri Apicoltura Consiglieri
Luca Mannucci Azienda Agricola Lune Verdi
Emilio Piana La Formica (cassette bio in città)
Sara Montoli AIAB Liguria
Realizzato da AIAB Liguria (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) in collaborazione con Giardini Luzzati Nuova Associazione e Associazione Il Ce.Sto
(Giardini Luzzati Nuova Associazione e Associazione Il Ce.Stostanno lavorando per la riqualificazione dell'area dei Giardini Luzzati.Vogliamo trasformarla in un luogo di incontro positivo e di condivisione dove si possa realizzare l'idea di partecipazione e di cittadinanza attiva. Per farlo stiamo realizzando eventi culturali, musicali, animazione della piazza)

Puglia, 20 maggio. Biodiversità a tutto campo e filiera corta. La giornata "Primavera BIO 2012" del 20 Maggio p.v. che si terrà presso l'Azienda Agricola Campobasso Marco in agro di Castellaneta Marina, dove si producono arance biologiche, è così programmata:
Ore 9:00 incontro presso l'azienda
Ore 9:30 Dott. Marco CAMPOBASSO: visita aziendale con degustazione in campo delle arance estive "Valencia" e descrizione dei metodi di produzione.
Ore 10:30 Dott.ssa Tonia COLELLA: illustrazione dell'allevamento aziendale di insetti antagonisti e lancio degli stessi in agrumeto.
Ore 11:30 Dott.ssa Gabriella DELIA: Biodiversità a tutto campo! Osservazione dell'ambiente naturale e delle specie spontanee.
Ore 13:00 Pausa pranzo
Pomeriggio
Convegno BUONO BIO e Filiera Corta
Presenza di altri produttori Locali per vendita diretta
Info: aiab.puglia@aiab.it

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L'AIAB Lazio sostiene Race for the cure
Nell'ambito delle iniziative di PrimaveraBio 2012, l'AIAB Lazio si è attivata anche sul fronte dell'educazione alla corretta alimentazione che, come è ormai riconosciuto anche a livello scientifico, rappresenta uno dei pilastri della prevenzione e della salute.
Proprio in questo quadro è nata la collaborazione tra Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica e Komen Italia, che ha portato l'AIAB Lazio a partecipare attivamente a Race for the Cure.
Dal 18 al 20 maggio a Roma, allo Stadio delle Terme di Caracalla, torna la Race for the Cure (XIII edizione): tre giorni di salute, sport e benessere per sostenere la lotta ai tumori del seno che culminano con la celebre corsa di domenica 20 maggio. E alle Terme di Caracalla per sostenere la ricerca e la lorra ai tumori sarà presente anche AIAB.
Sabato 19 maggio, al Villaggio della Salute di Race for the cure, allo ore 12.00, si parlerà di agricoltura biologica come modello di educazione alla sana alimentazione insieme ad Annalisa Gallucci, AIAB.
Durante tutta la tre giorni, inoltre, l'AIAB Lazio venderà la BioSporta della Salute, una sporta di frutta e verdura bio fresca e di stagione il cui ricavato sarà devoluto alla Komen Italia per contribuire alla lotta al tumore al seno. Prenota già ora scrivendo ad aiab.lazio@aiab.it la tua Bio Sporta della Salute: con soli 10 euro avrai frutta e verdure biologiche fresche e finanzierai la ricerca per la salute

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Piano Nazionale Sementiero per le produzioni Biologiche
L'8 maggio si è tenuta la riunione d'inizio del secondo Piano nazionale sementiero per le produzioni biologiche, finanziato dal MIPAAF e coordinato dall'ENSE. Il piano prevede diverse azioni sperimentali, di divulgazione e di sostegno normativo ed una larga schiera di partrner e di soggetti coinvolti. Le presentazioni dell'incontro sono disponibili on-line, al seguente link

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Anche al supermercato, si sceglie sempre di più “bio”!
In crescita la richiesta di prodotti biologici confezionati nella GDO. Nel 2011, secondo i dati del Panel delle famiglie Ismea/GFK-Eurisko, i consumi domestici sono cresciuti dell’8,9% in valore, registrando ancora un ottimo incremento nel corso di un anno caratterizzato da un inasprimento della crisi economica, seppure in rallentamento rispetto al 2010. Maggiori incrementi si sono registrati in particolare per lattiero-caseari (+16,2%), per  le uova (+21,4%) e per altre referenze come biscotti, dolciumi e snack (+16,1%) e bevande analcoliche (+16%). Più contenuti gli acquisti di ortofrutta fresca e trasformata (+3,4%), che resta comunque la categoria guida tra i prodotti biologici, raggiungendo un'incidenza sul totale pari a quasi un terzo in termini di valore. Il paniere degli acquisti è sempre ricco di pasta, riso e sostituti del pane, anche se  il bilancio 2011 risulta particolarmente negativo per la pasta bio, i cui acquisti si sono ridotti di oltre l'11%. Anche per carni e salumi emerge in generale una flessione dell'8,2% degli acquisti, in un'annata negativa inoltre per gli oli (-18,6%) e per la categoria “zucchero, caffè e tè”(-3,4%).
Si conferma, quindi, una convergenza degli acquisti su uova, yogurt e latte, che hanno registrato forti aumenti rispetto all'anno precedente e che insieme all’ortofrutta fresca e trasformata, pasta, riso e sostituti del pane coprono oltre i 3/4 dei prodotti monitorati.
Prosegue, quindi, il buon andamento del comparto biologico, che si protrae ormai dal 2005 e che vede ancora una forte concentrazione degli acquisti, nelle regioni settentrionali del paese, mentre il Centro e in particolare il Sud rivestono ancora un peso minore.
In evidente controtendenza con la riduzione complessiva dei consumi di generi alimentari convenzionali, il bio Made in Italy sta consolidando la propria posizione nel sistema agroalimentare del nostro paese: la domanda interna di prodotti biologici cresce, ma anche all’estero sembra confermare, dai risultati dell’indagine Ismea-Firab svolta nel 2011, un buon dinamismo, grazie soprattutto al contributo di paesi di rilievo, nel panorama europeo, come Germania, Francia e Regno Unito, ma anche quelli del Nord Europa, come Svezia e Danimarca. Tra i Paesi extra-Ue i principali sbocchi commerciali sono rappresentati da Svizzera, Usa e Giappone, mentre rivestono un ruolo ancora marginale mercati potenzialmente interessanti come Canada, Russia e Cina. (Alba Pietromarchi)

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Una buona mensa per una buona scuola - Vademecum per una ristorazione scolastica biologica e sostenibile
Pubblicazione redatta a conclusione del “Progetto Regionale per la Promozione dei prodotti dell'Agricoltura Biologica nella Refezione Scolastica e verso i Cittadini”, realizzato in Friuli Venezia Giulia grazie ai fondi del Piano d’Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, il vademecum riporta, oltre alle esperienze del progetto regionale, tutte le informazioni che sono necessarie a Comuni e gestori di mense quando intendono operare una scelta sostenibile per la ristorazione collettiva. Strumento importante per sostenere le motivazioni e approfondire gli aspetti normativi che gli amministratori si trovano ad affrontare, ma anche per informare e coinvolgere insegnanti, genitori e studenti in un percorso che porti verso un’alimentazione sana e sostenibile.
Il vademecum individua le problematiche (cattive abitudini alimentari e scorretti stili di vita) che devono indurre i responsabili della refezione scolastica a scelte importanti riguardo alla qualità degli alimenti ed illustra, in maniera dettagliata, le caratteristiche dei prodotti che devono trovare posto nella dieta di bambini e ragazzi.
Parte consistente della pubblicazione è dedicata all’analisi del servizio di ristorazione nelle diverse fasi che lo compongono (approvvigionamento dei prodotti, produzione, trasporto e somministrazione dei pasti), e del complesso quadro normativo che lo regola, per orientare gli operatori verso un servizio di qualità ed a basso impatto che consideri con attenzione le ripercussioni ambientali dei metodi agricoli di produzione, di trasformazione, trasporto e preparazione degli alimenti.
Scarica la pubblicazione

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Sostegno per l'accesso al credito
Tra le principali misure di rilancio dell’agricoltura italiana, contenute nel Decreto sulle Liberalizzazioni di recente approvazione, spiccano le misure di sostegno per l'accesso al credito, rappresentate, in primis, dalla costituzione del Fondo credito, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i Piani di sviluppo rurale (PSR), consentendo loro di convogliare su questo strumento risorse pubbliche che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare una collocazione. Realizzato da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei PSR, dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.
Rientra tra le misure di sostegno alle aziende agricole anche il Fondo di garanzia a prima richiesta, che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per le banche, abbattendo al contempo i costi di finanziamento. Beneficiarie sono tutte le imprese agricole italiane per finanziamenti di qualsiasi durata, anche a fronte di transazioni commerciali, e di investimenti realizzati nell’ambito dei PSR.
A disposizione delle aziende del settore primario anche la lettera di garanzia: uno strumento che consente alle imprese agricole di ottenere, prima di presentare una richiesta alla banca finanziatrice, il proprio “merito creditizio” calcolato ai fini del rilascio della garanzia a prima richiesta. Fornisce anche l’importo massimo garantibile e il costo effettivo dell’intera operazione. Lo scopo è rendere più agevoli e trasparenti i rapporti tra aziende agricole e istituti di credito.
Altri strumenti di sostegno per l'accesso al credito sono il Fondo di garanzia sussidiaria, che fornisce una garanzia automatica a favore delle imprese agricole ed agroalimentari a fronte di operazioni di credito agrario a medio e lungo termine su tutto il territorio nazionale, il Fondo di capitale di rischio, che attraverso partecipazioni dirette e indirette al capitale delle aziende promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti; il bsuness plan on line e il rating.
Per approfondire leggi la presentazione degli strumenti ISMEA di sostegno al credito.

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Europa


Brevetti e conflitto di interessi, AIAB e FIRAB: “Buone notizie dall'Europarlamento”

Approvata mozione contro brevettabilità piante e animali ottenuti da procedimenti biologici e sanzionato il conflitto di interessi dell'EFSA

“Non possiamo che esprimere la nostra più viva soddisfazione per l'ampia maggioranza con cui il Parlamento Europeo ieri ha approvato la mozione contro la brevettazione di procedimenti essenzialmente biologici, che impegna l'Ufficio Brevetti Europeo e la Commissione Europea a dar corso all’esclusione dalla brevettazione di “varietà vegetali e razze animali”, così come di “procedimenti essenzialmente biologici per la produzione di piante o animali”, come definito dalla Direttiva Europea 98/44/CE”.
È il commento congiunto di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB, e Vincenzo Vizioli, presidente FIRAB, sulla risoluzione depositata al PE dai gruppi di Partito Popolare Europeo, Socialisti e Democratici e Gruppo Verde/Alleanza Libera Europea e approvata in plenaria giovedì 10 maggio con 354 voti a favore, 192 voti contrari e 22 astenuti.
Un voto con il quale il PE riconosce che un'eccessiva protezione brevettuale può ostacolare l'innovazione ed essere dannosa per i piccoli e medi produttori agricoli.
“Siamo soddisfatti – hanno aggiunto Triantafyllidis e Vizioli - anche per altre decisioni assunte ieri dal Parlamento Europeo, quali il rinvio dell’approvazione del bilancio 2010 dell’EFSA (Autorità Europea di Sicurezza Alimentare) anche in virtù della persistenza di condizioni di conflitto di interessi magnificate dalle dimissioni di Diana Banati, presidente del Consiglio d'amministrazione dell'EFSA, rassegnate dopo aver accettato il posto di direttore esecutivo e direttore scientifico di una fondazione europea finanziata dall'industria agroalimentare e biotecnologica, l'International Life Sciences Institute, che già rappresentava. Auspichiamo che questi provvedimenti mettano un argine definitivo al meccanismo delle ‘porte girevoli’ tra istituzioni di interesse pubblico e aziende o lobby industriali”.

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La Direttiva Biocidi si allarga all'estratto di margosa
Con la Direttiva 2012/15/UE dell'8 maggio 2012, recante modifica della direttiva 98/8/CE, l'Unione Europea ha sostanzialemte deciso di ammettere come sostanza attiva nell'allegato1 della Direttiva Biocidi anche l'estratto di margosa,  ricavato dai semi dell'Azadirachta indica.
L'ammissione arriva dopo regolare procedura di valutazione (valutazione che era stata affidata alla Germania), dalla quale è risultato che  i biocidi utilizzati come insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo di altri artropodi e contenenti estratto di margosa soddisfino i requisiti di cui all'articolo 5 della direttiva 98/8/CE.


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Mondo

Ratificate le Linee Guida Volontarie per la Gestione responsabile della Terra. CISA: "Primo passo, ma occorre fare molto di più per assicurare i diritti della terra e delle risorse naturali ai popoli"

Dichiarazione congiunta delle Organizzazioni della Società Civile sulle Direttive per la terra, i territori di pesca e le foreste approvate oggi dal Comitato per la Sicurezza Alimentare delle Nazioni Unite:
“Un primo essenziale passo è stato compiuto, ma è ancora molta la strada da fare prima che siano pienamente riconosciuti e rispettati i diritti dei popoli sulla terra, i territori di pesca e le foreste”, hanno commentato oggi le Organizzazioni della Società Civile (CSO), coinvolte attivamente nei negoziati per le Linee Guida approvate oggi alla FAO.

Le linee guida, il nuovo strumento sviluppato dal Comitato per la Sicurezza Alimentare della FAO, riconoscono il ruolo chiave delle donne, dei contadini, delle comunità di pescatori, dei pastori e delle popoli indigene. Eppure, vi sono molte lacune su alcuni dei temi chiave per la sopravvivenza dei piccoli produttori, non riuscendo a frenare adeguatamente pratiche come l’accaparramento dell’acqua e della terra, che contribuiscono all’insicurezza alimentare, alla violazione dei diritti umani e al degrado ambientale.

Secondo le Organizzazioni della Società Civile, infatti, le direttive, relativamente ad alcune problematiche, non riescono a fornire un set comprensivo di regole per fronteggiare l’accaparramento delle risorse naturali. Inoltre, il testo è troppo debole nel dare la priorità al sostegno ai piccoli produttori, priorità assoluta se i governi intendono davvero perseguire lo sviluppo sostenibile. Inoltre, è deludente che le linee guida falliscano nell’ulteriore protezione dei diritti dei popoli indigeni, già riconosciuti dagli strumenti internazionali, e che non includano l’acqua come risorsa della terra.

Le direttive sono il risultato di discussioni pluriennali tra i governi e i rappresentanti della società civile e affermano principi base dei diritti umani come la dignità umana, la non discriminazione, l’equità e la giustizia applicate al diritto di proprietà.

I rappresentanti dei piccoli produttori hanno portato nei negoziati, in ogni fase, le proprie esperienze dirette. Il processo è stato in grado di condurre un’ampia varietà di voci al dibattito, rendendo più semplice l’individuazione di soluzioni a problemi controversi, come il possesso della terra, dei territori di pesca e delle foreste. Un modo di lavorare che potrebbe costituire da esempio per l’intero sistema delle Nazioni Unite.

Nonostante le organizzazioni della società civile siano in contrasto con molti punti del testo, esse intendono darsi da fare per assicurare che le direttive, strumenti indispensabili, siano implementate rafforzando i diritti dei piccoli produttori.

Le Organizzazioni della Società civile chiedono ai governi e alle organizzazioni di attuarle urgentemente per contribuire a più equa e sostenibile governence delle risorse naturali.

In particolare, in Italia, il CISA intende rivolgersi al governo italiano affinché dia immediata attuazione alle Linee Guida. Tra i punti di maggiore rilevanza, vi è quello – sottolineato da Nora McKeon (Terra Nuova) - che riconosce in capo agli Stati la responsabilità di disciplinare il comportamento delle imprese che investono sulla terra nei Paesi esteri. Inoltre, aggiunge Antonio Onorati (Crocevia), è fondamentale che venga attuato il principio che pone un limite all’estensione della proprietà fondiaria privata.

I rappresentanti delle realtà associate al CISA con le Organizzazioni della Società Civile (CSOs) in funzione del loro impegno pluriennale nei negoziati,  saranno disponibili a eventuali interviste

Cos’è il CISA?
Il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare è una rete di oltre 270 associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni e movimenti sociali ed ambientalisti che hanno deciso di unirsi in una piattaforma italiana per sostenere la Sovranità Alimentare e tutte le questioni ad essa collegate. Costituitosi in occasione del Forum Speciale della FAO nell’ambito della 32° sessione del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale nel novembre 2006, il CISA sostiene un modello agricolo sostenibile e di scala familiare, a tutela dell’ambiente ma anche e degli equilibri sociali propri di ogni comunità.

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FAO: Prezzi Alimentari in calo, ma restano alti

I prezzi degli alimentari a livello mondiale diminuiscono ma restono alti: si tratta della prima flessione dopo tre mesi consecutivi di crescita. È quanto emerge dai dati diffusi dalla FAO. Tra marzo e aprile, infatti, il livello dei prezzi alimentari mondiali, misurato dall'Indice Fao dei prezzi alimentari, è sceso di tre punti, ma sembra essersi stabilizzato al valore relativamente alto di 214 punti. Sebbene l'indice sia notevolmente sceso rispetto al record di 235 punti registrato ad aprile 2011, è ancora ben al di sopra dei valori inferiori ai 200 punti che si registravano prima della crisi alimentare del 2008. L'indice è apparso nell'ultimo rapporto della Fao, Food Outlook, un'analisi di mercato globale pubblicata semestralmente.
Le previsioni per la produzione di cereali indicano una modesta espansione nel 2012 verso un nuovo record di 2.371 milioni di tonnellate, rispetto ai 2.344 milioni di tonnellate del 2011. Tuttavia è prevista una diminuzione nella produzione di grano del 3.6% rispetto al 2011, equivalente a meno 675 milioni di tonnellate, con il calo maggiore previsto in Ucraina, seguita da Kazakistan, Cina, Marocco ed UE.
Consulta il rapporto

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Il bio offre benefici all’Africa, dicono i vertici dell’UNCTAD
Non si è ancora spenta l’eco della ‘lettera’ a Nature in cui si indica una resa agronomica inferiore per il bio rispetto al convenzionale, con uno zoom piuttosto miope laddove servirebbe il grandangolo, che Petko Draganov, il Vice Segretario Generale dell’UNCTAD - l’organo delle Nazioni Unite che presiede alle politiche di sviluppo e commercio, si lascia ‘scappare’ che “l’agricoltura biologica può offrire un’ampia schiera di benefici per i paesi in via di sviluppo e per l’Africa in particolare, dalla sicurezza alimentare, allo sviluppo economico, alla tutela ambientale, alla salute”.
Convergere verso l'agricoltura biologica in Africa sarà dunque un bene per le esigenze nutrizionali del continente, per l'ambiente, per i redditi degli agricoltori, e per i mercati africani e l'occupazione, secondo le sue parole. Mr. Draganov ha sottolineato che l'UNCTAD sostiene fortemente l’agricoltura biologica nel continente, nel corso della 2a Conferenza africana sul biologico, tenutasi a Lusaka, Zambia, ai primi di maggio.
I tre giorni di incontro a Lusaka, organizzati congiuntamente da UNCTAD, Unione Africana, IFOAM, FAO, Ministero di Agricoltura e Allevamento dello Zambia e Associazione biologica dello Zambia (OPPAZ), ha tracciato lo sviluppo di un piano d’azione africano per il bio destinato a stimolare l'espansione del settore e a snellire i processi di certificazione permettendo una più efficace commercializzazione per i prodotti biologici .
Stando alle considerazioni prodotte nel corso della conferenza, l'agricoltura biologica "si adatta" bene all’Africa, in considerazione dei costi legati all’importazione e impiego di input chimici, al 90% di provenienza extra-continentale, della conservazione della fertilità del terreno in una regione dove il degrado dei suoli e l’espansione dei deserti sono una seria preoccupazione, del ricorso a risorse rinnovabili disponibili localmente, del forte presidio umano sull’attività agricola e pastorale. Secondo l'UNCTAD – ma non pretendiamo che questa sia una risposta all’articolo pubblicato da Nature - l'agricoltura biologica può aumentare le rese agricole del 100 per cento o più e aiutare gli agricoltori africani a una migliore remunerazione per i loro prodotti.
L’UNCTAD ha lavorato nell’ultimo decennio con IFOAM, la FAO e l'United Nations Environment Programme (UNEP) alla riduzione degli ostacoli tecnici agli scambi di prodotti biologici, facilitando l'armonizzazione e il riconoscimento reciproco delle norme di produzione biologica. Tra i frutti di questa collaborazione si può citare l'East African Organic Product Standard lanciato nel 2007.
Per ulteriori informazioni, consultare www.africanorganicconference.com o il News Centre delle Nazioni Unite





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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


Roma, 12 Maggio, proiezione de “La Buona Terra. Esperienze di agricoltura sociale in Italia”


Sabato 12 maggio, presso il Parco della Cellulosa in via della Cellulosa 132, alle ore 17:00 sarà presentato per la prima volta a Roma il documentario “La Buona Terra. Esperienze di agricoltura sociale in Italia” realizzato dal Segretariato Sociale della RAI in collaborazione con l’Università della Tuscia. In apertura è prevista una visita agli arboreti e agli orti del Parco della Cellulosa. Dopo la proiezione del documentario vi sarà il dibattito e verrà offerto un aperitivo con vini e stuzzichini da Agricoltura Capodarco (Grottaferrata) una realtà di agricoltura sociale protagonista del filmato.
Programma


Firenze, 25-26 Maggio, Terra Futura


Sabato 26 Maggio a Firenze nell’ambito di Terra Futura, la mostra-convegno che riunisce ogni anno la realtà impegnate nella costruzione di un futuro sostenibile, è convocata l'Assemblea dei soci del Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale. L’assemblea avrà luogo dalle ore 10 alle ore 17 presso la Fortezza da Basso 



Regione Toscana, nuovo bando sull’Agricoltura Sociale
Il nuovo bando pubblicato il 2 Maggio sul Burt, il bollettino ufficiale della Regione Toscana, dal titolo “Agricoltura sociale” , intende favorire l’esperienza agricola di soggetti disabili o svantaggiati, partendo dal presupposto che lavorare in campagna e stare a contatto con la natura fa bene al corpo e alla mente
“E’ una misura che parte quest’anno per la prima volta e sulla quale la Regione ha messo una dotazione di 1 milione di euro a valere sul Par, il piano agricolo regionale. Grazie a questa misura la Regione intende favorire l’esperienza in attività rurali di persone che hanno una disabilità o uno svantaggio, concedendo un contributo pubblico, a fondo perduto, che può arrivare a 5 mila euro per tre anni per ogni persona, volto a coprire fino al 90% delle spese ammissibili. Cerchiamo così di coniugare l’attività agricola con l’inserimento e l’autonomia delle persone con disabilità, in particolare minori e giovani con problematiche di tipo psichico o di tossicodipendenza sotto i 40 anni.” è il commento dell’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori.
Il bando è volto a finanziare progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio (in particolare disabili psichici e tossicodipendenti), per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali. Le proposte progettuali possono essere presentate da imprenditori agricoli, cooperative sociali di tipo B che esercitano attività agricola e associazioni e Enti (con esclusione di enti pubblici) che svolgono assistenza a persone con disabilità e/o svantaggio e attività agricola anche non professionale.
I progetti devono ricadere all’interno del territorio della Regione Toscana, e devono essere presentati da soggetti operanti in tale territorio entro il 2 Luglio.
Per approfondimenti: http://toscana-notizie.it/blog/2012/05/02/agricoltura-e-disabilita-salvadori-%e2%80%9cprimo-in-italia-il-nuovo-bando-sullagricoltura-sociale%e2%80%9d/



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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo i produttori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti:

Sabato 12 maggio ad Ancona si terrà un incontro consumatori presso il centro DSA, via del Fornetto 109, dalle 14 alle 20, a cura di Aiab Marche. Per info scrivere ad aiab.marche@aiab.it

Sempre sabato 12 ma a Cercemmaggiore (Cb) si terrà un incontro produttori presso la Sede del Comune, Via Carducci 2, dalle 16 alle 22, a cura di Aiab Molise. Per info scrivere ad aiab.molise@aiab.it

Domenica 13 a Modena si terrà infine un incotro g.a.s. presso l'Azienda Agricola Casumaro Maurizio, Località Solara, Via Per Cavezzo 19, dalle 15 alle 21, a cura di Aiab ER. Per info chiamare lo 051-6486694.

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Workshop sulla ristorazione collettiva biologica, 26 maggio san Benedetto del Tronoto (AP)

workshop "Ristorazione sostenibile con prodotti bio" che si terrà il giorno 26 Maggio 2012  presso l'Istituto Professionale Alberghiero "F. Buscemi""Piazza F. Sciocchetti, 6,San Benedetto del Tronto, realizzato nell'ambito del Progetto Europeo "IL BIO SOTTO CASA" Al termine del workshop verrà offerta una degustazione con prodotti bio. 
Ai partecipanti al workshop verrà rilasciato un attestato. In allegato troverete anche la scheda di adesione da farci pervenire per motivi organizzativi possibilmente non oltre il giorno 23 Maggio via mail. 
Info: cristina.murri@alberts.it

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Biodizionario: gli ingredienti dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene, 11 maggio Codroipo

La Bioprofumeria Volo di Fiori, socia di AIAB-FVG, organizza venerdì 11 maggio alle ore 20.30, presso l'ex Scuola Elementare di Piazza Dante a Codroipo (ingresso da Via Trieste), un incontro pubblico con il Dott. Fabrizio Zago sul tema
Biodizionario: gli ingredienti dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene. Piccoli e grandi accorgimenti per una vita più sana.
Ulteriori informazioni su www.biodizionario.it
Il Dott. Zago si occupa da oltre un decennio della qualità ecologica di cosmetici e detergenti e ci spiegherà come e perché leggere attentamente le etichette di questi prodotti, per salvaguardare la nostra salute e la qualità dell'ambiente.

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“I Valori e le Buone Pratiche dell’Agricoltura Biologica”, 12 maggio Cercemaggiore
Sabato 12 maggio l'AIAB Molise invita soci, cittadini/consumatori, produttori, aspiranti agricolturi e simpatizzati all'incontro  “I Valori e le Buone Pratiche dell’Agricoltura Biologica”, che si terrà presso la Sala Consiliare Comunale di Cercemaggiore alle 18. Accorrete numerosi! L'incontro è realizzato nell'ambito del programma Bio Sotto Casa.

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AIAB partecipa alla VII edizione Giornata Nazionale Mangiasano, 19 maggio 2012

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità promossa dalle Nazioni Unite l’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) Onlus organizza sabato 19 maggio 2012 la VII edizione della Giornata Nazionale Mangiasano, con la partnership di associazioni agricole, dell’artigianato e dei consumatori (Cia, Anabio, Aiab, Cna Alimentare, Confartigianato Alimentazione, Upter Solidarietà, Libera, Liberomondo, Adusbef, Federconsumatori, Arcipesca Fisa), con la collaborazione di media partner (Ecoradio e Teleambiente) e con il patrocinio di numerose istituzioni (Presidenza della Repubblica, Ministero dell'Ambiente, Ministero dell’Agricoltura, Regione Puglia, Regione Marche, Regione Molise, Regione Emilia Romagna, Regione Toscana, Regione Veneto, Regione Liguria, Regione Lazio, Regione Calabria, Regione Sicilia e Provincia di Roma).
Sono previsti più di 40 iniziative nelle piazze, nelle Università e in diversi luoghi pubblici per discutere con i cittadini e con le istituzioni dei cibi "hi-tech" (transgenici e clonati), ottenuti in laboratorio e proprietà privata di aziende transnazionali che ne detengono il brevetto. Lo slogan della giornata è, infatti,: "Cibo. Le Multinazionali lo controllano. Tu puoi renderlo libero. Mangiasano!" e i contenuti (pubblicati sulla rivista Verde Ambiente e distribuiti durante le iniziative programmate) sono stati sviluppati da esperti nazionali e internazionali, che hanno fornito un aggiornamento su quanto sta accadendo in Italia, in Europa e nel Mondo.
Per maggiori informazioni sugli eventi della Giornata Nazionale Mangiasano contattare i referenti locali o visitare il sito: www.vasonlus.it/mangiasano-appuntamenti per aggiornamenti sui programmi.

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“Meccanizzazione in agricoltura biologica: stato dell'arte e prospettive” -  Convegno   Giornata dimostrativa, 25 maggio

L'Università di Pisa, Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro- Ambientali “E. Avanzi” (CIRAA), presenta la giornata di studio sulla meccanizzazione in agricoltura bio.
Motivazioni
Il crescente interesse per un’agricoltura sostenibile ha visto impegnati vari gruppi di ricerca nazionali ed internazionali nello sviluppo di strategie colturali in grado di rispondere alle esigenze degli agricoltori impegnati nella gestione di sistemi agricoli rispettosi dell’ambiente quali l’agricoltura biologica. Tali strategie devono prevedere appropriate modifiche ed adattamenti delle macchine operatrici utilizzate nella gestione “industriale” dell’agricoltura e/o la realizzazione di nuove attrezzature specifiche per operare in ambito non convenzionale e organiche ad una gestione biologica e, soprattutto, olistica.
La ricerca per lo sviluppo di macchine innovative tecnologicamente avanzate che permettano una concreta diminuzione degli agrofarmaci distribuiti sul territorio è in accordo con gli obiettivi Comunitari di Horizons 2020 e la prospettiva di una gestione sostenibile delle attività agricole prevista dalla nuova PAC. L’innovazione rispetto alle pratiche agricole convenzionali è pertanto sentita come necessità anche a livello legislativo ed appare fondamentale l’acquisizione di conoscenze sempre più approfondite che permettano di migliorare le performance complessive delle strategie e delle attrezzature studiate per rendere la gestione del nostro territorio effettivamente eco-compatibile.
La divulgazione dei risultati ottenuti nelle varie realtà produttive in ambito biologico in termini di efficacia ed affidabilità delle macchine innovative è fondamentale affinché questi possano essere spendibili nella pratica agricola comune. Molte delle macchine in oggetto, inizialmente realizzate in forma di prototipi di principio, sono adesso disponibili sul mercato in versione industrializzata e appaiono accessibili per gli agricoltori in virtù, non solo della efficacia ed efficienza di impiego, ma anche del basso costo e della affidabilità, che le rendono pienamente “sostenibili”.
Mission
Questo Convegno prevede il confronto tra le esperienze maturate dagli studiosi e dai ricercatori che operano nel settore dell’Ingegneria Agraria, con riguardo allo sviluppo di macchine operatrici adatte alla gestione delle aziende agricole biologiche. Divulgare la cultura della sostenibilità in agricoltura, con la finalità di massimizzare la tutela dell’ambiente, la salute di operatori e consumatori e migliorare significativamente la qualità dei prodotti, rientra negli obiettivi del Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “E.Avanzi” – Università di Pisa. Tali obiettivi possono essere perseguiti attraverso l’impiego di specifiche macchine operatrici i cui risultati ottenuti nei vari contesti colturali biologici si ritiene necessario che siano opportunamente divulgati.
Programma
9:00 Registrazione dei partecipanti
9:10 Indirizzi di saluto
- Marco Mazzoncini (Direttore del CIRAA “E.Avanzi”)
- Manuela Giovannetti (Preside della Facoltà di Agraria di Pisa)
- Teresa De Matthaeis (SAQ X “Agricoltura biologica” –MiPAAF)
- Maria Grazia Mammuccini (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica)
9:30 Apertura del convegno
- Moderatore: Pietro Piccarolo (GIGR Honorary Vice President)
- La meccanizzazione in agricoltura biologica: affinità e specificità rispetto alla gestione convenzionale. Andrea Peruzzi (Università di Pisa)
- Tecniche ed attrezzature innovative ed appropriate per la gestione del terreno e l’impianto della colture in agricoltura biologica.
L. Sartori & A. Pezzuolo (Università di Padova)
10:45 Coffee break
11:00 Ripresa dei lavori
- Macchine per la gestione della difesa “convenzionale” e “innovativa” delle colture in agricoltura biologica.
V. Rondelli & R. Martelli (Università di Bologna)
S. Failla & G. Manetto (Università di Catania)
- Strategie e macchine innovative ed appropriate per la gestione fisica della flora spontanea.
M. Fontanelli, C. Frasconi, M. Raffaelli, L. Martelloni, A. Peruzzi (Università di Pisa)
- Tecniche e macchine innovative appropriate per il controllo dei patogeni tellurici in agricoltura biologica.
D. Ricauda Aimonino, C. Tortia & P. Gay - (Università di Torino).
12:30 Discussione e conclusione dei Lavori
13:00 Trasferimento dei partecipanti e dimostrazione guidata di attrezzature specifiche per la gestione della operazioni colturali in agricoltura biologica.
13:30 Pranzo a Buffet
La giornata si svolge presso il Centro, in località S. Piero a Grado, a circa 8 km da Pisa città, nelle immediate adiacenze della Basilica.

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9° edizione Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, Roma, 25-27 maggio

La 9° edizione del "Premio Internazionale Audiovisivo delle Biodiversità – Festival delle Terre" torna a Roma dal 25 al 27 maggio 2012 negli spazi del Nuovo Cinema Palazzo, Sala Vittorio Arrigoni.
Tre giorni di proiezioni, laboratori con le scuole, mostre, incontri con i registi e dibattiti sulla biodiversità, sull'accesso alla terra e sulla sovranità alimentare organizzati dal Centro Internazionale Crocevia e dalla Mediateca delle Terre. Il Festival delle Terre, storico appuntamento cinematografico romano, propone quest'anno, grazie alle opere selezionate tra le circa settanta partecipanti, una profonda riflessione sull'attuale crisi globale: cambiamenti climatici, politiche economiche scellerate, distruzione dei valori sociali e culturali. I registi, provenienti da ogni parte del mondo, documentano con il mezzo audiovisivo la resistenza dei popoli in difesa dell'identità, della cultura e dei valori di cui sono eredi e custodi, contro un modello di sviluppo senza giustizia e basato sulla crescita intesa solo come consumo e profitto. Gli autori propongono e fanno riflettere sulle alternative, alla ricerca di una prospettiva possibile ed un futuro per il pianeta.
Non a caso il Festival sarà presentato con l'anticipazione del film "A Good Day to Die" il 23 maggio al Nuovo Cinema Aquila (Via L'Aquila 68). L'opera di David Mueller & Lynn Salt (della Nazione Choctaw), che arriva in prima nazionale, racconta la resistenza dell'A.I.M. (American Indian Movement) attraverso la storia di uno dei protagonisti: Dennis Banks.
L'inaugurazione è prevista per il 25 maggio (h. 17,30) al Nuovo Cinema Palazzo. Quest'anno il festival presenterà 18 opere in concorso e 4 fuori concorso tra documentari, film d'inchiesta e reportage realizzati attraversando tutti i continenti: non solo "racconti audiovisivi" che hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali, ma anche opere inedite che raramente vengono distribuite nei canali commerciali. Nella sezione fuori concorso documenti che pongono in risalto temi cruciali dell'attuale momento storico: "Debitocracy" sul debito pubblico in Grecia, "Libia Freedom Mia Mia (100% Libia Libre)" e "MinoTawra" sulla Primavera araba ed infine "Semi resistenti", una produzione del Centro Internazionale Crocevia, sulla lotta in difesa delle sementi contadine. Il 27 maggio (h. 21) la giuria, composta da Nora Capozio (comunicatrice della scienza, Associate Expert presso Bioversity International, la più grande organizzazione internazionale di ricerca sull'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità agraria), Stefano Liberti (giornalista, regista e autore di "Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo") e Franca Roiatti (giornalista e autrice de "Il nuovo colonialismo. Caccia alle terre coltivabili" e "La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l'economia del cibo?"), decreterà il vincitore del Festival e assegnerà gli altri premi.
Non solo video, ma anche mostre: "Vendesi terra: viaggio tra i nuovi latifondisti", reportage internazionale del collettivo TerraProject Photographers; "Palestina", reportage della Graffiti Scuola Permanente di Fotografia e le opere dell'artista yemenita Aladin Hussain Al Baraduni, raccolte nella mostra "Oltre le mura di Sana'a...".
In programma inoltre, un laboratorio con le scuole alla Biblioteca Villa Mercede (Via Tiburtina 113), in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma Capitale, AUCS e Società agricola Co.R.Ag.Gio.
Il Festival delle Terre è organizzato in collaborazione con Nuovo Cinema Palazzo, Acra, Equorete, Bioversity International, Aiab, Festival Tutti nello stesso piatto, Terra di Tutti Film Festival, con il contributo della Commissione Europea (nell'ambito del progetto "Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lottà contro la povertà" / EuropeAid/127765/C/Sct/Multi), e il patrocinio di Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, Biblioteche di Roma. Media partner: Paese Sera.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la Giornata mondiale della Biodiversità - 22 maggio - proclamata nel 2000 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica.
Il programma completo è disponibile sul sito del Festival:  www.festivaldelleterre.it

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Al cinema Odeon di Firenze un ciclo di “Serate per la nostra terra”
“Serate per la nostra terra”: si intitola così il ciclo di proiezioni organizzate dall'associazione Navdanya international al cinema Odeon di Firenze, e dedicate alla meraviglia della biodiversità e alla necessità di ripristinare un corretto rapporto tra l'uomo e il suo ambiente.
I film scelti per le tre serate del ciclo raccontano le lotte in atto nel mondo per fermare le grandi multinazionali che vogliono il controllo dei semi e dei sistemi alimentari.
Il percorso è cominciato giovedì scorso, con il film-documentario “Il mondo secondo Monsanto”, un documentario-inchiesta di Marie Monique Robin che fa luce sulle conseguenze produttive, sociali, ambientali degli Ogm indagando sulla multinazionale leader nella loro produzione. Il ciclo prosegue poi il 31 maggio, con la proiezione di "Hope in a Changing Climate" e "Home" e si conclude il 21 giugno con “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?”.
“Serate per la nostra terra” è una nuova iniziativa di Navdanya international  l’associazione costituita a Firenze dalla grande ambientalista e scienziata indiana Vandana Shiva. Navdanya international promuove la missione della sua organizzazione madre, attiva da lungo tempo in India, al fine di favorire l’agricoltura sostenibile, la biodiversità, la sovranità alimentare insieme alla difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.
I film scelti per questa rassegna non solo rientrano pienamente in queste tematiche, ma offrono uno sguardo attento e profondo a quanto sta avvenendo nel nostro pianeta stimolando il bisogno di un intervento in prima persona di ciascuno di noi, per salvaguardare la bellezza della nostra terra e il fascino inesauribile delle sue diversità.
Le tre serate per la nostra terra, sono anche il frutto del lavoro comune in rete di Navdanya International con riviste del mondo ambientalista (Aam Terranuova e Ecologist italiano), con altre associazioni (Satya) e con il mondo del cinema, rappresentato dal gruppo Odeon.
Ma di cosa tratteranno i quattro film del ciclo? Il primo della serie, titolo completo “Il mondo secondo Monsanto Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene”, prova a rispondere ad alcuni interrogativi di fondo sugli Ogm: cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? “Hope in a Changing Climate”, girato in Etiopia, Ruanda e Cina,  ci mostra, attraverso alcune esperienze dirette,  come il ripristino degli ecosistemi aiuti a stabilizzare il clima, favorisca l'agricoltura biologica e migliori la vita delle persone che sono state intrappolate nella povertà per generazioni.
“Home” racconta i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Il fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand rappresenta le ferite causate dalla perdita di biodiversità in un viaggio che ci porta dalla città fantasma di Pripiat vicino a Chernobyl, alle rovine di Petra, dalle navi affondate del Mare Aral ai campi di tulipani dell'Olanda,  
Infine “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?” di Taggart Siegel, svela il collegamento profondo tra il genere umano e le api, motori che tengono la terra in fiore, e come quella relazione storica e sacra è andata persa a causa di pratiche industriali ed estremamente meccanizzate.
Ogni serata (ingresso 6, euro, ridotto 5), sarà preceduta da un intervento di presentazione curato da Navdanya international che permetterà di avvicinare meglio le tematiche del film. 

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Vino biologico: cosa cambia dopo l'uscita del regolamento europeo. 15 maggio, convegno a Rovolon (Pd)
Biol Italia, BiolWine, AIAB Veneto e ICEA hanno organizzato un convegno sul nuovo regolamento europeo per il vino biologico. Il convegno si svolgerà il 15 maggio, presso La Costigliolo di Rovolon (Pd) e per l'AIAB parteciperà la vicepresidente Cristina Micheloni. Questo il programma del convegno:
13.45 Registrazione partecipanti
14.00 Saluto delle Autorità Assessore all’agricoltura Regione Veneto
Regione Veneto - P.L. Perissinotto
Brand Manager Vinitaly Verona Fiere - E. Amadini
Presidente della Costigliola - L. Barbieri
Presidente Icea - G. Paparella
14.30 Introduzione ai lavori. Il percorso normativo: dai disciplinari al Regolamento Europeo
A. PULGA Direttore ICEA
14.45 Tecniche di produzione biologica: la situazione agricola del Triveneto
G. CALLEGARO Tecnico ICEA
15.15 Vino biologico tra realtà di cantina e nuovo regolamento europeo
C. MICHELONI AIAB
16.00 La sostenibilità ambientale nella filiera di produzione del vino biologico
P. FOGLIA Ricerca e Sviluppo ICEA
16.30 Pausa caffè
16.45 Evoluzioni del mercato del vino biologico
P.F. LISI Giornalista enologo
17.15 Esperienze di aziende certificate Icea
17.30 Dibattito
18.00 Assaggio dei vini bio
P. RASTELLI Autore Guida ai vini bio d’Italia
Moderatore: LORENZO TOSI Giornalista del Sole24ore
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI Aiab Veneto
ISTITUTO PER LA CERTIFICAZIONE ETICA E AMBIENTALE

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, olio e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Corsi e Formazione

Coltiviamo la città - Orti da balcone e giardini urbaniper contadini senza terra
Questa volta la proverbiale zappa non vi finirà sui piedi. “Coltiviamo la città”, in uscita a febbraio, è un manuale per chi vuole dare il primo colpo di rastrello della sua vita, una vera e propria Ortopèdia per contadini urbani, un potente concime per iniziare - da soli o in compagnia - un orto o un giardino sul balcone, sul davanzale, in un’aiuola trascurata.
Il “capanno degli attrezzi” per giardinieri del quinto piano: la terra, i vasi, gli utensili necessari, i semi, la scelta delle varietà, le tecniche base di coltivazione (bio, s’intende), i tempi e il calendario dell’orto, corredati di costi e illustrazioni. I libri e i siti web dove approfondire. Non solo. Le storie delle più fertili esperienze italiane di orti urbani: orti conviviali, collettivi, didattici, terapeutici, in
carcere, il guerrilla gardening e la IT al servizio dei cavoli. Perché difendere il solco non conviene. Molto meglio condividerlo. Un libro semplice e prezioso.
Gli autori:  Massimo Acanfora, editor di Altreconomia, è giornalista e autore. Scrive di economia solidale, consumo critico e temi sociali. Tra i suoi libri “Un’altra birra!” (Altreconomia 2009) ed “E ora si Ikrea” (Ponte alle Grazie/Altreconomia 2011)
“Coltiviamo la città”, 128 pagine, 9 euro, Ponte alle Grazie/Altreconomia. In libreria da marzo 2012


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Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
info@annadana.it


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L’associazione culturale Chi Mangia La Foglia! Presenta il corso “L’orto di casa mia”
All’interno del progetto “Accademia Erbe Orti Piante” L’associazione Culturale “Chi Mangia la Foglia!” in collaborazione con la Regione Marche, Provincia e Comune di Fermo, il Sistema turistico locale Marca Fermana, Coop Adriatica e Santini prodotti per l’agricoltura, promuove ed organizza un corso con esperti volto alla “gestione collettiva della terra come bene comune”. Si chiama, infatti, “L’orto di casa mia” il programma stilato per un totale di ben tre settimane, svolto dalla dottoressa Lura Gentili, il dottor Daniele Paci, la dottoressa Emanuela Poletti e il dottor Silvio Pierdomenico. Il Responsabile del corso è il presidente del C.M.F Noris Rocchi.
Il primo appuntamento da non perdere è fissato per domenica 6 maggio a Fermo, dalle ore 18 alle ore 20, con la presentazione dell’intero corso presso la struttura adiacente al Cinema degli Artisti (sede in cui si svolgerà l’intero percorso formativo) in Via Goffredo Mameli. Durante l’incontro si parlerà dell’importanza dell’orto, del suo valore sociale, degli aspetti salutari e del rapporto con la natura che s'instaura con il soggetto operante. A valorizzare il tutto sarà la presenza di un succulento aperitivo a cura dell’Unione Cuochi C.M.F.
Il corso ha un costo totale di 50 euro e comprende: l’iscrizione all’Associazione “Accademia Chi Mangia la Foglia, materiale didattico, dispensa delle lezioni, borsa porta ortaggi ricordo, una pubblicazione di riferimento didattico, il Cd dell’intero corso svolto, l’attestato finale con il titolo di “Ortolano”. I Tesserati all’Associazione, i partner del corso e i soci Coop, beneficeranno di uno sconto del 10%.
Prima settimana di corso:
Martedì  8 maggio Ore 21.00 - 23.00 Tecniche di costruzione dell’orto, il terreno, il compostaggio, strumenti e irrigazione.
Giovedì 10 maggio Ore 21.00 - 23.00  Gestione dell’orto primaverile
Domenica  13 maggio Ore 9.00-12.00 Escursione pratica in azienda Bio.
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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 61 - 04 maggio 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 61, 04 Maggio 2012


 


 


Editoriale

Braccia rubate all’agricoltura?

Fa impressione leggere i dati provvisori sugli occupati e i disoccupati, relativi al mese di marzo del 2012: il 36% dei ragazzi “attivi” tra i 15 e i 24 anni (esclusi studenti e altri giovani non in cerca di un lavoro) sono senza lavoro. Un giovane attivo su tre è disoccupato. E’ il dato peggiore dal 1992, ovvero da quando l’ISTAT rileva questi dati.
Poi leggo, con meno impressione, la notizia riportata dalle agenzie, di un’intervista di Vanity Fair a Renzo Bossi che, dopo le note vicissitudini, dichiara di voler fare il muratore o l’agricoltore, due anni in giacca e cravatta sono stati troppi.
Per “il trota”, temporaneamente parcheggiato nella categoria di giovani disoccupati, iniziare l’attività agricola non sarà un problema né per trovare la terra per esercitare, né per trovare il capitale di avviamento.
Quanti di quei 600.000 di giovani disoccupati vorrebbero o potrebbero fare i contadini? Sicuramente non molti, ma il numero è talmente alto che anche una piccola percentuale di interessati ad un futuro bucolico ne farebbero un numero cospicuo.
Diamo uno sguardo alle nostre campagne, con i problemi di sempre: spopolamento, abbandono dei campi, soprattutto nelle aree interne collinari e montane, con conseguente dissesto idro-geologico e “fatalità” in aumento un po’ ovunque nel nostro Paese per alluvioni e frane. L’agricoltura non è più solo importante per produrre cibo, di qualità in primis, è uno dei principali strumenti di protezione civile che abbiamo sul territorio.
Campagne che si svuotano, economia in stagnazione e fila dei disoccupati che si allungano.
Poche settimane fa è uscita la legge di conversione del decreto “salva Italia”, di cui abbiamo dato ampio risalto del buon risultato ottenuto da AIAB e dalle altre organizzazioni aderenti alla campagna: infatti è stata introdotta la possibilità di affittare i terreni del demanio oltre che acquistarli. Con priorità data ai giovani. Entro il 30 giungo di quest’anno gli enti pubblici devono segnalare i terreni da alienare o locare. Fatevi sotto, giovani arditi, tampinate le istituzioni (comuni, province, regioni), fatevi vedere, segnalate i terreni.
Anche l’IMU forse darà una mano, inducendo i proprietari terrieri ad affittare i terreni per farli rendere.
Posto che si trovino i terreni, manca il capitale, e qui è il grande tassello mancante. Il costo del denaro per la Banca Europea è fermo all’1% ma le banche non fanno prestiti, e le poche volte che li concedono sono a tassi esosi. Questa è la priorità per la crescita dell’agricoltura in Italia, e il governo è tenuto a trovare delle soluzioni, alcune già abbozzate. In questo campo non abbiamo bisogno di politiche Europee di supporto per la crescita, ce la possiamo cavare da soli.

Alessandro Triantafyllidis
Presidente nazionale AIAB

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


PrimaveraBio, un altro week end di iniziative e informazione sul Buono BIO





Regione Toscana, nuovo bando sull’Agricoltura Sociale





I prossimi appuntamenti di PrimaveraBio

Braccia rubate all’agricoltura?




Una buona mensa per una buona scuola - Vademecum per una ristorazione scolastica biologica e sostenibile



Il risveglio dei piccoli








La FAO si proietta

-->

Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


PrimaveraBio, un altro week end di iniziative e informazione sul Buono BIO
Anche il prossimo fine settimana sarà un week end di “PrimaveraBio”: la campagna nazionale di promozione del biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) e realizzata in collaborazione con ALPA, CTM Altromercato,  Federparchi,Legambiente, Movimento EcoSport e con il Patrocinio del MiPAAF e del Ministero dell’Ambiente, che si è inaugurata in tutta Italia il 25 aprile e proseguirà fino al 27 maggio 2011.
Il 4 e 5 maggio, così come il 12 e 13 maggio, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Ogni appuntamento sarà anche occasione per parlare del Buono Bio, tema centrale dell'undicesima edizione di PrimaveraBio, e scoprire, ad esempio, i 'segreti' per coltivare ed allevare il biologico buono.
Come viene più diffusamente spiegata nel dossier Il Buono Bio, per coltivare e produrre il buon biologico si parte dalla terra. Motivo per il quale il bravo contadino biologico è particolarmente esperto ed attento nel garantirsi oggi e in futuro la fertilità del terreno, base della sana crescita delle piante e della salubrità e bontà dei raccolti. Il secondo requisito è avere un'azienda sia diversificata e complessa, ricca di biodiversità vegetale su cui si possano sviluppare anche la diversità biologica degli insetti, dei microrganismi, degli uccelli, dei mammiferi e di tutti gli esseri viventi che danno stabilità all'agro-ecosistema, rendendo quindi più semplice proteggere le colture da parassiti e patogeni.
Negli incontri della PrimaveraBio si parlerà di Buono Bio anche sotto diversi punti di vista: gli aspetti salutistici/nutrizionali del biologico, la sostenibilità ambientale del bio, la sostenibilità sociale del modello bio, il consumo virtuoso del biologico.

Scarica il dossier PrimaveraBio – Il BuonoBio

Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it



































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I prossimi appuntamenti della PrimaveraBio

Calabria, 4 maggio, frutta e verdura di stagione. L'Azienda agricola Il Mancino, in Contrada Mancino a San Marco Argentano (Cs), sarà aperta per visite e degustazioni dalle 18,00 alle 24,00. Il Mancino si sviluppa su due aree: una in pianura dedicata all'orticoltura e alla cerealicoltura e un collina con uliveti, vigneti, filari di fichi e un bosco di roverelle. La prima parte della visita sarà dedicata alla scoperta della frutta e della verdura di stagione, attraverso una passeggiata guidata tra i campi. La seconda parte della visita sarà dedicata alla degustazione dei prodotti biologici stagionali coltivati presso l’azienda. Per informazioni AIAB Calabria: aiab.calabria@aiab.it 0965764992

Umbria, 6 maggio, riconoscimento e raccolta erbe spontanee. Ore 9,30 ritrovo presso l'aziende Oliviera, a Boneggio (Pg); ore 10.00 incontro con gli operatori e visita all'azienda; ore 11 piccola formazione sul riconoscimento e la raccolta delle erbe spontanee; ore 13.00 pranzo bio. Per informazioni e prenotazioni AIAB Umbria: 075.5150265, aiab.umbria@aiab.it

Emilia Romagna, 13 maggio, sovranità alimentare e auto produzione di formaggi. Dalle 10.00 alle 19.00 presso l' Azienda Agricola Casumaro Maurizio, via per Cavezzo-Camposanto 19,00, a Bomporto (Mo), si svolgerà un percorso di Sovranità Alimentare con la realizzazione di un laboratorio caseario. Si parte alle 10 con una passeggiata in fattoria per i bambini, ai quali verranno spiegate le specificità dell’allevamento biologico per la produzione del latte, e si prosegue con visite guidate alla stalla, alla sala di mungitura e al caseificio. Alle 15.30 si ripete con gli adulti tutto l'itinerario di visita. A seguire laboratorio didattico “Facciamo un primo sale insieme”. La giornata si concluderà alle 17 con un incontro con i GAS del territorio. Info: Elisa Casumaro - 059 901755 elisa.casumaro@yahoo.it

Emilia Romagna, 13 maggio, trekking e tecniche del biologico. L'iniziativa si apre alle 9 con un trekking a cura dell'associazione Volpe che parte dall'azienda Biofrutta e prosegue alle ore 13.30 con un pranzo bio in azienda, quindi a partire dalle 14 si svolgerà l'incontro dedicato alle tecniche di coltivazione del biologico a cura di un agronomo del Consorzio Agrario Provinciale. L'evento è organizzato da AIAB Emilia Romagna in collaborazione con le associazioni La verbena, Pittori della vecchia pescheria, Mani come farfalle, Le Volpi. Appuntamento alle ore 9,00, o direttamente alle 14,00 presso l'azienda agricola Biofrutta, via montilgallo, 330 Savignano Sul Rubicone (FC). Informazioni: Sanzio Gobbi 0541 944585.

Marche, 9 maggio, seminario sul Buono Bio. L'AIAB Marche invita a partecipare al Seminario “Primavera Del Buono Bio - Buono, sano e sostenibile” il 9 maggio, presso l'Università di Macerata, Facoltà di Scienze della Formazione, in p.le Luigi Bertelli – C.da Vallebona, Macerata.
Programma:
9.15: Saluti delle Autorità
Prof. Pier Giuseppe Rossi – Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
Dott. Antonio Pettinari – Presidente della Provincia di Macerata
9.30: Introduzione e Apertura dei lavori
Prof. Francesco Adornato – Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
9.45: Le buone pratiche del biologico marchigiano
Loredana Benni . Presidente AIAB Marche
10.00: Il ruolo della fiducia nel consumo di prodotti biologici
Alessio Cavicchi – Università di Macerata Introduzione
10.20: Perchè scegliere Biologico per la Ristorazione Collettiva
P. Trionfi, G. D'Agostini – Ristorazione Collettiva AIAB Federale
10.45: Il Consumatore e la percezione del buono del bio
Dr. Giuseppe Potentini – Presidente del Centro Italiano di Analisi Sensoriale
11.15: L'Agricoltura Sociale Biologica a tutela dei beni comuni
Anna Ciaperoni – Agricoltura Sociale AIAB Federale
11.45: Interventi concordati
Az agr. BioMalavolta – Massignano
Coop Soc Terra e Vita Recanati
Coop Soc. San Michele Arcangelo – Corridonia
Agricoltura Sociale: esperienze solitarie da collegare in rete. Verso il Forum
dell'Agricoltura Sociale delle Marche
Gioia Castronaro – Agronomo e Consigliere AIAB Marche
Agricoltura biologica e di qualità: una sfida ambientale, economica e sociale per le
Marche Luigino Quarchioni – presidente Legambiente Marche
12.50: Conclusioni – Loredana Benni
13.15 Bio Aperitivo
Coordina i lavori il Prof. Alessio Cavicchi

Marche, 13 maggio, laboratori sulla panificazione e sulla lavorazione di frutta e ortaggi. Domenica 13 maggio AIAB Marche ha organizzato Nell'ambito della PrimaveraBio AIAB Marche propone una giornata organizzato con partenza alle 9,00 e rientro alle 18,00 da Ancona (con bus) per una visita in due aziende e due laboratori dimostrativi per una giornata. Ore 9,00 partenza da Ancona (Parcheggio P.zza d'Armi), ore 10,00 visita all'azienda Della Césola a Staffolo, con tanto di laboratorio di panificazione e pranzo bio. Alle ore 15,00, invece, è prevista la visita all'azienda BioMalavolta con un percorso formativo sulle varie fasi di lavorazione di frutta e ortaggi e degustazione finale. Per informazioni e prenotazioni: aiab.marche@aiab.it

Lazio, 13 maggio, Primavera al BioDistretto. Appuntamento dalle ore 10.00 al tramonto presso l’Az Ag Biobagnolese di Orte (via Castel Bagnolo 7), per una visita all'azienda e agli allevamenti. A seguire si svolgerà un mercatino in vendita diretta durante il quale le aziende partecipanti presenteranno i loro prodotti. Dopo il pranzo bio, alle ore 15.30 si svolgerà un incontro produttori del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre nell’ambito del progetto BioSottoCasa. Per
informazioni: amerina@biodistretto.it

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Novità sull'IMU agricola
Con il decreto legge sulle semplificazioni tributarie e l’accertamento, il Seanato ha approvato alcune novità che riguardano l’IMU agricola. Il testo approvato prevede che l’acconto dell’IMU per i fabbricati ed i terreni agricoli sia del 30%, con la clausola di salvaguardia che il gettito IMU complessivo non dovrà superare per l’anno 2012 gli ammontari previsti dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze per i fabbricati rurali a uso strumentale e per i terreni. Prevista la verifica a dicembre con la possibilità di non pagare il saldo informa una nota dell’assessorato. Altra novità contenuta nel decreto è che sono esentati dal pagamento dell’IMU i fabbricati strumentali in zona montana. Per gli altri fabbricati rurali strumentali l’aliquota è dello 0,2 per cento. Le aree fabbricabili di proprietà di imprenditori agricoli professionali (IAP) e società agricole sono trattate come terreni. I terreni agricoli in zone montane o parzialmente montane (collinari) sono esenti, mentre per quelli non esenti di IAP vale una franchigia di 6mila euro sulla base imponibile e ulteriori riduzioni dell’imposta dal 25  al 70 per cento. Su tutti i terreni agricoli di proprietà IAP il moltplicatore ai fini della base imponibile è 110 anziché 135.

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La regione Lombarida sostiene gli investimenti nel settore vitivinicolo
In arrivo 3,2 milioni di euro dalla Regione per sostenere gli investimenti dei vitivinicoltori lombardi. Lo stanziamento andrà a finanziare oltre l’80% delle domande ammesse in graduatoria. Ne ha dato notizia lo stesso assessore all’Agricoltura, Giulio De Capitani, commentando l’assegnazione dei fondi dell’OCM vino per la campagna produttiva 2011-2012. I finanziamenti, che saranno ripartiti tra le province lombarde, rientrano nell’ambito del piano nazionale di sostegno al settore. La misura ‘investimenti’ dell’OCM finanzia investimenti materiali e immateriali, come impianti non permanenti per il trattamento e la commercializzazione del vino e infrastrutture vinicole.

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In Campania un accordo di programma per la gestione dei rifiuti agricoli
L’assessorato regionale all’Agricoltura, nell’ambito dell’attività progettuale denominata "azioni per la promozione di accordi e contratti di programma per contribuire alla riduzione dell’incidenza dei rifiuti del comparto agricolo", ha previsto la predisposizione di un accordo di programma tra enti territoriali competenti e organizzazioni professionali agricole. Lo schema di accordo, valido per le Province di Napoli e Caserta, è disponibile sul sito www.sito.regione.campania.it/agricoltura

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Una buona mensa per una buona scuola - Vademecum per una ristorazione scolastica biologica e sostenibile
Pubblicazione redatta a conclusione del “Progetto Regionale per la Promozione dei prodotti dell'Agricoltura Biologica nella Refezione Scolastica e verso i Cittadini”, realizzato in Friuli Venezia Giulia grazie ai fondi del Piano d’Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, il vademecum riporta, oltre alle esperienze del progetto regionale, tutte le informazioni che sono necessarie a Comuni e gestori di mense quando intendono operare una scelta sostenibile per la ristorazione collettiva. Strumento importante per sostenere le motivazioni e approfondire gli aspetti normativi che gli amministratori si trovano ad affrontare, ma anche per informare e coinvolgere insegnanti, genitori e studenti in un percorso che porti verso un’alimentazione sana e sostenibile.
Il vademecum individua le problematiche (cattive abitudini alimentari e scorretti stili di vita) che devono indurre i responsabili della refezione scolastica a scelte importanti riguardo alla qualità degli alimenti ed illustra, in maniera dettagliata, le caratteristiche dei prodotti che devono trovare posto nella dieta di bambini e ragazzi.
Parte consistente della pubblicazione è dedicata all’analisi del servizio di ristorazione nelle diverse fasi che lo compongono (approvvigionamento dei prodotti, produzione, trasporto e somministrazione dei pasti), e del complesso quadro normativo che lo regola, per orientare gli operatori verso un servizio di qualità ed a basso impatto che consideri con attenzione le ripercussioni ambientali dei metodi agricoli di produzione, di trasformazione, trasporto e preparazione degli alimenti.
Scarica la pubblicazione

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Sostegno per l'accesso al credito
Tra le principali misure di rilancio dell’agricoltura italiana, contenute nel Decreto sulle Liberalizzazioni di recente approvazione, spiccano le misure di sostegno per l'accesso al credito, rappresentate, in primis, dalla costituzione del Fondo credito, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i Piani di sviluppo rurale (PSR), consentendo loro di convogliare su questo strumento risorse pubbliche che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare una collocazione. Realizzato da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei PSR, dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.
Rientra tra le misure di sostegno alle aziende agricole anche il Fondo di garanzia a prima richiesta, che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per le banche, abbattendo al contempo i costi di finanziamento. Beneficiarie sono tutte le imprese agricole italiane per finanziamenti di qualsiasi durata, anche a fronte di transazioni commerciali, e di investimenti realizzati nell’ambito dei PSR.
A disposizione delle aziende del settore primario anche la lettera di garanzia: uno strumento che consente alle imprese agricole di ottenere, prima di presentare una richiesta alla banca finanziatrice, il proprio “merito creditizio” calcolato ai fini del rilascio della garanzia a prima richiesta. Fornisce anche l’importo massimo garantibile e il costo effettivo dell’intera operazione. Lo scopo è rendere più agevoli e trasparenti i rapporti tra aziende agricole e istituti di credito.
Altri strumenti di sostegno per l'accesso al credito sono il Fondo di garanzia sussidiaria, che fornisce una garanzia automatica a favore delle imprese agricole ed agroalimentari a fronte di operazioni di credito agrario a medio e lungo termine su tutto il territorio nazionale, il Fondo di capitale di rischio, che attraverso partecipazioni dirette e indirette al capitale delle aziende promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti; il bsuness plan on line e il rating.
Per approfondire leggi la presentazione degli strumenti ISMEA di sostegno al credito.

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Consumo responsabile, si cerca sempre più il prodotto a Km0

Una delle tematiche che, sembra, interessare maggiormente il mondo dei consumatori è la passione crescente per i prodotti a cosiddetto Km0. Proprio al chilometro zero e al consumo alimentare responsabile Virgilio Go Green ha dedicato una ricerca ad hoc di cui presentiamo i princiali risultati.
Ciò che era una costante della vita e del consumo dei nostri “nonni” ora sembra essere una sorta di moda legata al problema crescente e comprovato dell’impatto ambientale del prodotto scelto e della genuinità dello stesso.
La ricerca di ciò che andrà a riempire le nostre credenze è sempre più orientato verso un prodotto di qualità, possibilmente legato anche al territorio; un po’ per questioni di fiducia verso la qulità del made in Italy, e un po’ anche perché è noto che lo spostamento di un bene da un lato all’altro del Globo non faccia particolarmente bene al prodotto ed alla tutela ambientale.
In relazione a questa ricerca di ciò che è considerato naturale, biologico e quindi eco-sostenibile, si stanno anche aprendo nuove correnti culturali, a tal punto da spingere moltissime persone (il loro numerocè in crescita) a prodigarsi nella coltivazione di piccoli orti creati su terrazzi, balconi, aiule o piccoli appezzamenti di terreno anche in grandi centri urbani come Milano, Roma o Napoli.
A questo interesse verso il biologico non corrisponde, però, mostra una scarsa conoscenza del mondo Bio. Al punto che varie interviste fatte ai “sostenitori del Bio” hanno evidenziato come molti di loro non riconoscessero il Logo Biologico Europeo. Una “distrazione conoscitiva” che purtroppo rende più facile il proliferare di loghi ed etichette 'patacca', ovvero false imitazioni del vero logo bio. A tal proposito ricordiamo che il solo Logo Biologico Europeo è quello che raffifura una foglia disegnata da stelline bianche su fondo verde

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.

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Bio è premia il primo classificato
Aiab Liguria, Aiab Emilia-Romagna, Aiab Friuli Venezia Giulia, Aiab Lombardia ed Aiab Veneto, promotrici del concorso fotografico nazionale “Bio è”, sono liete di comunicare che è stato assegnato anche il premio al primo classificato.
La vincitrice trascorrerà un weekend per due persone presso il bioagriturismo del circuito Aiab Il Giandriale  - Loc. Giandriale - Tavarone di Maissana (SP) - www.giandriale.com
Ringraziando Nereo e Lucia per la disponibilità auguriamo al I classificato un piacevole soggiorno!
Grazie a tutti e al prossimo bio- concorso!

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Europa

Notizie a cura dell'Osservatorio Internazionale dell'area internazionale di AIAB

Il risveglio dei piccoli
Il 20 aprile del 2012 forse sarà ricordata come una data storica. Per la prima volta nella storia della politica agricola europea si è riconosciuto il ruolo fondamentale delle piccole aziende e del modello agricolo contadino come centrale ed essenziale nell'agricoltura continentale. La dimensione media delle aziende agricole europee è di appena 14 ettari, la piccola e la media azienda sono la spina dorsale dell'agricoltura europea. Sono queste aziende che si sono inventate la riscoperta dell'importanza fondamentale del mercato locale e della filiera corta. Sono questi contadini in giro per l'Europa che tentano di ricostruire un legame fra chi produce e chi consuma in maniera responsabile, ed il biologico ne è esempio lungimirante. La Conferenza del 20 aprile organizzata congiuntamente dal Commissario all'Agricoltura Ciolos e dal Commissario alla Salute Dalli è la dimostrazione che finalmente l'Unione europea pensa di dover dedicare parte della sua politica agricola anche a queste realtà che ne sono state di fatto escluse fino ad oggi. Non è un caso che l'80% delle risorse della PAC vadano solo al 20 % delle aziende.
Non solo una politica agricola e di accesso al mercato specifica, ma finalmente anche regole di  igiene appropriate alla trasformazione fatta nelle piccole aziende. Una rivoluzione! Il Commissario europeo alla Salute ha chiaramente affermato che non è l'Europa che vuole un gusto omogeneo, vuole la diversità dei sapori ed il mantenimento delle tradizioni alimentari e per questo il “Pacchetto igiene” prevede specifiche flessibilità di applicazione per i piccoli produttori. Lo scandalo è che solo l'Austria, in tutta Europa, lo sta veramente applicando! Dobbiamo ribellarci ad una interpretazione igienista e settaria del regolamento europeo da parte delle autorità sanitarie nazionali che stanno distruggendo la possibilità di mantenere le nostre tradizioni alimentari ed impediscono alle piccole aziende di continuare ad operare e a diversificare i propri redditi. Reagire a questo intorpidimento celebrale che ci sta facendo chiudere le nostre realtà più interessanti è un dovere e nelle prossime settimane i risaltati della conferenza di Bruxelles dovranno essere riportati alle Istanze nazionali, Ministero dell'Agricoltura e Ministero della Sanità. Uscire dai luoghi comuni è fondamentale, smascherare la chiara volontà di chi vuole farla finita con l'agricoltura contadina aperta al territorio ed in contatto la cittadinanza, con al scusa delle leggi europee,  è un nostro dovere. 

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PAC e OGM sotto i riflettori

PAC e OGM rimangono i temi centrali. Sulla PAC si è in una situazione di attesa che si protrarrà finché non viene definito il bilancio complessivo dell'Unione Europea (2014-2020): è veramente scandaloso che non si riesca a proporre una PAC credibile che determina il budget e non il contrario! Questa rientra nella debolezza culturale del settore agricolo e dei suoi rappresentati e decisori, non ultimi i Parlamentari europei ormai ridotti a megafoni delle lobby agroindustriali europee. In merito agli OGM sempre più forte è la pressione per determinare soglie di contaminazione da OGM sulle sementi ed imporre contestualmente nuove sementi OGM in Europa. Nonostante i cittadini Europei si siano pronunciati chiaramente, la mancanza di democrazia di fondo delle Istituzioni europee ci obbliga a rapidamente riorganizzare il fronte anti OGM perchè il nuovo vigore con la Commissione Europea sta prendendo in mano il dossier OGM rischia veramente di cambiare una situazione che fino ad oggi è assolutamente positiva.

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Produttori biologici: il gruppo di lavoro specifico di IFOAM EU al Congresso Europeo danese
IFOAM UE: la prima riunione del nuovo gruppo di lavoro specifico dei produttori biologici si svolta in occasione del Congresso Europeo di Copenaghen. Il gruppo di lavoro ha eletto un direttivo provvisorio con un mandato di un anno. Presidente: Jan Plagge (presidente Bioland)  affiancato da 4 vice: Thomas Fertl (BioAustria), Kaes Van Zelderen (Biohaus Olanda), Laurent Moinet (Fnab, Francia) e Andrea Ferrante (AIAB). Il gruppo di lavoro faciliterà il contributo del mondo della produzione alle posizione che l'IFOAM EU (organizzazione intercategoriale), in linea con quanto sta realizzando INOFO, a livello mondiale, con IFOAM, la prima riunione del direttivo provvisorio è prevista per il 5 luglio a Parigi dove si stabiliranno modalità organizzative e le linee di lavoro per questo anno.
In occasione del Congresso Europeo, si è riunito anche il direttivo Europeo di IFOAM EU che ha votato la nuova posizione su “allevamenti avicoli” e  ha messo all'ordine dei lavori di questo anno anche l'eventuale introduzione della certificazione di gruppo anche in Europa. Il Direttivo ha eletto anche il nuovo esecutivo che resterà in carica per tre anni. Sono stati riconfermati Christofer Stoppes presidente, Jose Luis Garcia Melgarejo (ES)  tesoriere, Sabine Eigenschink (AT)  Vice-Presidente che coordina il Comitato Regolamento (che segue gli aggiornamenti del Regolamento europeo sull'agricoltura biologica), Thomas Fertl  Vice-Presidente che coordina il Comitato delle Politiche  (PAC), Bavo Van den Idsert (NL)  Vice-Presidente in rappresentanza dei trasformatori. Sono stati eletti tre nuovi Vice Presidenti  Alexander Gerber (DE) che coordina i lavori delle Ricerca (Tp Organic), Dorota Metera (PL) e Andrea Ferrante (IT).

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Via Campesina, dalla conferenza di Bruxelles all'Assemblea generale di Roma
Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) ha presentato in occasione della conferenza di Bruxelles del 20 Aprile la proposta per le piccole aziende che si sviluppa su tre assi: 1) aiuti previsti dalla futura PAC; 2) misure di sviluppo rurale ed il nuovo schema “prodotti della mia fattoria”; 3) regole di igiene adattate alle piccole aziende. Il documento si trova in Home page di AIAB insieme all'importante discorso di Ciolos che ha aperto la conferenza.
L'Assemblea annuale che si è svolta a Roma ha dato conto dell'enorme lavoro svolto dal Coordinamento Europeo che ha posizionato Via Campesina fra i soggetti preminenti nel panorama di Bruxelles ed ha anche messo fra le sue nuove priorità di lavoro il tema dell'accesso alla terra.

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Mondo

Trattato per la Terra, a maggio la ratifica da parte degli Stati
Il  CSA ( Comitato mondiale per la sicurezza alimentare) – dopo aver  finalizzato le Linee guida volontarie sul responsabile uso della terra, delle foreste e risorse della pesca ( Voluntary Guidelines on the Responsible Governance of Tenure of Land, Fisheries and Forests ) che saranno ratificate dagli stati in una riunione straordinaria il prossimo 11 maggio, ha avviato i  lavori sul codice degli Investimenti responsabili in agricoltura e sul Quadro strategico globale sulle politiche di sicurezza alimentare. Nel loro insieme i tre documenti daranno uno strumento di governo per le politiche mondiali sulla sicurezza alimentare.

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FAO: Prezzi Alimentari in calo, ma restano alti

I prezzi degli alimentari a livello mondiale diminuiscono ma restono alti: si tratta della prima flessione dopo tre mesi consecutivi di crescita. È quanto emerge dai dati diffusi dalla FAO. Tra marzo e aprile, infatti, il livello dei prezzi alimentari mondiali, misurato dall'Indice Fao dei prezzi alimentari, è sceso di tre punti, ma sembra essersi stabilizzato al valore relativamente alto di 214 punti. Sebbene l'indice sia notevolmente sceso rispetto al record di 235 punti registrato ad aprile 2011, è ancora ben al di sopra dei valori inferiori ai 200 punti che si registravano prima della crisi alimentare del 2008. L'indice è apparso nell'ultimo rapporto della Fao, Food Outlook, un'analisi di mercato globale pubblicata semestralmente.
Le previsioni per la produzione di cereali indicano una modesta espansione nel 2012 verso un nuovo record di 2.371 milioni di tonnellate, rispetto ai 2.344 milioni di tonnellate del 2011. Tuttavia è prevista una diminuzione nella produzione di grano del 3.6% rispetto al 2011, equivalente a meno 675 milioni di tonnellate, con il calo maggiore previsto in Ucraina, seguita da Kazakistan, Cina, Marocco ed UE.
Consulta il rapporto

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

La FAO si proietta
Il Comitato dell’Agricoltura (COAG) è uno dei principali organi di orientamento delle attività della FAO. Riunisce i rappresentanti governativi dei suoi paesi membri ogni biennio per valutare il lavoro svolto a supporto dei sistemi agricoli del pianeta e per determinare le nuove direttrici.
Dal 21 al 25 maggio si tiene la 23esima sessione del COAG con diversi elementi rilevanti all’ordine del giorno. Si tratta naturalmente di un negoziato intergovernativo chiamato a individuare priorità e risorse da allocare ed è difficile entusiasmarsi per come si discuteranno le questioni. Si resta comunque con l’amaro in bocca a leggere alcuni documenti in discussione, preparati dai quadri tecnici dell’Organizzazione: due esempi.
L’intensificazione sostenibile (rif: Sustainable Crop Production Intensification ) è slogan e piano di lavoro già adottato dal COAG due anni fa, dando vita a un poderoso lavoro, chiamato Safe and Grow, che punta a valorizzare le risorse naturali, a partire dalla biodiversità, e a coltivare riducendo gli impatti. Questa strategia è oggi oggetto di ulteriore ‘intensificazione’ per rendere più green il sistema agroalimentare, razionalizzando il ricorso agli input esogeni, ma non mettendoli in discussione, tanto è vero che il mero accenno all’agricoltura biologica è ignorato.
Il documento sul miglioramento delle colture (Crop Improvement for the 21st Century ) affronta invece il tema dal solo presupposto del breeding, nel quadro dei cambiamenti climatici e dell’intensificazione sostenibile (per ragioni di coerenza). Si parla di ‘alterare scientificamente la natura genetica delle colture’, lasciando campo aperto alle biotecnologie, e si traguarda il patrimonio di agrobiodiversità quale fonte di ‘caratteri’ di interesse da ‘combinare’ in varietà e colture smart capaci di adattarsi alle cangianti condizioni climatiche. Allo stesso tempo, però, si riconosce che un breeding ossessionato dalle sole rese e realizzato avendo quale riferimento le condizioni ottimali che si ottengono nelle stazioni sperimentali, deve evolvere verso programmi guidati da un approccio partecipativo, multidisciplinari e orientato alla domanda. In ogni caso, si riconosce che il campo vada presidiato da una ricerca pubblica che goda di investimenti e risorse per non abbandonarlo ai soli interessi privati a detrimento del perseguimento della sicurezza alimentare.
Insomma, da una FAO che ha cambiato Direttore Generale avendo ora alla guida un uomo che ha fatto il suo sostanziale debutto al Social Forum di Porto Alegre, che propugna il ‘cambiamento culturale’ dell’Organizzazione, che ricerca una rilegittimazione all’interno e all’esterno del sistema Nazioni Unite, si può e deve pretendere qualcosa in più della mera gestione dell’esistente. Mitigarne i problemi e perseguire l’efficienza di un sistema non è sufficiente quando si ha bisogno di svolte ben più energiche e radicali.
Consulta l’agenda dei lavori e i documenti di riferimento del COAG




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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


Roma, 7 Maggio, le fattorie sociali si raccontano

Lunedì 7 Maggio a Roma dalle 10 alle 18:00, si svolgerà l’evento di promozione delle fattorie sociali presso la corte della Sede Centrale della Provincia a Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/a
Dalle 10:00 alle 12:00 ciascuna realtà presente illustrerà le attività portate avanti dal 2005 - anno di nascita del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia - ad oggi. A seguire il Presidente della Provincia Zingaretti presenterà il bando sull’Agricoltura Sociale, mentre alle 15:00 vi sarà la presentazione di un progetto sugli orti urbani e periurbani.
Durante l’intera giornata saranno esposti i prodotti delle fattorie sociali e il materiale informativo delle realtà coinvolte nell’Agricoltura Sociale.

 

Macerata, 9 Maggio, Primavera Bio, seminario “Buono, sano e sostenibile”

Il 9 maggio, dalle 9:00 alle 13:00, presso l'Università di Macerata, facoltà di Scienze della Formazione -P.le Luigi Bertelli, C.da Vallebona, la PrimaveraBio promuove un seminario sul consumo di prodotti biologici e sulla Bio Agricoltura Sociale, al termine del quale verrà offerto un bio aperitivo. Il programma approfondirà gli aspetti legati alla fidelizzazione del consumatore, alla ristorazione collettiva e alle esperienze di Agricoltura Sociale sul territorio
Programma


Regione Toscana, nuovo bando sull’Agricoltura Sociale
Il nuovo bando pubblicato il 2 Maggio sul Burt, il bollettino ufficiale della Regione Toscana, dal titolo “Agricoltura sociale” , intende favorire l’esperienza agricola di soggetti disabili o svantaggiati, partendo dal presupposto che lavorare in campagna e stare a contatto con la natura fa bene al corpo e alla mente
“E’ una misura che parte quest’anno per la prima volta e sulla quale la Regione ha messo una dotazione di 1 milione di euro a valere sul Par, il piano agricolo regionale. Grazie a questa misura la Regione intende favorire l’esperienza in attività rurali di persone che hanno una disabilità o uno svantaggio, concedendo un contributo pubblico, a fondo perduto, che può arrivare a 5 mila euro per tre anni per ogni persona, volto a coprire fino al 90% delle spese ammissibili. Cerchiamo così di coniugare l’attività agricola con l’inserimento e l’autonomia delle persone con disabilità, in particolare minori e giovani con problematiche di tipo psichico o di tossicodipendenza sotto i 40 anni.” è il commento dell’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori.
Il bando è volto a finanziare progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio (in particolare disabili psichici e tossicodipendenti), per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali. Le proposte progettuali possono essere presentate da imprenditori agricoli, cooperative sociali di tipo B che esercitano attività agricola e associazioni e Enti (con esclusione di enti pubblici) che svolgono assistenza a persone con disabilità e/o svantaggio e attività agricola anche non professionale.
I progetti devono ricadere all’interno del territorio della Regione Toscana, e devono essere presentati da soggetti operanti in tale territorio entro il 2 Luglio.
Per approfondimenti: http://toscana-notizie.it/blog/2012/05/02/agricoltura-e-disabilita-salvadori-%e2%80%9cprimo-in-italia-il-nuovo-bando-sullagricoltura-sociale%e2%80%9d/




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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo i produttori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti:

Venerdì 4 maggio a S.Marco Argentano (Cs), ci sarà un incontro produttori dalle 16 alle 22 presso l'Az. Agr. Il Mancino, contrada Mancino 87018. Per informazioni scrivere ad aiab.calabria@aiab.it o chiamare lo 0965-764992. Sabato 5 maggio ci sarà un incontro consumatori a Termoli (CB) presso il Negozio Biotime, via XX Settembre 81, dalle 16 in poi; per informazioni scrivere ad aiab.molise@aiab.it

Domenica 6 maggio a Napoli invece ci sarà un grande Farmer's Market, all'interno della Villa Comunale, dalle 10 al tramonto, e per informazioni si può scrivere ad aiab.campania@aiab.it o chiamare lo 0817613830.


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I prossimi appuntamenti di PrimaveraBio

Calabria, 4 maggio, frutta e verdura di stagione. L'Azienda agricola Il Mancino, in Contrada Mancino a San Marco Argentano (Cs), sarà aperta per visite e degustazioni dalle 18 alle 24. Il Mancino si sviluppa su due aree: una in pianura dedicata all'orticoltura e alla cerealicoltura e un collina con uliveti, vigneti, filari di fichi e un bosco di roverelle. La prima parte della visita sarà dedicata alla scoperta della frutta e della verdura di stagione, attraverso una passeggiata guidata tra i campi. La seconda parte della visita sarà dedicata alla degustazione dei prodotti biologici stagionali coltivati presso l’azienda. Per informazioni AIAB Calabria: aiab.calabria@aiab.it 0965764992

Emilia Romagna, 13 maggio, sovranità alimentare e auto produzione di formaggi. Dalle 10 alle 19 presso l' Azienda Agricola Casumaro Maurizio, via per Cavezzo-Camposanto 19, a Bomporto (Mo), si svolgerà un percorso di Sovranità Alimentare con la realizzazione di un laboratorio caseario. Si parte alle 10 con una passeggiata in fattoria per i bambini, ai quali verranno spiegate le specificità dell’allevamento biologico per la produzione del latte, e si prosegue con visite guidate alla stalla, alla sala di mungitura e al caseificio. Alle 15.30 si ripete con gli adulti tutto l'itinerario di visita. A seguire laboratorio didattico “Facciamo un primo sale insieme”. La giornata si concluderà alle 17 con un incontro con i GAS del territorio. Info: Elisa Casumaro - 059 901755 elisa.casumaro@yahoo.it

Emilia Romagna, 13 maggio, trekking e tecniche del biologico. L'iniziativa si apre alle 9 con un trekking a cura dell'associazione Volpe che parte dall'azienda Biofrutta e prosegue alle ore 13.30 con un pranzo bio in azienda, quindi a partire dalle 14 si svolgerà l'incontro dedicato alle tecniche di coltivazione del biologico a cura di un agronomo del Consorzio Agrario Provinciale. L'evento è organizzato da AIAB Emilia Romagna in collaborazione con le associazioni La verbena, Pittori della vecchia pescheria, Mani come farfalle, Le Volpi. Appuntamento alle ore 9,00, o direttamente alle 14,00 presso l'azienda agricola Biofrutta, via montilgallo, 330 Savignano Sul Rubicone (FC). Informazioni: Sanzio Gobbi 0541 944585.

Marche, 9 maggio, seminario sul Buono Bio. L'AIAB Marche invita a partecipare al Seminario “Primavera Del Buono Bio - Buono, sano e sostenibile” il 9 maggio, presso l'Università di Macerata, Facoltà di Scienze della Formazione, in p.le Luigi Bertelli – C.da Vallebona, Macerata.
Programma:
9.15: Saluti delle Autorità
Prof. Pier Giuseppe Rossi – Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
Dott. Antonio Pettinari – Presidente della Provincia di Macerata
9.30: Introduzione e Apertura dei lavori
Prof. Francesco Adornato – Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
9.45: Le buone pratiche del biologico marchigiano
Loredana Benni . Presidente AIAB Marche
10.00: Il ruolo della fiducia nel consumo di prodotti biologici
Alessio Cavicchi – Università di Macerata Introduzione
10.20: Perchè scegliere Biologico per la Ristorazione Collettiva
P. Trionfi, G. D'Agostini – Ristorazione Collettiva AIAB Federale
10.45: Il Consumatore e la percezione del buono del bio
Dr. Giuseppe Potentini – Presidente del Centro Italiano di Analisi Sensoriale
11.15: L'Agricoltura Sociale Biologica a tutela dei beni comuni
Anna Ciaperoni – Agricoltura Sociale AIAB Federale
11.45: Interventi concordati
Az agr. BioMalavolta – Massignano
Coop Soc Terra e Vita Recanati
Coop Soc. San Michele Arcangelo – Corridonia
Agricoltura Sociale: esperienze solitarie da collegare in rete. Verso il Forum
dell'Agricoltura Sociale delle Marche
Gioia Castronaro – Agronomo e Consigliere AIAB Marche
Agricoltura biologica e di qualità: una sfida ambientale, economica e sociale per le
Marche Luigino Quarchioni – presidente Legambiente Marche
12.50: Conclusioni – Loredana Benni
13.15 Bio Aperitivo
Coordina i lavori il Prof. Alessio Cavicchi

Marche, 13 maggio, laboratori sulla panificazione e sulla lavorazione di frutta e ortaggi. Domenica 13 maggio AIAB Marche ha organizzato Nell'ambito della PrimaveraBio AIAB Marche propone una giornata organizzato con partenza alle 9,00 e rientro alle 18,00 da Ancona (con bus) per una visita in due aziende e due laboratori dimostrativi per una giornata. Ore 9,00 partenza da Ancona (Parcheggio P.zza d'Armi), ore 10,00 visita all'azienda Della Césola a Staffolo, con tanto di laboratorio di panificazione e pranzo bio. Alle ore 15,00, invece, è prevista la visita all'azienda BioMalavolta con un percorso formativo sulle varie fasi di lavorazione di frutta e ortaggi e degustazione finale. Per informazioni e prenotazioni: aiab.marche@aiab.it

Lazio, 13 maggio, Primavera al BioDistretto. Appuntamento dalle ore 10.00 al tramonto presso l’Az Ag Biobagnolese di Orte (via Castel Bagnolo 7), per una visita all'azienda e agli allevamenti. A seguire si svolgerà un mercatino in vendita diretta durante il quale le aziende partecipanti presenteranno i loro prodotti. Dopo il pranzo bio, alle ore 15.30 si svolgerà un incontro produttori del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre nell’ambito del progetto BioSottoCasa. Per
informazioni: amerina@biodistretto.it


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L'Orto e la Luna, 5 maggio Udine

Sabato 5 maggio alle ore 15.30 verrà inaugurata la mostra Le vie degli orti presso la Casa Città, Palazzo Valvason Morpurgo di via Savorgnana 12 a Udine.
La mostra, ideata dall'Archivio di Stato di Udine e dall'Ufficio Agenda 21 del Comune di Udine, sarà dedicata alla storia degli orti urbani ed alla loro evoluzione nel contesto udinese.
Il percorso tematico spazierà dall'"orto ideale" all'"orto reale", illustrando inoltre gli orti dei conventi e dei palazzi udinesi, e presentando le trasformazioni urbanistiche dell''800-'900 che hanno accompagnato la storia di questi luoghi delle eccellenze, per concludere con gli orti attuali del progetto "L'Orto e la Luna".
Una ricca esposizione di immagini, testi e documenti, per conoscere storie, aneddoti e curiosità di un mondo rurale ancora presente in varie forme nella città di Udine.
La mostra si inserisce nel contesto dell'urban center "Casa Città", dedicato al nuovo Piano Regolatore, per fornire ulteriori spunti ed approfondimenti sulle dinamiche e trasformazioni che caratterizzano la nostra città.
All'inaugurazione seguirà una visita guidata, con l'illustrazione della mostra da parte della dott.ssa Roberta Corbellini, direttrice dell'Archivio di Stato di Udine.
L'ingresso è libero ed aperto a tutti.
Per ulteriori informazioni: Ufficio Agenda 21 del Comune di Udine, 0432 271615 - 525, agenda21@comune.udine.it

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Seminario interndisciplinare Farmers’ Seeds Best Practices in Sustainable Agriculture and Food Sovereignty: development of an inclusive approach in the fight against poverty, 9 e 10 maggio

Università degli Studi del Molise Dipartimento Giuridico, Campobasso, 9 e 10 Maggio 2012
Aula 8 - I Edificio Polifunzionale Viale Manzoni
P R O G R A M M A
Coordinano
Prof.ssa Lorenza Paoloni
Diritto Agroalimentare - Università degli Studi del Molise
Dott. Mauro Conti
Crocevia - Centro Internazionale
Mercoledì 9 maggio 2012 ore 15.00-19.00
Indirizzi di saluto
L’accesso alle risorse genetiche e alle conoscenze locali
STEFANO PADULOSI
Bioversity International
Biodiversità e risorse genetiche
MICHELE TANNO
Presidente “Arca Sannita”
Il lavoro di recupero delle sementi autoctone dell’Arca Sannita
GABRIELLA STEFANIA SCIPPA
Università degli Studi del Molise
Biodiversità, autenticità e peculiarità
CALOGERO DI GLORIA
Crocevia - Centro Internazionale
Sementi e diritti degli agricoltori
Giovedì 10 maggio 2012 ore 9.30-13.30
Sicurezza e sovranità alimentare.
Nuovi paradigmi di agricoltura ecologica e sostenibile
per le comunità rurali e per i consumatori
MARIO MARINO
FAO
L’esperienza del Trattato Internazionale sulle risorse
fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura (ITPGRFA)
ANTONIO ONORATI
Presidente Crocevia -
Diritto alla terra e sicurezza alimentare
LUCA COLOMBO
FIRAB
La sovranità alimentare in Europa
FRANCESCO ADORNATO
Università degli Studi di Macerata
L’agricoltura dei beni comuni tra storia, diritto e futuro

Il seminario si rivolge prioritariamente agli studenti ed ai dottorandi delle Facoltà di Giurisprudenza e di Agraria.
E’ aperto, altresì, alla partecipazione di studenti e dottorandi di altre facoltà e di coloro (docenti, operatori del settore,
rappresentanti di organizzazioni di categoria e degli enti locali, professionisti, etc.) interessati alle tematiche affrontate.
Per gli studenti delle Facoltà di Giurisprudenza e di Agraria, che parteciperanno alle due giornate di lavoro, è prevista
l’assegnazione di n. 1 CFU.
Per gli iscritti all’Ordine degli Agronomi, che parteciperanno alle due giornate di lavoro, è prevista l’assegnazione di n. 1 CFU.
The Seminar is organized by Farmers’ Seeds Project in collaboration with the University of Molise - Department of Law
and co-financed by the European Commission. Segreteria Organizzativa: Dott.ssa Maria Teresa De Blasis, deblasis@unimol.it

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“Meccanizzazione in agricoltura biologica: stato dell'arte e prospettive” -  Convegno   Giornata dimostrativa, 25 maggio

L'Università di Pisa, Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro- Ambientali “E. Avanzi” (CIRAA), presenta la giornata di studio sulla meccanizzazione in agricoltura bio.
Motivazioni
Il crescente interesse per un’agricoltura sostenibile ha visto impegnati vari gruppi di ricerca nazionali ed internazionali nello sviluppo di strategie colturali in grado di rispondere alle esigenze degli agricoltori impegnati nella gestione di sistemi agricoli rispettosi dell’ambiente quali l’agricoltura biologica. Tali strategie devono prevedere appropriate modifiche ed adattamenti delle macchine operatrici utilizzate nella gestione “industriale” dell’agricoltura e/o la realizzazione di nuove attrezzature specifiche per operare in ambito non convenzionale e organiche ad una gestione biologica e, soprattutto, olistica.
La ricerca per lo sviluppo di macchine innovative tecnologicamente avanzate che permettano una concreta diminuzione degli agrofarmaci distribuiti sul territorio è in accordo con gli obiettivi Comunitari di Horizons 2020 e la prospettiva di una gestione sostenibile delle attività agricole prevista dalla nuova PAC. L’innovazione rispetto alle pratiche agricole convenzionali è pertanto sentita come necessità anche a livello legislativo ed appare fondamentale l’acquisizione di conoscenze sempre più approfondite che permettano di migliorare le performance complessive delle strategie e delle attrezzature studiate per rendere la gestione del nostro territorio effettivamente eco-compatibile.
La divulgazione dei risultati ottenuti nelle varie realtà produttive in ambito biologico in termini di efficacia ed affidabilità delle macchine innovative è fondamentale affinché questi possano essere spendibili nella pratica agricola comune. Molte delle macchine in oggetto, inizialmente realizzate in forma di prototipi di principio, sono adesso disponibili sul mercato in versione industrializzata e appaiono accessibili per gli agricoltori in virtù, non solo della efficacia ed efficienza di impiego, ma anche del basso costo e della affidabilità, che le rendono pienamente “sostenibili”.
Mission
Questo Convegno prevede il confronto tra le esperienze maturate dagli studiosi e dai ricercatori che operano nel settore dell’Ingegneria Agraria, con riguardo allo sviluppo di macchine operatrici adatte alla gestione delle aziende agricole biologiche. Divulgare la cultura della sostenibilità in agricoltura, con la finalità di massimizzare la tutela dell’ambiente, la salute di operatori e consumatori e migliorare significativamente la qualità dei prodotti, rientra negli obiettivi del Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “E.Avanzi” – Università di Pisa. Tali obiettivi possono essere perseguiti attraverso l’impiego di specifiche macchine operatrici i cui risultati ottenuti nei vari contesti colturali biologici si ritiene necessario che siano opportunamente divulgati.
Programma
9:00 Registrazione dei partecipanti
9:10 Indirizzi di saluto
- Marco Mazzoncini (Direttore del CIRAA “E.Avanzi”)
- Manuela Giovannetti (Preside della Facoltà di Agraria di Pisa)
- Teresa De Matthaeis (SAQ X “Agricoltura biologica” –MiPAAF)
- Maria Grazia Mammuccini (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica)
9:30 Apertura del convegno
- Moderatore: Pietro Piccarolo (GIGR Honorary Vice President)
- La meccanizzazione in agricoltura biologica: affinità e specificità rispetto alla gestione convenzionale. Andrea Peruzzi (Università di Pisa)
- Tecniche ed attrezzature innovative ed appropriate per la gestione del terreno e l’impianto della colture in agricoltura biologica.
L. Sartori & A. Pezzuolo (Università di Padova)
10:45 Coffee break
11:00 Ripresa dei lavori
- Macchine per la gestione della difesa “convenzionale” e “innovativa” delle colture in agricoltura biologica.
V. Rondelli & R. Martelli (Università di Bologna)
S. Failla & G. Manetto (Università di Catania)
- Strategie e macchine innovative ed appropriate per la gestione fisica della flora spontanea.
M. Fontanelli, C. Frasconi, M. Raffaelli, L. Martelloni, A. Peruzzi (Università di Pisa)
- Tecniche e macchine innovative appropriate per il controllo dei patogeni tellurici in agricoltura biologica.
D. Ricauda Aimonino, C. Tortia & P. Gay - (Università di Torino).
12:30 Discussione e conclusione dei Lavori
13:00 Trasferimento dei partecipanti e dimostrazione guidata di attrezzature specifiche per la gestione della operazioni colturali in agricoltura biologica.
13:30 Pranzo a Buffet
La giornata si svolge presso il Centro, in località S. Piero a Grado, a circa 8 km da Pisa città, nelle immediate adiacenze della Basilica.

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9° edizione Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, Roma, 25-27 maggio

La 9° edizione del "Premio Internazionale Audiovisivo delle Biodiversità – Festival delle Terre" torna a Roma dal 25 al 27 maggio 2012 negli spazi del Nuovo Cinema Palazzo, Sala Vittorio Arrigoni.
Tre giorni di proiezioni, laboratori con le scuole, mostre, incontri con i registi e dibattiti sulla biodiversità, sull'accesso alla terra e sulla sovranità alimentare organizzati dal Centro Internazionale Crocevia e dalla Mediateca delle Terre. Il Festival delle Terre, storico appuntamento cinematografico romano, propone quest'anno, grazie alle opere selezionate tra le circa settanta partecipanti, una profonda riflessione sull'attuale crisi globale: cambiamenti climatici, politiche economiche scellerate, distruzione dei valori sociali e culturali. I registi, provenienti da ogni parte del mondo, documentano con il mezzo audiovisivo la resistenza dei popoli in difesa dell'identità, della cultura e dei valori di cui sono eredi e custodi, contro un modello di sviluppo senza giustizia e basato sulla crescita intesa solo come consumo e profitto. Gli autori propongono e fanno riflettere sulle alternative, alla ricerca di una prospettiva possibile ed un futuro per il pianeta.
Non a caso il Festival sarà presentato con l'anticipazione del film "A Good Day to Die" il 23 maggio al Nuovo Cinema Aquila (Via L'Aquila 68). L'opera di David Mueller & Lynn Salt (della Nazione Choctaw), che arriva in prima nazionale, racconta la resistenza dell'A.I.M. (American Indian Movement) attraverso la storia di uno dei protagonisti: Dennis Banks.
L'inaugurazione è prevista per il 25 maggio (h. 17,30) al Nuovo Cinema Palazzo. Quest'anno il festival presenterà 18 opere in concorso e 4 fuori concorso tra documentari, film d'inchiesta e reportage realizzati attraversando tutti i continenti: non solo "racconti audiovisivi" che hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali, ma anche opere inedite che raramente vengono distribuite nei canali commerciali. Nella sezione fuori concorso documenti che pongono in risalto temi cruciali dell'attuale momento storico: "Debitocracy" sul debito pubblico in Grecia, "Libia Freedom Mia Mia (100% Libia Libre)" e "MinoTawra" sulla Primavera araba ed infine "Semi resistenti", una produzione del Centro Internazionale Crocevia, sulla lotta in difesa delle sementi contadine. Il 27 maggio (h. 21) la giuria, composta da Nora Capozio (comunicatrice della scienza, Associate Expert presso Bioversity International, la più grande organizzazione internazionale di ricerca sull'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità agraria), Stefano Liberti (giornalista, regista e autore di "Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo") e Franca Roiatti (giornalista e autrice de "Il nuovo colonialismo. Caccia alle terre coltivabili" e "La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l'economia del cibo?"), decreterà il vincitore del Festival e assegnerà gli altri premi.
Non solo video, ma anche mostre: "Vendesi terra: viaggio tra i nuovi latifondisti", reportage internazionale del collettivo TerraProject Photographers; "Palestina", reportage della Graffiti Scuola Permanente di Fotografia e le opere dell'artista yemenita Aladin Hussain Al Baraduni, raccolte nella mostra "Oltre le mura di Sana'a...".
In programma inoltre, un laboratorio con le scuole alla Biblioteca Villa Mercede (Via Tiburtina 113), in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma Capitale, AUCS e Società agricola Co.R.Ag.Gio.
Il Festival delle Terre è organizzato in collaborazione con Nuovo Cinema Palazzo, Acra, Equorete, Bioversity International, Aiab, Festival Tutti nello stesso piatto, Terra di Tutti Film Festival, con il contributo della Commissione Europea (nell'ambito del progetto "Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lottà contro la povertà" / EuropeAid/127765/C/Sct/Multi), e il patrocinio di Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, Biblioteche di Roma. Media partner: Paese Sera.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la Giornata mondiale della Biodiversità - 22 maggio - proclamata nel 2000 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica.
Il programma completo è disponibile sul sito del Festival:  www.festivaldelleterre.it

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Al cinema Odeon di Firenze un ciclo di “Serate per la nostra terra”
“Serate per la nostra terra”: si intitola così il ciclo di proiezioni organizzate dall'associazione Navdanya international al cinema Odeon di Firenze, e dedicate alla meraviglia della biodiversità e alla necessità di ripristinare un corretto rapporto tra l'uomo e il suo ambiente.
I film scelti per le tre serate del ciclo raccontano le lotte in atto nel mondo per fermare le grandi multinazionali che vogliono il controllo dei semi e dei sistemi alimentari.
Il percorso è cominciato giovedì scorso, con il film-documentario “Il mondo secondo Monsanto”, un documentario-inchiesta di Marie Monique Robin che fa luce sulle conseguenze produttive, sociali, ambientali degli Ogm indagando sulla multinazionale leader nella loro produzione. Il ciclo prosegue poi il 31 maggio, con la proiezione di "Hope in a Changing Climate" e "Home" e si conclude il 21 giugno con “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?”.
“Serate per la nostra terra” è una nuova iniziativa di Navdanya international  l’associazione costituita a Firenze dalla grande ambientalista e scienziata indiana Vandana Shiva. Navdanya international promuove la missione della sua organizzazione madre, attiva da lungo tempo in India, al fine di favorire l’agricoltura sostenibile, la biodiversità, la sovranità alimentare insieme alla difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.
I film scelti per questa rassegna non solo rientrano pienamente in queste tematiche, ma offrono uno sguardo attento e profondo a quanto sta avvenendo nel nostro pianeta stimolando il bisogno di un intervento in prima persona di ciascuno di noi, per salvaguardare la bellezza della nostra terra e il fascino inesauribile delle sue diversità.
Le tre serate per la nostra terra, sono anche il frutto del lavoro comune in rete di Navdanya International con riviste del mondo ambientalista (Aam Terranuova e Ecologist italiano), con altre associazioni (Satya) e con il mondo del cinema, rappresentato dal gruppo Odeon.
Ma di cosa tratteranno i quattro film del ciclo? Il primo della serie, titolo completo “Il mondo secondo Monsanto Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene”, prova a rispondere ad alcuni interrogativi di fondo sugli Ogm: cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? “Hope in a Changing Climate”, girato in Etiopia, Ruanda e Cina,  ci mostra, attraverso alcune esperienze dirette,  come il ripristino degli ecosistemi aiuti a stabilizzare il clima, favorisca l'agricoltura biologica e migliori la vita delle persone che sono state intrappolate nella povertà per generazioni.
“Home” racconta i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Il fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand rappresenta le ferite causate dalla perdita di biodiversità in un viaggio che ci porta dalla città fantasma di Pripiat vicino a Chernobyl, alle rovine di Petra, dalle navi affondate del Mare Aral ai campi di tulipani dell'Olanda,  
Infine “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?” di Taggart Siegel, svela il collegamento profondo tra il genere umano e le api, motori che tengono la terra in fiore, e come quella relazione storica e sacra è andata persa a causa di pratiche industriali ed estremamente meccanizzate.
Ogni serata (ingresso 6, euro, ridotto 5), sarà preceduta da un intervento di presentazione curato da Navdanya international che permetterà di avvicinare meglio le tematiche del film. 

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Vino biologico: cosa cambia dopo l'uscita del regolamento europeo. 15 maggio, convegno a Rovolon (Pd)
Biol Italia, BiolWine, AIAB Veneto e ICEA presentano  hanno organizzato un convegno sul nuovo regolamento europeo per il vino biologico. Il convegno si svolgerà il 15 maggio, presso La Costigliolo di Rovolon (Pd) e per l'AIAB parteciperà la vicepresidente Cristina Micheloni. Questo il programma del convegno:
13.45 Registrazione partecipanti
14.00 Saluto delle Autorità Assessore all’agricoltura Regione Veneto
Regione Veneto - P.L. Perissinotto
Brand Manager Vinitaly Verona Fiere - E. Amadini
Presidente della Costigliola - L. Barbieri
Presidente Icea - G. Paparella
14.30 Introduzione ai lavori. Il percorso normativo: dai disciplinari al Regolamento Europeo
A. PULGA Direttore ICEA
14.45 Tecniche di produzione biologica: la situazione agricola del Triveneto
G. CALLEGARO Tecnico ICEA
15.15 Vino biologico tra realtà di cantina e nuovo regolamento europeo
C. MICHELONI AIAB
16.00 La sostenibilità ambientale nella filiera di produzione del vino biologico
P. FOGLIA Ricerca e Sviluppo ICEA
16.30 Pausa caffè
16.45 Evoluzioni del mercato del vino biologico
P.F. LISI Giornalista enologo
17.15 Esperienze di aziende certificate Icea
17.30 Dibattito
18.00 Assaggio dei vini bio
P. RASTELLI Autore Guida ai vini bio d’Italia
Moderatore: LORENZO TOSI Giornalista del Sole24ore
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI Aiab Veneto
ISTITUTO PER LA CERTIFICAZIONE ETICA E AMBIENTALE

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Oltre la crisi: si può crescere decrescendo? 7 maggio Zoppola
Sul tema della crisi e delle future prospettive di sviluppo si terrà un incontro pubblico presso l'Auditorium comunale di Zoppola, alle ore 20.30, il prossimo 7 maggio.
Modera il dibattito Paolo Michelutti; Intervengono: Ferruccio Nilia, Associazione per la Decrescita; Paolo Tomasin, Rete Economia Solidale FVG; Andrea Pitton e Giampiero Menotto, AIAB FVG.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, olio e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Corsi e Formazione

Corso di Orto sul Balcone, aprile e maggio a Padova
Per i prossimi due mesi l'Azienda Agricola Biologica NATURA FRANCA di Franca Rodighiero promuove un corso di orto sul balcone e idee per coltivare in piccoli spazi articolato in tre incontri.
Le lezioni che si svolgeranno nei giorni 21, 28 aprile e 5 maggio 2012 c/o l’azienda (via Pozzoveggiani 34/A - Padova), dalle 16.00 alle 18.00.
Calendario e contenuti degli incontri:
SABATO 21 APRILE - Cognizioni di orticoltura (seme, terra, irrigazio-ne, concimi, ecc.) - gestione degli spazi e dei contenitori (esposizione so-le/vento, tipologie contenitori, ecc.) – prof. Davide Szathvary.
SABATO 28 APRILE – Strategie e idee creative per coltivare in piccoli spazi urbani – arch. Giacomo Salizzoni.
SABATO 5 MAGGIO – Realizzazione pratica di un orto da balcone e/o terrazza – prof. Davide Szathvary.
Iscrizione e costi: gli incontri sono aperti a tutti gli interessati previa iscrizione telefonica al 3401774461 o invio mail info@bio-naturafranca.it - quota organizzativa € 30,00.
Relatori. Prof. Davide Szathvary – già docente Ist. Prof. Agrario San Benedetto da Nor-cia e docente corsi orto urbani per Comune di Padova; arch. Giacomo Salizzoni – design, fotografo, creativo www.guerrillagardener.it
Come arrivare - L’azienda agricola biologica Natura Franca è parte integrante con l’azienda agricola biologica Celestino Benetazzo e si raggiunge da Via Bembo (direzione Casalserugo), laterale SX (direzione Roncaiette di Ponte San Nicolò).
Per maggiori informazioni www.bio-naturafranca.it/azienda-agricola
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Coltiviamo la città - Orti da balcone e giardini urbaniper contadini senza terra

Questa volta la proverbiale zappa non vi finirà sui piedi. “Coltiviamo la città”, in uscita a febbraio, è un manuale per chi vuole dare il primo colpo di rastrello della sua vita, una vera e propria Ortopèdia per contadini urbani, un potente concime per iniziare - da soli o in compagnia - un orto o un giardino sul balcone, sul davanzale, in un’aiuola trascurata.
Il “capanno degli attrezzi” per giardinieri del quinto piano: la terra, i vasi, gli utensili necessari, i semi, la scelta delle varietà, le tecniche base di coltivazione (bio, s’intende), i tempi e il calendario dell’orto, corredati di costi e illustrazioni. I libri e i siti web dove approfondire. Non solo. Le storie delle più fertili esperienze italiane di orti urbani: orti conviviali, collettivi, didattici, terapeutici, in
carcere, il guerrilla gardening e la IT al servizio dei cavoli. Perché difendere il solco non conviene. Molto meglio condividerlo. Un libro semplice e prezioso.
Gli autori:  Massimo Acanfora, editor di Altreconomia, è giornalista e autore. Scrive di economia solidale, consumo critico e temi sociali. Tra i suoi libri “Un’altra birra!” (Altreconomia 2009) ed “E ora si Ikrea” (Ponte alle Grazie/Altreconomia 2011)
“Coltiviamo la città”, 128 pagine, 9 euro, Ponte alle Grazie/Altreconomia. In libreria da marzo 2012


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Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
info@annadana.it


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L’associazione culturale Chi Mangia La Foglia! Presenta il corso “L’orto di casa mia”
All’interno del progetto “Accademia Erbe Orti Piante” L’associazione Culturale “Chi Mangia la Foglia!” in collaborazione con la Regione Marche, Provincia e Comune di Fermo, il Sistema turistico locale Marca Fermana, Coop Adriatica e Santini prodotti per l’agricoltura, promuove ed organizza un corso con esperti volto alla “gestione collettiva della terra come bene comune”. Si chiama, infatti, “L’orto di casa mia” il programma stilato per un totale di ben tre settimane, svolto dalla dottoressa Lura Gentili, il dottor Daniele Paci, la dottoressa Emanuela Poletti e il dottor Silvio Pierdomenico. Il Responsabile del corso è il presidente del C.M.F Noris Rocchi.
Il primo appuntamento da non perdere è fissato per domenica 6 maggio a Fermo, dalle ore 18 alle ore 20, con la presentazione dell’intero corso presso la struttura adiacente al Cinema degli Artisti (sede in cui si svolgerà l’intero percorso formativo) in Via Goffredo Mameli. Durante l’incontro si parlerà dell’importanza dell’orto, del suo valore sociale, degli aspetti salutari e del rapporto con la natura che s'instaura con il soggetto operante. A valorizzare il tutto sarà la presenza di un succulento aperitivo a cura dell’Unione Cuochi C.M.F.
Il corso ha un costo totale di 50 euro e comprende: l’iscrizione all’Associazione “Accademia Chi Mangia la Foglia, materiale didattico, dispensa delle lezioni, borsa porta ortaggi ricordo, una pubblicazione di riferimento didattico, il Cd dell’intero corso svolto, l’attestato finale con il titolo di “Ortolano”. I Tesserati all’Associazione, i partner del corso e i soci Coop, beneficeranno di uno sconto del 10%.
Prima settimana di corso:
Martedì  8 maggio Ore 21.00 - 23.00 Tecniche di costruzione dell’orto, il terreno, il compostaggio, strumenti e irrigazione.
Giovedì 10 maggio Ore 21.00 - 23.00  Gestione dell’orto primaverile
Domenica  13 maggio Ore 9.00-12.00 Escursione pratica in azienda Bio.
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Biodegustando
Tornano a maggio ai Castelli Romani i corsi Biodegustando, corsi di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Biodegustando, nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi,  è organizzato da ProBio, associazione di produttori biologici del Lazio, in collaborazione con  Biodegustando.it e il portale web Il Vino Biologico (www.vino-biologico.it).
Il primo corso è in programma ad Albano Laziale il lunedì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni 7, 14, 21 e 28 maggio 2012 presso il ristorante Castello di Avalon.
Il secondo corso è in programma a Grottaferrata il martedì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni 8, 15, 22 e 29 maggio 2012 presso l’agriturismo Agricoltura Capodarco.
In una domenica di maggio è prevista la visita guidata a una cantina biologica.
Grazie alla collaborazione di ProBio, la quota di partecipazione è di soli 40 euro. Il numero dei corsisti previsto è al massimo di 25 persone, per assicurare a tutti una partecipazione efficace.
L’idea è quella di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia; saranno inoltre fornite le nozioni essenziali per la degustazione del vino. Il corso sarà  incentrato sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), scelti tra le migliori produzioni delle aziende biologiche associate a ProBio.  La scelta dei vini coprirà le diverse tipologie: bianchi, rosati, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti. Le lezioni e le degustazioni saranno tenute da Pier Francesco Lisi, esperto di vini biologici.
Ai partecipanti saranno distribuite le dispense del corso, le schede di degustazione dei dodici vini biologici degustati, un attestato di partecipazione e altro materiale sui vini biologici; all'iscrizione sarà inviato per posta elettronica l'e-book “Vino e ambiente”, a cura del Vino Biologico. Per iscrizioni e informazioni: biodegustando@biodegustando.it

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 60 - 27 aprile 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 60, 27 Aprile2012


 


 


Editoriale

La prima vera del BUONO BIO

La primavera per come la intendevano i latini era la “prima” “vera” stagione dell’anno; il  periodo  in cui la natura “arde”, il periodo in cui il sole torna ad allietare gli animi e nutrire le terre, il periodo in cui le piante “saltano su”, crescono.
Un periodo dell’anno così splendente al quale grandi artisti come D’Annunzio, Vivaldi e Boccaccio hanno dedicato importanti opere.
Molto più modestamente da 11 anni l’AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, dedica questo periodo dell’anno a tutti i cittadini-consumatori italiani, organizzando con i propri associati una delle campagne più “rigogliose” dell’anno: PRIMAVERA BIO
Da 11 primavere, i produttori biologici italiani aprono le loro porte per permettere a tutti di avere un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, non con il classico pic-nic o la scampagnata fuori porta ma bensì con un calendario ricco di eventi che da Nord a Sud coinvolgerà migliaia di visitatori - la scorsa edizione ha visto ben 45.000 partecipanti - in visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Una campagna, organizzata in collaborazione con  Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato ed il Movimento EcoSport, che porta all’attenzione dell’opinione pubblica “Il Buono Bio” quel metodo produttivo che sta diventando sempre più un modello di sviluppo che fa bene a chi lo produce, fa bene a chi lo consuma e fa bene all’ambiente.
Ai visitatori, durante gli eventi, sarà consegnato una piccola pubblicazione che illustra la salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare.
La pubblicazione contiene anche un breve “Vademecum del consumatore” dove sono indicati alcuni utili consigli sulla lettura dell’etichetta e sul come risparmiare scegliendo la filiera corta!

Svegliamoci, è Primavera, è Primavera BIO.

Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


Al via la "Primavera del Buono BIO"






Sostegno per l'accesso al credito





I prossimi appuntamenti di PrimaveraBio

La prima vera del BUONO BIO




I vantaggi delle micorrize




La terra appartiene a chi la coltiva! Una vertenza per l'accesso alla terra in Europa e non solo



Combatting Monsanto


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


Al via la "Primavera del Buono BIO"
E' partita proprio in questa settimana “PrimaveraBio 2012”: la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico dell'Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), realizzata in collaborazione con ALPA, CTM Altromercato, Federparchi, Legambiente, Movimento EcoSportivo e con il Patrocinio del MiPAAF, che si concluderà il 27 maggio.
Per avvicinare la città alla campagna e accorciare la distanza tra tessuto urbano e rurale, così come per promuovere un rapporto più stretto e diretto tra cittadini consumatori e produttori, le aziende biologiche del territorio nazionale per tutta la durata della campagna apriranno le porte a cittadini, consumatori, studenti e scuole. Un modo poco teorico e molto pratico per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando l’ambiente e i beni comuni e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e del gusto, organizzando visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione, laboratori di trasformazione e incontri produttori/consumatori. Ogni incontro, inoltre, sarà occasione per approfondire le proprietà salutistico-nutritive degli alimenti biologici, nonché i risvolti 'green' dell'agricoltura bio, grazie alla distribuzione del dossier “Il Buono Bio ”.

La PrimaveraBio 2012 sarà dedicata proprio al tema del “Buono Bio”. Gli eventi legati alla campagna, infatti, porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare e anche quali 'regole' seguire per essere sicuri di acquistare buon biologico italiano.
Gli obiettivi dichiarati della campagna sono: favorire i consumi dei prodotti biologici locali, promuovere un modello di sviluppo e stili di consumo eco-sostenibili, stimolare una riflessione sulla qualità dell’alimentazione, promuovere la conoscenza del paesaggio e del territorio.
Per perseguire questi obiettivi in modo più efficace, AIAB ha curato appositamente per la campagna la realizzazione del dossier 'PrimaveraBio 2012 - Il Buono Bio', che come anticipato verrà distribuito presso le aziende e i punti vendita bio. Il dossier presenterà nero su bianco un'analisi sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, i vantaggi di sostenibilità ambientale dell'agricoltura biologica rispetto all'agricoltura tradizionale - tra i quali il rispetto del benessere animale, l'azzeramento dell'uso di additivi chimici, la propensione verso un modello produttivo ispirato al mix farming e a un ridotto tenore di carbonio -, e i vantaggi 'sociali' del biologico, come l'attenzione, il rispetto e l'equa retribuzione del lavoro e lo sviluppo delle comunità rurali locali. A chiusura del rapporto, infine, AIAB proporrà un vademecum di regole semplici da seguire, sia per i consumatori che per i produttori, rispettivamente per comprare e produrre il buon biologico italiano.

Scarica il dossier PrimaveraBio – Il BuonoBio

Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it



































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Tolleranza zero sulle frodi alimentari
E' la parola d'ordine lanciata dal governo, per bocca del ministro dell'Agricoltura Mario Catania, in occasione delle presentazione, questa settimana, del report sull'attività operativa 2011 in ambito agroalimentare da parte dei quattro organismi di controllo: l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, il Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari, il Corpo forestale dello Stato e la Guardia Costiera-Capitanerie di Porto.
Un'attivistà che ha visto le istituzioni effettuare 79mila controlli, che hanno portato al sequestro di prodotti per un valore di 37 milioni di euro e a 8.700 sanzioni. Reprimere tutte le frodi alimentari, infatti, è una delle fondamentali politiche da adottare per tutelare i prodotti del made in Italy e le aziende agricole italiane. Come evidenziano tutte le stime, infatti, le frodi alimentati sottraggono risorse al settore primario. Secondo la CIA, ad esempio, il giro del malaffare sarebbe in questo settore di 3 miliardi di euro l'anno nel solo comparto agricolo.
Rientra nell'ambito del contrasto all'illegalità e alle frodi agroalimentari anche il  protocollo d'intesa firmato in settimana dal Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ed dal Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Scopo dell'intesa: rafforzare il ruolo di contrasto svolto dal Corpo forestale dello Stato, all'interno delle Forze di Polizia, in materia di traffici illeciti, smaltimento illegale dei rifiuti e di sicurezza agroalimentare.

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Sostegno per l'accesso al credito
Tra le principali misure di rilancio dell’agricoltura italiana, contenute nel Decreto sulle Liberalizzazioni di recente approvazione, spiccano le misure di sostegno per l'accesso al credito, rappresentate, in primis, dalla costituzione del Fondo credito, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i Piani di sviluppo rurale (PSR), consentendo loro di convogliare su questo strumento risorse pubbliche che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare una collocazione. Realizzato da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei PSR, dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.
Rientra tra le misure di sostegno alle aziende agricole anche il Fondo di garanzia a prima richiesta, che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per le banche, abbattendo al contempo i costi di finanziamento. Beneficiarie sono tutte le imprese agricole italiane per finanziamenti di qualsiasi durata, anche a fronte di transazioni commerciali, e di investimenti realizzati nell’ambito dei PSR.
A disposizione delle aziende del settore primario anche la lettera di garanzia: uno strumento che consente alle imprese agricole di ottenere, prima di presentare una richiesta alla banca finanziatrice, il proprio “merito creditizio” calcolato ai fini del rilascio della garanzia a prima richiesta. Fornisce anche l’importo massimo garantibile e il costo effettivo dell’intera operazione. Lo scopo è rendere più agevoli e trasparenti i rapporti tra aziende agricole e istituti di credito.
Altri strumenti di sostegno per l'accesso al credito sono il Fondo di garanzia sussidiaria, che fornisce una garanzia automatica a favore delle imprese agricole ed agroalimentari a fronte di operazioni di credito agrario a medio e lungo termine su tutto il territorio nazionale, il Fondo di capitale di rischio, che attraverso partecipazioni dirette e indirette al capitale delle aziende promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti; il bsuness plan on line e il rating.
Per approfondire leggi la presentazione degli strumenti ISMEA di sostegno al credito.

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Consumo responsabile, si cerca sempre più il prodotto a Km0

Una delle tematiche che, sembra, interessare maggiormente il mondo dei consumatori è la passione crescente per i prodotti a cosiddetto Km0. Proprio al chilometro zero e al consumo alimentare responsabile Virgilio Go Green ha dedicato una ricerca ad hoc di cui presentiamo i princiali risultati.
Ciò che era una costante della vita e del consumo dei nostri “nonni” ora sembra essere una sorta di moda legata al problema crescente e comprovato dell’impatto ambientale del prodotto scelto e della genuinità dello stesso.
La ricerca di ciò che andrà a riempire le nostre credenze è sempre più orientato verso un prodotto di qualità, possibilmente legato anche al territorio; un po’ per questioni di fiducia verso la qulità del made in Italy, e un po’ anche perché è noto che lo spostamento di un bene da un lato all’altro del Globo non faccia particolarmente bene al prodotto ed alla tutela ambientale.
In relazione a questa ricerca di ciò che è considerato naturale, biologico e quindi eco-sostenibile, si stanno anche aprendo nuove correnti culturali, a tal punto da spingere moltissime persone (il loro numerocè in crescita) a prodigarsi nella coltivazione di piccoli orti creati su terrazzi, balconi, aiule o piccoli appezzamenti di terreno anche in grandi centri urbani come Milano, Roma o Napoli.
A questo interesse verso il biologico non corrisponde, però, mostra una scarsa conoscenza del mondo Bio. Al punto che varie interviste fatte ai “sostenitori del Bio” hanno evidenziato come molti di loro non riconoscessero il Logo Biologico Europeo. Una “distrazione conoscitiva” che purtroppo rende più facile il proliferare di loghi ed etichette 'patacca', ovvero false imitazioni del vero logo bio. A tal proposito ricordiamo che il solo Logo Biologico Europeo è quello che raffifura una foglia disegnata da stelline bianche su fondo verde

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Dopo il Cammino a rischio anche la Fattoria Sociale Verde a Palidoro, che fornisce servizi per la disabilità
Da 10 anni punto di riferimento per la riabilitazione di persone con disabilità, la Fattoria Sociale Verde Onlus di Palidoro rischia di perdere la gestione dei servizi rivolti ai 30 disabili del Centro Diurno e alle rispettive famiglie. Da sabato mattina, 14 Aprile, è iniziato lo sgombero dello spazio, in quanto è scaduta l’assegnazione dell’area all’associazione in questione. I locali sono stati destinati ad un’altra associazione, la Fons Perennis, vicina alla maggioranza di centro-destra in Campidoglio.
Scaduta l’assegnazione dei casali, Fattoria verde Onlus ha avviato le procedure di rinnovo, scoprendo che gli spazi suddetti erano stati affidati all’associazione Fons Perennis, legata ai movimenti di destra, alla quale il Comune di Roma ha concesso solo, in maniera informale, un generico un foglio di assegnazione dell’area. E' stato necessario l'intervento dei Carabinieri per bloccare un atto barbaro ed incivile quale l’irruzione di alcun membri di Fons Perennis presso la struttura, l’asporto di gran parte dei materiali all’esterno in balia degli agenti atmosferici e la sostituzione dei lucchetti. Tra gli obiettivi di Fons Perennis vi è quello di promuovere forme di cultura tradizionale e l’insegnamento della lingua e cultura tedesca, nessun accenno alle pratiche di recupero degli utenti attraverso l’Agricoltura Sociale, che vede invece impegnata la Fattoria Verde da molti anni. La Fattoria Verde Onlus non ha mai ricevuto né formale comunicazione di revoca né richiesta di lasciare liberi gli immobili da persone e cose.
La scadenza dell’assegnazione era fissata nei giorni scorsi: la speranza è che si possa comunque individuare una soluzione alternativa, tra i Comuni di Roma e di Fiumicino.
Aiab esprime tutta la sua solidarietà per quanto accaduto, si mobilita a favore della causa della Fattoria Verde, e intende appoggiare il ripristino della situazione precedente.
Per unirsi alla causa della Fattoria Verde e per difendere il diritto di mandare avanti il loro progetto terapeutico con i soggetti disabili, l’appuntamento è sabato mattina, 21 Aprile, dalle ore 8:00 davanti alla Fattoria Verde con pranzo al sacco, tovaglie, stuoie ed energia positiva.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il num 3779930566 oppure scrivere a lafattoriaverde@gmail.com

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Bio è premia il primo classificato
Aiab Liguria, Aiab Emilia-Romagna, Aiab Friuli Venezia Giulia, Aiab Lombardia ed Aiab Veneto, promotrici del concorso fotografico nazionale “Bio è”, sono liete di comunicare che è stato assegnato anche il premio al primo classificato.
La vincitrice trascorrerà un weekend per due persone presso il bioagriturismo del circuito Aiab Il Giandriale  - Loc. Giandriale - Tavarone di Maissana (SP) - www.giandriale.com
Ringraziando Nereo e Lucia per la disponibilità auguriamo al I classificato un piacevole soggiorno!
Grazie a tutti e al prossimo bio- concorso!

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

L'agricoltura biologica al centro della riforma della PAC
Al Sesto Congresso europeo del Biologico che si è svolto questa settimana in Danimarca hanno partecipato oltre 200 persone, tra policy makers, esperti del settore, ricercatori , associazioni di settore e società civile.
Intervenendo nel dibattito sulla riforma della Politica Agricola Comune, il vicedirettore generale della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale, Jerzy Bogdan Plewa, ha descritto le proposte della Commissione per la PAC  2014-2020 come proposte che tendono a una politica agricola più verde e sostenibile. Bogdan Plewa ha  inoltre dichiarato che il sostegno all'agricoltura biologica resta un ingrediente fondamentale delle politiche di promozione di un sistema agroalimentare sostenibile.
Morten Lautrup-Larsen, Presidente del Gruppo di lavoro del Consiglio sullo Sviluppo Rurale, ha parlato a nome della Presidenza danese dell'UE, specificando come la Presidenza abbia grandi ambizioni di porre le basi per una PAC più verde, con maggiore attenzione alle nostre risorse comuni, e una solida base per uno sviluppo costante dell'agricoltura biologica nell'Unione europea. Per altro,a livello interno, la Danimarca si è posta l'obiettivo di raddoppiare la superficie destinata all'agricoltura biologica entro il 2020. Un obiettivo supportato anche attraverso l'uso del biologico nelle mense pubbliche, che sempre entro il 2020 deve arrivare  a coprire almeno il 60% delle materie prime per i pasti.
Per IFOAM EU il Congresso Europeo del Biologico è stata l'occasione giusta per presentare il dossier European Organic Regulations - An evaluation of the first three years - Looking for further development, che fornisce un valido contributo per la valutazione e la revisione dei regolamenti sul biologico, nonché per la messa a punto del Piano d'azione europeo sul biologico per il biennio 2012-2013.
"L'agricoltura biologica -  ha sottolineato Christopher Stopes, presidente di IFOAM EU - è sempre stata il punto di riferimento per le pratiche agricole sostenibili. Questo ruolo le è stato riconosciuto dai responsabili politici dell'UE sin dal 1991 con la creazione del primo regolamento europeo per il biologico. E ora l'agricoltura biologica è una parte fondamentale della Politica Agricola Comune (PAC) ".

Leggi il dossier di IFOAM EU

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La terra appartiene a chi la coltiva! Una vertenza per l'accesso alla terra in Europa e non solo

Dal 23 al 25 aprile si è tenuta a Roma, presso gli spazi della Città dell'Altra Economia (CAE) di Testaccio, l’annuale Assemblea Generale del Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC). Importante appuntamento questo che ha ulteriormente consolidato ECVC sia in termini di progettualità sia in riferimento alla base associativa. Nel corso dell’assemblea c’è infatti stata l’inclusione di nuovi membri provenienti dall’est Europa ma anche dal nostro Paese. È stata infatti accettata la candidatura dell’Associazione Lavoratori Produttori agroalimentari (ALPA) che, nella persona del presidente Antonio Carbone, ha presentato al Coordinamento Europeo de La Via Campesina le su attività e la volontà di condividere il percorso degli agricoltori europei verso la sovranità alimentare delle comunità locali.
Tra le diverse tematiche trattate nella tre giorni romana (dalla nuova PAC alla questione dei migranti in agricoltura) emerge con forza la volontà di dare sostengo e solidarietà a tutte le persone che ogni giorno preservano la risorsa terra coltivandola con metodi rispettosi dell’ambiente e delle persone. Un forte impegno quindi per garantire l’accesso alla terra come volano per garantire l’accesso a tutte le risorse (acqua e sementi in primis).
Dal Mali (dove due contadini sono stati arrestati sorpresi a lavorare la terre dalla quale erano stati cacciati) all’Honduras (dove dal 17 di aprile – giorno della lotta contadina a livello mondiale - sono stati occupati circa 1200 ettari di terra), dall’Andalusia (dove dal 4 marzo contadine e contadini senza terra hanno occupato un’azienda pubblica a Somonte di circa 400 ettari) all’Italia (dove in Val Susa i contadini insieme a tutte le comunità locali continuano a resistere e ad opporsi al progetto TAV), si alzano forti le voci di coloro che si oppongono all'ondata di privatizzazione delle terre pubbliche.
Tutte queste lotte e vertenze si uniscono a molte altre in Romania, Austria, Francia e molti altri luoghi. Tutte vedono come protagonisti persone che rivendicano il diritto di accesso alla terra e quindi chiedono la sovranità alimentare dei popoli. La terra è un bene comune che appartiene a chi la coltiva e non deve essere oggetto di speculazioni provate.
Oggi, ogni alternativa per sopravvivere con dignità passa attraverso la lotta per la terra, per l'agricoltura e per la sovranità alimentare.
Globalizziamo la lotta, globalizziamo la speranza!

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Sostenere agricoltura locale e la vendita diretta
In accosione della conferenza “Local Agriculture and Short Food Supply Chain”, tenutasi la scorsa settimana a Bruxelles, il Commisario Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Dacian Ciolos, si è detto pronto a sostenere i piccoli produttori e i mercati locali. “I cosiddetti servizi di approvvigionamento alimentare locale hanno un potenziale enorme – ha infatti dichiarato Ciolos – perché permettono di evitare i trasporti su lunghe distanze, favoriscono lo sviluppo economico dei territori, rendendone protagonisti i consumatori”.
Oltre a garantire lo sviluppo delle area rurali e dei mercati locali, la filiera corta ha un indubbio vantaggio ambientale - in quanto si evitano l'imballaggio e il trasporto su lunga distanza dei prodotti -, offre ai cittadini/consumatori prodotti freschi a prezzi vantaggiosi, mentre ai prodotturi offre la possibilità di essere pagati in modo più equo per il proprio lavoro.
Non a caso, secondo le rilevazioni di Eurobarometro, l'89% degli intervistati trova benefici nell’acquisto di generi alimentari direttamente da produttori vicino alle proprie zone di abitazione.

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Bruxelles contro il consumo di suolo
Dovrebbero arrivare a breve nuove linee guida per un miglior utilizzo del suolo da parte dei cittadini della Comunità Economica Europea. Almeno questo sarebbe l'intento del Commissario Europeo per l’Ambiente Janez Potočnik, che di recente ha sottolineato i due fenomeni 
dell’impoverimento del suolo e della quantità crescente di terreno “verde” trasformato in cemento per opera dell’urbanizzazione selvaggia.
Stando ai dati, ogni anno l'Europa perde una superficie di suolo libero pari all'estenzsione  dell’intera area urbana di Berlino. Metri quadri che vengono sottratti al verde e impermeabilizzati a suon di asfalto e cemento. Questa impermeabilizzazione ha come conseguenza diretta  una perdita  immediata della biodiversità e una serie di conseguenze ad “effetto domino”: surriscaldamento terrestre, possibilità di inondazioni, perdita di acqua nel sottosuolo.
L’elemento di maggiore riflessione è offerto dal seguente dato: dal 1950 ad oggi il terreno cementificato è aumentato del 78%, mentre la popolazione è cresciuta soltanto del 33%; come dire che non si tratta certamente di un aumento legittimato.
La bozza di linee guida per ridurre il consumo di suolo europeo contiene misure per ridurre lo sprawl urbano. Ad esempio si privilegia la conversione di impianti o strutture esistenti e in disuso, anziché produrre ex novo nuove strutture consumando suolo che difficilmente potrà essere riconvertito al “corrispettivo naturale”.
La questione consumo di suolo verrà trattata dal Commissario per l’ambiente Janez Potočnik a Bruxelles il prossimo 10 e 11 maggio 2012.

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OGM, avvocato generale Corte Giustizia UE si pronuncia su causa Pioneer-MiPAAF
“Prendiamo atto con apprensione delle conclusioni dell'avvocato generale della Corte di Giustizia europea, Yves Bot, rispetto al caso che oppone la Pioneer al MiPAAF. Bot ha infatti affermato che le varietà OGM autorizzate da Bruxelles non possono essere bloccate in Italia, (né negli altri Stati membri) nè da procedure di autorizzazioni nazionali, nè in attesa che vengano varate le norme sullla coesistenza. Poiché in genere la Corte accoglie le conclusioni dell'avvocato generale, la valutazione espressa oggi da Yves Bot fa suonare un campanello dall'arme per il biologico e per la sovranità alimetare del Vecchio Continente”.
Questo il commento di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB, rispetto alle conclusioni dell'avvocato generale della Corte di Giustizia UE sulla causa Pioneer-MiPAAF rese pubbliche giovedì 26 aprile.
“Se venisse effettivamente confermato l'orientamento dell'avvocato generale – spiega il presidente Triantafyllidis - si aprirebbero nuovi pericolosi spazi per la semina in campo aperto di OGM anche in contrasto con la volontà dei singoli Stati membri. Oltre a un problema di legittimità democratica, il promunciamento, se confermato, metterebbe in serio pericolo il biologico europeo visto che, come hanno dimostrato molti casi di contaminazione, la coesistenza in campo aperto tra agricoltura GM da una parte, e agricoltura convenzionale e biologica dall'altra, non è possibile”.
La causa, lo ricordiamo, scaturiva dalla mancata istruttoria da parte del Ministero della richiesta di autorizzazione delle specie OGM già iscritte nel catalogo comune presentata da Pioneer. Una mancata istruttoria motivata dal MiPAAF con l'assenza di norme sulle coesistenza.

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Mondo

La carenza delle infrastrutture responsabile dell'insicurezza alimentare dell'Africa
La mancanza di strutture destinate alla conservazione alimentare e la carente rete stradale per il trasporto delle colture, dalle aree che possono contare su raccolti particolarmente abbondanti alle aree piu' svantaggiate, sono state citate tra i fattori chiave che hanno determinato l'insicurezza alimentare dell'Africa.
A riproporre la questione e' stato, lo scorso 18 aprile, Chibuike Uche, professore presso l'Universita' della Nigeria, in occasione della presentazione di un suo saggio intitolato "Can Land Rush Lead to Skills Transfer in Africa?", a margine di una sessione organizzata dal Research on Poverty Alleviation (Repoa).
Uche ha citato il caso della Nigeria dove, ha detto, la popolazione e' costretta a bere succo di frutta importato, nonostante gli agricoltori del paese coltivino enormi quantita' di frutta, che potrebbero essere utilizzate per produrre la bevanda.
Il professore dell'Universita' della Nigeria ha spiegato che gli investimenti stranieri nel settore agricolo africano sono volti principalmente ad assicurare la sicurezza alimentare all'estero, aggiungendo che l'Africa ha il potenziale per incrementare il rendimento dei raccolti.
"L'incapacita' di aggiungere valore e' un serio problema in Africa. I paesi africani dovrebbero creare impianti per la lavorazione dei prodotti alimentari, nei quali potrebbero operare investitori stranieri, piuttosto che cedere la terra. Gli investimenti stranieri potrebbero, inoltre, essere limitati a determinate aree", ha spiegato il professore...
(Fonte: Rose Mwalongo, ippmedia.com – Traduzione a cura di Agra Press)

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OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto

Lo scorso marzo, mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Le regole del cibo secondo Pollan

Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, pittusto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
E di come si coltiva la terra. Il biologico, ad esempio, ha grandissime potenzialità ed è in espansione. Inoltre consuma circa un decimo dell'energia che serve all'agricoltura tradizionale per produrre una caloria di cibo.
Sono alcuni dei passaggi messi nero su bianco da Michael Pollan nel suo Food Rules, una relazione presentata durante un convegno Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (RSA). E sono alcuni dei passaggi che ritroviamo in un'omonima animazione realizzata da Marija Jacimovic e Benoit Detalle. Un video in stop-motion di circa due minuti che utilizza semi, ortaggi, biscotti e popcorn per visualizzare le parole di Pollan, ha conquistato il primo posto al RSA Nominet Trust Film Competition Award grazie al voto degli utenti di YouTube.

Guarda il video

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

I vantaggi delle micorrize
Il valore nutrizionale delle colture può essere molto influenzato dalla qualità delle relazioni con simbionti naturali quali le micorrize, che possono influenzare positivamente la crescita e il contenuto in sostanze minerali delle piante: le piante riforniscono composti carbonici ai funghi che ricambiano accrescendo la capacità della pianta ospite di assorbire sostanze nutritive e acqua dal terreno.
Un recente studio biomolecolare italo-francese su pomodoro e le sue micorrize arbuscolari (la simbiosi più diffusa tra radici vegetali e funghi, importante per la salute e fertilità complessiva dell’ecosistema suolo) ha messo in evidenza come la micorrizzazione abbia accelerato la fioritura e la fruttificazione e accresciuto la resa in frutto. Osservazioni fenologiche, trascrittomica e analisi biochimiche hanno permesso di osservare differenze significative nel frutto a seguito della micorrizzazione e come si avvenuta un’attivazione dei geni coinvolti nel metabolismo del carbonio e dell’azoto e si sia determinata un’abbondanza di aminoacidi nei frutti, con particolare riferimento a glutammina e asparagina.
Si confermerebbe quindi l’estensione di un’azione positiva dell’attività micorrizica dalle radici ai frutti.

Per approfondire: Salvioli A, Zouari I, Chalot M, Bonfante P (2012) The arbuscular mycorrhizal status has an impact on the transcriptome profile and amino acid composition of tomato fruit; BMC Plant Biology, 12:44




I rischi per le micorrize

Pochi studi hanno esaminato l'interazione dei funghi simbionti con le colture transgeniche e – in particolare – tra micorrize arbuscolari e varietà di mais geneticamente modificato per esprimere tossine Bt, una ricerca utile in considerazione del fatto che, in qualità di simbionti obbligati, le micorrize arbuscolari possono rivelarsi sensibili ai cambiamenti genetici all'interno di una pianta ospite.
Una ricerca condotta negli Stati Uniti in ambiente controllato ha indotto la colonizzazione micorrizica su nove linee di mais Bt, diversi per numero e tipo di tratto ingegnerizzato, e su cinque linee isogeniche convenzionali (ossia con la sola differenza data dalla transgenia).
Le piante transgeniche di mais Bt hanno mostrato livelli più bassi di colonizzazione micorrizica nelle loro radici rispetto agli isogenici non-Bt, contribuendo al crescente corpo di conoscenze sugli effetti imprevisti delle colture Bt su organismi non-target del suolo, pur non essendosi rivelate differenze nella biomassa radicale e in assenza di tossicità dalla proteina Bt per i funghi.
Per approfondire: Tanya E. Cheeke2, Todd N. Rosenstiel and Mitchell B. Cruzan (2012) Evidence of reduced arbuscular mycorrhizal fungal colonization in multiple lines of Bt maize; American Journal of Botany 99(4): 700–707;

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)

Pisa, 27 Aprile, convegno sull’Agricoltura Sociale

Venerdì 27 Aprile, dalle ore 9:00 alle 18:00, presso l’Hotel Fossabanda di Pisa, avrà luogo un convegno dal titolo  "Agricoltura Sociale, modelli di lavoro, di collaborazione e di valutazione". L’Università di Pisa ha terminato una ricerca finanziata dalla Regione Toscana per definire un modello di valutazione delle pratiche di agricoltura sociale. La giornata, oltre a presentare gli esiti della ricerca, approfondirà le pratiche di Agricoltura Sociale in Toscana e in tutta Italia come un nuovo modello di Welfare e di sviluppo rurale.
Programma della giornata

Roma, 7 Maggio, le fattorie sociali si raccontano

Lunedì 7 Maggio a Roma dalle 10 alle 18:00, si svolgerà l’evento di promozione delle fattorie sociali presso la corte della Sede Centrale della Provincia a Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/a
Dalle 10:00 alle 12:00 ciascuna realtà presente illustrerà le attività portate avanti dal 2005 - anno di nascita del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia - ad oggi. A seguire il Presidente della Provincia Zingaretti presenterà il bando sull’Agricoltura Sociale, mentre alle 15:00 vi sarà la presentazione di un progetto sugli orti urbani e periurbani.
Durante l’intera giornata saranno esposti i prodotti delle fattorie sociali e il materiale informativo delle realtà coinvolte nell’Agricoltura Sociale.

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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti:
Venerdì 27 aprile a S.Daniele del Friuli ci sarà un incontro consumatori presso la Friul Trota srl, dalle 18 in poi, in via Aonedis 10. Per informazioni potete contattare l'Aiab FVG allo 0432800371 o ancora scrivere ad aiab.fvg@aiab.it
Sempre venerdì 27, dalle 15 alle 21, ci sarà un incontro consumatori a Bucchianico/Villamagna (CH) presso la Sala Natural di Via Piana 18. Per informazioni scrivere ad aiab.abruzzo@aiab.it
Domenica 29 invece a Sicignano degli Alburni (SA) ci sarà un incontro consumatori presso l'Azienda Agricola Il Sentiero del Riccio, via Nazionale 31. Per informazioni scivere ad aiab.campania@aiab.it

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I prossimi appuntamenti di PrimaveraBio

Friuli Venezia Giulia, 27 aprile, i principi dell'agricoltura e della cucina biologica. Dalle ore 18 presso la Friultrota di Pighin, in via Aonedis 10 a San Daniele del Friuli, l'AIAB Friuli Venezia Giulia illustra i principi dell’agricoltura biologica. A seguire la Friultrota si presenta e quindi il bio cuoco Claudio Petracco insegna ai partecipanti a preparare alcuni piatti con l’utilizzo dei filetti di trota bio. La serata si concluderà con una degustazione dei manicaretti preparati da Claudio Petracco. Per informazioni: AIAB FVG aiab.fvg@aiab.it - 0432 800 371

Lombardia, 28 aprile, bicitinerario biologico alle Tre Cascine e alla Cascina Monticello, con partenza e rientro in bicicletta da Lodi. Ritrovo h. 09.30, piazza Castello a Lodi. Spesa in bici presso l'azienda agricola ‘Tre Cascine', i fratelli Brambilla insieme a Cinzia Rocca (dell'Azienda Agricola del Podere Monticelli) mostreranno ai visitatori i loro prodotti, le tecniche di produzione e la storia delle loro aziende. Sarà possibile acquistare ortaggi di stagione e conoscere un po' più da vicino il mondo del biologico. Il ritorno è previsto per pranzo. Per informazioni rivolgersi ad AIAB Lombardia: aiab.lombardia@aiab.it - 02 67100659.

Marche, 28 aprile, gli animali della fattoria. Appuntamento alle 11, presso l'azienda agricola Fattoria Marchetti di C.da Maliscia di Porchia 50 - Montalto delle Marche (AP), per un percorso guidato alla scoperta degli animali della fattoria e un pranzo a base dei prodotti bio dell'azienda. Informazioni: info@fattoriamarchetti.it 0736 829001

Abruzzo, 30 aprile, incontro produttori-consumatori. Dalle 15 alle 21 la Cooperativa sociale Mangiasano, in viale Bovio 309 a Pescara, ospiterà un incontro di informazione del biologico e di promozione dei prodotti bio regionali tra produttori e consumatori. L'incontro si chiuderà con una degustazione di prodotti biologici locali. Per informazioni: godo@aiababruzzo.it

Lazio, 1° maggio alla scoperta di vigne e cantine bio. L'azienda I Pampini, in strada Foligno-Acciarella Latina, aprirà le porte ai visitatori per accompagnarli in una 'escursione' conosciutiva tra i filari di vite e la cantina. A conclusione della visita si svolgerà un laboratorio pratico per la realizzazione di pasta frolla biologica e quindi verrà servito un pranzo a cura delle Cuoche Cuocarine. Per informazioni: info@pampini.it 0773-643144

Liguria, 1° maggio, giornata di informazione sul mondo del bio a Varese Ligure, dove dalle 14 alle 20 lo Sportello bio istituito presso la Biblioteca di Piazza Castello, sarà aperto a cittadini e consumatori.

Calabria, 4 maggio, frutta e verdura di stagione. L'Azienda agricola Il Mancino, in Contrada Mancino a San Marco Argentano (Cs), sarà aperta per visite e degustazioni dalle 18 alle 24. Il Mancino si sviluppa su due aree: una in pianura dedicata all'orticoltura e alla cerealicoltura e un collina con uliveti, vigneti, filari di fichi e un bosco di roverelle. La prima parte della visita sarà dedicata alla scoperta della frutta e della verdura di stagione, attraverso una passeggiata guidata tra i campi. La seconda parte della visita sarà dedicata alla degustazione dei prodotti biologici stagionali coltivati presso l’azienda. Per informazioni AIAB Calabria: aiab.calabria@aiab.it 0965764992

Emilia Romagna, 13 maggio, sovranità alimentare e auto produzione di formaggi. Dalle 10 alle 19 presso l' Azienda Agricola Casumaro Maurizio, via per Cavezzo-Camposanto 19, a Bomporto (Mo), si svolgerà un percorso di Sovranità Alimentare con la realizzazione di un laboratorio caseario. Si parte alle 10 con una passeggiata in fattoria per i bambini, ai quali verranno spiegate le specificità dell’allevamento biologico per la produzione del latte, e si prosegue con visite guidate alla stalla, alla sala di mungitura e al caseificio. Alle 15.30 si ripete con gli adulti tutto l'itinerario di visita. A seguire laboratorio didattico “Facciamo un primo sale insieme”. La giornata si concluderà alle 17 con un incontro con i GAS del territorio. Info: Elisa Casumaro - 059 901755 elisa.casumaro@yahoo.it

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Al cinema Odeon di Firenze un ciclo di “Serate per la nostra terra”
“Serate per la nostra terra”: si intitola così il ciclo di proiezioni organizzate dall'associazione Navdanya international al cinema Odeon di Firenze, e dedicate alla meraviglia della biodiversità e alla necessità di ripristinare un corretto rapporto tra l'uomo e il suo ambiente.
I film scelti per le tre serate del ciclo raccontano le lotte in atto nel mondo per fermare le grandi multinazionali che vogliono il controllo dei semi e dei sistemi alimentari.
Il percorso è cominciato giovedì scorso, con il film-documentario “Il mondo secondo Monsanto”, un documentario-inchiesta di Marie Monique Robin che fa luce sulle conseguenze produttive, sociali, ambientali degli Ogm indagando sulla multinazionale leader nella loro produzione. Il ciclo prosegue poi il 31 maggio, con la proiezione di "Hope in a Changing Climate" e "Home" e si conclude il 21 giugno con “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?”.
“Serate per la nostra terra” è una nuova iniziativa di Navdanya international  l’associazione costituita a Firenze dalla grande ambientalista e scienziata indiana Vandana Shiva. Navdanya international promuove la missione della sua organizzazione madre, attiva da lungo tempo in India, al fine di favorire l’agricoltura sostenibile, la biodiversità, la sovranità alimentare insieme alla difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.
I film scelti per questa rassegna non solo rientrano pienamente in queste tematiche, ma offrono uno sguardo attento e profondo a quanto sta avvenendo nel nostro pianeta stimolando il bisogno di un intervento in prima persona di ciascuno di noi, per salvaguardare la bellezza della nostra terra e il fascino inesauribile delle sue diversità.
Le tre serate per la nostra terra, sono anche il frutto del lavoro comune in rete di Navdanya International con riviste del mondo ambientalista (Aam Terranuova e Ecologist italiano), con altre associazioni (Satya) e con il mondo del cinema, rappresentato dal gruppo Odeon.
Ma di cosa tratteranno i quattro film del ciclo? Il primo della serie, titolo completo “Il mondo secondo Monsanto Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene”, prova a rispondere ad alcuni interrogativi di fondo sugli Ogm: cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? “Hope in a Changing Climate”, girato in Etiopia, Ruanda e Cina,  ci mostra, attraverso alcune esperienze dirette,  come il ripristino degli ecosistemi aiuti a stabilizzare il clima, favorisca l'agricoltura biologica e migliori la vita delle persone che sono state intrappolate nella povertà per generazioni.
“Home” racconta i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Il fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand rappresenta le ferite causate dalla perdita di biodiversità in un viaggio che ci porta dalla città fantasma di Pripiat vicino a Chernobyl, alle rovine di Petra, dalle navi affondate del Mare Aral ai campi di tulipani dell'Olanda,  
Infine “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?” di Taggart Siegel, svela il collegamento profondo tra il genere umano e le api, motori che tengono la terra in fiore, e come quella relazione storica e sacra è andata persa a causa di pratiche industriali ed estremamente meccanizzate.
Ogni serata (ingresso 6, euro, ridotto 5), sarà preceduta da un intervento di presentazione curato da Navdanya international che permetterà di avvicinare meglio le tematiche del film. 

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Vino biologico: cosa cambia dopo l'uscita del regolamento europeo. 15 maggio, convegno a Rovolon (Pd)
Biol Italia, BiolWine, AIAB Veneto e ICEA presentano  hanno organizzato un convegno sul nuovo regolamento europeo per il vino biologico. Il convegno si svolgerà il 15 maggio, presso La Costigliolo di Rovolon (Pd) e per l'AIAB parteciperà la vicepresidente Cristina Micheloni. Questo il programma del convegno:
13.45 Registrazione partecipanti
14.00 Saluto delle Autorità Assessore all’agricoltura Regione Veneto
Regione Veneto - P.L. Perissinotto
Brand Manager Vinitaly Verona Fiere - E. Amadini
Presidente della Costigliola - L. Barbieri
Presidente Icea - G. Paparella
14.30 Introduzione ai lavori. Il percorso normativo: dai disciplinari al Regolamento Europeo
A. PULGA Direttore ICEA
14.45 Tecniche di produzione biologica: la situazione agricola del Triveneto
G. CALLEGARO Tecnico ICEA
15.15 Vino biologico tra realtà di cantina e nuovo regolamento europeo
C. MICHELONI AIAB
16.00 La sostenibilità ambientale nella filiera di produzione del vino biologico
P. FOGLIA Ricerca e Sviluppo ICEA
16.30 Pausa caffè
16.45 Evoluzioni del mercato del vino biologico
P.F. LISI Giornalista enologo
17.15 Esperienze di aziende certificate Icea
17.30 Dibattito
18.00 Assaggio dei vini bio
P. RASTELLI Autore Guida ai vini bio d’Italia
Moderatore: LORENZO TOSI Giornalista del Sole24ore
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI Aiab Veneto
ISTITUTO PER LA CERTIFICAZIONE ETICA E AMBIENTALE

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Oltre la crisi: si può crescere decrescendo? 7 maggio Zoppola
Sul tema della crisi e delle future prospettive di sviluppo si terrà un incontro pubblico presso l'Auditorium comunale di Zoppola, alle ore 20.30, il prossimo 7 maggio.
Modera il dibattito Paolo Michelutti; Intervengono: Ferruccio Nilia, Associazione per la Decrescita; Paolo Tomasin, Rete Economia Solidale FVG; Andrea Pitton e Giampiero Menotto, AIAB FVG.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, olio e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Corsi e Formazione

Corso di Orto sul Balcone, aprile e maggio a Padova
Per i prossimi due mesi l'Azienda Agricola Biologica NATURA FRANCA di Franca Rodighiero promuove un corso di orto sul balcone e idee per coltivare in piccoli spazi articolato in tre incontri.
Le lezioni che si svolgeranno nei giorni 21, 28 aprile e 5 maggio 2012 c/o l’azienda (via Pozzoveggiani 34/A - Padova), dalle 16.00 alle 18.00.
Calendario e contenuti degli incontri:
SABATO 21 APRILE - Cognizioni di orticoltura (seme, terra, irrigazio-ne, concimi, ecc.) - gestione degli spazi e dei contenitori (esposizione so-le/vento, tipologie contenitori, ecc.) – prof. Davide Szathvary.
SABATO 28 APRILE – Strategie e idee creative per coltivare in piccoli spazi urbani – arch. Giacomo Salizzoni.
SABATO 5 MAGGIO – Realizzazione pratica di un orto da balcone e/o terrazza – prof. Davide Szathvary.
Iscrizione e costi: gli incontri sono aperti a tutti gli interessati previa iscrizione telefonica al 3401774461 o invio mail info@bio-naturafranca.it - quota organizzativa € 30,00.
Relatori. Prof. Davide Szathvary – già docente Ist. Prof. Agrario San Benedetto da Nor-cia e docente corsi orto urbani per Comune di Padova; arch. Giacomo Salizzoni – design, fotografo, creativo www.guerrillagardener.it
Come arrivare - L’azienda agricola biologica Natura Franca è parte integrante con l’azienda agricola biologica Celestino Benetazzo e si raggiunge da Via Bembo (direzione Casalserugo), laterale SX (direzione Roncaiette di Ponte San Nicolò).
Per maggiori informazioni www.bio-naturafranca.it/azienda-agricola
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All'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica, proseguono le attività nell'orto aperte a grandi e piccini che si ripeteranno tutte le domeniche a seguire fino a giugno
Domenica 15 aprile le attività previste sono:
− dalle 10 attività nell'orto
− dalle 11.00 alle 12,30 laboratorio per bambini: Chi semina … raccoglie a cura dei
Giardinieri Sovversivi Romani: terra, semini, acqua e palette per riempire i vasetti per
fare il proprio piccolo orto casalingo e per contribuire al semenzaio dell’orto. Alle
10,45 registrazione e merenda
Età consigliata: 3 - 12 anni. Per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
Quota di partecipazione: 5 euro a bambino / 3 euro con la Carta Amici del Parco
Prenotazioni entro le 18 di sabato 14 aprile: hortus.zappataromana@gmail.com
Per arrivare
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42 o 50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715
(Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e
percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott. (Fonte: Zappata Romana)

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Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
info@annadana.it


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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Ludovica Cassano, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: webmaster@ruggieripoggi.it

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 59 - 20 aprile 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 59, 20 Aprile2012


 


 


Editoriale

I geni che aiutano a decrescere

Mi sono sempre spacciato sul metro e settanta, ma probabilmente non ci arrivo. Ora scopro che sono l’ideotipo cui ispirarsi per disegnare l’uomo del futuro in tempi di caos climatico. Lo scrivono 3 filosofi di Oxford e della New York University, mica bruscolini, su un numero della rivista "Ethics, Policy and the Environment" di prossima uscita, in un articolo dall’inequivocabile titolo Human Engineering and Climate Change. Bisogna puntare sulla manipolazione umana volta a ottenere modifiche biomediche che adattino l’uomo al cambiamento climatico e aiutino a mitigarlo, è la tesi dei tre autori. Stretti nella morsa manichea tra geo- e antropo- ingegnerizzazione scelgono la seconda che si dimostrerebbe meno pericolosa rispetto all’alterazione della riflettività atmosferica tramite aerosol solforico o alla fertilizzazione degli oceani con ferro per stimolare la moltiplicazione di placton CO2ivori, pur senza sottostimare i rischi sanitari ed etici di tale scelta, comunque gestibili.
L’idea trainante è che attraverso interventi genetici o trattamenti ormonali si aiuterebbero i neo-genitori a selezionare figli più piccoli dalla minore impronta ambientale, ovviamente su base volontaria: mangerebbero di meno, consumerebbero meno energia per esempio richiedendo meno carburante all’auto e meno tessuto per vestirli, citando esempi fatti dagli autori. Un’eugenetica forse diversa da quella pianificata da Adolf Hitler e Josef Mengele, ma pur sempre selezione genetica di esseri umani per rispondere a missioni salvifiche. Geni che aiutano a decrescere, dunque, siano essi gli autori del paper o quelli da manipolare nel DNA umano.
Ottimo esempio di estremizzazione del dibattito scientifico e sociale, non c’è che dire, ma anche perfetta parabola dell’approccio tecnicista alla soluzione dei problemi di mal-sviluppo. La Conferenza Rio+20 sullo sviluppo sostenibile, in programma a Rio de Janeiro a giugno, si avvicina e seppur lontani dalle ipotesi dei tre filosofi, l’enfasi è destinata a cadere su promesse e vantaggi delle green technologies, mentre una approfondita riflessione sul cambiamento di paradigma della crescita a ogni costo, con la connessa inevitabile corsa all’accaparramento delle limitate risorse naturali, rischia di rimanere inevaso.
Il bio si offre come modello di sviluppo ancora prima che come tecnica. Da questa altezza vorremmo si ripartisse.

Luca Colombo
Segretario generale FIRAB

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"





Sostegno per l'accesso al credito





“Cilento - Roma: il Bio arriva sotto casa!”

I geni che aiutano a decrescere




21 aprile, Milano, assemblea costituente del Forum Nazionale Agricoltura Sociale- Lombardia


Una nuova governance e una nuova impostazione per la ricerca agricola italiana



L'agricoltura biologica al centro della riforma della PAC


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"
Negli ultimi anni si è manifestato sempre più il bisogno di ricucire lo strappo tra le città e la campagna, come reazione al modello alimentare industrializzato, che tende a negare il ruolo degli agricoltori, del lavoro delle donne e degli uomini nei campi, il ruolo stesso della terra e del territorio.
Nella maggior parte dei casi, questa voglia di ruralità, di stabilire un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, si deve accontentare di una scampagnata con pic-nic nei prati, l’acquisto di qualche prodotto nello spaccio aziendale o, al massimo, con un pasto in un agriturismo.
La PrimaveraBio, appuntamento annuale organizzato da A.I.A.B. (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), vuole rispondere a queste esigenze e cercare di indirizzarle verso le esperienze che maggiormente qualificano l’agricoltura (il metodo di produzione biologico) e le aree protette.
L’undicesima edizione della campagna - organizzata in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato e Movimento EcoSport e realizzata con il Patrocinio del MiPAAF, partirà il 25 aprile e si concluderà il 27 maggio.
Per tutta la durata della campagna le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Tema dell’edizione 2012 sarà “Il Buono Bio”. Gli eventi infatti porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare. Per inaugurare ufficialmente la campagna giovedì 26 aprile, alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze della Citta dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, verrà presentato a stampa e cittadini il dossier “PrimaveraBio – Il BuonoBio”.
Sempre nell'ambito della PrimaverBio, ma venerdì 27 aprile 2012, si svolgerà inoltre un'iniziativa di Info CAP, ossia di informazione sulla Politica Agricola Comune (PAC). Dalle ore 9.00 alle 13.30 presso la Sala Conferenze della Citta dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, si svolgerà la confernza “Il Buono Bio, la PAC che vogliamo”.
La prima sessione della conferenza, dalle 9 alle 11, sarà dedicata alle Esperienze dalle Regioni sull'uso delle misure del PSR - modera Lorenzo Vinci, intervengono Vincenzo Vizioli, AIAB Umbria; Salvatore Basile, AIAB Campania; Stefano Frisoli, AIAB Lombardia; Luis Urra, AIAB Calabria; Maria Grazia Mammuccini, FIRAB.
La seconda sessione della conferenza , dalle 11.15 alle 13.30, sarà invece dedicata alle esperienze delle AIAB Regionali sulla PAC – modera Eduardo Cuoco, intervengono Alessandro Triantafyllidis, AIAB; Gianluca Brunori,  Università di Pisa; Teresa De Matthaeis, MPAAF; Laura Ciacci, Slow Food; Daniela Sciarra, Legambiente; Fulvio Mamone Capria, LIPU; Marco Foschini, Coldiretti; Andrea Ferrante, IFOAM EU Group.
L'evento di Info CAP del 27 aprile è organizzato da AIAB e IFOAM EU ed è cofinanziato dalla Comunità Europea, Direttorato Generale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale.
Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it



































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La crisi pesa sul settore agricolo
Meno iscrizioni e più cessazioni di attività. È quanto emerge dalla rilevazione trimestrale condotta per Unioncamere da InfoCamere - la società di informatica delle Camere di Commercio italiane. Così, nel primo trimestre del 2012, si è allargata la forbice della vitalità delle imprese tra chi sceglie di entrare sul mercato creando una nuova attività (sono stati in 120.278 tra gennaio e marzo) e chi ne è uscito (in tutto, 146.368). In particolare, rispetto allo stesso periodo del 2011, le iscrizioni sono diminuite di 5mila unità mentre le cessazioni sono aumentate di ben 12mila unità, con il risultato di un saldo del periodo pari a -26.090 imprese. Tre volte tanto rispetto ai primi tre mesi del 2011, quando erano mancate all’appello “solo” 9.638 imprese.
La geografia della crisi non fa sconti a nessuno e tutte le macro-aggregazioni geografiche hanno chiuso in negativo, tuttavia la battuta di arresto più rilevante in termini assoluti è quella della ripartizione Sud e Isole che perde 10.491 imprese, il 40,2% di tutto il saldo negativo del periodo. A seguire viene il Nord-Est, il cui stock di imprese tra gennaio e marzo si è ridotto di 8.176 unità.
Dal punto di vista dei settori prodottivi, l'indagine di Unioncamere evidenzia senza mezzi termini come sia proprio l'agricoltura il settore che ha maggiormente risentito della crisi. Ben  13.335, su  26.090 delle unità in saldo negativo, infatti, sono imprese agricole. Un dato che purtroppo conferma una tendenza in atto ormai da troppi anni e che si accompagna con un altra evidenza allarmante: la riduzione di superficie agricola. Come evidenziato anche dal ministro dell'Agricoltura Mario Catania in occasione della presentazione dell'Inventario nazionale delle Foreste, infatti, negli ultimi 20 anni l'Italia ha fatto registrare una forte regressione della superficie agricola, pari a 12 milioni di ettari circa.

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Sostegno per l'accesso al credito
Tra le principali misure di rilancio dell’agricoltura italiana, contenute nel Decreto sulle Liberalizzazioni di recente approvazione, spiccano le misure di sostegno per l'accesso al credito, rappresentate, in primis, dalla costituzione del Fondo credito, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i Piani di sviluppo rurale (PSR), consentendo loro di convogliare su questo strumento risorse pubbliche che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare una collocazione. Realizzato da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei PSR, dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.
Rientra tra le misure di sostegno alle aziende agricole anche il Fondo di garanzia a prima richiesta, che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per le banche, abbattendo al contempo i costi di finanziamento. Beneficiarie sono tutte le imprese agricole italiane per finanziamenti di qualsiasi durata, anche a fronte di transazioni commerciali, e di investimenti realizzati nell’ambito dei PSR.
A disposizione delle aziende del settore primario anche la lettera di garanzia: uno strumento che consente alle imprese agricole di ottenere, prima di presentare una richiesta alla banca finanziatrice, il proprio “merito creditizio” calcolato ai fini del rilascio della garanzia a prima richiesta. Fornisce anche l’importo massimo garantibile e il costo effettivo dell’intera operazione. Lo scopo è rendere più agevoli e trasparenti i rapporti tra aziende agricole e istituti di credito.
Altri strumenti di sostegno per l'accesso al credito sono il Fondo di garanzia sussidiaria, che fornisce una garanzia automatica a favore delle imprese agricole ed agroalimentari a fronte di operazioni di credito agrario a medio e lungo termine su tutto il territorio nazionale, il Fondo di capitale di rischio, che attraverso partecipazioni dirette e indirette al capitale delle aziende promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti; il bsuness plan on line e il rating.
Per approfondire leggi la presentazione degli strumenti ISMEA di sostegno al credito.

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Lavoro, voucher in agricoltura: Fai-Flai-Uila confermano  sciopero generale il 27 aprile

Lo scorso giovedì si è svolto un breve incontro tra il Ministro del welfare Elsa Fornero e i tre segretari generali di Fai-Flai-Uila. L’incontro ha consentito alle organizzazioni sindacali di illustrare al ministro le proposte unitarie di modifica all’art. 11 del ddl sulla riforma del mercato del lavoro (che sostituisce l’art. 70 del decreto legislativo n.276 del 10 settembre 2003) che riguardano l’utilizzo dei voucher nel settore agricolo. Il ministro ha preso atto delle preoccupazioni espresse e delle proposte formulate da Fai, Flai e Uila, riservandosi ulteriori riflessioni in merito.
Nel corso dell’incontro, a seguito di richieste di approfondimento da parte delle Organizzazioni sindacali, è purtroppo emersa una riduzione ulteriore delle tutele previste per il lavoro stagionale. Infatti, il nuovo trattamento che, nelle idee del governo, dovrebbe sostituire l’indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti (mini Aspi), comporterà una riduzione media dell’indennità spettante al lavoratore che, in molti casi, è di oltre il 30% rispetto a quella attuale. Inoltre, il nuovo sistema di calcolo dei contributi figurativi (art. 24, ultimo comma del ddl lavoro) comporterà un forte taglio, nella migliore delle ipotesi, della prestazione pensionistica se non, addirittura, il mancato raggiungimento al diritto della stessa.
La proposta del governo colpisce diverse centinaia di migliaia di lavoratori di tutti i settori produttivi, compresa l’industria alimentare.
Fai, Flai e Uila hanno chiesto al Ministro un nuovo incontro da tenersi al più presto ma, in considerazione di quanto emerso nella breve discussione odierna, hanno deciso di confermare lo sciopero generale di 8 ore del settore agricolo per il prossimo 27 aprile e di valutare, nelle prossime ore insieme alle tre confederazioni, le iniziative da assumere per contrastare le novità legate all’introduzione della mini Aspi.

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“Cilento - Roma: il Bio arriva sotto casa!” Ovvero come conoscere e assaporare i prodotti biologici del Cilento nel cuore di Roma
Appuntamento venerdì 20 aprile, in via Pompeo Magno 12, presso il Sanacafé, dalle ore 11 e fino a sera
Cade oggi la giornata "Cilento - Roma: il Bio arriva sotto casa!" promossa da AIAB Campania e dal BioDistretto del Cilento. Saranno attivati un punto informativo sull'agricoltura biologica (con distribuzione di materiali prodotti nell'ambito di progetti comunitari e nazionali) ed un presidio del Bio-Distretto Cilento dedicato alla diffusione della cultura, delle tradizioni e delle bio-produzioni cilentane. I produttori del BioDistretto riforniranno direttamente il Sanacafé di Prati, che funge rà da «Ambasciata del Bio-Distretto Cilento», dove troveranno rifugio tutti gli aromi, i sapori ed i saperi della terra d’elezione della Dieta Mediterranea, tanto amata da Ancel Keys.
Il fitto programma della giornata inizia alle ore 11 con l'allestimento di un info-point sui prodotti biologici e sulla Campagna promozionale finanziata con il contributo dell’Italia e dell’Unione Europea “Il Bio sotto casa”. Alle ore 18 avrà inizio il workshop su “Ristorazione biologica: tradizione e cultura dei territori” . Alle ore 19.30 cerimonia di apertura dell’ “Ambasciata del Bio-Distretto Cilento a Roma ”. Alle ore 20.00 Bio-degustazione cilentana e , per chi vorrà intrattenersi lasciandosi rapire dalle suggestioni della Dieta Mediterranea , alle ore 20.30 bio-cena cilentana (solo su prenotazione allo 06-96035669) .
Cos'è il BioDistretto?
È un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Nel BioDistretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali. Il 1° BioDistretto Europeo multi-vocazionale (Agricolo, Ambientale, Culturale, Sociale, Eco-turistico, Eno-gastronomico) è stato promosso dall'AIAB nel Cilento e si sviluppa all’interno di uno dei più grandi Parchi nazionali, su di una superficie di 3.196 kmq ed interessa 400 aziende biologiche, oltre 30 Comuni e tre grandi attrattori culturali del calibro di Paestum, Velia e Padula.

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Dopo il Cammino a rischio anche la Fattoria Sociale Verde a Palidoro, che fornisce servizi per la disabilità
Da 10 anni punto di riferimento per la riabilitazione di persone con disabilità, la Fattoria Sociale Verde Onlus di Palidoro rischia di perdere la gestione dei servizi rivolti ai 30 disabili del Centro Diurno e alle rispettive famiglie. Da sabato mattina, 14 Aprile, è iniziato lo sgombero dello spazio, in quanto è scaduta l’assegnazione dell’area all’associazione in questione. I locali sono stati destinati ad un’altra associazione, la Fons Perennis, vicina alla maggioranza di centro-destra in Campidoglio.
Scaduta l’assegnazione dei casali, Fattoria verde Onlus ha avviato le procedure di rinnovo, scoprendo che gli spazi suddetti erano stati affidati all’associazione Fons Perennis, legata ai movimenti di destra, alla quale il Comune di Roma ha concesso solo, in maniera informale, un generico un foglio di assegnazione dell’area. E' stato necessario l'intervento dei Carabinieri per bloccare un atto barbaro ed incivile quale l’irruzione di alcun membri di Fons Perennis presso la struttura, l’asporto di gran parte dei materiali all’esterno in balia degli agenti atmosferici e la sostituzione dei lucchetti. Tra gli obiettivi di Fons Perennis vi è quello di promuovere forme di cultura tradizionale e l’insegnamento della lingua e cultura tedesca, nessun accenno alle pratiche di recupero degli utenti attraverso l’Agricoltura Sociale, che vede invece impegnata la Fattoria Verde da molti anni. La Fattoria Verde Onlus non ha mai ricevuto né formale comunicazione di revoca né richiesta di lasciare liberi gli immobili da persone e cose.
La scadenza dell’assegnazione era fissata nei giorni scorsi: la speranza è che si possa comunque individuare una soluzione alternativa, tra i Comuni di Roma e di Fiumicino.
Aiab esprime tutta la sua solidarietà per quanto accaduto, si mobilita a favore della causa della Fattoria Verde, e intende appoggiare il ripristino della situazione precedente.
Per unirsi alla causa della Fattoria Verde e per difendere il diritto di mandare avanti il loro progetto terapeutico con i soggetti disabili, l’appuntamento è sabato mattina, 21 Aprile, dalle ore 8:00 davanti alla Fattoria Verde con pranzo al sacco, tovaglie, stuoie ed energia positiva.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il num 3779930566 oppure scrivere a lafattoriaverde@gmail.com

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Bio è premia il primo classificato
Aiab Liguria, Aiab Emilia-Romagna, Aiab Friuli Venezia Giulia, Aiab Lombardia ed Aiab Veneto, promotrici del concorso fotografico nazionale “Bio è”, sono liete di comunicare che è stato assegnato anche il premio al primo classificato.
La vincitrice trascorrerà un weekend per due persone presso il bioagriturismo del circuito Aiab Il Giandriale  - Loc. Giandriale - Tavarone di Maissana (SP) - www.giandriale.com
Ringraziando Nereo e Lucia per la disponibilità auguriamo al I classificato un piacevole soggiorno!
Grazie a tutti e al prossimo bio- concorso!

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

L'agricoltura biologica al centro della riforma della PAC
Al Sesto Congresso europeo del Biologico che si è svolto questa settimana in Danimarca hanno partecipato oltre 200 persone, tra policy makers, esperti del settore, ricercatori , associazioni di settore e società civile.
Intervenendo nel dibattito sulla riforma della Politica Agricola Comune, il vicedirettore generale della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale, Jerzy Bogdan Plewa, ha descritto le proposte della Commissione per la PAC  2014-2020 come proposte che tendono a una politica agricola più verde e sostenibile. Bogdan Plewa ha  inoltre dichiarato che il sostegno all'agricoltura biologica resta un ingrediente fondamentale delle politiche di promozione di un sistema agroalimentare sostenibile.
Morten Lautrup-Larsen, Presidente del Gruppo di lavoro del Consiglio sullo Sviluppo Rurale, ha parlato a nome della Presidenza danese dell'UE, specificando come la Presidenza abbia grandi ambizioni di porre le basi per una PAC più verde, con maggiore attenzione alle nostre risorse comuni, e una solida base per uno sviluppo costante dell'agricoltura biologica nell'Unione europea. Per altro,a livello interno, la Danimarca si è posta l'obiettivo di raddoppiare la superficie destinata all'agricoltura biologica entro il 2020. Un obiettivo supportato anche attraverso l'uso del biologico nelle mense pubbliche, che sempre entro il 2020 deve arrivare  a coprire almeno il 60% delle materie prime per i pasti.
Per IFOAM EU il Congresso Europeo del Biologico è stata l'occasione giusta per presentare il dossier European Organic Regulations - An evaluation of the first three years - Looking for further development, che fornisce un valido contributo per la valutazione e la revisione dei regolamenti sul biologico, nonché per la messa a punto del Piano d'azione europeo sul biologico per il biennio 2012-2013.
"L'agricoltura biologica -  ha sottolineato Christopher Stopes, presidente di IFOAM EU - è sempre stata il punto di riferimento per le pratiche agricole sostenibili. Questo ruolo le è stato riconosciuto dai responsabili politici dell'UE sin dal 1991 con la creazione del primo regolamento europeo per il biologico. E ora l'agricoltura biologica è una parte fondamentale della Politica Agricola Comune (PAC) ".

Leggi il dossier di IFOAM EU

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Piccoli produttori e mercato locale, AIAB partecipa alla Conferenza tematica della DG Agri, trasmessa in diretta streaming
La Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea  ha ogranizzato per venerdì 20 aprile, a Bruxelles, la conferenza su piccoli produttori e mercato locale dal titolo “Local Agriculture and Short Food Supply Chain”. Alla conferenza, suddivisa tra sessioni plenarie e gruppi di lavoro, intervengono, tra gli altri, il Commisario Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Dacian Ciolos, il Commissario Europeo per la Salute e la Politica dei consumatori John Dalli, e la Presidente del Consiglio Agricoltura e Pesca Mette Gjerskov.
Partencipano, inoltre, 25 membri del Coordinamento Europeo de La Via Campesina (LVC) e insieme a LVC partecipa anche AIAB.
Proprio durante la Conferenza, Via Campesina diffonderà un documento con le proprio posizioni e richieste sul tema.
È possibile seguire i lavori della Conferenza in diretta streaming sul sito della Commissione Europea
Leggi il Documento di Via Campesina su Piccoli produttori e mercato locale

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La Corte dei Conti UE perlessa sulla riforma della PAC
La Corte dei Conti dell'Unione Europea lo scorso martedì ha diffuso un parere sulle proposte legislative della Commissione per la riforma della Politica Agricola Comune post-2013 con numerosi rilievi critici.
La Corte riconosce gli sforzi compiuti dalla Commissione per semplificare le disposizioni della PAC e rispondere a una serie di osservazioni formulate dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Corte. Ritiene tuttavia che il quadro normativo relativo a tale politica permanga troppo complesso. Esistono, ad esempio, sei diversi livelli di norme che disciplinano la spesa nel settore dello sviluppo rurale. Relativamente alla condizionalità, la Corte ritiene che, nonostante la riorganizzazione proposta, la complessità di questa politica faccia sì che essa resti difficile da amministrare per organismi pagatori e beneficiari.
I rilievi della Corte, secondo il Presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo Paolo de Castro, confermano le critiche espresse in diverse occasioni dal commissione stessa sulle proposte di riforma della PAC.

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Pesca, l'UE punta all'approccio ecosistemico
Lo scorso 11 aprile 2012, presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, si è svolto un importante seminario sulle prospettive di gestione della pesca comunitaria dal titolo: “L’implementazione dell’approccio eco sistemico alla pesca (EAF) – Una rivoluzione per la gestione della pesca ed una sfida per la Politica Comune della Pesca”.
L`evento, organizzato dalla ONG OCEANA, maggiore organizzazione internazionale impegnata nella conservazione degli oceani, nella protezione degli ecosistemi marini e delle specie a rischio di estinzione, e ospitato dal vice-Presidente della Commissione Pesca, del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, On. Guido Milana, ha visto la partecipazione di esponenti del mondo scientifico internazionale, rappresentanti delle associazioni di settore, della sfera politica e istituzionale.
L'attuazione dell’approccio eco sistemico rappresenta un cambiamento radicale nel concetto di gestione della pesca (EAF) e dell’acquacoltura (EAA). Mentre a tutt’oggi solo gli stock ittici sono considerati al fine di definire le misure di gestione di queste attività produttive, l'approccio eco sistemico propende per una gestione integrata degli aspetti produttivi ed ecologici al fine di restituire equilibrio agli ecosistemi acquatici, mantenere il loro equilibrio e la loro produttività, con particolare attenzione alla biodiversità ed alla sostenibilità. L'approccio eco sistemico rappresenta così una nuova prospettiva strategica per la Politica Comune della Pesca (PCP).
La prima parte dell’incontro - a carattere tecnico-scientifico – ha previsto gli interventi di Michel Kaiser, docente presso la “Bangor University” di Scienze Oceaniche, di Fabio Fiorentino, ricercatore presso l'Istituto per l'Ambiente Marino e Costiero (IAMC), e di Marco Greco, ricercatore del Comitato scientifico dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica.
La seconda parte ha visto la discussione delle tematiche di maggiore interesse politico, legate all`importante fase di riforma della Politica Comune della Pesca. Il confronto ha visto un interessante scambio di opinioni tra l’On. Guido Milana, Raül Romeva i Rueda, del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Marie Josè Cornax, dirigente della campagna Pesca Oceania Europa e Franz Lamplmair, consulente presso la DG Affari Marittimi della Commissione europea.
Dal complesso degli interventi è emersa la necessità di garantire alla gestione della pesca una visione a lungo termine e maggiormente legata alle tematiche della sostenibilità (ambientale, economica e sociale), secondo un approccio a lungo termine.
In particolare, Michel Kaiser si è soffermato sugli effetti dei sistemi di pesca sull’ecosistema marino, Fabio Fiorentino ha evidenziato l’importanza della identificazione e della tutela delle aree di nursery per diverse specie di interesse commerciale, mentre Marco Greco ha definito i requisiti fondamentali dell’implementazione dell'EAF, la loro relazione con le misure previste nell’ambito della nuova PCP e l’importanza dell’EAA, in particolare dell’acquacoltura sostenibile e biologica, a supporto delle politiche di settore.
In chiusura l’On. Milana ha sottolineato l`importanza di questo momento di discussione per tutto il mondo della pesca europeo soffermandosi, in particolare, sulla necessità di puntare sulla creazione di zone di ripopolamento degli stock ittici, e sulla definizione di un processo decisionale in grado di rendere i pescatori reali protagonisti delle politiche della pesca.

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OGM, Polonia pronta a mettere al bando la coltivazione dei mais MON810
Ad annunciare la mossa anti transgenico il ministro dell'Agricoltura Marek Sawick, che lo scorso 4 aprile ha anticipato alla stampa nazionale “verrà introdotto un bando totale sulla coltivazione del mais geneticamente modificato MON810”. Un divieto che segue a pochi giorni di distanza quello imposto dalla Francia (lo scorso 16  marzo) sulla stessa fattispecie di Ogm sviluppata dal colosso del biotech Monsanto. Per imporre il recetne divieto di semina di MON810 le autorità francesi hanno fatto riferimento alle evidenze di un recente studio scientifico sulla sicurezza del mais GM Bt11 pubblicato dall'EFSA. Studio i cui risutlati dimostrano la coltivazione di mais GM pone "rischi significativi per l'ambiente" - cioè impatti negativi sulla popolazioni di insetti sensibili - che sono rilevanti anche per il mais transgenico MON810.  Il ministro Marek Sawick ha anche suggerito ai giornalisti che la messa al bando del mais OGM si spiega anche con gli effetti negativi che il pollini del mai stransgenico può avere sulle api.
Oltre alla Francia altri sei Paesi membri hanno imposto misure di salvaguardia nazionali sulla coltivazione del mais MON810, l'unica coltura GM autorizzata a fini alimentari e mangimistici in UE.

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Mondo

Giornata Internazionale di Lotta Contadina: oltre 250 azioni di mobilitazione nel mondo. A Roma AIAB inaugura l'Orto Urbano Bio della CAE

Dal Canada all'Australia, passando per Stati Uniti, Messico, Bolivia, Uruguay, Guatemala, Ecuador, Argentina, Bolivia, Cile, Brasile, Sudafrica, Mali, Senegal, Uganda, Benin, Croazia, Italia, Svizzera, Svezia, Norvegia, Belgio, Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Nepal e Indonesia. È il giro del mondo delle mobilitazioni che il 17 aprile hanno animato i cinque continenti per celebrare la Giornata Internazionale di Lotta Contadina indetta da La Via Campesina.

Il 17 aprile ricorre la Giornata Internazionale di Lotta Condatina. Una data simbolica, scelta in memoria dei 19 contadini che lottavano per la terra e la giustizia massacrati in Brasile il 17 aprile del 1996. Da allora, ogni anno, il 17 aprile hanno luogo in tutto il mondo azioni in difesa dei contadini e degli a allevatori di piccola scala che lottano per i loro diritti.

AIAB e Via Campesina hanno invitato associazioni, movimenti e società civile europei a unirsi alle organizzazione del mondo agricolo e rurale per celebrare insieme questa importante ricorrenza. Un invito che arriva sei mesi dopo il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare, il Nyéleni Europa 2011, occasione in cui 400 delegati delle Nazioni Europee si sono incontrati a Krems, Austria. Il Forum ha ospitato più di 120 organizzazioni e partecipanti individuali in rappresentanza della società civile e di movimenti sociali che hanno discusso l'impatto delle attuali politiche agricole europee e globali. Così oggi, 17 aprile, la Lotta Contadina e il movimento europeo per la Sovranità Alimentare scenderanno in piazza insieme.

Mentre La Via Campesina ha invitato asvolgere azioni contro il land grabbing, il Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare, e AIAB con esso, hanno invitato alla mobilitazione per rivendicare appunto la sovranità alimentare e chiedere un cambiamento radicale delle politiche europee, nazionali ed internazionali, per bloccare la depauperazione dei territori e delle acque, per rivendicare la sovranità sulle sementi e la tutela della biodiversità varietale, per chiedere la fine della speculazione sugli alimenti e sugli agrocarburanti, per rivendicare sistemi di distribuzione equi per gli agricoltori, per bloccare in via definitiva la diffusione degli OGM.

La Sovranità Alimentare implica e copre una larga varietà di aspetti: le modalità di produzione e consumo degli alimenti, quali tipi di cibi mangiamo, i diritti di lavoratori e cittadini, gli impatti della produzione di alimenti sull'ambiente, sistemi alternativi di distribuzione alimentare, sistemi di ricerca partecipativi, politiche agricole e alimentari sovrane e democratiche.

“Il sistema alimentare attuale - ha commentato il presidente nazionale dell'AIAB Alessandro Triantafyllidis - è stato ridotto ad un modello di agricoltura industriale controllato da alcune corporation transnazionali insieme ad un ristretto gruppo di rivenditori, è un modello progettato per generare profitti e, di conseguenza, fallisce completamente di soddisfare i suoi obblighi. Invece di essere dedicato alla produzione di cibi sani, a buon mercato e a vantaggio della popolazione, esso è sempre più focalizzato alla produzione di materie prime come agrocarburanti, mangimi alimentari e piantagioni commerciali utilizzando pratiche pericolose per l'ambiente. Da un lato – conclude il presidente Triantafyllidis -, ha causato l'espandersi del land grabbing espellendo dalla terra molti piccoli coltivatori e produttori di cibo, dall'altro, promuove diete pericolose alla salute, scarse di frutta, vegetali e cereali”.

Per celebrare il 17 aprile italiano, l'AIAB ha inaugurato a Roma l’Orto Urbano Biologico della Città dell’Altra Economia di Testaccio insieme agli studenti del Corso di Avvicinamento all’Agricoltura Biologica dell’UPTER (Università Popolare e della Terza Età di Roma), agli attivisti dell'Associazione Amig@s MST-Italia e di Crocevia e ai tanti aspiranti agricoltori urbani che hanno partecipato all'evento. L'impianto, preceduto da una lezione teorica di Marta Di Pierro della cooperativa agricola biologica Agricoltura Nuova, ha visto la messa in posa di pomodori, zucchine e insalate. Oltre che la semina di 100 Ort à porter, i mini orti da passeggio e da asporto che i novelli pollici verdi si sono portati a casa.

“Piantare un orto bio che cureremo insieme a produttori e cittadini, qui negli spazi della CAE – ha spiegato Lucila De Rossi, AIAB Lazio - è un'iniziativa simbolica con la quale AIAB intende dimostrare come le terre pubbliche possano essere utilizzate nel quadro della sovranità alimentare e sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguato utilizzo, ad esempio attraverso la creazione di parchi agricoli, delle aree pubbliche a vocazione agricola presenti nella Capitale”. Un'istanza sulla quale AIAB ha lanciato una vertenza insieme a: Territorio-Roma, Cooperativa Agricoltura Nuova, Cooperativa Co.Br.Ag.Or., C.I.A. Roma, Società Agricola Co.R.Ag.Gio., Cooperativa Pisacane, CGIL Roma e Lazio.

Di accesso alla terra e diritti dei contadini si parlerà anche il prossimo 24 aprile, in occasione della Tavola Rotonda “Accesso alla terra: una sfida a livello locale ed europeo. Esperienze di lotta di base e le Linee Guida Volontarie adottate recentemente” organizzata dal Coordinamento Europeo di Via Campesina a Roma.

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OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto

Lo scorso gioved', mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Le regole del cibo secondo Pollan

Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, pittusto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
E di come si coltiva la terra. Il biologico, ad esempio, ha grandissime potenzialità ed è in espansione. Inoltre consuma circa un decimo dell'energia che serve all'agricoltura tradizionale per produrre una caloria di cibo.
Sono alcuni dei passaggi messi nero su bianco da Michael Pollan nel suo Food Rules, una relazione presentata durante un convegno Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (RSA). E sono alcuni dei passaggi che ritroviamo in un'omonima animazione realizzata da Marija Jacimovic e Benoit Detalle. Un video in stop-motion di circa due minuti che utilizza semi, ortaggi, biscotti e popcorn per visualizzare le parole di Pollan, ha conquistato il primo posto al RSA Nominet Trust Film Competition Award grazie al voto degli utenti di YouTube.

Guarda il video

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Il dialogo sulle politiche tra contadini e dirigenti di ricerca africani
Cosa succede se si incontrano contadini impegnati nella messa in discussione dei principali paradigmi agricoli e di ricerca con i fautori di una nuova rivoluzione verde? Come si articola la riflessione sulle priorità e la governance della ricerca? Quali implicazioni un tale incontro può avere se avviene in Africa?
L’International Institute for Environment and Development ha facilitato lo scorso febbraio questo difficile faccia a faccia nel quadro del programma sulla Democratizzazione della Ricerca Agricola che ha avuto proprio nell’Africa Occidentale una delle sue tappe qualificanti. All’incontro, di cui è ora disponibile un’interessante foto-storia, vi hanno partecipato leader contadini e agricoltori sperimentatori africani da una parte e i vertici politici e scientifici di AGRA, l’Alleanza per la Rivoluzione Verde in Africa, il grande progetto di estensione al ‘continente dimenticato’ della modernizzazione agricola, insieme ad alcuni suoi donatori, come la Fondazione Gates. Ma vi presenziavano anche figure di ‘mediazione’ e soggetti terzi, quali Olivier de Schutter, relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo e parlamentari inglesi della Commissione Agricoltura.
Il dialogo è stato inclusivo, proprio perché strutturato per far emergere pariteticamente tutte le voci e prospettive, permettendo di identificare punti di contatto e divergenze, di cui si darà presto conto. In questa sede interessa ora evidenziare come si vadano diffondendo momenti di confronto pubblico tra soggetti diversi impegnati su agende anche contrastanti. Importante è che si creino i presupposti per dar spazio a quelle che lo IIED chiama le ‘voci escluse’. In questi casi, il mutuo riconoscimento diventa volano di quell’empowerment dell’agricoltura di piccola scala e dei suoi protagonisti che può essere di grande aiuto in sede di ricerca agricola per lo sviluppo.
p.s. A ottobre 2012, il programma sulla Democratizzazione della Ricerca Agricola, dopo aver toccato tutte le regioni del Sud del mondo, approderà finalmente in Europa con un incontro nella Foresta Nera tedesca, co-promosso anche da FIRAB, dove si cercherà di coniugare socializzazione di pratiche di ricerca ‘dal basso’ e discussione sulle politiche di ricerca in Europa.



Una nuova governance e una nuova impostazione per la ricerca agricola italiana
Alla luce della conferenza "Una Politica Agricola (per il Bene) Comune. La Conoscenza per la Sostenibilità", tenutasi presso una sala del Senato il 2 marzo 2012, CGIL-FLC, FIRAB e Legambiente hanno redatto un documento di sintesi che ragiona su come garantire la sostenibilità attraverso una nuova ed originale proposta di innovazione prodotta dal territorio per il territorio, indicando alcune azioni prioritarie:
•    Creare un’unica Rete degli Enti di ricerca del Mipaaf e strutturare una governance nazionale per la ricerca agraria partecipata dai portatori d’interesse e dalle Regioni per la programmazione delle attività e  l’individuazione della domanda di ricerca e per favorire il trasferimento dell’innovazione prodotta
•    Creare una cabina di regia della ricerca in campo agroalimentare afferente ai diversi Ministeri per favorire l’integrazione interistituzionale a livello territoriale, la programmazione integrata delle attività e  per aggiornare e rendere coerenti e trasparenti le metodologie di finanziamento dei progetti di ricerca, il monitoraggio dei risultati e la valutazione dei ricercatori.
•    Creare conseguentemente una governance della partecipazione italiana ai tavoli decisionali sulla ricerca in Europa
•    Assumere orizzonti temporali del sistema di ricerca e innovazione ancorati a una programmazione su base almeno decennale, tale da permettere di qualificare sistemi e saperi complessi e articolati.
•    Favorire partenariati innovativi per la diffusione di progetti pilota e di servizi tecnici basati sul metodo della rete in grado di trasferire i risultati attraverso un approccio partecipativo che coinvolga agricoltori, ricercatori, tecnici,imprese, ONG e istituzioni a livello tematico e/o territoriale.
•    Approvare il lancio di un fondo di ricerca di 50 milioni di euro, gestito sulla base dei criteri suddetti e in chiave di esperimento pilota della riforma del sistema di ricerca italiano, destinato all'agricoltura biologica e finanziato dalla messa a disposizione dei fondi della tassa 2% sulla vendita dei pesticidi destinata per legge dello Stato a vantaggio della ricerca nel settore.
Il documento completo è disponibile su: www.firab.it

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)

21 Aprile, Milano, assemblea costituente del Forum Nazionale Agricoltura Sociale- Lombardia
Il 21 Aprile a Milano, dalle ore 9.00 alle 13.00 presso la Sala Bicchierai, -Sede Caritas- in via San Bernardino 4, è convocata l’assemblea costituente del FNAS -Forum Nazionale Agricoltura Sociale - Lombardia. Il Forum e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese. Il FNAS è nato nel 2011, ha adottato la Carta dei Principi come documento fondante, ed ha discusso ed approvato le linee guida per una proposta di legge nazionale. Essa intende offrire un quadro regolamentare di base unificante, una legge quadro che fissi i principi e le modalità di riconoscimento delle pratiche di Agricoltura Sociale. Ad oggi aderiscono al Forum più di 200 realtà territoriali.
In assemblea sarà presente Anna Ciaperoni del coordinamento nazionale del FNAS
La mattinata sarà così strutturata:
- relazione introduttiva di Anna Ciaperoni;
- relazione del promotore Regionale Stefano Frisoli;
- discussione plenaria;
- formalizzazione della costituzione del FNAS - Lombardia;
- elezione del Portavoce Regionale e del coordinamento regionale;
- definizione del percorso di lavoro per il 2012
L’iscrizione è gratuita e avverrà, per chi non è ancora iscritto, durante la mattinata stessa. Potranno votare solo gli iscritti al Forum.
Posso iscriversi come soci del Forum, sia persone fisiche, che soggetti giuridici (imprese agricole, cooperative, associazioni, soggetti del non-profit) che istituzioni pubbliche.
Leggi gli approfondimenti sulla Carta dei principi e sulla proposta di legge

Stefano Frisoli
Presidente AIAB Lombardia
Valentina Mutti
- Presidente Provinciale e Regionale (Lombardia) Acli Anni Verdi Ambiente
- Presidente Provinciale e vice presidente regionale (Lombardia) Acli Terra
Domenico Giacomantonio
Presidente Regionale Acli Terra Lombardia


HELSINKI, TERZO MEETING DEL PROGETTO MAIE, a
pprofondimenti sul curriculum formativo e sull’Expert Text

Dal 10 al 13 aprile, in Finlandia, ad Helsinki, AIAB ha partecipato al Terzo meeting del progetto europeo “Maie - Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore (80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda da svolgere in Portogallo a Settembre 2013) sull’ Agricoltura Multifunzionale, diretto agli agricoltori.
Durante il meeting sono stati approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si è parlato inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, dell'avvio e gestione di un’azienda sociale e delle terapie da utilizzare in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si è scelto di presentare i moduli in questione attraverso una modalità frontale. Al meeting hanno partecipato 6 dei 7 Paesi membri del progetto, Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo e Repubblica Ceca



Pisa, 27 Aprile, convegno sull’Agricoltura Sociale

Venerdì 27 Aprile, dalle ore 9:00 alle 18:00, presso l’Hotel Fossabanda di Pisa, avrà luogo un convegno dal titolo  "Agricoltura Sociale, modelli di lavoro, di collaborazione e di valutazione". L’Università di Pisa ha terminato una ricerca finanziata dalla Regione Toscana per definire un modello di valutazione delle pratiche di agricoltura sociale. La giornata, oltre a presentare gli esiti della ricerca, approfondirà le pratiche di Agricoltura Sociale in Toscana e in tutta Italia come un nuovo modello di Welfare e di sviluppo rurale.
In allegato la locandina dell'evento.

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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti: questa sera, venerdì 20, dalla ore 18:00 in poi, a Roma, si terrà un incontro consumatori presso il nuovo Ristorante Biologico del quartiere Prati, il Sana Cafè di via Pompeo Magno 12C/D (metro A fermata Lepanto). L'incontro sarà anche occasione di presentazione del Bio Distretto Cilento con degustazione di prodotti tipici cilentani. L'evento, in collaborazione tra Aiab Campania e Aiab Lazio si concluderà con un cena bio (al costo di 20 euro), solo su prenotazione allo 06-96035669. Per informazioni invece potete contattare l'Aiab Federale allo 06-45437485 oppure 3939131841 o ancora scrivere a segreteria@aiab.it

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Al cinema Odeon di Firenze un ciclo di “Serate per la nostra terra”
“Serate per la nostra terra”: si intitola così il ciclo di proiezioni organizzate dall'associazione Navdanya international al cinema Odeon di Firenze, e dedicate alla meraviglia della biodiversità e alla necessità di ripristinare un corretto rapporto tra l'uomo e il suo ambiente.
I film scelti per le tre serate del ciclo raccontano le lotte in atto nel mondo per fermare le grandi multinazionali che vogliono il controllo dei semi e dei sistemi alimentari.
Il percorso è cominciato giovedì scorso, con il film-documentario “Il mondo secondo Monsanto”, un documentario-inchiesta di Marie Monique Robin che fa luce sulle conseguenze produttive, sociali, ambientali degli Ogm indagando sulla multinazionale leader nella loro produzione. Il ciclo prosegue poi il 31 maggio, con la proiezione di "Hope in a Changing Climate" e "Home" e si conclude il 21 giugno con “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?”.
“Serate per la nostra terra” è una nuova iniziativa di Navdanya international  l’associazione costituita a Firenze dalla grande ambientalista e scienziata indiana Vandana Shiva. Navdanya international promuove la missione della sua organizzazione madre, attiva da lungo tempo in India, al fine di favorire l’agricoltura sostenibile, la biodiversità, la sovranità alimentare insieme alla difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.
I film scelti per questa rassegna non solo rientrano pienamente in queste tematiche, ma offrono uno sguardo attento e profondo a quanto sta avvenendo nel nostro pianeta stimolando il bisogno di un intervento in prima persona di ciascuno di noi, per salvaguardare la bellezza della nostra terra e il fascino inesauribile delle sue diversità.
Le tre serate per la nostra terra, sono anche il frutto del lavoro comune in rete di Navdanya International con riviste del mondo ambientalista (Aam Terranuova e Ecologist italiano), con altre associazioni (Satya) e con il mondo del cinema, rappresentato dal gruppo Odeon.
Ma di cosa tratteranno i quattro film del ciclo? Il primo della serie, titolo completo “Il mondo secondo Monsanto Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene”, prova a rispondere ad alcuni interrogativi di fondo sugli Ogm: cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? “Hope in a Changing Climate”, girato in Etiopia, Ruanda e Cina,  ci mostra, attraverso alcune esperienze dirette,  come il ripristino degli ecosistemi aiuti a stabilizzare il clima, favorisca l'agricoltura biologica e migliori la vita delle persone che sono state intrappolate nella povertà per generazioni.
“Home” racconta i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Il fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand rappresenta le ferite causate dalla perdita di biodiversità in un viaggio che ci porta dalla città fantasma di Pripiat vicino a Chernobyl, alle rovine di Petra, dalle navi affondate del Mare Aral ai campi di tulipani dell'Olanda,  
Infine “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?” di Taggart Siegel, svela il collegamento profondo tra il genere umano e le api, motori che tengono la terra in fiore, e come quella relazione storica e sacra è andata persa a causa di pratiche industriali ed estremamente meccanizzate.
Ogni serata (ingresso 6, euro, ridotto 5), sarà preceduta da un intervento di presentazione curato da Navdanya international che permetterà di avvicinare meglio le tematiche del film. 

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Settimana delle erbe “al frantoio”, in Cilento, dal 24 aprile al 1° maggio 2012
martedi 24 aprile: borragine, cardi e mirto
mercoledi 25 aprile: maggiorana, salvia, biancospino
giovedi 26 aprile: fave, finocchio, sambuco
venerdi 27 aprile: cicoria, bietola, rosmarino
sabato 28 aprile: asparagi e carciofi
domenica 29 aprile: ortica, timo, origano
lunedi 30 aprile: menta e ortica
martedi 1 maggio: cicci maritati piatto beneaugurante
Per informazioni: info@cilentoverde.com

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, olio e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
Domenica 22 aprile, inoltre, il mercato sarà affiancato da una Tavola rotonda: 'I contadini critici incontrano gli altri soggetti della filierà'.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Il PuntoBio del Melograno

La Coop. Il Melograno vi invita soci e cittadini a visitare  il   PuntoBio, in Via Calatafimi, 78 –  a Racalmuto (Ag),  dove si possono trovare a prezzi equi e convenienti una vastissima gamma di prodotti biologici, selezionati tra le migliori aziende siciliane e nazionali. Per una sana e corretta alimentazione quotidiana. Tante anche le offerte speciali pensate per Pasqua. Il PuntoBio è anche  piattaforma  specializzata e certificata ai sensi del Reg. 834/2007, ed esegue forniture a Punti vendita, Ristoranti, mense scolastiche, Gruppi di Acquisto Solidale  e anche consegne a domicilio.  Info: Tel. 09221982102  Fax 09221836025

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Corsi e Formazione

Corso di Orto sul Balcone, aprile e maggio a Padova
Per i prossimi due mesi l'Azienda Agricola Biologica NATURA FRANCA di Franca Rodighiero promuove un corso di orto sul balcone e idee per coltivare in piccoli spazi articolato in tre incontri.
Le lezioni che si svolgeranno nei giorni 21, 28 aprile e 5 maggio 2012 c/o l’azienda (via Pozzoveggiani 34/A - Padova), dalle 16.00 alle 18.00.
Calendario e contenuti degli incontri:
SABATO 21 APRILE - Cognizioni di orticoltura (seme, terra, irrigazio-ne, concimi, ecc.) - gestione degli spazi e dei contenitori (esposizione so-le/vento, tipologie contenitori, ecc.) – prof. Davide Szathvary.
SABATO 28 APRILE – Strategie e idee creative per coltivare in piccoli spazi urbani – arch. Giacomo Salizzoni.
SABATO 5 MAGGIO – Realizzazione pratica di un orto da balcone e/o terrazza – prof. Davide Szathvary.
Iscrizione e costi: gli incontri sono aperti a tutti gli interessati previa iscrizione telefonica al 3401774461 o invio mail info@bio-naturafranca.it - quota organizzativa € 30,00.
Relatori. Prof. Davide Szathvary – già docente Ist. Prof. Agrario San Benedetto da Nor-cia e docente corsi orto urbani per Comune di Padova; arch. Giacomo Salizzoni – design, fotografo, creativo www.guerrillagardener.it
Come arrivare - L’azienda agricola biologica Natura Franca è parte integrante con l’azienda agricola biologica Celestino Benetazzo e si raggiunge da Via Bembo (direzione Casalserugo), laterale SX (direzione Roncaiette di Ponte San Nicolò).
Per maggiori informazioni www.bio-naturafranca.it/azienda-agricola
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All'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica, proseguono le attività nell'orto aperte a grandi e piccini che si ripeteranno tutte le domeniche a seguire fino a giugno
Domenica 15 aprile le attività previste sono:
− dalle 10 attività nell'orto
− dalle 11.00 alle 12,30 laboratorio per bambini: Chi semina … raccoglie a cura dei
Giardinieri Sovversivi Romani: terra, semini, acqua e palette per riempire i vasetti per
fare il proprio piccolo orto casalingo e per contribuire al semenzaio dell’orto. Alle
10,45 registrazione e merenda
Età consigliata: 3 - 12 anni. Per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
Quota di partecipazione: 5 euro a bambino / 3 euro con la Carta Amici del Parco
Prenotazioni entro le 18 di sabato 14 aprile: hortus.zappataromana@gmail.com
Per arrivare
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42 o 50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715
(Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e
percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott. (Fonte: Zappata Romana)

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Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
info@annadana.it


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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 58 - 13 aprile 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 58, 13 Aprile2012


 


 


Editoriale

Lavoro accessorio, a rischio il destino di un milione di persone

Al pari della vicenda dei lavoratori “esodati”, la norma sul lavoro accessorio introdotta nel ddl sulla riforma del mercato del lavoro presentato al Senato, fa venire il dubbio che il governo non riesca a valutare appieno le conseguenze reali dei provvedimenti che intende adottare. L’articolo 11 del ddl, infatti, considera come “meramente occasionale” tutto il lavoro stagionale in agricoltura che, al contrario dell’occasionalità, rappresenta il 90% dell’attività subordinata svolta continuativamente nel comparto. Se passasse tale norma, un milione di lavoratori si troverebbero, dalla sera alla mattina, senza più tutele pensionistiche e assistenziali. Ci sembra una scelta assurda, frutto, vogliamo credere, di un tragico errore di valutazione, anche perché solo un mese fa il governo aveva dichiarato l’intenzione di voler restringere il campo di applicazione dei “voucher”. FAI, FLAI e UILA hanno chiesto, anche attraverso le rispettive confederazioni CGIL, CISL e UIL, che questa norma venga modificata dal Parlamento e, a sostegno di tale richiesta, hanno proclamato uno sciopero generale di 8 ore della categoria per il prossimo 27 aprile.


Stefano Mantegazza
Segretario generale UILA-UIL

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"



Il 17 aprile italiano: AIAB inaugura l'orto urbano biologico della CAE insieme a studenti dell'UTPER



Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano

Lavoro accessorio, a rischio il destino di un milione di persone




17 aprile: Giornata Intarnazionale della Lotta Contadina






Le regole del cibo secondo Pollan






Sempre più brevetti su piante ottenute da breeding convenzionale


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"
Negli ultimi anni si è manifestato sempre più il bisogno di ricucire lo strappo tra le città e la campagna, come reazione al modello alimentare industrializzato, che tende a negare il ruolo degli agricoltori, del lavoro delle donne e degli uomini nei campi, il ruolo stesso della terra e del territorio.
Nella maggior parte dei casi, questa voglia di ruralità, di stabilire un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, si deve accontentare di una scampagnata con pic-nic nei prati, l’acquisto di qualche prodotto nello spaccio aziendale o, al massimo, con un pasto in un agriturismo.
La PrimaveraBio, appuntamento annuale organizzato da A.I.A.B. (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), vuole rispondere a queste esigenze e cercare di indirizzarle verso le esperienze che maggiormente qualificano l’agricoltura (il metodo di produzione biologico) e le aree protette.
L’undicesima edizione della campagna - organizzata in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato e Movimento EcoSport e realizzata con il Patrocinio del MiPAAF, partirà il 25 aprile e si concluderà il 27 maggio.
Per tutta la durata della campagna le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Tema dell’edizione 2012 sarà “Il Buono Bio”. Gli eventi infatti porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare. Per inaugurare ufficialmente la campagna giovedì 26 aprile, alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze della Citta dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, verrà presentato a stampa e cittadini il dossier “PrimaveraBio – Il BuonoBio”.
Sempre nell'ambito della PrimaverBio, ma venerdì 27 aprile 2012, si svolgerà inoltre un'iniziativa di Info CAP, ossia di informazione sulla Politica Agricola Comune (PAC). Dalle ore 9.00 alle 13.30 presso la Sala Conferenze della Citta dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, si svolgerà la confernza “Il Buono Bio, la PAC che vogliamo”.
La prima sessione della conferenza, dalle 9 alle 11, sarà dedicata alle Esperienze dalle Regioni sull'uso delle misure del PSR - modera Lorenzo Vinci, intervengono Vincenzo Vizioli, AIAB Umbria; Salvatore Basile, AIAB Campania; Stefano Frisoli, AIAB Lombardia; Luis Urra, AIAB Calabria; Maria Grazia Mammuccini, FIRAB.
La seconda sessione della conferenza , dalle 11.15 alle 13.30, sarà invece dedicata alle esperienze delle AIAB Regionali sulla PAC – modera Eduardo Cuoco, intervengono Alessandro Triantafyllidis, AIAB; Gianluca Brunori,  Università di Pisa; Teresa De Matthaeis, MPAAF; Laura Ciacci, Slow Food; Daniela Sciarra, Legambiente; Fulvio Mamone Capria, LIPU; Marco Foschini, Coldiretti; Andrea Ferrante, IFOAM EU Group.
L'evento di Info CAP del 27 aprile è organizzato da AIAB e IFOAM EU ed è cofinanziato dalla Comunità Europea, Direttorato Generale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale.
Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it



































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Il 17 aprile italiano: AIAB inaugura l'orto urbano biologico della CAE insieme a studenti dell'UTPER e cittadini,  il CCP ha proiettato il documentario The last farmer. Neoliberismo, globalizzazione e agricoltura contadina

Per celebrare insieme la Giornata Internazionale di Lotta Contadina indietta da La Via Campesina e reclamare un modello agricolo e alimentare fondato sui principi della Sovranità Alimentare, martedì 17 aprile l'AIAB inaugurerà l’orto urbano biologico della Città dell’Altra Economia insieme agli studenti del Corso di Avvicinamento all’Agricoltura Biologica dell’UPTER (Università Popolare e della Terza Età di Roma). Ricordiamo infatti che il 17 aprile ricorre la Giornata Internazionale di Lotta Contadina, in difesa dei contadini e degli a allevatori di piccola scala che lottano per i loro diritti.
Per riflettere insieme a soci e cittadini su questa importante ricorrenza, che quest'anno sarà consacrata alla sovranità alimentare, il 17 aprile pomeriggio (dalle 17 alle 19) AIAB invita soci, simpazzinati e cittadini  a partecipare attivamente alla realizzazione dei primi impianti per l’Orto Urbano Biologico della Città dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Frisullo snc, il 17 aprile. Dopo l'impianto, l'orto urbano sarà curato da AIAB Lazio e dai contadini bio che partecipano al BioMercato domenicale della CAE. In occasione delle prossime domeniche, inoltre, l'orto urbano biologico della CAE sarà protagonista delle attività di animazione e formazione proposte da AIAB durante il BioMercato.
Il 17 aprile è stato celebrato in antepirma nazionale dal Coordinamento Contadino Piemontese (CCP), che compie il suo primo compleanno il 15 aprile. Il CCP ha festeggiato mercoledì 11 aprile con l'Aperitivo Contadino: un momento conviviale di incontro e confronto nell'ambito del quale è stato proiettato il documentario di Giuliano Girelli, prodotto da M.A.I.S., “The last farmer. Neoliberismo, globalizzazione e agricoltura contadina”. Una proiezione seguita da un dibattito animato dal regista Giuliano Girelli, e da: Alessandra Turco di M.A.I.S., Roberto Schellino, contadino e attivista, e i contadini del CCP. L'11 aprile del Coordinamento Contadino Piemontese è stato anche l'occasione giusta per lanciare la campagna “SEMINIAMOLI”, un'iniziativa del CCP per denunciare la perdita di biodiversità con la quale contadini e orticoltori sono invitati a seminare varietà antiche di cereali e di altre colture.

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Ancora un attentato a Lamezia
(riceviamo da FISH e volentieri pubblichiamo)
"Non ci stancheremo di rimanere a fianco - non solo idealmente! - a chi rischia la propria vita per i diritti e per la dignità umana". Ancora una volta la FISH, per bocca del suo presidente Pietro Barbieri, si trova ad esprimere sdegno per l'ennesima aggressione contro la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme. 
Dopo l'attentato dello scorso anno, dopo i colpi esplosi lo scorso febbraio contro la struttura che ospita una Comunità per disabili e migranti, oltre che la sede della FISH Calabria, l'altro ieri un nuovo episodio di vile intimidazione: altri colpi di pistola contro lo stesso immobile.
Uno stabile che è anche il simbolo dell'impegno e della lotta della società civile contro la 'ndrangheta: confiscato alle cosche, è stato assegnato al volontariato che ne ha ricavato un avamposto di solidarietà, creatività, concretezza.
All'esempio di Don Giacomo Panizza, animatore della Comunità, si sono uniti negli anni centinaia di calabresi, con progetti, iniziative, servizi altrimenti assenti in questa parte d'Italia.
Barbieri, che dopo l'attentato di febbraio ha voluto rendere alla Comunità una visita di solidarietà politica ed umana, ne è certo: "Gli amici di Lamezia, infaticabili compagni di strada in questi anni di impegno, sono stanchi ma comunque determinati. La violenza e le minacce non possono prevalere se la società civile le rigetta a voce alta, con gesti chiari e
con azioni definitive. Al contrario, il silenzio e l'indifferenza uccidono ogni voglia di giustizia, ogni sogno di libertà, ogni azione di cambiamento".

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

Pesca, l'UE punta all'approccio ecosistemico

Lo scorso 11 aprile 2012, presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, si è svolto un importante seminario sulle prospettive di gestione della pesca comunitaria dal titolo: “L’implementazione dell’approccio eco sistemico alla pesca (EAF) – Una rivoluzione per la gestione della pesca ed una sfida per la Politica Comune della Pesca”.
L`evento, organizzato dalla ONG OCEANA, maggiore organizzazione internazionale impegnata nella conservazione degli oceani, nella protezione degli ecosistemi marini e delle specie a rischio di estinzione, e ospitato dal vice-Presidente della Commissione Pesca, del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, On. Guido Milana, ha visto la partecipazione di esponenti del mondo scientifico internazionale, rappresentanti delle associazioni di settore, della sfera politica e istituzionale.
L'attuazione dell’approccio eco sistemico rappresenta un cambiamento radicale nel concetto di gestione della pesca (EAF) e dell’acquacoltura (EAA). Mentre a tutt’oggi solo gli stock ittici sono considerati al fine di definire le misure di gestione di queste attività produttive, l'approccio eco sistemico propende per una gestione integrata degli aspetti produttivi ed ecologici al fine di restituire equilibrio agli ecosistemi acquatici, mantenere il loro equilibrio e la loro produttività, con particolare attenzione alla biodiversità ed alla sostenibilità. L'approccio eco sistemico rappresenta così una nuova prospettiva strategica per la Politica Comune della Pesca (PCP).
La prima parte dell’incontro - a carattere tecnico-scientifico – ha previsto gli interventi di Michel Kaiser, docente presso la “Bangor University” di Scienze Oceaniche, di Fabio Fiorentino, ricercatore presso l'Istituto per l'Ambiente Marino e Costiero (IAMC), e di Marco Greco, ricercatore del Comitato scientifico dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica.
La seconda parte ha visto la discussione delle tematiche di maggiore interesse politico, legate all`importante fase di riforma della Politica Comune della Pesca. Il confronto ha visto un interessante scambio di opinioni tra l’On. Guido Milana, Raül Romeva i Rueda, del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Marie Josè Cornax, dirigente della campagna Pesca Oceania Europa e Franz Lamplmair, consulente presso la DG Affari Marittimi della Commissione europea.
Dal complesso degli interventi è emersa la necessità di garantire alla gestione della pesca una visione a lungo termine e maggiormente legata alle tematiche della sostenibilità (ambientale, economica e sociale), secondo un approccio a lungo termine.
In particolare, Michel Kaiser si è soffermato sugli effetti dei sistemi di pesca sull’ecosistema marino, Fabio Fiorentino ha evidenziato l’importanza della identificazione e della tutela delle aree di nursery per diverse specie di interesse commerciale, mentre Marco Greco ha definito i requisiti fondamentali dell’implementazione dell'EAF, la loro relazione con le misure previste nell’ambito della nuova PCP e l’importanza dell’EAA, in particolare dell’acquacoltura sostenibile e biologica, a supporto delle politiche di settore.
In chiusura l’On. Milana ha sottolineato l`importanza di questo momento di discussione per tutto il mondo della pesca europeo soffermandosi, in particolare, sulla necessità di puntare sulla creazione di zone di ripopolamento degli stock ittici, e sulla definizione di un processo decisionale in grado di rendere i pescatori reali protagonisti delle politiche della pesca.

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OGM, Polonia pronta a mettere al bando la coltivazione dei mais MON810
Ad annunciare la mossa anti transgenico il ministro dell'Agricoltura Marek Sawick, che lo scorso 4 aprile ha anticipato alla stampa nazionale “verrà introdotto un bando totale sulla coltivazione del mais geneticamente modificato MON810”. Un divieto che segue a pochi giorni di distanza quello imposto dalla Francia (lo scorso 16  marzo) sulla stessa fattispecie di Ogm sviluppata dal colosso del biotech Monsanto. Per imporre il recetne divieto di semina di MON810 le autorità francesi hanno fatto riferimento alle evidenze di un recente studio scientifico sulla sicurezza del mais GM Bt11 pubblicato dall'EFSA. Studio i cui risutlati dimostrano la coltivazione di mais GM pone "rischi significativi per l'ambiente" - cioè impatti negativi sulla popolazioni di insetti sensibili - che sono rilevanti anche per il mais transgenico MON810.  Il ministro Marek Sawick ha anche suggerito ai giornalisti che la messa al bando del mais OGM si spiega anche con gli effetti negativi che il pollini del mai stransgenico può avere sulle api.
Oltre alla Francia altri sei Paesi membri hanno imposto misure di salvaguardia nazionali sulla coltivazione del mais MON810, l'unica coltura GM autorizzata a fini alimentari e mangimistici in UE.

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17 aprile: Giornata Intarnazionale della Lotta Contadina - Chiamata alla mobilitazione per ribadire e celebrare la Sovranità Alimentare in Europa e nel mondo

Il 17 aprile ricorre la giornata internazionale di Lotta Condatina. Una data simbolica, scelta in memoria dei 19 contadini che lottavano per la terra e la giustizia massacrati in Brasile il 17 aprile del 1996. Da allora, ogni anno, il 17 aprile hanno luogo in tutto il mondo azioni in difesa dei contadini e degli a allevatori di piccola scala che lottano per i loro diritti.
AIAB e Via Campesina invitano associazioni, movimenti e società civile europei a unirsi alle organizzazione del mondo agricolo e rurale per celebrare insieme la Giornata Internazionale di Lotta Contadina e reclamare un modello agricolo e alimentare fondato sui pricipi della Sovranità Alimentare e quindi ispirato a modelli di produzione e consumo del cibo ecologicamente sostenibili  e socialmente giusti, basati su un’agricoltura non industriale e di piccola scala, e su sistemi di trasformazione e distribuzione alternativi; fondato sulla gestione democratica e partecipata dei beni comuni (terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame), capace di assicurare  la vitalità delle aree rurali, prezzi equi per i produttori di cibo e alimenti sicuri e OGM-free per tutti.
Questo invito arriva sei mesi dopo il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare, il Nyéleni Europa 2011, occasion in cui 400 delegati delle Nazioni Europee si sono incontrati a Krems, Austria. Il Forum ha ospitato più di 120 organizzazioni e partecipanti individuali in rappresentanza della società civile e di movimenti sociali che hanno discusso l'impatto delle attuali politiche agricole europee e globali. Così questo 17 aprile la Lotta Contadina e il movimento europeo per la Sovranità Alimentare scenderanno in piazza insieme.
Mentre La Via Campesina invita ad azioni contro il "landgrabbing" per il 17 aprile, il Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare invita alla mobilitazione per rivendicare la sovranità alimentare e chiedere un cambiamento radicale delle politiche europee, nazionali ed internazionali, per bloccare la deupaperazione dei territori e delle acque, per rivendicare la sovranità sulle sementi e tutelare la biodiversità varietale, per chiedere la fine della speculazione sugli alimenti e sugli agrocarburanti, per limitare il potere dei supermercati, per interrompere la proliferazione degli OGM.

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La Via Campesina al lavoro per i piccoli agricolturi europei
Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) sta lavorando su una proposta per le piccole aziende che si sviluppa su tre assi: 1) aiuti previsti dalla futura PAC; 2) misure di sviluppo rurale ed il nuovo schema “prodotti della mia fattoria”; 3) regole di igiene adattate alle piccole aziende. Questo documento sarà presentato alla Conferenza europea sulle piccole aziende e l'agricoltura locale che si terrà il 20 aprile a Bruxelles. Il 24 e 25 aprile, invece, AIAB ospiterà a Roma l'Assemblea Generale del Coordinamento Europeo di Via Campesina.

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Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, partecipano anche i produttori biologici associati ad IFOAM EU

Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis. Parteciperanno attivamente ai lavori di Copenhagen anche i produttori biologici associati a IFOAM EU, con un gruppo di lavoro specifico che faciliterà il contributo del mondo della produzione alle posizione che l'IFOAM EU (organizzazione intercategoriale), in linea con quanto sta realizzando INOFO, a livello mondiale, con IFOAM.

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Mondo

Da FAO e UE 7 MLN DI EURO per smaltire scorte di pesticidi tossici nei Paesi ex URSS
Dodici Paesi dell'Europa dell'Est, del Caucaso e dell'Asia Centrale inizieranno a collaborare con l'Unione Europea e la FAO per la gestione delle loro ingenti scorte di pesticidi vecchi e pericolosi, che rappresentano una seria minaccia per le persone e per l'ambiente. Per i prossimi quattro anni l'UE e la FAO investiranno 7 milioni di euro per sostenere tali Paesi (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Moldavia, Federazione Russa, Tajikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan) nella gestione e riduzione dei rischi legati alle attuali scorte.

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OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto

Lo scorso gioved', mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Le regole del cibo secondo Pollan

Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, pittusto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
E di come si coltiva la terra. Il biologico, ad esempio, ha grandissime potenzialità ed è in espansione. Inoltre consuma circa un decimo dell'energia che serve all'agricoltura tradizionale per produrre una caloria di cibo.
Sono alcuni dei passaggi messi nero su bianco da Michael Pollan nel suo Food Rules, una relazione presentata durante un convegno Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (RSA). E sono alcuni dei passaggi che ritroviamo in un'omonima animazione realizzata da Marija Jacimovic e Benoit Detalle. Un video in stop-motion di circa due minuti che utilizza semi, ortaggi, biscotti e popcorn per visualizzare le parole di Pollan, ha conquistato il primo posto al RSA Nominet Trust Film Competition Award grazie al voto degli utenti di YouTube.

Guarda il video

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Il Parlamento europeo interviene sull’EFSA
Il dibattito al Parlamento Europeo nelle Commissioni Ambiente e Bilancio sul budget dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e il suo Consiglio di Amministrazione (Board) ha fatto emergere le critiche dei parlamentari europei su come il tema del conflitto di interesse sia gestito dall'EFSA e dalla Commissione europea.
Il 27 marzo scorso, la Commissione Bilancio ha proposto di rinviare l'approvazione del budget 2010 dell’EFSA (il voto in plenaria è previsto il 10 maggio 2012) e il rinvio dovrebbe consentire al Parlamento di acquisire la relazione della Corte dei conti europea sul conflitto di interessi di EFSA, che dovrebbe divenire pubblica nel secondo trimestre di quest'anno.
Diversi emendamenti sono stati adottati stabilendo che l’EFSA non debba basarsi esclusivamente sui dossier industriali in sede di valutazione dei rischi di un prodotto, dovendo tenere anche in conto ricerche indipendenti. Le modifiche introdotte chiedono inoltre all'EFSA di considerare quale condizione di conflitto di interessi la partecipazione dei membri dei panel scientifici dell’EFSA all’ILSI (International Institute of Life Sciences, un gruppo di lobby dell'industria biotech).
Similmente, il Parlamento ritiene inopportuno l’avallo da parte della Commissione Europea della candidatura per il consiglio di amministrazione dell'EFSA di Mella Frewen, dirigente di FoodDrinkEurope (FDE, lobby dell'industria alimentare) ed ex-dipendente Monsanto. Con decisione unanime, i gruppi politici ne hanno infatti bocciato la candidatura.
Interessante come ne dà notizia Food Navigator, magazine dell’industria alimentare



Sempre più brevetti su piante ottenute da breeding convenzionale
La coalizione internazionale "No patents on seeds" (Nessun brevetto sui semi) ha pubblicato un rapporto sul fenomeno della richiesta (e ottenimento) di brevetti riferiti a pratiche di selezione convenzionale di piante e animali. Il rapporto fornisce esempi di brevetti richiesti e talvolta concessi dall'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO, in inglese) nel 2011 su girasoli, meloni, cetrioli, riso e frumento.
Quasi 1000 domande di brevetto frutto di breeding convenzionale sono in attesa di valutazione all’EPO e intorno alle 100 nuove richieste sono state depositate nel solo 2011; più di una dozzina di brevetti sono stati concessi in ambito vegetale e un'altra dozzina riconosciuti in ambito zootecnico (su materiale di riproduzione, selezione sessuale o assistita da marcatori, clonazione o altro). Nel complesso, alla fine del 2011 sono stati concessi dall'EPO circa 2000 brevetti su piante e circa 1200 su animali, con o senza coinvolgimento di ingegneria genetica. Decisioni che appaiono in flagrante contrasto con la decisione del 2010 della Commissione di appello dell’EPO che ha ribadito il divieto di brevetti sulla selezione convenzionale, conformemente a quanto previsto dalla legislazione brevettuale europea. Norme aggirate sistematicamente, però, utilizzando scappatoie legali che determinano la concessione di brevetti su sementi e piante che arrivano persino a coprire i raccolti e i prodotti trasformati che ne derivano.
Al di là del principio etico di non brevettazione della vita, questa forma di tutela rigida e di carattere industriale della proprietà intellettuale blocca l'accesso alla diversità biologica e ostacola l'innovazione. La campagna No Patents on Seeds sollecita pertanto le istituzioni europee (Parlamento e Commissione) affinchè intervengano a bloccare una tale deriva e offrano un chiarimento sulla legislazione europea sui brevetti affinché siano esclusi su piante ed animali, sul materiale genetico, sui processi di breeding e sui prodotti alimentari e agricoli ottenuti da tali piante e animali.
Scarica il rapporto

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


10-13 Aprile, Helsinki, meeting del progetto MAiE
Dal 10 al 13 Aprile, in Finlandia, ad Helsinki, Aiab parteciperà al Terzo meeting del progetto europeo “Maie- Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore( 80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda) sull’ Agricoltura Multifunzionale. Durante il meeting saranno approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si parlerà inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, della gestione di un’azienda sociale e delle terapie in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si sceglierà se presentare i moduli in questione in formato elettronico (e-learning) o in modalità frontale. Al meeting parteciperanno i 7 Paesi membri del progetto, L’Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo, Bulgaria e Repubblica Ceca

 

21 Aprile, Milano, assemblea costituente del Forum Nazionale Agricoltura Sociale- Lombardia
Il 21 Aprile a Milano, dalle ore 9.00 alle 13.00 presso la Sala Bicchierai, -Sede Caritas- in via San Bernardino 4, è convocata l’assemblea costituente del FNAS -Forum Nazionale Agricoltura Sociale - Lombardia. Il Forum e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese. Il FNAS è nato nel 2011, ha adottato la Carta dei Principi come documento fondante, ed ha discusso ed approvato le linee guida per una proposta di legge nazionale. Essa intende offrire un quadro regolamentare di base unificante, una legge quadro che fissi i principi e le modalità di riconoscimento delle pratiche di Agricoltura Sociale. Ad oggi aderiscono al Forum più di 200 realtà territoriali.
In assemblea sarà presente Anna Ciaperoni del coordinamento nazionale del FNAS
La mattinata sarà così strutturata:
- relazione introduttiva di Anna Ciaperoni;
- relazione del promotore Regionale Stefano Frisoli;
- discussione plenaria;
- formalizzazione della costituzione del FNAS - Lombardia;
- elezione del Portavoce Regionale e del coordinamento regionale;
- definizione del percorso di lavoro per il 2012
L’iscrizione è gratuita e avverrà, per chi non è ancora iscritto, durante la mattinata stessa. Potranno votare solo gli iscritti al Forum.
Posso iscriversi come soci del Forum, sia persone fisiche, che soggetti giuridici (imprese agricole, cooperative, associazioni, soggetti del non-profit) che istituzioni pubbliche.
Leggi gli approfondimenti sulla Carta dei principi e sulla proposta di legge

Stefano Frisoli
Presidente AIAB Lombardia
Valentina Mutti
- Presidente Provinciale e Regionale (Lombardia) Acli Anni Verdi Ambiente
- Presidente Provinciale e vice presidente regionale (Lombardia) Acli Terra
Domenico Giacomantonio
Presidente Regionale Acli Terra Lombardia

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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti: venerdì 13 aprile si terranno 2 incontri consumatori. Il primo a Vignola, dalle 16 in poi presso la Fattoria I Toschi, via Canova (Vignola), a cura di Aiab ER. Per info scrivere a aiab.er@aiab.it o chiamare allo 051-6486694. Il secondo a Fagagna (Udine) dalle 18 in poi presso la Baita Alpini, Forte Prima Guerra Mondiale, a cura di Aiab FVG. Per info scrivere ad aiab.fvg@aiab.it oppure chiamare lo 0432-800371.

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Piano di Sviluppo Rurale tra presente e futuro: come sostenere l'agricoltura biologica e di qualità in Liguria, convegno il 19 aprile Genova
AIAB LIGURIA  ha il  piacere di invitarVi al Convegno Piano di Sviluppo Rurale tra presente e futuro: come sostenere l'agricoltura biologica e di qualità in Liguria, che si terrà giovedì 19 aprile, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la Sala del Consiglio Provinciale in largo Eros Lanfranco 1, a Genova.  
Programma:
10.00 Introduzione Marina Dondero, Vice Presidente Provincia di Genova
10.15 Il piano di sviluppo rurale tra presente e futuro
Riccardo Jannone, Dirigente responsabile PSR Regione Liguria.
10.30 Prospettiva Bio, interventi settoriali:
Ø  L’allevamento - Stefano Chellini, Presidente Cooperativa Capenardo
Ø  L’apicoltura e la trasformazione - Marina Consiglieri, Presidente Liguria Biologica
Ø  L’olivicoltura - Alberto Dalpiaz, Direttivo AIAB Liguria
Ø  Il bio distretto - Fulvio Gotelli, Presidente Cooperativa San Pietro Vara, Varese Ligure
11,30  PAC e sud del mondo - Cristina Puppo, Responsabile Cooperazione AIAB Liguria
11,45  Come sostenere l’Agricoltura Biologica nel PSR - Alessandro Triantafyllidis, Presidente AIAB Liguria 

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Sette domande su sviluppo locale e sviluppo rurale, 19 aprile Ancona

Associazione Alessandro Bartola organizza una mattinata di approfondimento sullo sviluppo locale e rurale. Interviene  Giuseppe Dematteis, Professore emerito di geografia economica, Politecnico di Torino Membro del Comitato Scientifico del Progetto “Marche 2020”.
Appuntamento giovedì 19 aprile, ore 11.30, Facoltà di Economia “G. Fuà” - Università Politecnica delle Marche - Ex Caserma Villarey - Piazzale Martelli 8 - Ancona

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Disegnare il futuro dell’agricoltura: Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. – stakeholder forum – Grottaferrata (Rm) 19-20 aprile 2012.
Ancora aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida?
Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche
1. Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche: focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.  “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3. Cambiamenti Climatici, che sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4. Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori.
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress
Programma
Il congresso sarà organizzato per tavoli di discussione sui 4 temi. In ogni tavolo 4-5 persone che rappresentano diversi stakeholders (es. associazioni di produttori, decisori politici, ricercatori, imprese) esprimeranno la loro visione dopo che un intervento specifico avrà introdotto l’argomento ed un partner del progetto SOLIBAM avrà collegato la relazione iniziale con il lavoro che il progetto sta portando avanti.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Il PuntoBio del Melograno

La Coop. Il Melograno vi invita soci e cittadini a visitare  il   PuntoBio, in Via Calatafimi, 78 –  a Racalmuto (Ag),  dove si possono trovare a prezzi equi e convenienti una vastissima gamma di prodotti biologici, selezionati tra le migliori aziende siciliane e nazionali. Per una sana e corretta alimentazione quotidiana. Tante anche le offerte speciali pensate per Pasqua. Il PuntoBio è anche  piattaforma  specializzata e certificata ai sensi del Reg. 834/2007, ed esegue forniture a Punti vendita, Ristoranti, mense scolastiche, Gruppi di Acquisto Solidale  e anche consegne a domicilio.  Info: Tel. 09221982102  Fax 09221836025

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Corsi e Formazione

Corso di Orto sul Balcone, aprile e maggio a Padova
Per i prossimi due mesi l'Azienda Agricola Biologica NATURA FRANCA di Franca Rodighiero promuove un corso di orto sul balcone e idee per coltivare in piccoli spazi articolato in tre incontri.
Le lezioni che si svolgeranno nei giorni 21, 28 aprile e 5 maggio 2012 c/o l’azienda (via Pozzoveggiani 34/A - Padova), dalle 16.00 alle 18.00.
Calendario e contenuti degli incontri:
SABATO 21 APRILE - Cognizioni di orticoltura (seme, terra, irrigazio-ne, concimi, ecc.) - gestione degli spazi e dei contenitori (esposizione so-le/vento, tipologie contenitori, ecc.) – prof. Davide Szathvary.
SABATO 28 APRILE – Strategie e idee creative per coltivare in piccoli spazi urbani – arch. Giacomo Salizzoni.
SABATO 5 MAGGIO – Realizzazione pratica di un orto da balcone e/o terrazza – prof. Davide Szathvary.
Iscrizione e costi: gli incontri sono aperti a tutti gli interessati previa iscrizione telefonica al 3401774461 o invio mail info@bio-naturafranca.it - quota organizzativa € 30,00.
Relatori. Prof. Davide Szathvary – già docente Ist. Prof. Agrario San Benedetto da Nor-cia e docente corsi orto urbani per Comune di Padova; arch. Giacomo Salizzoni – design, fotografo, creativo www.guerrillagardener.it
Come arrivare - L’azienda agricola biologica Natura Franca è parte integrante con l’azienda agricola biologica Celestino Benetazzo e si raggiunge da Via Bembo (direzione Casalserugo), laterale SX (direzione Roncaiette di Ponte San Nicolò).
Per maggiori informazioni www.bio-naturafranca.it/azienda-agricola
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All'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica, proseguono le attività nell'orto aperte a grandi e piccini che si ripeteranno tutte le domeniche a seguire fino a giugno
Domenica 15 aprile le attività previste sono:
− dalle 10 attività nell'orto
− dalle 11.00 alle 12,30 laboratorio per bambini: Chi semina … raccoglie a cura dei
Giardinieri Sovversivi Romani: terra, semini, acqua e palette per riempire i vasetti per
fare il proprio piccolo orto casalingo e per contribuire al semenzaio dell’orto. Alle
10,45 registrazione e merenda
Età consigliata: 3 - 12 anni. Per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
Quota di partecipazione: 5 euro a bambino / 3 euro con la Carta Amici del Parco
Prenotazioni entro le 18 di sabato 14 aprile: hortus.zappataromana@gmail.com
Per arrivare
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42 o 50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715
(Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e
percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott. (Fonte: Zappata Romana)

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: webmaster@ruggieripoggi.it

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 57 - 06 aprile 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 57, 06 Aprile2012


 


 


Editoriale

IMU in agricoltura: ma quale idea di futuro ha questo Paese?

Vorremmo aggiornarvi con precisione sulle ultime novità di legge, ma con il “balletto” delle modifiche dell’ultima ora tipico  del nostro “bel paese”, fino all’ultimo - ma veramente ultimo - momento è difficile avere notizie sicure.
L’ultima fotografia in nostro possesso risale al momento dell’approvazione da parte del Senato del decreto fiscale presentato dal governo: sul provvedimento è stata posta la fiducia, e con tale meccanismo è probabile, ora che la parola passi alla Camera dei Deputati, che la situazione non muti più (salvo naturalmente quanto detto sopra…).
Il testo “semidefinitivo” accoglie in parte le richieste portate avanti nell’ultimo periodo dalle principali  associazioni di settore (AIAB compresa), e qui sotto riassumiamo la ultime novità, salvo porci una domanda: è una vittoria delle proteste del nostro mondo?

Secondo noi il problema è un altro, ma prima vediamo le questioni più “calde”:
- ritorna l’abbattimento al 25% della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli professionali;
- si stabilisce l’esenzione dall’imposta per tutti i fabbricati rurali strumentali (depositi, agriturismi, stalle, serre, ecc.) in aree di comuni classificati “montani” o “parzialmente montani” (oltre mille metri secondo elenchi ISTAT);
- per gli immobili rurali strumentali è previsto il versamento in due rate, con un acconto del 30% e un saldo del 70%;
- per i fabbricati rurali strumentali per cui è prevista l’aliquota del 2 per mille il versamento sarà anch’esso in due rate (acconto 30% e saldo 70%), anziché in due rate di pari importo;
- per tutti i fabbricati rurali (abitativi e strumentali) ancora iscritti al catasto terreni, che dovranno essere trasferiti a quello urbano entro il 30 novembre 2012, il pagamento dell'imposta dovrà avvenire in un'unica soluzione a dicembre 2012, successivamente all'aggiornamento catastale;
- ci sarà invece un peggioramento sull’importo dell’imposta per i terreni agricoli non utilizzati da soggetti coltivatori diretti e IAP a causa dell'aumento del coefficiente moltiplicatore utilizzato per il calcolo della base imponibile, che sale da 130 a 135, e non è prevista alcuna franchigia.

Alla fine, il provvedimento conferma che “il gettito in agricoltura non debba superare per l'anno in corso un contributo aggiuntivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni”, e questo può in effetti essere considerato una “riduzione del danno”.
Come accennavamo, però, la questione di fondo secondo noi è un’altra: i politici sono sempre tutti pronti a dirsi “strenui difensori della ricchezza e del tessuto portante del Paese”, ovvero l’agricoltura e le piccole imprese, ma alla prova dei fatti le cose stanno sempre diversamente.

Specie in un periodo di crisi come questo sembrerebbe ovvio mettere al primo posto dell’agenda politica  il sostegno a quanti non solo già si trovano in difficoltà, come tutto il comparto agricolo, ma che potrebbero anche rappresentare una “chiave” per uno sviluppo finalmente attento al benessere, in tutti i sensi, compreso quello economico, di se stessi e di tutto il territorio ed i suoi abitanti, come fa in particolare l’agricoltura biologica.
Invece l’ottica è sempre quella di cassa sul breve periodo: “pochi, maledetti e subito” pare essere l’attuale grido di battaglia.

C’è bisogno di soldi? Senz’altro è più facile prenderli da chi non ha quasi più la forza neanche di protestare, come dimostrano le drammatiche cronache di suicidi di imprenditori di questi giorni, anche perché combattere la corruzione o l’evasione fiscale pare troppo complicato persino per chi vuole essere definito “tecnico” (a questo punto non si sa più bene di che cosa).

Ma così non si costruisce nulla: se si spreme tutto oggi domani non resterà più niente per nessuno.
Quanto può andare avanti un paese che cancella il proprio futuro?
Noi continueremo a lavorare per le alleanze dal basso tra i cittadini produttori ed i cittadini consumatori che hanno capito che la salvaguardia della salute e il rispetto della natura sono l’unica speranza per il domani nostro e dei nostri figli.
Chi fa agricoltura biologica ha capito da tempo che bisogna “fondare una nuova società” e, visto come funziona quella attuale in mano agli attuali governanti, ce n’è sempre più bisogno.

Lorenzo Vinci
Comitato Esecutivo Federale AIAB

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"




Greve in Chianti, 10 aprile incontro BioDistretto del Vino





Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano

IMU in agricoltura: ma quale idea di futuro ha questo Paese?




17 aprile: Giornata Intarnazionale della Lotta Contadina




Il Parlamento europeo interviene sull’EFSA




OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"
Negli ultimi anni si è manifestato sempre più il bisogno di ricucire lo strappo tra le città e la campagna, come reazione al modello alimentare industrializzato, che tende a negare il ruolo degli agricoltori, del lavoro delle donne e degli uomini nei campi, il ruolo stesso della terra e del territorio.
Nella maggior parte dei casi, questa voglia di ruralità, di stabilire un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, si deve accontentare di una scampagnata con pic-nic nei prati, l’acquisto di qualche prodotto nello spaccio aziendale o, al massimo, con un pasto in un agriturismo.
La PrimaveraBio, appuntamento annuale organizzato da A.I.A.B. (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), vuole rispondere a queste esigenze e cercare di indirizzarle verso le esperienze che maggiormente qualificano l’agricoltura (il metodo di produzione biologico) e le aree protette.
L’undicesima edizione della campagna - organizzata in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato e Movimento EcoSport e realizzata con il Patrocinio del MiPAAF, partirà il 25 aprile e si concluderà il 27 maggio.
Per tutta la durata della campagna le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Teme dell’edizione 2012 sarà “Il Buono Bio”. Gli eventi infatti porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare.
Il calendario delle iniziative sarà presto disponibile on-line.



































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Le Regioni contro gli OGM
Nel corso della conferenza delle Regioni e Province Autonome che si è svolta questa settimana, i  Presidenti delle Regioni hanno approvato un ordine del giorno contro le coltivazioni transgeniche. L'ordine del giorno in questione chiede esplicitamente al ministro Catania di procedere con l'esercizio della clausola di salvaguardia sull'emissione deliberata nell'ambiente di OGM e di  rappresentare al ministro dell'Ambiente e in occasione delle riunioni in sede comunitaria, la posizione unanime delle Regioni e delle Province Autonome di assoluta contrarietà rispetto all'autorizzazione della coltivazione degli OGM sul territorio nazionale.

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BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: il 5 aprile a Fabrica di Roma gli agricoltori a sostengo della biodiversità

Si è svolto ieri a Fabrica di Roma, alla presenza di circa cinquanta produttori locali, il convengo dal titolo “I frutti della tradizione agricola locale – come recuperare le nostre usanze contadine”. Il sindaco Mario Scarnati ha aperto l’incontro sottolineando la necessità di ripartire dalla risorse delle comunità locali per affrontare il grave momento di crisi a livello nazionale e mondiale. Ha seguito l’intervento del consigliere delegato all’agricoltura Sigismondo Sciarrini che ha presentato l’iniziativa agli agricoltori locali nell’ambito delle attività di promozione del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre. Per AIAB Lazio è intervenuto Stefano Dell’Anna che ha sottolineato il legame indissolubile tra le produzioni tipiche, locali e di qualità e l’agricoltura biologica intesa non solo come metodo di produzione ma come modello di riconversione ne sviluppo dei territori. Il progetto Bio-Distretto si inserisce esattamente in quest’ottica favorendo la ricostruzione altresì del tessuto sociale rurale delle piccole comunità locali. Ermanno Mazzetti della Coldiretti ha poi posto l’attenzione sulle politiche del governo a livello nazionale e sulle ripercussioni a livello locale nei confronti dei piccoli produttori. Il Sindaco Scarnati ha poi chiuso l’incontro invitando gli agricoltori locali a diffondere le sementi di due varietà locali di fagiolo con l’obiettivo di costruire un progetto pilota di rilancio dell’economia e della socialità a livello locale utilizzando anche i terreni del comune incolti, e potenziale incubatore di imprese giovanili.
Per maggiori informazioni contattare Stefano Dell’Anna amerina@biodistretto.it

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Occhio alla Spesa accende i riflettori sul Biologico con il presidente AIAB in studio

Il mondo delle produzioni da agricoltura biologica nei mesi scorsi è stato scosso da scandali che hanno riguardato il settore delle certificazioni. L'operazione "Gatto con gli stivali" ha messo alla prova il settore e la fiducia dei cittadini consumatori. Per fare un’analisi sui motivi che hanno reso possibile la truffa e rassicurare sulla bontà del biologico italiano Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell’AIAB, è intervenuto alla puntata di Occhio alla Spesa del 28 marzo, tutta dedicata al mondo bio. Dagli studi di Rai Uno La puntata del programma di Rai Uno, Alessandro Triantafyllidis ha ricordato che gli operatori italiani del biologico sono oltre 47 mila e che essi sono al 99,99% onesti. Nella truffa, infatti, sono state indagate 47 persone di cui solo 2 produttori bio. Al contrario le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona si sono concentrate su importatori e trader. La biotruffa, infatti, è stata possibile per via della crescita esponenziale dell'import, alla quale non ha fatto seguito un’adeguata crescita dei controlli, della burocratizzazione del sistema di certificazione, dei canali distributivi di filiera lunga e ovviamente degli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili. Bisogna ripartire da questa analisi per migliorare e rendere ancora più sicuro il sistema biologico e in particolare per perfezionare il sistema di vigilanza e certificazione. 

È possibile rivedere la puntata e gli interventi del presidente dell’AIAB (ai minuti 12 e 31 circa), così come è possibile rivedere la visita che la redazione di Occhio alla Spesa ha fatto presso l’Azienda Agricola Sansoni, aziende socia nonché a GaranziaAIAB, per capire come funziona un allevamento biologico di vacche allo stato brado al minuto 36 circa.

Guarda la puntata di Occhio alla Spesa dedicata al Biologico

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

17 aprile: Giornata Intarnazionale della Lotta Contadina - Chiamata alla mobilitazione per ribadire e celebrare la Sovranità Alimentare in Europa e nel mondo

Il 17 aprile ricorre la giornata internazionale di Lotta Condatina. Una data simbolica, scelta in memoria dei 19 contadini che lottavano per la terra e la giustizia massacrati in Brasile il 17 aprile del 1996. Da allora, ogni anno, il 17 aprile hanno luogo in tutto il mondo azioni in difesa dei contadini e degli a allevatori di piccola scala che lottano per i loro diritti.
AIAB e Via Campesina invitano associazioni, movimenti e società civile europei a unirsi alle organizzazione del mondo agricolo e rurale per celebrare insieme la Giornata Internazionale di Lotta Contadina e reclamare un modello agricolo e alimentare fondato sui pricipi della Sovranità Alimentare e quindi ispirato a modelli di produzione e consumo del cibo ecologicamente sostenibili  e socialmente giusti, basati su un’agricoltura non industriale e di piccola scala, e su sistemi di trasformazione e distribuzione alternativi; fondato sulla gestione democratica e partecipata dei beni comuni (terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame), capace di assicurare  la vitalità delle aree rurali, prezzi equi per i produttori di cibo e alimenti sicuri e OGM-free per tutti.
Questo invito arriva sei mesi dopo il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare, il Nyéleni Europa 2011, occasion in cui 400 delegati delle Nazioni Europee si sono incontrati a Krems, Austria. Il Forum ha ospitato più di 120 organizzazioni e partecipanti individuali in rappresentanza della società civile e di movimenti sociali che hanno discusso l'impatto delle attuali politiche agricole europee e globali. Così questo 17 aprile la Lotta Contadina e il movimento europeo per la Sovranità Alimentare scenderanno in piazza insieme.
Mentre La Via Campesina invita ad azioni contro il "landgrabbing" per il 17 aprile, il Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare invita alla mobilitazione per rivendicare la sovranità alimentare e chiedere un cambiamento radicale delle politiche europee, nazionali ed internazionali, per bloccare la deupaperazione dei territori e delle acque, per rivendicare la sovranità sulle sementi e tutelare la biodiversità varietale, per chiedere la fine della speculazione sugli alimenti e sugli agrocarburanti, per limitare il potere dei supermercati, per interrompere la proliferazione degli OGM.

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La Via Campesina al lavoro per i piccoli agricolturi europei
Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) sta lavorando su una proposta per le piccole aziende che si sviluppa su tre assi: 1) aiuti previsti dalla futura PAC; 2) misure di sviluppo rurale ed il nuovo schema “prodotti della mia fattoria”; 3) regole di igiene adattate alle piccole aziende. Questo documento sarà presentato alla Conferenza europea sulle piccole aziende e l'agricoltura locale che si terrà il 20 aprile a Bruxelles. Il 24 e 25 aprile, invece, AIAB ospiterà a Roma l'Assemblea Generale del Coordinamento Europeo di Via Campesina.

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Acqua, sementi, biodiversità, accesso alla tera: un unico diritto nel contesto della sovranità
alimentare
Il mese di marzo ha visto l'affermazione del movimento della sovranità alimentare a Bruxelles, con una grande conferenza che ha presentato il lavoro svolto questa estate a Krems (Austria) a tutte le Istituzioni europee: il Consiglio con la partecipazione della Presidenza danese, il Parlamento europeo con la presenza di alcune parlamentari e la Commissione Europea. La dichiarazione finale del Forum di Krems ed il piano di azione sono il frutto del lavoro di centinaia di organizzazioni, a partire dalla stessa AIAB, che stanno costruendo un nuovo modello agricolo basato sulla sovranità
alimentare
.

Questo movimento nello stesso mese si è ritrovato in Scozia per riaffermare il diritto dei contadini di essere i principali garanti della biodiversità vegetale ed animale. Riaffermare il loro diritto a produrre e scambiare sementi con regole adeguate, ribadendo l'assoluta contrarietà ad ogni forma di brevetto sul vivente e tanto più sui singoli geni che renderebbero intere piante inutilizzabili per il miglioramento genetico, al contrario, dobbiamo promuovere sistemi di selezione con la partecipazione degli agricoltori stessi.

Negli stessi giorni a Roma venivano approvate le Linee Guida Volontarie sull'Accesso alla Terra che rappresentano una pietra miliare per il riconoscimento del diritto alla terra in particolare delle comunità locali e sarà, inoltre, uno strumento utilissimo per riaprire la discussione anche in Europa per dare opportunità a tutti di coltivare la terra.

A Marsiglia si è svolto il Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua per denunciare il land grabbing (accaparramento di terra) che nasconde un pericolosissimo water grabing (accaparramento di acqua) ed abbiamo presentato il primo documento su acqua e agricoltura rivendicando l'uso comunitario della gestione dell'acqua, riaffermando il diritto dell'acqua a rispettare il suo ciclo naturale ed il diritto di accesso all'acqua da parte di tutti come diritto fondamentale.

Queste tre lotte sotto tutte legate tra loro, basate sul diritto di accesso all'acqua, alle sementi, alla terra, che rivendichiamo quando chiediamo una politica agricola basata sulla sovranità alimentare e non su leggi liberiste che vogliono ridurre a merce il lavoro, il cibo e qualsiasi elemento naturale. (Notizia a cura dell'Osservatorio Internazionale di AIAB)

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Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, partecipano anche i produttori biologici associati ad IFOAM EU

Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis. Parteciperanno attivamente ai lavori di Copenhagen anche i produttori biologici associati a IFOAM EU, con un gruppo di lavoro specifico che faciliterà il contributo del mondo della produzione alle posizione che l'IFOAM EU (organizzazione intercategoriale), in linea con quanto sta realizzando INOFO, a livello mondiale, con IFOAM.

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Mondo

OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto
Lo scorso gioved', mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Dalle fattorie urbane sui tetti di New York doppi benefici: cibo bio a km zero e gestione sostenibile dell’acqua piovana
Il Comune di New York ha finanziato 15 progetti per la realizzazione di infrastrutture verdi che riducano il sovraccarica di acqua nelle fogne di New York e che, quindi, migliorino la qualità
delle acque del porto della Grande Mela e del fiume Hudson. Tra i quindici progetti finanziati, anche quello per la realizzazione di una fattoria urbana di 4.500 metri quadri, dove coltivare frutta e verdura bio , sul tetto della Brooklyn Navy Yard. Finanziata con oltre 560 mila dollari, la fattoria sui tetti dei cantieri navali di Brooklyn sarà la più grande fattoria su tetto del mondo e verrà gestita dalla Brooklyn Grange, una fattoria biologica impegnata da sempre in progetti di agricoltura urbana e che con i suoi prodotti rifornisce quotidianamente negozi, locali, ristoranti e centri
commerciali.
Oltre a produrre frutta e verdura a km zero, la fattoria bio porta con sé tutti i vantaggi dei tetti verdi: contribuisce ad abbassare i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, a evitare le isole di calore, trattiene l’acqua piovana limitando l’afflusso delle precipitazioni nella rete fognaria, riduce l’inquinamento acustico e migliora l’isolamento termico dell’edificio che la ospita.  (Fonte: The New York City Department of Environmental Protection, 2011)

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Il Parlamento europeo interviene sull’EFSA
Il dibattito al Parlamento Europeo nelle Commissioni Ambiente e Bilancio sul budget dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e il suo Consiglio di Amministrazione (Board) ha fatto emergere le critiche dei parlamentari europei su come il tema del conflitto di interesse sia gestito dall'EFSA e dalla Commissione europea.
Il 27 marzo scorso, la Commissione Bilancio ha proposto di rinviare l'approvazione del budget 2010 dell’EFSA (il voto in plenaria è previsto il 10 maggio 2012) e il rinvio dovrebbe consentire al Parlamento di acquisire la relazione della Corte dei conti europea sul conflitto di interessi di EFSA, che dovrebbe divenire pubblica nel secondo trimestre di quest'anno.
Diversi emendamenti sono stati adottati stabilendo che l’EFSA non debba basarsi esclusivamente sui dossier industriali in sede di valutazione dei rischi di un prodotto, dovendo tenere anche in conto ricerche indipendenti. Le modifiche introdotte chiedono inoltre all'EFSA di considerare quale condizione di conflitto di interessi la partecipazione dei membri dei panel scientifici dell’EFSA all’ILSI (International Institute of Life Sciences, un gruppo di lobby dell'industria biotech).
Similmente, il Parlamento ritiene inopportuno l’avallo da parte della Commissione Europea della candidatura per il consiglio di amministrazione dell'EFSA di Mella Frewen, dirigente di FoodDrinkEurope (FDE, lobby dell'industria alimentare) ed ex-dipendente Monsanto. Con decisione unanime, i gruppi politici ne hanno infatti bocciato la candidatura.
Interessante come ne dà notizia Food Navigator, magazine dell’industria alimentare



Sempre più brevetti su piante ottenute da breeding convenzionale
La coalizione internazionale "No patents on seeds" (Nessun brevetto sui semi) ha pubblicato un rapporto sul fenomeno della richiesta (e ottenimento) di brevetti riferiti a pratiche di selezione convenzionale di piante e animali. Il rapporto fornisce esempi di brevetti richiesti e talvolta concessi dall'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO, in inglese) nel 2011 su girasoli, meloni, cetrioli, riso e frumento.
Quasi 1000 domande di brevetto frutto di breeding convenzionale sono in attesa di valutazione all’EPO e intorno alle 100 nuove richieste sono state depositate nel solo 2011; più di una dozzina di brevetti sono stati concessi in ambito vegetale e un'altra dozzina riconosciuti in ambito zootecnico (su materiale di riproduzione, selezione sessuale o assistita da marcatori, clonazione o altro). Nel complesso, alla fine del 2011 sono stati concessi dall'EPO circa 2000 brevetti su piante e circa 1200 su animali, con o senza coinvolgimento di ingegneria genetica. Decisioni che appaiono in flagrante contrasto con la decisione del 2010 della Commissione di appello dell’EPO che ha ribadito il divieto di brevetti sulla selezione convenzionale, conformemente a quanto previsto dalla legislazione brevettuale europea. Norme aggirate sistematicamente, però, utilizzando scappatoie legali che determinano la concessione di brevetti su sementi e piante che arrivano persino a coprire i raccolti e i prodotti trasformati che ne derivano.
Al di là del principio etico di non brevettazione della vita, questa forma di tutela rigida e di carattere industriale della proprietà intellettuale blocca l'accesso alla diversità biologica e ostacola l'innovazione. La campagna No Patents on Seeds sollecita pertanto le istituzioni europee (Parlamento e Commissione) affinchè intervengano a bloccare una tale deriva e offrano un chiarimento sulla legislazione europea sui brevetti affinché siano esclusi su piante ed animali, sul materiale genetico, sui processi di breeding e sui prodotti alimentari e agricoli ottenuti da tali piante e animali.
Scarica il rapporto

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


10-13 Aprile, Helsinki, meeting del progetto MAiE

Dal 10 al 13 Aprile, in Finlandia, ad Helsinki, Aiab parteciperà al Terzo meeting del progetto europeo “Maie- Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore( 80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda) sull’ Agricoltura Multifunzionale. Durante il meeting saranno approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si parlerà inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, della gestione di un’azienda sociale e delle terapie in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si sceglierà se presentare i moduli in questione in formato elettronico (e-learning) o in modalità frontale. Al meeting parteciperanno i 7 Paesi membri del progetto, L’Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo, Bulgaria e Repubblica Ceca



Presentato il dossier sui finanziamenti del Comune di Roma nel settore tossicodipendenze

Il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) Lazio, in collaborazione con il Roma Social Pride, ha presentato al Senato, un dossier  in cui vengono analizzati in maniera dettagliata – bando per bando, servizio per servizio – i finanziamenti nel settore delle tossicodipendenze avvenuti sotto la Giunta Alemanno e nella precedente gestione. Vengono inoltre messe in luce alcune forti criticità del modo in cui l’amministrazione comunale sta gestendo la politica sociale della città.
L’occasione che ha spinto a realizzare questo lavoro è stato l’esito dei bandi per l’affidamento dei servizi per le tossicodipendenze finanziati dal Fondo comunale della città di Roma. La gran parte delle associazioni e cooperative sociali attive da oltre vent’anni nel campo delle droghe, molte delle quali aderenti al CNCA, sono state escluse dai fondi o fortemente ridimensionate (diminuzione del budget, dei servizi e degli operatori, ad es dei Centri Diurni o notturni) per far posto a nuovi soggetti, strettamente collegati con alcuni esponenti politici. Organizzazioni che, in diversi casi, non hanno nemmeno un curriculum adeguato nel settore delle tossicodipendenze.
Il dossier si conclude chiedendo la sospensione degli affidamenti previsti dagli esiti dei bandi, in modo da poter verificare la trasparenza e correttezza delle gare, e la chiusura dell’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze, un ente che assorbe circa il 20% del budget stanziato.

In allegato il dossier completo



Appello a sostegno della Cooperativa “Il Cammino” che rischia di perdere la gestione dei servizi alle tossicodipendenze

Di recente il comune di Roma ha messo a bando tutti i servizi sulle tossicodipendenze, il cui esito è stato quello di assegnare  molti servizi romani ad enti diversi da quelli che già li gestivano. Anche la Cooperativa “Il Cammino”, che opera a Città della Pieve ed è socia di Aiab Umbria, rischia a breve di lasciare la comunità terapeutica e di accoglienza, senza nemmeno prevedere tra l'altro alcun passaggio di consegne ai nuovi gestori. In tal modo si considerano gli utenti del Centro come una vera e propria merce di scambio e non si pensa al fatto che il recupero di persone in difficoltà passa per un buon lavoro terapeutico, come il lavoro in agricoltura biologica, e non per la punizione o la coercizione. Aiab Umbria ha lavorato al loro fianco e conosce il valore umano e professionale di tutti gli operatori che dal giorno alla notte verranno licenziati. Molti ragazzi della comunità avevano trovato nel lavoro agricolo un'opportunità anche per il dopo comunità ed ora sono fortemente preoccupati perché non sanno cosa li attende.
Per questo Aiab si mobilita a favore della causa in questione ed invita tutte le realtà interessate ad aderire all’appello compiendo le seguenti azioni:

1) Inviare una mail con il testo della seguente lettera al Sindaco (ld.gabinetto@comune.roma.it), facendo attenzione a cancellare il mittente ogni volta che si inoltra il testo della mail.

Oggetto: All'attenzione del Sindaco

Caro Sindaco Alemanno,

in riferimento ai bandi dell' Agenzia Capitolina sulle
Tossicodipendenze relativi all'affidamento dei Servizi per la
tossicodipendenza nella città di Roma, sono rimasta/o sconcertata/o
dal loro esito che ha visto esclusi in blocco Enti che da anni
lavorano con grande e riconosciuta professionalità in questo settore
e che hanno dato lustro e visibilità anche a livello nazionale al
Comune di cui Lei è Sindaco.

Non si tratta solo di un problema di immagine. Stiamo parlando di un
danno vero e proprio che vede coinvolte molte persone: operatori che
per anni hanno lavorato in questi Servizi che dall'oggi al domani si
ritrovano senza un lavoro, e utenti che sono costretti ad interrompere
traumaticamente un programma terapeutico scelto e concordato con
quegli operatori che dal 1 aprile non ci saranno più.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento immediato per garantire
l'annullamento dei nuovi affidamenti previsti dai bandi.

2)  Andare su youtube e cercare “sociale vs act marzo 12” E' il video della manifestazione del 19 marzo in Campidoglio in segno di protesta contro la politica dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. E’ necessario farlo una volta al giorno per i prossimi 10 giorni almeno, e invitare qualcuno a fare altrettanto, in modo che ci siano molte visualizzazioni


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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori e GAS in Liguria e Puglia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti: venerdì 6 aprile si terranno 2 incontri. Il primo, un incontro consumatori, a Varese Ligure, dalle 14 in poi presso la Biblioteca di Piazza Castello, a cura di Aiab Liguria. Per info scrivere a aiab.liguria@aiab.it o chiamare allo 010-2465768. Il secondo, un incontro con i gruppi di acquisto, a Molfetta dalle 18 in poi presso l'Associazione Phyllierea di Via XX Settembre 92, a cura di Aiab Puglia. Per info scrivere ad aiab.puglia@aiab.it

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Greve in Chianti, 10 aprile incontro BioDistretto del Vino
Martedì 10 aprile 2012 h 17,00 - Greve in Chianti - Piazza Matteotti, 8 – Sala Consiliare
L’incontro si propone di promuovere la costituzione del primo Bio-Distretto europeo del vino, partendo dall’esperienza di eccellenza dei viticoltori biologici di Panzano in Chianti (FI), e dall’esperienza maturata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica nell’avvio dei bio-distretti.
Con la nascita di un bio-distretto vengono essenzialmente messe in rete le risorse naturali, culturali, produttive di un territorio, che vengono valorizzate da politiche e scelte locali orientate alla salvaguardia dell’ambiente, delle tradizioni e dei saperi.
Il Bio-Distretto è un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo.
Nel bio-distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità, al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.
Per questi motivi invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’incontro pubblico promosso dal Comune.

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Disegnare il futuro dell’agricoltura: Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. – stakeholder forum – Grottaferrata (Rm) 19-20 aprile 2012.
Ancora aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida?
Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche
1. Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche: focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.  “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3. Cambiamenti Climatici, che sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4. Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori.
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress
Programma
Il congresso sarà organizzato per tavoli di discussione sui 4 temi. In ogni tavolo 4-5 persone che rappresentano diversi stakeholders (es. associazioni di produttori, decisori politici, ricercatori, imprese) esprimeranno la loro visione dopo che un intervento specifico avrà introdotto l’argomento ed un partner del progetto SOLIBAM avrà collegato la relazione iniziale con il lavoro che il progetto sta portando avanti.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Terra Trema e Critical Wine a Montaretto (Liguria), 8 e 9 aprile In questo caratteristico borgo vicino alle Cinque Terre, Pasqua sarà dedicata a due giornate di mercato biologico in vendita diretta, incontri e degustazioni. Insieme al mercato dei prodotti agroalimentari la manifestazione accoglierà anche i produttori di vino bio con il Critical Wine. Quindi degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinarsi al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. I tutto accompagnato da musica da vivo e spettacoli.
L'iniziativa è promossa Terra Trema e dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.  Per informazioni maggiori informazioni clicca qui

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.


Il PuntoBio del Melograno

La Coop. Il Melograno vi invita soci e cittadini a visitare  il   PuntoBio, in Via Calatafimi, 78 –  a Racalmuto (Ag),  dove si possono trovare a prezzi equi e convenienti una vastissima gamma di prodotti biologici, selezionati tra le migliori aziende siciliane e nazionali. Per una sana e corretta alimentazione quotidiana. Tante anche le offerte speciali pensate per Pasqua. Il PuntoBio è anche  piattaforma  specializzata e certificata ai sensi del Reg. 834/2007, ed esegue forniture a Punti vendita, Ristoranti, mense scolastiche, Gruppi di Acquisto Solidale  e anche consegne a domicilio.  Info: Tel. 09221982102  Fax 09221836025

Corsi e Formazione

Cucina Naturale presenta 'Il tuo orto naturale'

Sempre più spesso l’idea di un piccolo orto coltivato in modo naturale e biologico trova sostenitori tra coloro che hanno deciso di scegliere la sicurezza e la qualità. Più che di una nuova moda, si tratta della riscoperta e del recupero di antiche tradizioni che la moderna quotidianità ha progressivamente soppiantato dalla nostra vita.
La riscoperta di metodi antichi, ma soprattutto di antichi sapori, la soddisfazione di portare sulle nostre tavole cibi sani e privi di sostanze inquinanti non sono soltanto un regalo per il nostro palato, ma una degna ricompensa per il nostro spirito.
Il tuo orto naturale saprà guidarvi passo passo nella progettazione e nella realizzazione di un orto adatto alle vostre esigenze, pensato con intelligenza, ma anche con un pizzico di creatività. Il volume si rivolge a tutti coloro che intendono avvicinarsi a questa antica arte, che abbiano o meno un briciolo di esperienza, offrendo una risposta chiara a ogni problema, grazie anche alle innumerevoli foto scelte per mostrare passo dopo passo ogni fase di preparazione e raccolta.
Un vero e proprio manuale di giardinaggio al vostro servizio, per insegnarvi a coltivare innumerevoli specie vegetali, suggerendovi i modi per conservarle al meglio.
Progettare in anticipo i raccolti, infatti, non è sufficiente ed è bene imparare alcuni piccoli trucchi per mantenere inalterate nel tempo quei prodotti che sapranno insaporire le vostre ricette anche nella stagione invernale.
E per chi non possiede un vero e proprio orto Il tuo orto naturale saprà indicare trucchi e alternative per rendere produttivo anche un semplice balcone o addirittura un davanzale. Imparerete che lo spazio non è fondamentale quando si sa che cosa coltivare!
Il libro, scritto da Alan Buckingham e Jo Whittingham per Tecniche Nuove editore è composto da 352 pagine e costa 24,90 euro.

Gli autori

Alan Buckingham è uno scrittore freelance dall’esperienza ventennale. Grazie al suo amore per la natura, ogni estate riesce a coltivare molta più frutta e verdura di quanto egli stesso e la propria famiglia riescano a mangiare. Più di una volta ha affermato che se ne avesse l’opportunità, cambierebbe ben volentieri la sua carriera nel mondo editoriale con una da capo giardiniere!
Jo Whittingham vive a Edimburg e si occupa di giardini. Da sempre appassionata di agronomia, ha studiato Orticoltura alla Reading University ed è autrice di numerosi articoli di giardinaggio. Nel 2004 ha vinto il premio Garden Writers’ Guild come New Journalist.
Per informazioni

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 56 - 30 marzo 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 56, 30 Marzo 2012


 


 


Editoriale

Il bio Fa' la cosa giusta!

Lo abbiamo sempre detto e non ci stancheremo mai di ribadirlo: il biologico non è semplicemente un metodo di coltivazione e allevamento, ma è un diverso modello di sviluppo.
Un modello ispirato ai valori della sostenibilità ambientale e del rispetto del benessere animale, che mira a salvaguardare la biodiversità e la fertilità dei suoli, che promuove lo sviluppo dei territori e un'agricoltura familiare e di piccola scala, improntata ai principi della sovranità alimentare. Altro elemento imprescindibile per il biologico secondo l'AIAB, un rapporto più stretto ed equo tra produttori e cittadini consumatori.
Per tutti questi motivi, anche queast'anno, abbiamo trovato del tutto naturale aderire e partecipare a Fa' la cosa giusta!, la più importante fiera nazionale dedicata agli stili di vita e al consumo critici e sostenibili. La nostra adesione non si esprime solo portando in fiera alcune delle migliori esperienze italiane del biologico, ma anche proponendo a Milano un calendario di appuntamenti culturali. Per riflettere insieme sulla finanza solidale,  sul consumo responsabile, sui canali distributivi alternativi, sull'agricoltura sociale e sulla Politica Agricola Comune.

Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Occhio alla Spesa accende i riflettori sul Biologico con il presidente AIAB ospite in studio


Vinificare in biologico, conoscenza, prevenzione formazione tecnica



Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano

Il bio Fa' la cosa giusta!




AIAB a Fa' la cosa giusta! 2012




220.000 morti l’anno nel mondo da pesticidi




Resistenza ai farmaci, sotto accusa le pratiche di eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


AIAB a Fa' la cosa giusta! 2012
AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda.
Sabato 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, presso Piazza Abitare Green, si svolgerà inoltre l’incontro “Piantiamo Valori con Sua Bontà”. Il progetto “Piantiamo Valori”, è promosso da AIAB in collaborazione con il CGM (Centro di Giustizia Minorile del Lazio) e finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici naturali (come la crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto in corso intende favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione per i minori attraverso il lavoro e la formazione, realizzando un oliveto biologico nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma. Presenteranno le attività progettuali Anna Ciaperoni di AIAB e Denise Cumella, Country Manager della Lush Italia. Sabato 31 alle ore 16, inoltre, la vicepresidente dell'AIAB, Caterina Santori, interverrà alla Tavola Rotonda - L'insostenibile caos dell'alimentazione responsabile promossa e organizzata da Virgilio Go Green.
Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli*.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).

*Cos'è Legalopoli?

Esiste un posto dove in tutti i bar fanno lo scontrino, le discariche sono a norma e i diritti dei lavoratori sono rispettati. Un paese in cui i carrelli dei supermercati sono pieni di prodotti sostenibili e la voce “caporalato” è impossibile da trovare nei vocabolari, semplicemente perché qui il fenomeno non c'è. Vi sembra una bugia? Eppure, sebbene virtuale, questo luogo esiste e potrete ottenerne la cittadinanza anche voi, dimostrando, con i vostri comportamenti, di conoscere che cosa significa la parola “legalità”.
Benvenuti a “Legalopoli”, il gioco a squadre che farà divertire (e riflettere) i visitatori della nona edizione di Fa' la cosa giusta!
Ad aspettarvi, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, ci sarà infatti un percorso a tappe: a ogni prova superata, sotto gli occhi di esperti “doganieri”, riceverete un timbro, necessario per completare il vostro documento di identità e diventare a pieno titolo cittadini del paese dove non tutto è lecito.
La partecipazione è gratuita, ma bisogna iscriversi compilando il modulo sul sito di Fa' la cosa giusta!, inserendo i dati della squadra (da un minimo di 2 a un massimo di 8 persone) e indicando il turno in cui desiderate giocare.
Il gioco sarà, infatti, ripetuto due volte al giorno: sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, alle 11.00 e alle 16.00, appuntamento nello Spazio Foyer. In palio per tutti, “il kit della legalità”, con premi delle associazioni e delle realtà coinvolte.
AIAB partecipa attivamente al gioco con una tappa dedicata al prezzo ed al costo “vero” dei prodotti agricoli (biologici), con particolare riferimento alla tutela del lavoro in agricoltura. Quiz sulle modalità di costruzione del prezzo, sul significato delle filiere produttive e sulle condizioni di lavoro dei “nuovi schiavi” nelle campagne (anche, purtroppo, in Italia).

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Occhio alla Spesa accende i riflettori sul Biologico con il presidente AIAB in studio

Il mondo delle produzioni da agricoltura biologica nei mesi scorsi è stato scosso da scandali che hanno riguardato il settore delle certificazioni. L'operazione "Gatto con gli stivali" ha messo alla prova il settore e la fiducia dei cittadini consumatori. Per fare un’analisi sui motivi che hanno reso possibile la truffa e rassicurare sulla bontà del biologico italiano Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell’AIAB, è intervenuto alla puntata di Occhio alla Spesa del 28 marzo, tutta dedicata al mondo bio. Dagli studi di Rai Uno La puntata del programma di Rai Uno, Alessandro Triantafyllidis ha ricordato che gli operatori italiani del biologico sono oltre 47 mila e che essi sono al 99,99% onesti. Nella truffa, infatti, sono state indagate 47 persone di cui solo 2 produttori bio. Al contrario le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona si sono concentrate su importatori e trader. La biotruffa, infatti, è stata possibile per via della crescita esponenziale dell'import, alla quale non ha fatto seguito un’adeguata crescita dei controlli, della burocratizzazione del sistema di certificazione, dei canali distributivi di filiera lunga e ovviamente degli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili. Bisogna ripartire da questa analisi per migliorare e rendere ancora più sicuro il sistema biologico e in particolare per perfezionare il sistema di vigilanza e certificazione. 

È possibile rivedere la puntata e gli interventi del presidente dell’AIAB (ai minuti 12 e 31 circa), così come è possibile rivedere la visita che la redazione di Occhio alla Spesa ha fatto presso l’Azienda Agricola Sansoni, aziende socia nonché a GaranziaAIAB, per capire come funziona un allevamento biologico di vacche allo stato brado al minuto 36 circa.

Guarda la puntata di Occhio alla Spesa dedicata al Biologico

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Vinificare in biologico, conoscenza, prevenzione e formazione tecnica
Un video sul vino biologico dedicato a traders e consumatori, che presenta gli agricoltori bio per quello che effettivamente sono: non solo produttori di cibo, ma veri architetti del territorio impegnati a minimizzare l'impatto della propria attività sul territorio. Passando dal generale al particolare, chi decide di vinificare in biologico fa una scelta che implica rispetto per l'ambiente, ma anche per il consumatore, offrendo ai propri cliendi un vino con ottime proprietà organolettiche, in cui si riconosce il territorio di provenienza, ma anche privo di sostanze dannose per salute e gli econsistemi naturali. E ovviamente la base di tutto è il lavoro in vigna. Per fare vino biologico, infatti, è necessario partire da uva sana e di buona di qualità, quindi il processo di vinificazione in bio inizia proprio dal lavoro in vigna...tanto lavoro. Realizzato nell'ambito dal progetto EuVinBio -  progetto finanziato dal Mipaaf e co-finanziato dall’Arsial per l’estensione, coordinato dal CRA Centro di Ricerca per l’Enologia e del quale AIAB è partner storico -, il video è disponibile al seguente link
Sempre nell'ambito del progettoEuVinBio, inoltre, sono stati realizzati anche due video di documentazione tecnica per la formazione di base in vitivinicultura biologica, che vi segnaliamo di seguito.

Guarda il video tecnico I pricipali rischi tenici della vinificazione biologica, di Gianni Trioli - VinIdea

Guarda il video tecnico Percorsi di vinificazione in biologico, di Gianni Trioli - VinIdea

 

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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Europa

Resistenza ai farmaci, sotto accusa le pratiche di eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti
L'uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti contribuisce alla crescita della resistenza ai farmaci nell'uomo. Questa l'incontrovertibile evidenza contenuta in un recentissimo rapporta della Soil Association, che ha condotto lo studio negli allevamenti inglesi soprattutto in riferimento alle infezioni da Escherichia Coli.
Il rapporto, E. coli superbugs on farms and food,  rivela l'estensione dell'epidemia di E. coli in Gran Bretagna. La Soil Association stima tra le 750.000-1.500.000 di persone abbiano contratto una infezione da E. coli nel 2011, quasi 40.000 i casi di avvelenamento del sangue e quasi 8.000 i casi con esito letale, numero che rispetto a 20 anni fa sarebbe addirittura quadruplicato. La resistenza dell'Escherichia Coli agli antibiotici è notevolmente aumentata negli ultimi dieci anni e la prospettiva di sviluppare nuovi anticibiotici per curare le infezioni da E. Coli non appare molto probabile. Gli scienziati considerano sempre più spesso l'uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti come parte del problema, anzi come una causa del problema. Dello stesso avviso anche l'Unione Europa.
Leggi il rapporto  E. coli superbugs on farms and food


Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, la città dove le mense sono quasi tutte bio
Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis.
Perchè la Danimarca? Forse perché il settore della ristorazione collettiva di questo Pease si sta attrezzando per rispondere alle sempre più diffuse richieste di alimenti sicuri, sani, sostenibili e rispettosi del benessere animale da parte dei cittadini/consumatori. Uno recente studio pubblicato da Organic Denmark mostra, infatti, che il settore della ristorazione colletiva ha acquistato nel 2011 prodotti biologici per un valore complessivo di 743 milioni di corone (100 milioni di euro), con una crescita di il 46% rispetto al 2010. Alla crescita del settore hanno contribuito tanto le mense pubbliche (ad esempio di scuole e ospedali), quanto quelle private delle aziende. E la tendenza è destinata a durare. Il governo danese ha infatti fissato per il 2020 l'obiettivo di distribuire ogni giorno nelle mense pubbliche 500 mila pasti bio, cosicché gli ingrendienti biologici rappresentino mediamente il 60% degli alimenti totali distributi nelle mense.
Un obiettivo che non solo appare a portata di mano, ma che non comporterà un costo maggiore. L'esperienza di Copenaghen e di altre città ha dimostrato infatti è possibile servire pasti bio senza aumentare i costi della ristorazione collettiva. Basta evitare e ridurre gli sprechi alimentari, acquistare prodotti di stagione, utilizzare più verdure e meno carne. Il 70% del cibo oggi servito dal Comune di Copenhagen, infatti, è biologico e il bilancio è rimasto lo stesso di prima.

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AIAB a PE: finanziare i modelli agroecologici come il bio
La ricerca pubblica europea per il periodo 2014-2020 sarà finanziata con il programma quadro Horizon 2020, che investe 86 miliardi di euro su diversi settori e priorità. Oltre al settore agricolo tout court, alcune linee di finanziamento di Horizon 2020 interessano specificamente l'agricoltura sostenibile e bio.
Nella categoria “Le sfide della società”, infatti, il programma quadro prevede le priorità di ricerca su “Uso efficiente delle risorse e mutamento climatico” e “Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile”, priorità che interessano entrambe i sistemi agroecologici come il biologico.
Il budget per ogni settore di ricerca è assegnato, ma il Parlamento Europeo sta discutendo i criteri per orientare i finanziamenti nell'ambito dei singoli settori e delle singole priorità. Nell'ambito di tale dibattito Cristina Micheloni, vicepresidente dell'AIAB e membro di TP organics (la piattaforma tecnologica europea per il settore biologico), è stata proprio questa settimana in audizione di fronte alla Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo, presentando le richieste e le proposte del mondo bio circa l'uso dei fondi per la ricerca e l'innovazione in agricoltura.
“I finanziamenti pubblici per la ricerca in agricoltura dovrebbero essere spesi per rispondere alle sfide di interesse collettivo – ha dichiarato la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni -. L'agricoltura biologica è il modello agricolo che meglio può rispondere a esigenze quali l'uso efficiente delle risorse naturali, l'equilibrio agroecologico e l'adattamento ai mutamenti climatici. Sarebbe pertanto opportuno che il raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso modelli produttivi sostenibili goda di peculiare attenzione della ricerca pubblica, privilegiando proprio il biologico e i sistemi agroecologici, anziché l'agroindustria come avviene oggi”.
Vista la scarsità delle risorse naturali, il degrado dei suoli e dei sistemi agroecologici in corso, ha spiegato infatti la Micheloni di fronte al PE, l'agricoltura del futuro deve essere in grado di produrre cibo sano in quantità sufficiente per tutti, ma in modo rigorosamente sostenibile, utilizzando in modo efficiente le risorse, riducendo i propri input di carbonio, preservando i servizi ecosistemici di natura e beni comuni e combinando l'obiettivo della sicurezza alimentare con quello della tutela della biodiversità vegetale e animale.
Prioritario anche che la ricerca si traduca in innovazione sostenibile e accessibile, se non partecipata, ovvero di essere applicata nei campi e nelle aziende. Horizon 2020 deve quindi includere misure e metodi per portare i risutati delle indagini scientifiche nei campi, a beneficio della collettività.

Guarda il video dell'audizione di AIAB al PE

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Mondo

Acqua bene comune essenziale da gestire in modo pubblico, partecipato e responsabile. Anche in agricoltura. Motivo in più per promuovere modello bio
“L'oro blu è un bene comune essenziale il cui accesso deve essere garantito a tutti i cittadini del mondo e la cui gestione deve essere pubblica, partecipata e responsabile. In agricoltura, settore che è di gran lunga il principale utilizzatore d’acqua, questo si traduce promuovendo modelli di sviluppo sostenibili, bio in primis”. Queste le parole di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua (il 22 marzo).
Il messaggio che l’acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e una risorsa essenziale alla sovranità alimentare dei popoli che deve essere gestita in maniera democratica, è lo stesso che AIAB ha portato insieme a La Via Campesina al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Marsiglia la scorsa settimana. In quest'ottica è necessario contrastare ogni forma di privatizzazione e mercificazione della risorsa idrica, ed è anzi necessario garantire il libero accesso all'acqua come alla terra, alle sementi e alla biodiversità.
A livello mondiale circa il 70% dell'acqua prelevata da fiumi, laghi e falde sotterranee è destinato all'irrigazione. In Italia tale percentuale scende al 48%, mentre la media europea scende ulteriormente al 24%. Numeri che evidenziano l'urgenza di razionalizzare le tecniche di utilizzo e le regole per l'accesso all’acqua ad uso agricolo, tenendo conto anche degli impieghi extra-agricoli e delle caratteristiche dei differenti contesti territoriali. L’agricoltura irrigua, invece, interessa solo il 20% delle terre fertili producendo il 40% delle derrate. La gran parte dell’agricoltura e dei sistemi pastorali si regge quindi solo sulle precipitazioni ed è esposto alla loro erraticità, come possono testimoniare i campi irrigati in questi giorni di inizio primavera per garantire la germinazione dei semi.
A livello mondiale, dopo aver garantito l'integrità degli ecosistemi e la sicurezza idrica di ogni individuo, l'AIAB ritiene  indispensabile assegnare priorità all'impiego delle risorse idriche a favore di modelli di produzione e consumo che sappiano difendere l'integrità di tutto il ciclo dell’acqua. Nel settore primario un modello agroecologico come quello bio è il solo capace di tutelare gli ecosistemi e garantire un razionale utilizzo delle risorse naturali, acqua innanzitutto.

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Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra
Si è chiusa venerdì 9 marzo, a tarda serata, l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice erano inserite questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA hanno sostenuto e partecipato alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e hanno presentato i risultati del vertice venerdì scorso, in conferenza stampa, di fronte alla FAO.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Dopo oltre due anni di lavoro, quindici tornate di consultazioni, e tre negoziati, il CFS ha dato il via libera alle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste. La direttiva fissa per la prima volta alcuni principi internazionali sull’accesso alla terra e alle altre risorse naturali. Come specificato nel nome, si tratta di norme non obbligatorie, ma volontarie, che riaffermano diritti fondamentali e stabiliscono regole cui gli Stati potranno attenersi. Le VGL individuano le responsabilità degli Stati, che hanno il dovere di proteggere chi detiene diritti formali e non sulla terra, riconoscono l’uso agricolo della terra e la necessità di tutelare i piccoli coltivatori, riconoscono le “terre ancestrali", affermando il diritto delle comunità locali all’uso della terra che deriva dalla loro consolidata presenza sul territorio. Stabiliscono, inoltre, che gli investimenti sulla terra non devono andare a danno delle comunità locali e si prevede la possibilità di fissare un tetto all’estensione delle proprietà. Nella VGL, infine, si parla anche di redistribuzione delle terre e riforma agraria.

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Agrochemiobiotecnologie
In un'analisi del 7 marzo, Rabobank, una delle principali major del credito, rende noto che le aziende agrochimiche operano ormai da diversi anni verso una fusione con la ricerca biotecnologica.
La banca descrive due tipi di imprese che operano in questi mercati integrati: i titolari di brevetti e produttori di generici (ossia quelle imprese che –come avviene per i farmaci- producono pesticidi a base di principi attivi non più coperti da esclusive brevettuale). "Tra il 2000 e il 2010, la quota di mercato degli input chimici protetti da un brevetto è diminuita dal 30% al 23,5%, mentre la quota dei generici è passata dal 33% al 51,5%", dice lo studio. Ma nonostante questa tendenza, le società che detengono brevetti controllano ancora il 70% del mercato dei prodotti agrochimici. Questo controllo, secondo Rabobank, passa attraverso la vendita incrociata di semi biotech da utilizzare associati a input chimici esclusivi. Ciò ha portato a un diminuito ingresso sul mercato di nuove molecole disponibili per l'industria che lavora sui generici, costringendola ad abbassare i loro prezzi. In tal modo, il mercato delle sementi basato sulle biotecnologie si rivela più redditizio per le aziende che depositano brevetti.
Rabobank ha sottolineato infine che il bilancio per le attività di R&D di queste società è ora più orientato verso la proposizione di un pacchetto composto da semi + agrochimici, consentendo un miglior ritorno degli investimenti.
Commento: un simile scenario sembra non molto compatibile e favorevole allo stimolo dell’innovazione e allo sviluppo di un sistema agroecologico e a controllo democratico.

220.000 morti l’anno nel mondo da pesticidi
220.000 morti è il costo umano annuale del mercato mondiale di pesticidi, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, rilanciati in Spagna dalla Fundación Vivo Sano e dalla Organización para la Defensa de la Salud in occasione della Settimana senza Pesticidi, che si celebra in diversi Paesi dal 20 al 30 marzo.
Avvelenamenti diretti legati ai trattamenti agricoli e intossicazioni legati al consumo di alimenti che li contengono, ma un’esposizione inconsapevole di gran parte della popolazione attraverso cibo, acqua e aria o in occasione della cura di giardini e punti verde. Principi attivi che spesso si bioaccumulano nei grassi con effetti cronici spesso sconosciuti.
Eppure, da studi agronomici dell’Istituto Nazionale di Ricerca Agricola, INRA, francese, una semplice riduzione non guidata del 50% degli apporti di pesticidi comporterebbe una riduzione di resa del solo 6%, nonché un contenimento dei costi produttivi: in Francia tale mercato si aggirava nel 2010 intorno a 2,6 miliardi di euro per 80.000 tonnellate di principi attivi e 170.000 tonnellate di adiuvanti, ossia 4 chili di pesticidi per abitante.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


10-13 Aprile, Helsinki, meeting del progetto MAiE

Dal 10 al 13 Aprile, in Finlandia, ad Helsinki, Aiab parteciperà al Terzo meeting del progetto europeo “Maie- Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore( 80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda) sull’ Agricoltura Multifunzionale. Durante il meeting saranno approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si parlerà inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, della gestione di un’azienda sociale e delle terapie in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si sceglierà se presentare i moduli in questione in formato elettronico (e-learning) o in modalità frontale. Al meeting parteciperanno i 7 Paesi membri del progetto, L’Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo, Bulgaria e Repubblica Ceca


1° Aprile, Roma, proiezione del documentario “Agricoltori da slegare"
Il 1° aprile, in occasione del mercato biologico alla Riserva della Valle dei Casali in Via del Casaletto 400 a Roma, ci sarà la proiezione del documentario "Agricoltori da slegare" di Raffaella Bullo. Gli orari delle proiezioni sono: 11.30 e 12.15.
Agricoltura sociale, biologica ed urbana. In due parole 'sviluppo sostenibile', le cui componenti ambientale, economico, sociale ed istituzionale, camminano insieme in modo armonico.
L'agricoltura come processo di decementificazione, di coscienza collettiva, di cittadinanza attiva, di educazione e rieducazione, di crescita e di sviluppo.
Queste le sfide quotidiane delle Cooperative "Il Trattore" e "Valle dei Casali", che da anni portano avanti ambiziosi progetti nella Riserva Naturale della "Valle dei Casali", a pochi passi dal centro di Roma.
Grazie all'esempio e all'ausilio di Cooperative come "Il Trattore" e "Valle dei Casali" che credono in uno sviluppo e in lavori alternativi e verdi che spaziano dall'utilizzo e la rivalutazione del territorio all'agricoltura biologica, alla ristorazione, dai servizi di manutenzione del verde al giardinaggio, dall'educazione ambientale per i bambini alla riabilitazione psico-sociale, nonchè al vincente programma di reinserimento nel mondo lavorativo di individui altresì destinati all'abbandono sociale, reso possibile da una cospicua collaborazione con le ASL e con le Istituzioni sociali."
E’ possibile guardare il trailer cliccando sul seguente link
http://www.youtube.com/watch?v=RHlFHcN0iVE

http://www.valledeicasali.com/
http://www.iltrattore.it/



Appello a sostegno della Cooperativa “Il Cammino” che rischia di perdere la gestione dei servizi alle tossicodipendenze

Di recente il comune di Roma ha messo a bando tutti i servizi sulle tossicodipendenze, il cui esito è stato quello di assegnare  molti servizi romani ad enti diversi da quelli che già li gestivano. Anche la Cooperativa “Il Cammino”, che opera a Città della Pieve ed è socia di Aiab Umbria, rischia a breve di lasciare la comunità terapeutica e di accoglienza, senza nemmeno prevedere tra l'altro alcun passaggio di consegne ai nuovi gestori. In tal modo si considerano gli utenti del Centro come una vera e propria merce di scambio e non si pensa al fatto che il recupero di persone in difficoltà passa per un buon lavoro terapeutico, come il lavoro in agricoltura biologica, e non per la punizione o la coercizione. Aiab Umbria ha lavorato al loro fianco e conosce il valore umano e professionale di tutti gli operatori che dal giorno alla notte verranno licenziati. Molti ragazzi della comunità avevano trovato nel lavoro agricolo un'opportunità anche per il dopo comunità ed ora sono fortemente preoccupati perché non sanno cosa li attende.
Per questo Aiab si mobilita a favore della causa in questione ed invita tutte le realtà interessate ad aderire all’appello compiendo le seguenti azioni:

1) Inviare una mail con il testo della seguente lettera al Sindaco (ld.gabinetto@comune.roma.it), facendo attenzione a cancellare il mittente ogni volta che si inoltra il testo della mail.

Oggetto: All'attenzione del Sindaco

Caro Sindaco Alemanno,

in riferimento ai bandi dell' Agenzia Capitolina sulle
Tossicodipendenze relativi all'affidamento dei Servizi per la
tossicodipendenza nella città di Roma, sono rimasta/o sconcertata/o
dal loro esito che ha visto esclusi in blocco Enti che da anni
lavorano con grande e riconosciuta professionalità in questo settore
e che hanno dato lustro e visibilità anche a livello nazionale al
Comune di cui Lei è Sindaco.

Non si tratta solo di un problema di immagine. Stiamo parlando di un
danno vero e proprio che vede coinvolte molte persone: operatori che
per anni hanno lavorato in questi Servizi che dall'oggi al domani si
ritrovano senza un lavoro, e utenti che sono costretti ad interrompere
traumaticamente un programma terapeutico scelto e concordato con
quegli operatori che dal 1 aprile non ci saranno più.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento immediato per garantire
l'annullamento dei nuovi affidamenti previsti dai bandi.

2)  Andare su youtube e cercare “sociale vs act marzo 12” E' il video della manifestazione del 19 marzo in Campidoglio in segno di protesta contro la politica dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. E’ necessario farlo una volta al giorno per i prossimi 10 giorni almeno, e invitare qualcuno a fare altrettanto, in modo che ci siano molte visualizzazioni


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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo i produttori bio, in Puglia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Per l'Italia, l'ultimo sabato del mese, il 31 marzo, il Bio Sotto Casa propone un incontro con i produttori biologici della regione Puglia, dalle 18:00 in poi,  presso il Parco Regionale delle Dune Costiere, Torre San Leonardo, Masserie del Parco (Ostuni-Fasano). L'incontro sarà a cura di Aiab Puglia e per ulteriori informazioni si può scrivere ad aiab.puglia@aiab.it oppure segreteria.puglia@aiab.i

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Fino al 1° aprile Società Agricola Co.R.Ag.Gio. invita alla costruzione dell'Hortus Urbis

Il primo orto antico romano della capitale ha debuttato nel Parco regionale dell'Appia Antica, più precisamente presso l'ex Cartiera Latina in via Appia Antica 42. Si tratta di uno spazio verde non utilizzato che tornerà ad essere pubblico per tutte le famiglie fino al mese di giugno lungo l'antico Almone a due passi dalla Regina Viarum. Il progetto prevede il contributo collettivo di tante realtà per recuperare questa area di verde urbano abbandonato e estituirla all'uso di tutta la cittadinanza.  L'iniziativa, promossa dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio., prevede anche la partecipazione attiva dei bambini.  Anzi fino al primo aprile è aperto il Laboratorio di costruzione delle attrezzature didattiche per l'orto antico romano a tutti: sperimentazioni in terra cruda, falegnameria e scultura. Non mancheranno cibo e musica. Per saperne di più

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Col cavolo ti finanzio!  La finanza solidale al servizio della conversione al bio - Tavola rotonda, domenica 1° aprile, Fa' la cosa giusta! - Sala America
Mag2, il Distretto di Economia Solidale Rurale del Parco Agricolo Sud Milano e i 13 GAS lombardi hanno finanziato nel 2012 la conversione al biologico della Cascina Lassi. Insieme ad AIAB Lombardia e a SCRET, presentiamo lo strumento di finanza solidale e approfondiamo la conversione al biologico e i sistemi di garanzia partecipata.
Con Mattia Zuffada, Az. Agr. Lassi; Stefano Frisoli, AIAB Lombardia; Patrizio Monticelli, PresIdente Mag2; Giuseppe Vergani, SCRET.
Modera Franca Roiatti, giornalista della rivista Panorama.
Qui  puoi scaricare il volantino sulle iniziative di finanza mutualistica e solidale.

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BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: il 5 aprile a Fabbrica di Roma in difesa delle sementi locali.
Il prossimo 5 aprile alle ore 17:00 si svolgerà a Fabrica di Roma un convengo dal titolo “I frutti della tradizione agricola locale – come recuperare le nostre usanze contadine”. Prenderanno parte all’evento gli agricoltori del comune che aderiscono al Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre. Protagonisti indiscussi della giornata sono due varietà locali di fagiolo (il fagiolo carne e il fagiolo cera) che su iniziativa del consigliere Delegato all’Agricoltura Sigismondo Sciarrini saranno presentati e distribuiti agli agricoltori per difendere la biodiversità e il territorio. Prenderanno altresì parte all’incontro rappresentanti dell’AIAB Lazio, della Coldiretti,, della Provincia e della Camera di Commercio di Viterbo e della Regione Lazio. Il convengo si svolgerà presso la Sala del Consiglio Comunale in Via A. Cendelli, 20 a Fabrica di Roma. Per maggiori informazioni contattare Stefano Dell’Anna amerina@biodistretto.it.


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Disegnare il futuro dell’agricoltura: Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. – stakeholder forum – Grottaferrata (Rm) 19-20 aprile 2012.
Ancora aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida?
Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche
1. Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche: focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.  “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3. Cambiamenti Climatici, che sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4. Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori.
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress
Programma
Il congresso sarà organizzato per tavoli di discussione sui 4 temi. In ogni tavolo 4-5 persone che rappresentano diversi stakeholders (es. associazioni di produttori, decisori politici, ricercatori, imprese) esprimeranno la loro visione dopo che un intervento specifico avrà introdotto l’argomento ed un partner del progetto SOLIBAM avrà collegato la relazione iniziale con il lavoro che il progetto sta portando avanti.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Terra Trema e Critical Wine a Montaretto (Liguria), 8 e 9 aprile In questo caratteristico borgo vicino alle Cinque Terre, Pasqua sarà dedicata a due giornate di mercato biologico in vendita diretta, incontri e degustazioni. Insieme al mercato dei prodotti agroalimentari la manifestazione accoglierà anche i produttori di vino bio con il Critical Wine. Quindi degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinarsi al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. I tutto accompagnato da musica da vivo e spettacoli.
L'iniziativa è promossa Terra Trema e dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.  Per informazioni maggiori informazioni clicca qui

Corsi e Formazione

Cucina Naturale presenta 'Il tuo orto naturale'

Sempre più spesso l’idea di un piccolo orto coltivato in modo naturale e biologico trova sostenitori tra coloro che hanno deciso di scegliere la sicurezza e la qualità. Più che di una nuova moda, si tratta della riscoperta e del recupero di antiche tradizioni che la moderna quotidianità ha progressivamente soppiantato dalla nostra vita.
La riscoperta di metodi antichi, ma soprattutto di antichi sapori, la soddisfazione di portare sulle nostre tavole cibi sani e privi di sostanze inquinanti non sono soltanto un regalo per il nostro palato, ma una degna ricompensa per il nostro spirito.
Il tuo orto naturale saprà guidarvi passo passo nella progettazione e nella realizzazione di un orto adatto alle vostre esigenze, pensato con intelligenza, ma anche con un pizzico di creatività. Il volume si rivolge a tutti coloro che intendono avvicinarsi a questa antica arte, che abbiano o meno un briciolo di esperienza, offrendo una risposta chiara a ogni problema, grazie anche alle innumerevoli foto scelte per mostrare passo dopo passo ogni fase di preparazione e raccolta.
Un vero e proprio manuale di giardinaggio al vostro servizio, per insegnarvi a coltivare innumerevoli specie vegetali, suggerendovi i modi per conservarle al meglio.
Progettare in anticipo i raccolti, infatti, non è sufficiente ed è bene imparare alcuni piccoli trucchi per mantenere inalterate nel tempo quei prodotti che sapranno insaporire le vostre ricette anche nella stagione invernale.
E per chi non possiede un vero e proprio orto Il tuo orto naturale saprà indicare trucchi e alternative per rendere produttivo anche un semplice balcone o addirittura un davanzale. Imparerete che lo spazio non è fondamentale quando si sa che cosa coltivare!
Il libro, scritto da Alan Buckingham e Jo Whittingham per Tecniche Nuove editore è composto da 352 pagine e costa 24,90 euro.

Gli autori

Alan Buckingham è uno scrittore freelance dall’esperienza ventennale. Grazie al suo amore per la natura, ogni estate riesce a coltivare molta più frutta e verdura di quanto egli stesso e la propria famiglia riescano a mangiare. Più di una volta ha affermato che se ne avesse l’opportunità, cambierebbe ben volentieri la sua carriera nel mondo editoriale con una da capo giardiniere!
Jo Whittingham vive a Edimburg e si occupa di giardini. Da sempre appassionata di agronomia, ha studiato Orticoltura alla Reading University ed è autrice di numerosi articoli di giardinaggio. Nel 2004 ha vinto il premio Garden Writers’ Guild come New Journalist.
Per informazioni

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina fino a fine marzo
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 55 - 23 marzo 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 55, 23 Marzo 2012


 


 


Editoriale

Il vino bio a Villa Favorita ed al Vinitaly: 1 passo avanti e 21 anni indietro

Sabato si aprono i battenti su Villa Favorita 2012 e domenica sul Vinitaly, due appuntamenti consolidati anche per i produttori di vino bio. Ma se per Villa Favorita si tratta di una conferma: luogo d'incontro del mondo "VinNatur", termine che comprende il bio ma è molto più vasto e dai contorni non definiti per scelta. Per il Vinitaly invece si tratta di una novità che ha un po' dell'incomprensibile: per la prima volta ci sarà un'area, il VIVIT, dedicata ai "vini naturali prodotti da agricoltura biologica e biodinamica". Così recita il sito della fiera, ma poi guardando  alle caratteristiche che i vini debbono possedere per partecipare a tale area ecco la sorpresa: il bio viene definito sommariamente, in vigneto ed in cantina, e vige l'autocertificazione!

Ebbene dopo 21 anni in cui il "vino da uve bio" è definito per regolamento europeo e proprio nell'anno dell'emanazione del regolamento europeo sulla vinificazione bio, il Vinitaly ripropone una creativa situazione anni '80 (dello scorso secolo e millennio), corroborata dalla possibilità di prelievo di campioni per l'analisi di eventuali residui. Mi viene da pensare che sia colpa nostra, forse non glielo abbiamo mai detto che i tempi sono cambiati e che la viticoltura bio è qualcosa di un po' più complesso ma definito e verificato. No, bando ai sensi di colpa: i produttori bio negli ultimi 3 anni hanno progressivamente esplicitato il tutto su etichette e depliantistica, AIAB ha organizzato ogni anno un evento sul tema presso la Fiera... non può essere colpa nostra!

Facciamo allora che non è colpa di nessuno, in Italia si usa così, ma possiamo almeno invitare Vinitaly a pensarci per la prossima edizione? Magari gli organizzatori iniziassero dall'ascoltare ciò che si dirà martedì pomeriggio presso l'area MIPAAF, poi rimaniamo a disposizione per qualcosa di più "al passo coi tempi" che non confonda i consumatori e ancor peggio i buyer ma soprattutto non danneggi i produttori seri che si sottopongono da anni a certificazione e per i quali compilare una bella dichiarazione di conformità è un ritorno al passato.

Cristina Micheloni
Vicepresidente AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Approvate le Liberalizzazioni, nel Pacchetto Agroalimentare non solo terreni demaniali





Le frontiere della ricerca in agricoltura biologica





«Il “Garibaldi“… alla scoperta di Garibaldi agricoltore»

Il vino bio a Villa Favorita ed al Vinitaly: 1 passo avanti e 21 anni indietro




AIAB a PE: finanziare i modelli agroecologici come il bio



Acqua bene comune essenziale da gestire in modo pubblico, partecipato e responsabile. Anche in agricoltura




L’acqua da mangiare


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia


Approvate le Liberalizzazioni, nel Pacchetto Agroalimentare non solo terreni demaniali

Passato in via definitiva alla Camera proprio ieri sera, il decreto Liberalizzazioni diventa legge. Un testo normativo nel quale il governo ha inserito un vero e proprio Pacchetto Agroalimentare composto da 6 articoli.
L'articolo 62 delle Liberalizzazioni introduce una disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari per riequilibrare i rapporti di forza all'interno della filiera alimentare. Le principali novità su questo fronte sono l'introduzione dell'obbligo di contratti scritti per la cessione di prodotti agricoli e alimentari, fa eccezione sono la cessione al consumatore finale. I suddetti contratti devono riportare durata, quantità, caratteristiche, prezzo e modalità di consegna e pagamento del prodotto. Viene regolamentata anche la corresponsione del pagamento, che per i prodotti deperibile deve avvenire entro 30 giorni dalla cessione, mentre per quelli non deperibili il termine a fissato a 60 giorni.
Con l'art.63 delle Liberalizzazioni, invece, vengono attivati nuovi contratti di filiera e di distretto agroalimentare. A tale strumento vengono destinati 250-300 milioni di euro nei prossimi tre anni, i contratti saranno promossi dal MiPAAF di concerto con il ministero dello Sviluppo Economico.
Misure di sostegno per l'accesso al credito -  in attuazione di una decisione comunitaria che istituisce il Fondo Credito - sono invece contenute nell'art. 64 delle Liberalizzazioni. Obiettivo dichiarato della norma è aiutare le imprese ad ottenere finanziamenti bancari per sopperire alla carenza di liquidità e consentire alle aziende agricole, nonostante la crisi, di realizzare investimenti di crescita e ammodernamento. Nello specifico, il Fondo credito fornisce, attraverso il sistema bancario nazionale, liquidità da impiegare a favore delle imprese agricole ed agroalimentari per determinate finalità o nell’ambito di specifiche misure di investimento. Al Fondo Credito si affiancano, inoltre, altri strumenti attivati da ISMEA per sostenere le imprese.
Con l'art. 66 delle Liberalizzazioni si apre un altro capitolo: quello della dismissione dei terreni agricoli demaniali o a vocazione agricola. Inizialmente formulato prevedendo l'esclusiva alienazione di questo patrimonio comune, grazie a una mobilitazione promossa da AIAB e condivisa da altre 14 associazioni e organizzazioni del mondo agricolo e ambientalista, tale articolo è stato rivisto e comprende ora anche la possibilità di concedere i terreni in affitto. Le dismissioni, inoltre, dovranno essere realizzate tramite asta pubblica per i terreni di valore pari e superiore a 100 mila euro e i terreni stessi conserveranno la destinazione d'uso agricola per i 20 anni successivi all'alienazione. Proposta dal governo come misura atta a promuovere la formazione di nuove imprese, la norma sembra più orientata a fare cassa. Ma sempre grazie alla mobilitazione di AIAB e del mondo agricolo, nella sua stesura definitiva, attribuisce agevolazioni ad hoc per i giovani imprenditori agricoli.
Impianti fotovoltaici in ambito agricolo. L'art. 65 delle Liberalizzazioni esclude l'accesso al sistema degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati su terreni agricoli, facendo salve le autorizzazioni in corso o gli impianti per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la data di entrata in vigore del decreto Liberalizzazioni, a condizione che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del medesimo testo normativo. Contemporanemte, però, vengono innalzati gli incentivi per gli impianti realizzati sulle serre, impianti che vengono di fatto equiparati a quelli realizzati sugli edifici. A condizione che il rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.

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La COOP si schiera contro l'art.62 delle Liberalizzazioni, consumatori e produttori chiedono spiegazioni

La COOP ha deciso di fare lobby contro un articolo del decreto Liberalizzazioni in corso di conversione alla Camera nei prossimi giorni. L'oggetto del contendere è l’art. 62: quello che stabilisce tempi certi (30 e 60 giorni) per il saldo dei pagamenti relativi ai prodotti agricoli. Una misura di civiltà, già adottata in altri Paesi europei.
Per chiedere come mai la COOP si sia schierata contro questa misura di civiltà, un gruppo di cittadini, produttori e consumatori -  Sergio Venezia, Francesco Gesualdi, Antonio Perna, Andrea di Stefano, Amalia
Navoni, Sandra Cangemi, Ersilia Monti, Roberto Cuda, Franco Zecchinato, Davide Biolghini, Matteo Sandon, Bruno Sebastianelli, Giuseppe Vergani, Vincenzo Vasciaveo -  hanno scritto una Lettera aperta Contro questa posizione adottata della COOP di cui vi linkiamo qui il contenuto.
Aderisci alla petizione

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Vinificare in biologico, conoscenza e prevenzione
Un video sul vino biologico dedicato a traders e consumatori, che presenta gli agricoltori bio per quello che effettivamente sono: non solo produttori di cibo, ma veri architetti del territorio impegnati a minimizzare l'impatto della propria attività sul territorio. Passando dal generale al particolare, chi decide di vinificare in biologico fa una scelta che implica rispetto per l'ambiente, ma anche per il consumatore, offrendo ai propri cliendi un vino con ottime proprietà organolettiche, in cui si riconosce il territorio di provenienza, ma anche privo di sostanze dannose per salute e gli econsistemi naturali. E ovviamente la base di tutto è il lavoro in vigna. Per fare vino biologico, infatti, è necessario partire da uva sana e di buona di qualità, quindi il processo di vinificazione in bio inizia proprio dal lavoro in vigna...tanto lavoro. Realizzato nell'ambito dal progetto EuVinBio -  progetto finanziato dal Mipaaf e co-finanziato dall’Arsial per l’estensione, coordinato dal CRA Centro di Ricerca per l’Enologia e del quale AIAB è partner storico -, il video è disponibile al seguente link

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Le frontiere della ricerca in agricoltura biologica
Luca Colombo, coordinatore della FIRAB, presenta la Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica a Buongiorno Economia, trasmissione di Reteconomy condotta da Elisa Padoan, nella puntata del 21 marzo 2012.
La FIRAB, spiega Colombo, è nata per sostenere e promuovere le attività di ricerca e innovazione a favore del settore biologico, guardando anche alla giustizia sociale e ambientale, quindi agli impatti e alle ricadute che l'agricoltura può avere, nonché agli elementi di virtuosismo che il modello biologico può offrire alla società. FIRAB al momento realizza: progetti di ricerca sulla vitivinicoltura in bio; attività di rilevazione dei mercati agricoli biologici; un'indagine per rilevare indicatori agroambientali che possano far emergere l'impatto, o il non impatto, sull'ambiente del sistema agricolo, in particolare orticolo; e partecipa a una interessante progettazione europea per un'analisi comparata dei sistemi alimentari globali e locali in grado di individuare i sistemi più funzionali alla sovranità alimentare dei popoli. Purtroppo, però, in Italia ci sono scorse risorse per la ricerca in generale e in particolare per quella in agricoltura, delle ridotti investimenti per la ricerca e l'innovazione in agricoltura solo le briciole vanno all'agricoltura bio. Mentre il biologico rappresenta un modello che andrebbe sostenuto e promosso. Non solo, infatti, ha un impatto ambientale limitato, ma a volte ha addirittura un impatto ambientale positivo. Si pensi, ad esempio, alla maggiore capacità che i terreni colltivati con metodo bio hanno rispetto a quelli condotti con metodo tradizionale di sequestrare carbonio, mitigando così il cambiamento climatico. Per questo serve più ricerca e innovazione nel bio, per far si che la  funzione volta al beneficio collettivo nell'agricolturo bio sia implementata e sostenuta.
Guarda l'intervento di Luca Colombo a Buongiorno Economia

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«Il “Garibaldi“… alla scoperta di Garibaldi agricoltore»
E' questo il titolo del progetto di educazione ambientale che il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena sta realizzando in collaborazione con l’AIAB Sardegna e il Liceo Garibaldi di La Maddalena.
Le attività, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla copertura finanziaria assicuarata dall’Ente Parco, mirano alla conoscenza approfondita degli Orti di Garibaldi e uniscono alle finalità di educazione ambientale un alto valore storico. Il cuore del progetto prevede infatti nel lungo periodo il ripristino dell’orto e dell’ambiente agricolo - dagli olivi alle arnie fino alle essenze per i profumi - che Garibaldi realizzò durante gli ultimi anni di vita trascorsi nella “Casa Bianca” sull’isola di Caprera, con l’evidente obiettivo di celebrare e promuovere anche la conoscenza della figura dell’Eroe dei Due Mondi.
Grazie alle sue conoscenze e alla disponibilità di tecnologie allora sconosciute al territorio dell’Arcipelago di La Maddalena, Garibaldi riuscì a creare a Caprera una vera e propria azienda agricola - sul modello della fazenda sudamericana – con vigne, frutteti, pozzi, stalle e mulini.
Gran parte di queste opere sono oggi “invisibili”: le costruzioni si trovano in stato di degrado, mentre le coltivazioni sono scomparse per fare spazio ai pini e alla macchia mediterranea. Il Parco Nazionale ha per questo avviato un piano di recupero paesaggistico che, con il progetto “Garibaldi Agricoltore (Orti di Garibaldi)”, intende recuperare le colture e le costruzioni esistenti al fine di dare vita a un giardino botanico e a una serie di percorsi museali e naturalistici lungo i quali ripercorrere non solo le opere dell’agricoltura garibaldina, ma anche riscoprire le potenzialità delle produzioni locali.
Il progetto durerà fino alla fine dell’anno scolastico e coinvolgerà 20 studenti del Liceo Garibaldi. Grazie a lezioni teoriche e pratiche gli studenti approfondiranno la figura di Garibaldi Agricoltore e grazie al contributo dello staff tecnico del Parco e dei tecnici e dei produttori di AIAB Sardegna saranno istruiti anche sul fronte del lavoro sul campo.
I prodotti derivanti dalla coltivazione degli orti di Garibaldi potrebbero essere in futuro oggetto di iniziative di valorizzazione e destinati alla commercializzazione sul posto.

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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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AIAB a Fa' la cosa giusta! 2012
AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda.
Sabato 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, presso Piazza Abitare Green, si svolgerà inoltre l’incontro “Piantiamo Valori con Sua Bontà”. Il progetto “Piantiamo Valori”, è promosso da AIAB in collaborazione con il CGM (Centro di Giustizia Minorile del Lazio) e finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici naturali (come la crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto in corso intende favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione per i minori attraverso il lavoro e la formazione, realizzando un oliveto biologico nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma. Presenteranno le attività progettuali Anna Ciaperoni di AIAB e Denise Cumella, Country Manager della Lush Italia.
Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).

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Europa

Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, la città dove le mense sono quasi tutte bio
Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis.
Perchè la Danimarca? Forse perché il settore della ristorazione collettiva di questo Pease si sta attrezzando per rispondere alle sempre più diffuse richieste di alimenti sicuri, sani, sostenibili e rispettosi del benessere animale da parte dei cittadini/consumatori. Uno recente studio pubblicato da Organic Denmark mostra, infatti, che il settore della ristorazione colletiva ha acquistato nel 2011 prodotti biologici per un valore complessivo di 743 milioni di corone (100 milioni di euro), con una crescita di il 46% rispetto al 2010. Alla crescita del settore hanno contribuito tanto le mense pubbliche (ad esempio di scuole e ospedali), quanto quelle private delle aziende. E la tendenza è destinata a durare. Il governo danese ha infatti fissato per il 2020 l'obiettivo di distribuire ogni giorno nelle mense pubbliche 500 mila pasti bio, cosicché gli ingrendienti biologici rappresentino mediamente il 60% degli alimenti totali distributi nelle mense.
Un obiettivo che non solo appare a portata di mano, ma che non comporterà un costo maggiore. L'esperienza di Copenaghen e di altre città ha dimostrato infatti è possibile servire pasti bio senza aumentare i costi della ristorazione collettiva. Basta evitare e ridurre gli sprechi alimentari, acquistare prodotti di stagione, utilizzare più verdure e meno carne. Il 70% del cibo oggi servito dal Comune di Copenhagen, infatti, è biologico e il bilancio è rimasto lo stesso di prima.

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AIAB a PE: finanziare i modelli agroecologici come il bio, in grado di assicurare sicurezza alimentare, uso efficiente delle risorse e biodiversità
La ricerca pubblica europea per il periodo 2014-2020 sarà finanziata con il programma quadro Horizon 2020, che investe 86 miliardi di euro su diversi settori e priorità. Oltre al settore agricolo tout court, alcune linee di finanziamento di Horizon 2020 interessano specificamente l'agricoltura sostenibile e bio.
Nella categoria “Le sfide della società”, infatti, il programma quadro prevede le priorità di ricerca su “Uso efficiente delle risorse e mutamento climatico” e “Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile”, priorità che interessano entrambe i sistemi agroecologici come il biologico.
Il budget per ogni settore di ricerca è assegnato, ma il Parlamento Europeo sta discutendo i criteri per orientare i finanziamenti nell'ambito dei singoli settori e delle singole priorità. Nell'ambito di tale dibattito Cristina Micheloni, vicepresidente dell'AIAB e membro di TP organics (la piattaforma tecnologica europea per il settore biologico), è stata proprio questa settimana in audizione di fronte alla Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo, presentando le richieste e le proposte del mondo bio circa l'uso dei fondi per la ricerca e l'innovazione in agricoltura.
“I finanziamenti pubblici per la ricerca in agricoltura dovrebbero essere spesi per rispondere alle sfide di interesse collettivo – ha dichiarato la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni -. L'agricoltura biologica è il modello agricolo che meglio può rispondere a esigenze quali l'uso efficiente delle risorse naturali, l'equilibrio agroecologico e l'adattamento ai mutamenti climatici. Sarebbe pertanto opportuno che il raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso modelli produttivi sostenibili goda di peculiare attenzione della ricerca pubblica, privilegiando proprio il biologico e i sistemi agroecologici, anziché l'agroindustria come avviene oggi”.
Vista la scarsità delle risorse naturali, il degrado dei suoli e dei sistemi agroecologici in corso, ha spiegato infatti la Micheloni di fronte al PE, l'agricoltura del futuro deve essere in grado di produrre cibo sano in quantità sufficiente per tutti, ma in modo rigorosamente sostenibile, utilizzando in modo efficiente le risorse, riducendo i propri input di carbonio, preservando i servizi ecosistemici di natura e beni comuni e combinando l'obiettivo della sicurezza alimentare con quello della tutela della biodiversità vegetale e animale.
Prioritario anche che la ricerca si traduca in innovazione sostenibile e accessibile, se non partecipata, ovvero di essere applicata nei campi e nelle aziende. Horizon 2020 deve quindi includere misure e metodi per portare i risutati delle indagini scientifiche nei campi, a beneficio della collettività.

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Deutsche bank non proporrà nuovi derivati borsistici su prodotti agricoli di base
La deutsche bank ha annunciato ieri che quest'anno non proporrà nuovi derivati borsistici sui prodotti agricoli di base, in seguito alle polemiche relative al ruolo della finanza internazionale nell'impennata dei prezzi alimentari. "Riconosciamo che il buon funzionamento dei mercati agricoli ha importanti ripercussioni sociali", scrive il gruppo nel suo rapporto annuale di responsabilità sociale. "Siamo d'accordo con i responsabili politici internazionali sul fatto che la trasparenza nel mercato dei derivati delle materie agricole deve essere accresciuta", aggiunge la banca. Anche se la banca precisa che ritiene  l'aumento dei prezzi alimentari sia stato un fenomeno legato a uno squilibrio tra l'offerta e la domanda.

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Disponibile il testo del nuovo regolamento europeo sul vino bio
Atteso dal 1991, a febbraio è stato finalmente approvato il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina. Per sapere tutte le novità del regolamento e cosa fare per poter etichettare il vino con il marchio europeo del biologico leggete il testo intergale del regolamento (sul sito AIAB) e questo Vademecum di Cristina Micheloni

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Mondo

Acqua bene comune essenziale da gestire in modo pubblico, partecipato e responsabile. Anche in agricoltura. Motivo in più per promuovere modello bio
“L'oro blu è un bene comune essenziale il cui accesso deve essere garantito a tutti i cittadini del mondo e la cui gestione deve essere pubblica, partecipata e responsabile. In agricoltura, settore che è di gran lunga il principale utilizzatore d’acqua, questo si traduce promuovendo modelli di sviluppo sostenibili, bio in primis”. Queste le parole di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua (il 22 marzo).
Il messaggio che l’acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e una risorsa essenziale alla sovranità alimentare dei popoli che deve essere gestita in maniera democratica, è lo stesso che AIAB ha portato insieme a La Via Campesina al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Marsiglia la scorsa settimana. In quest'ottica è necessario contrastare ogni forma di privatizzazione e mercificazione della risorsa idrica, ed è anzi necessario garantire il libero accesso all'acqua come alla terra, alle sementi e alla biodiversità.
A livello mondiale circa il 70% dell'acqua prelevata da fiumi, laghi e falde sotterranee è destinato all'irrigazione. In Italia tale percentuale scende al 48%, mentre la media europea scende ulteriormente al 24%. Numeri che evidenziano l'urgenza di razionalizzare le tecniche di utilizzo e le regole per l'accesso all’acqua ad uso agricolo, tenendo conto anche degli impieghi extra-agricoli e delle caratteristiche dei differenti contesti territoriali. L’agricoltura irrigua, invece, interessa solo il 20% delle terre fertili producendo il 40% delle derrate. La gran parte dell’agricoltura e dei sistemi pastorali si regge quindi solo sulle precipitazioni ed è esposto alla loro erraticità, come possono testimoniare i campi irrigati in questi giorni di inizio primavera per garantire la germinazione dei semi.
A livello mondiale, dopo aver garantito l'integrità degli ecosistemi e la sicurezza idrica di ogni individuo, l'AIAB ritiene  indispensabile assegnare priorità all'impiego delle risorse idriche a favore di modelli di produzione e consumo che sappiano difendere l'integrità di tutto il ciclo dell’acqua. Nel settore primario un modello agroecologico come quello bio è il solo capace di tutelare gli ecosistemi e garantire un razionale utilizzo delle risorse naturali, acqua innanzitutto.

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Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra
Si è chiusa venerdì 9 marzo, a tarda serata, l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice erano inserite questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA hanno sostenuto e partecipato alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e hanno presentato i risultati del vertice venerdì scorso, in conferenza stampa, di fronte alla FAO.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Dopo oltre due anni di lavoro, quindici tornate di consultazioni, e tre negoziati, il CFS ha dato il via libera alle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste. La direttiva fissa per la prima volta alcuni principi internazionali sull’accesso alla terra e alle altre risorse naturali. Come specificato nel nome, si tratta di norme non obbligatorie, ma volontarie, che riaffermano diritti fondamentali e stabiliscono regole cui gli Stati potranno attenersi. Le VGL individuano le responsabilità degli Stati, che hanno il dovere di proteggere chi detiene diritti formali e non sulla terra, riconoscono l’uso agricolo della terra e la necessità di tutelare i piccoli coltivatori, riconoscono le “terre ancestrali", affermando il diritto delle comunità locali all’uso della terra che deriva dalla loro consolidata presenza sul territorio. Stabiliscono, inoltre, che gli investimenti sulla terra non devono andare a danno delle comunità locali e si prevede la possibilità di fissare un tetto all’estensione delle proprietà. Nella VGL, infine, si parla anche di redistribuzione delle terre e riforma agraria.

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Epidemia di Afta epizootica in Egitto, FAO: necessaria azione urgente per evitare diffusione
Secondo stime ufficiali in Egitto sono stati registrati oltre 40 mila casi sospetti di afta epizootica e ben 4.658 animali sono morti. L'allarme è stato lanciato dalla FAO, che ha richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla necessità di un'azione urgente per tenere sotto controllo questa grave epidemia ed evitare una sua diffusione in nord Africa e Medio Oriente, che avrebbe serie conseguenze per la sicurezza alimentare nella regione. (Fonte: Agra Press)

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

L’acqua da mangiare
Marsiglia ha ospitato 12 al 17 marzo il sesto Forum mondiale dell'acqua, con presenza delle principali multinazionali del settore, e il Forum Alternativo parallelo partecipato dai movimenti e dalle organizzazioni sociali. I due eventi hanno offerto l'opportunità di riflettere sulle soluzioni per una migliore condivisione dell’acqua e in particolare per discutere l'utilizzo agricolo delle risorse idriche. La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite per il 22 marzo aggiunge occasioni di riflessioni sul tema e sul binomio acqua e agricoltura.
L'accesso all'acqua dell’umanità è messo a repentaglio dal ridursi delle risorse (in qualità e quantità), dai conflitti che in misura crescente pongono minacce sulla sua disponibilità, dai processi di privatizzazione e captazione insostenibile che si vanno moltiplicando sia nel nord che nel sud del mondo, oltre che dal cambiamento climatico e l'inquinamento.
Ogni essere umano deve bere da 2 a 4 litri d’acqua ogni giorno, ma più di un miliardo di persone non ha ancora accesso ad acqua potabile o per scopi igienici; dai 2.000 ai 5.000 litri sono invece necessari per la produzione alimentare e sempre più spesso si ha sete per rispondere alla fame, anche se questa evocativa relazione può non essere biunivoca e corretta, sapendo che l’acqua irrigua può anche essere destinata alla coltivazione di mais utilizzato come agrocarburante o impiegata in grandi quantità nella zootecnia industriale: se un kg di frumento richiede 1500 litri d’acqua (da noi quasi esclusivamente offerta gratis dalle nuvole), un kg di carne bovina ne pretende 10 volte di più, magari restituendola in qualità deteriorata.
L'OCSE informa che l’agricoltura è spesso la principale fonte di inquinamento delle acque e, secondo le sue previsioni per i prossimi dieci anni, l'espansione e l'intensificazione della produzione agricola potrebbe aumentare le pressioni sui sistemi acquatici a livello regionale e in alcuni paesi. Nel caso dell’agricoltura, rilancia lo slogan ‘more crop per drop’: più derrate per unità idrica impegata.
La questione agricola è dunque al centro del dibattito idrico. Secondo il quarto rapporto delle Nazioni Unite sull'acqua nel mondo, presentato 12 marzo in occasione dell'apertura del Forum di Marsiglia, la produzione agricola già consuma circa il 70% di acqua potabile in tutto il mondo, il 60% nel bacino Mediterraneo, ed è inoltre prevista una crescita della domanda idrica del 19% entro il 2050 per soddisfare la domanda alimentare globale. Oggi l’agricoltura irrigua interessa solo il 20% delle terre fertili producendo il 40% delle derrate. La gran parte dell’agricoltura e dei sistemi pastorali si regge quindi solo sulle precipitazioni ed è esposto alla loro erraticità, come possono testimoniare i campi irrigati in questi giorni di inizio primavera per garantire la germinazione dei semi.
Il biologico può dare un suo contributo, non solo alla corretta gestione della risorsa idrica, ma anche alla sua ottimale preservazione nei suoli, ma tuttora non ‘facciamo acqua abbastanza’. L’approccio agroecologico alla fertilità, alla minima alterazione meccanica dei suoli e alla loro copertura vegetale e diversificata nel tempo e nello spazio, comunque, aiuta a impostare una buona relazione tra sostanza organica del terreno migliorando la capacità di infiltrazione e ritenzione idrica, diminuendo il fabbisogno di apporti e gestendo meglio eventuali eventi estremi quali periodi siccitosi o allagamenti.
Il lavoro sulle buone prassi agronomiche e agroecologiche può però non essere sufficiente e si deve lavorare alla divulgazione e alla formazione degli operatori sull’ottimizzazione della cattura e dell’uso e riutilizzo dell’acqua nei sistemi produttivi in biologico, così come fomentare ulteriore ricerca e sperimentazione finalizzata alla minimizzazione di usi e sprechi della risorsa.
Scarica il documento dell'OCSE
Vedi anche i lavori del seminario su acqua e biologico promosso da FIRAB al Congresso Federale AIAB

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


Appello a sostegno della Cooperativa “Il Cammino” che rischia di perdere la gestione dei servizi alle tossicodipendenze

Di recente il comune di Roma ha messo a bando tutti i servizi sulle tossicodipendenze, il cui esito è stato quello di assegnare  molti servizi romani ad enti diversi da quelli che già li gestivano. Anche la Cooperativa “Il Cammino”, che opera a Città della Pieve ed è socia di Aiab Umbria, rischia a breve di lasciare la comunità terapeutica e di accoglienza, senza nemmeno prevedere tra l'altro alcun passaggio di consegne ai nuovi gestori. In tal modo si considerano gli utenti del Centro come una vera e propria merce di scambio e non si pensa al fatto che il recupero di persone in difficoltà passa per un buon lavoro terapeutico, come il lavoro in agricoltura biologica, e non per la punizione o la coercizione. Aiab Umbria ha lavorato al loro fianco e conosce il valore umano e professionale di tutti gli operatori che dal giorno alla notte verranno licenziati. Molti ragazzi della comunità avevano trovato nel lavoro agricolo un'opportunità anche per il dopo comunità ed ora sono fortemente preoccupati perché non sanno cosa li attende.
Per questo Aiab si mobilita a favore della causa in questione ed invita tutte le realtà interessate ad aderire all’appello compiendo le seguenti azioni:

1) Inviare una mail con il testo della seguente lettera al Sindaco (ld.gabinetto@comune.roma.it), facendo attenzione a cancellare il mittente ogni volta che si inoltra il testo della mail.

Oggetto: All'attenzione del Sindaco

Caro Sindaco Alemanno,

in riferimento ai bandi dell' Agenzia Capitolina sulle
Tossicodipendenze relativi all'affidamento dei Servizi per la
tossicodipendenza nella città di Roma, sono rimasta/o sconcertata/o
dal loro esito che ha visto esclusi in blocco Enti che da anni
lavorano con grande e riconosciuta professionalità in questo settore
e che hanno dato lustro e visibilità anche a livello nazionale al
Comune di cui Lei è Sindaco.

Non si tratta solo di un problema di immagine. Stiamo parlando di un
danno vero e proprio che vede coinvolte molte persone: operatori che
per anni hanno lavorato in questi Servizi che dall'oggi al domani si
ritrovano senza un lavoro, e utenti che sono costretti ad interrompere
traumaticamente un programma terapeutico scelto e concordato con
quegli operatori che dal 1 aprile non ci saranno più.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento immediato per garantire
l'annullamento dei nuovi affidamenti previsti dai bandi.

2)  Andare su youtube e cercare “sociale vs act marzo 12” E' il video della manifestazione del 19 marzo in Campidoglio in segno di protesta contro la politica dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. E’ necessario farlo una volta al giorno per i prossimi 10 giorni almeno, e invitare qualcuno a fare altrettanto, in modo che ci siano molte visualizzazioni


Firenze, sabato 24 Marzo, promozione dei Forum Regionali dell’Agricoltura Sociale

Il 24 Marzo, a Firenze, il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale (FNAS) organizza una giornata di incontro per la promozione dei Forum Regionali dell' Agricoltura Sociale.
L’appuntamento è dalle ore 11.00 alle ore 15.00 presso l' INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), in Via Benedetto Marcello 45, Firenze (FI).
Il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Aderiscono al FNAS aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore socio-sanitario e del terzo settore.
Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese.


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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo i produttori bio, in Puglia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Per l'Italia, l'ultimo sabato del mese, il 31 marzo, il Bio Sotto Casa propone un incontro con i produttori biologici della regione Puglia, dalle 18:00 in poi,  presso il Parco Regionale delle Dune Costiere, Torre San Leonardo, Masserie del Parco (Ostuni-Fasano). L'incontro sarà a cura di Aiab Puglia e per ulteriori informazioni si può scrivere ad aiab.puglia@aiab.it oppure segreteria.puglia@aiab.i

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Un brindisi al bio: impatti e prospettive del nuovo regolamento europeo sul vino biologico, 27 marzo Vinitaly (Verona). Interverrà la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni
Dopo tanta attesa a febbraio è stato approvato il regolamento europeo sulla vinificazione biologica. Il testo non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei, cosa che è stata possibile anche grazie all'iniziativa di AIAB dentro la Carta Europea di Vinificazione Bio e dentro IFOAM-EU.
Il nuovo regolamento rappresenta punto di partenza essenziale che darà modo al settore di crescere nella chiarezza. Per molti produttori bio italiani le regole definite sono semplici da rispettare, quindi possiamo già pensare a fare di meglio.
Di impatti e prospettive del nuovo regolamento europeo sul vio bio si parlerà il prossimo 27 marzo al Vinitaly, alle ore 15.30 presso l'area del MiPAAF (Sala grande -Piano terra Palaexpo). Un incontro promosso dal ministero al quale interverrà la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni.
Intervengono:
Teresa De Matthaeis 
Dirigente  - Ufficio  Agricoltura Biologica – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità
Federico Castellucci
Direttore Generale -  OIV Organisation Internationale de la Vigne et du Vin
Maria Fladl  
Commissione UE - DG Agri, Unità Agricoltura Biologica
Tavola rotonda con la partecipazione di:
Antonella Bosso, CRA Enologia
Cristina Micheloni, AIAB
Fabrizio Piva, FederBio
Francesco Giardina SINAB - MiPAAF
Mirella Tamburello, viticoltrice biologica
Dario Mozzachiodi, Cantine Riunite & CIV
Modera:
Nicola Castellani - Informatore Agrario
Conclusioni:
Giovanni Piero Sanna - Direttore Generale – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità – Ministero Politiche Agricole e Forestali
Per chiudere degustazione  vini biologici a cura del progetto Euvinbio.

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Dignità del lavoro agricolo e solidarietà internazionale, Roma 29 marzo
Un incontro con Josè Luis Rodrigues “Patrola” - Movimento Sem Terra/Via Campesina – Brasile, Willot Joseph - FDDPA Haiti e un bracciante migrante di Nardò. L'incontro prende spunto dalla visita in Italia di Patrola e Willot, protagonisti di una interessante esperienza di solidarietà sud/sud. Ad Haiti è presente dal gennaio 2009 una brigata di Via Campesina/Brasile con l’obiettivo di condividere con i contadini haitiani le proprie esperienze, in relazione alla produzione di semi, alle tecniche di agroecologia, alla riforestazione, alla ricerca di acqua ecc. e di aiutare il movimento contadino haitiano a crescere. Un altro obiettivo è imparare dalle esperienze di resistenza del popolo haitiano. A questa esperienza verrà affiancata quella realizzata in Puglia - l'estate scorsa - dalle Brigate di solidarietà attiva per promuovere l’acquisizione dei diritti base dei lavoratori migranti, contro lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura e la logica del caporalato.
L'incontro è promosso dalla FGCI e da Amig@s MST-Italia. Appuntamento per il 29 marzo ore 17.30, in via degli Ausoni 49 (San Lorenzo).

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre


Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma

Anche questa domenica, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar, la BiOsteria e l'animazione per i bambini.

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Contadini Critici / Critical Wine domenica 25 marzo a Roma
Degustazione e vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina fino a fine marzo
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 54 - 16 marzo 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 54, 16 Marzo 2012


 


 


Editoriale

L'agricoltura bio volano di innovazione

Il biologico che cambia: innovare, includere e incidere in una società sostenibile e responsabile, questo il titolo della tesi congressuale presentata al Congresso Federale di AIAB lo scorso dicembre 2011.
Il biologico che cambia, si innova e guida un cambiamento di paradigma del settore primario verso la sostenibilità, un biologico che si rinnova, che evolve e che è sempre più attore protagonista per la risoluzione delle sfide che la società contemporanea - italiana, europea e globale - sta vivendo.

Sicurezza alimentare, sostenibilità, efficienza nell'uso delle risorse, cambiamento climatico questi alcuni dei temi caldi al centro di un intenso dibattito a Bruxelles, dove nei prossimi mesi sarà discusso il prossimo Programma quadro per la ricerca europeo (Horizon 2020i), un programma che prevede un investimento fra il 2014 ed il 2020 pari a 80 miliardi e che costituisce la principale fonte europea di finanziamento per la ricerca e l’innovazione, anche in agricoltura.

Intensificazione ecologica, biodiversità, filiere dal campo al piatto, interazione fra salute animale e salute pubblica, queste alcune delle risposte del bio che Cristina Micheloni (Vice presidente AIAB) porterà a Bruxelles il prossimo 20 marzo, quando verrà ascoltata in audizione presso la Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo.

Lo abbiamo sempre detto e lo ripetiamo: il biologico non è solo un metodo di coltivazione, ma è un diverso modello di sviluppo che fa della sostebilità, dell'innovazione i propri principi guida. Il biologico guarda al proprio miglioramento e all'a propria evoluzione riconoscendo una varietà di approcci di ricerca e di diffusione dove al centro c’è l’innovazione tecnologica, ma anche quella che punta al potenziamento del capitale umano e sociale; un innovazione che si tradurrà in una minore dipendenza degli agricoltori da capitale finanziario e aiuti esterni, utilizzando invece il capitale naturale per aumentare la produttività.

Questa sono le riflessioni serie sulle quali il Ministro Clini dovrebbe concentrarsi e non certo l’approccio tecnologico pro OGM auspicato ieri dalle pagine del Corriere della Sera.
E per il futuro ci auguriamo che i soldi dei cittadini-consumatori vengano spesi per la ricerca e l’innovazione non solo nel settore delle biotecnologie vegetali, ma anche di un agricoltura voluta, riconosciuta e sostenibile: l’agricoltura biologica.


Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012




In difesa della qualità e dell'agricoltura italiana




Né inchini né inClini agli Ogm

L'agricoltura bio volano di innovazione


Disponibile il testo del nuovo regolamento europeo sul vino bio



Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra



In difesa della sovranità alimentare: stop all’accaparramento dell’acqua!


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia



In difesa della qualità e dell'agricoltura italiana

Questa settimana in mondo agricolo è stato protagonista di una forte mobilitazione con due manifestazioni di piazza. Mentre alla Camera si procede alla conversione in legge del decreto Liberalizzazioni, gli agricoltori italiani hanno voluto richiamare l'attenzione dei nostri decisori politici sull'eccessivo inasprimento della fiscalità a carico del settore primario, già duramento messo alla prova dalla crisi. Tra le misure messe in discussione soprattutto l'IMU su terreni agricolti e fabbricati rurali. Un tema tanto caldo che nella serata di ieri il ministro Catania ha ritenuto di intervenire, dichiarando: "dopo mesi di lavoro, fatto anche da molte associazioni agricole, comincio a vedere la luce, cioè un contesto in cui vedo che in futuro possiamo fare ritocchi significativi. Spero di non essere smentito”.
Con la manifestazione Alleanza per il made in Italy, invece, il mondo agricolo ha lanciato un grido d'allarme contro la scarsa tutela e la contraffazione del marchio Italia. Promosso dalla Coldiretti e dalle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti, insieme ai cittadini e ai rappresentanti delle Istituzioni a livello nazionale e locale, la manifestazione ha preso spunto dal caso eclatante del 'falso pecorino di Stato', prodotto completamente in Romania con finanziamenti pubblici italiani ed etichettato come made in Italy, per denunciare l'inadeguata tutela del marchio Italia, troppo spesso contraffatto e sfruttato. AIAB è scesa in piazza con  Alleanza per il made in Italy per i seguenti tre motivi: difendere le eccellenze che hanno reso e rendono l'Italia famosa nel mondo, e quindi i nostri prodotti agricoli e agroalimentari, bio ma anche tipici e di origine protetta; affermare l'importanza di riattivare filiere tutte italiane soprattutto per il biologico, settore che vede l'Italia protagonista di primo piano a livello europeo; e ribadire la necessità di etichette trasparenti insieme al diritto dei cittadini consumatori di conoscere la provenienza dei prodotti che si accingono ad aquistare e mangiare.

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La COOP si schiera contro l'art.62 delle Liberalizzazioni, consumatori e produttori chiedono spiegazioni

La COOP ha deciso di fare lobby contro un articolo del decreto Liberalizzazioni in corso di conversione alla Camera nei prossimi giorni. L'oggetto del contendere è l’art. 62: quello che stabilisce tempi certi (30 e 60 giorni) per il saldo dei pagamenti relativi ai prodotti agricoli. Una misura di civiltà, già adottata in altri Paesi europei.
Per chiedere come mai la COOP si sia schierata contro questa misura di civiltà, un gruppo di cittadini, produttori e consumatori -  Sergio Venezia, Francesco Gesualdi, Antonio Perna, Andrea di Stefano, Amalia
Navoni, Sandra Cangemi, Ersilia Monti, Roberto Cuda, Franco Zecchinato, Davide Biolghini, Matteo Sandon, Bruno Sebastianelli, Giuseppe Vergani, Vincenzo Vasciaveo -  hanno scritto una Lettera aperta Contro questa posizione adottata della COOP di cui vi linkiamo qui il contenuto.
Aderisci alla petizione

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La Calabria a sostegno dei GAS e dei GODO
Un altro traguardo legislativo è stato raggiunto nel processo di valorizzazione del consumo critico e responsabile, della produzione a chilometro zero e quindi dei prodotti locali. Nei mesi scorsi la regione Calabria aveva avviato un iter legislativo a sotegno dello sviluppo della filiera corta:  la Commissione Bilancio, Programmazione Economica e Attività produttive del Consiglio Regionale aveva approvato una legge che riconosce e finanzia i GAS. Il testo in questione raccoglie integralmente anche le proposte e le osservazioni che AIAB Calabria aveva avanzato in sede di audizione, non solo quelle relative ai GAS ma anche quelle relative alla campagna GODO Calabria per la promozione dei Gruppi Organizzati di Domanda e Offerta. Approvata poi dal Consiglio regionale, la legge a sostegno dei GAS e dei GODO calabresi - la Legge n. 23/2011 -, può contare ora anche sulle Linee guida attuative, approvate di recente dalla Giunta regionale. Il provvedimento normativo prevede l’istituzione presso il Dipartimento Agricoltura di un elenco regionale dei GAS e dei GODO e prescrive le modalità di iscrizione agli elenchi tenendo conto dei requisiti previsti dalla legge.


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Disegnare il futuro dell’agricoltura - Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input – Stakeholder forum – Grottaferrata (RM) 19-20 aprile 2012
Aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. C'è tempo fino al 21 marzo.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida? Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche:
1.    Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche. focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.     Il “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3.    Cambiamenti Climatici, quali sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4.    Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione entro il 21 marzo. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori. 
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress

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Nasce il marchio “BIOCalabria”
Venerdì 17 Febbraio 2012 presso il Padiglione 1 stand 340 di AIAB del Salone Internazionale Biofach a Norimberga è stato presentato il marchio “BIOCalabria” da parte del Consorzio Medea (Mediterranean Ecological Alimentation), alla presenza del presidente federale AIAB Alessandro Triantafyllidis, della responsabile nazionale del settore promozione e servizi di AIAB Caterina Santori, nonché di numerosi buyer e operatori internazionali del settore biologico.
Il marchio BIOCalabria rappresenterà le realtà agrobiologiche della Regione Calabria, come previsto nel Progetto “Promozione delle produzioni agrobiologiche calabresi”, Misura 133 del PSR 2007/2013 della Regione Calabria, e valorizzerà quelle produzioni ottenute con metodo biologico. I prodotti a marchio “BIOCalabria” saranno espressione del territorio e della tradizione, perché dietro ogni prodotto c’è anche la storia e la bellezza del luogo in cui è stato prodotto.

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AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012

AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda.
Sabato 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, presso Piazza Abitare Green, si svolgerà inoltre l’incontro “Piantiamo Valori con Sua Bontà”. Il progetto “Piantiamo Valori”, è promosso da AIAB in collaborazione con il CGM (Centro di Giustizia Minorile del Lazio) e finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici naturali (come la crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto in corso intende favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione per i minori attraverso il lavoro e la formazione, realizzando un oliveto biologico nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma. Presenteranno le attività progettuali Anna Ciaperoni di AIAB e Denise Cumella, Country Manager della Lush Italia.
Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).

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Europa

Né inchini né inClini agli Ogm
Nel suo andamento carsico, la vicenda OGM è tornata recentemente alla ribalta grazie a un rilancio danese sul tavolo del Consiglio Europeo Ambiente e alle temerarie posizioni del Ministro Clini. Tema in discussione, la coltivazione di varietà transgeniche nei sistemi agrari del continente e le prerogative – vere o presunte – dei Paesi membri dell’Unione di vietarne la semina.

Aveva riaperto le danze due anni fa il Presidente della Commissione Europea Barroso quando, per cercare di sbloccare l’empasse del sistema autorizzativo per OGM destinati alla coltivazione, aveva avanzato la proposta di ammettere divieti nazionali, seppure a determinate condizioni. Gli OGM rappresentano infatti in Europa una questione di forte sensibilità pubblica rendendo i governi riluttanti ad aprir loro le porte e la Commissione Europea, che regolamenti alla mano può dire l’ultima parola sulla loro approvazione, timorosa sul via libera, almeno per la semina.

Lo stallo si trascina da anni, con la sola autorizzazione alla coltivazione di una patata transgenica destinata all’industria di carta e colle, approvata dalla Commissione dopo lunghi contenziosi e piantata in una manciata di ettari nelle sole Svezia e Germania. Serviva dunque una spallata e il governo danese, nel corso della sua presidenza di turno dell’Unione e di concerto con Bruxelles, ha provato il gioco delle tre carte: ammettere divieti totali o parziali dei singoli Stati, ma caso per caso e previa negoziazione con la multinazionale di turno (un’aberrazione giuridica: una transazione tra uno Stato e un’impresa, dove non sarebbe neanche chiara la contropartita) e senza poter invocare motivazioni di carattere ambientale, verosimilmente le più consistenti data la diversità di contesti ecologici europei.

Al gioco delle tre carte partecipano di solito il mazziere, dei complici e il pollo da fare fesso. Identificato il mazziere e in flagrante assenza dei fessi, vista l’alzata di scudi di agricoltori, ambientalisti e consumatori, ha destato scalpore in Italia la posizione del Ministro Clini che da Bruxelles rendeva noto il suo favore alla proposta danese. Non proprio un coming out, visto che all’epoca del suo insediamento come Ministro aveva già plaudito all’ingegneria genetica, ma stupiva la decisione di farsi interprete al tavolo europeo di una disponibilità del nostro Paese. Un atto vano, comunque, visto che non si è raggiunta alcuna mediazione per l’ostinata contrarietà di diversi governi, tra difensori dell’OGM-free e paladini del mercato unico e della libera circolazione delle merci in seno all’Unione.

L’inutile sacrificio richiedeva forse un’orgogliosa rivendicazione e la tribuna offerta da  un’intervista al Corriere della Sera ha consentito al Ministro di ostentare fiducia verso “i molti benefici che può portare l’ingegneria genetica”, e di ritenere infondati i timori che questa possa “snaturare i nostri prodotti tipici”. Che anzi ne trarrebbero un salvifico vantaggio, tanto che bisogna rilanciare la ricerca nel settore, pur non essendo questa materia di sua competenza. Come dire: si punta forte su una carta senza vedere, tanto si vince comunque.

Chi al gioco delle tre carte sembra non voler partecipare è invece il Ministro dell’Agricoltura Catania che, nel corso di una conferenza stampa al cospetto della Commissaria Europea alla Pesca, ha criticato Clini per aver espresso favore all’introduzione di OGM nell’agricoltura italiana.

Ambiente e sistemi agrari sono le due principali aree di impatto degli OGM e i rispettivi ministri, tecnici o politici che siano, dovrebbero dimostrare non solo unità di intenti, ma soprattutto di avere a cuore la tutela del proprio settore di competenza e l’interesse della collettività. Che in Italia e in Europa ha costantemente espresso ostilità all’introduzione del transgenico nei campi e nei piatti.

P.s. Se poi il Ministro Clini ci tenesse proprio alla ricerca agricola, perché non si adopera per ripristinare il fondo del 2% di prelievo sulle vendite di pesticidi a favore della ricerca in agricoltura biologica, da troppi anni ormai perso nelle nebbie e nei silenzi di fronte alle relative interrogazioni parlamentari? (Luca Colombo, FIRAB,"il manifesto", 16 marzo 2012)

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Disponibile il testo del nuovo regolamento europeo sul vino bio
Atteso dal 1991, a febbraio è stato finalmente approvato il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina. Per sapere tutte le novità del regolamento e cosa fare per poter etichettare il vino con il marchio europeo del biologico leggete il testo intergale del regolamento (sul sito AIAB) e questo Vademecum di Cristina Micheloni

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Dall'Europa 20 milioni di euro all'Italia per il programma Frutta nelle scuole
L'Unione Europea ha confermato anche per l'anno scolastico 2012/2013 il Programma Frutta nelle Scuole. Istituito nel 2007, tale programma ha un importante valore di educazione alimentare ed è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le labitudini alimentari.
Oltre ad aver confermato l'iniziativa, l'UE ha stanziato per l'attuazione del suddetto programma 90 milioni di euro, da distribuire tra i 24 Stati membri che aderiscono all'iniziativa, a seconda del peso della loro popolazione tra i 6 e i 10 anni e a seconda delle esigenze espresse dagli Stati membri interessati.
Tra tutti gli Stati membri che partecipano al Programma Frutta nelle Scuole, l'Italia è riuscita ad aggiudicarsi lo stanziamento maggiore di fondi: 20,5 miliardi di euro. Seguono per importanza dei finanziamenti ottenuti la Germania, a quota 11,6 milioni, la Romania con 9,8 milioni di euro, al Polonia, che si vede assegnati 9,2 milioni di euro, la Francia e la Spagna, rispettivamente con 5,6 e 4,8 milioni di euro.

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Mondo

Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra
Si è chiusa venerdì 9 marzo, a tarda serata, l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice erano inserite questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA hanno sostenuto e partecipato alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e hanno presentato i risultati del vertice venerdì scorso, in conferenza stampa, di fronte alla FAO.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Dopo oltre due anni di lavoro, quindici tornate di consultazioni, e tre negoziati, il CFS ha dato il via libera alle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste. La direttiva fissa per la prima volta alcuni principi internazionali sull’accesso alla terra e alle altre risorse naturali. Come specificato nel nome, si tratta di norme non obbligatorie, ma volontarie, che riaffermano diritti fondamentali e stabiliscono regole cui gli Stati potranno attenersi. Le VGL individuano le responsabilità degli Stati, che hanno il dovere di proteggere chi detiene diritti formali e non sulla terra, riconoscono l’uso agricolo della terra e la necessità di tutelare i piccoli coltivatori, riconoscono le “terre ancestrali", affermando il diritto delle comunità locali all’uso della terra che deriva dalla loro consolidata presenza sul territorio. Stabiliscono, inoltre, che gli investimenti sulla terra non devono andare a danno delle comunità locali e si prevede la possibilità di fissare un tetto all’estensione delle proprietà. Nella VGL, infine, si parla anche di redistribuzione delle terre e riforma agraria.

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In difesa della sovranità alimentare: stop all’accaparramento dell’acqua!
In occasione del Forum Alternativo dell’Acqua che si sta svolgendo a Marsiglia (Francia) dal 14 al 17 marzo 2012 La Via Campesina (LVC) è presente con una importante delegazione proveniente da tutto il mondo. Non è solo l’Europa ad essere rappresentata per mezzo del Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), ma anche l’Africa (Mali e Madagascar), l’Asia (Indonesia e Bangladesh), l’America centrale e latina (Messico e Brasile) con la presenza del coordinamento internazionale. Diverse le occasioni confronto tra gli oltre 2000 partecipanti con l’obiettivo di scambiare buone pratiche ed esperienze tra comunità locali e movimenti globali.
Per La Via Campesina l’acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e deve essere gestita in maniera democratica, pubblica, a livello locale in una logica di sostenibilità.  È necessario che il diritto “dell’acqua” e il diritto “all’acqua” venga rispettato nella prospettiva della sovranità alimentare. Il diritto dell’acqua prevede il rispetto del ciclo vitale della risorsa e la preservazione della sua integrità. Il diritto dell’acqua è una prerogativa per garantire il diritto di accesso all’acqua.
Unuire la lotta per il diritto all’accesso alla terra, alle sementi, alla biodiversità e all’acqua è imprescindibile; infatti il fenomeno del land grabbing è strettamente connesso con il fenomeno dell’accaparramento dell’acqua e delle sementi da parte delle multinazionali. Il land grabbing ha seriamente compromesso il flusso delle acque sotterranee e superficiali favorendo l’accaparramento delle sorgenti.
“Siamo contro la privatizzazione e la mercificazione dell’acqua come della terra, delle sementi e dei saperi locali e ci opponiamo fermamente alle imponenti opere di sfruttamento della risorsa idrica come le centrali idroelettriche che non prendono in considerazione i bisogni e che violano la sovranità delle comunità locali” sono le parole di Abdullah Aysu rappresentate del sindacato turco Çiftçi-sen membro de La Via Campesina.
“Siamo in netta opposizione poi al modello di agricoltura industriale sostenuto dalle istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale, FMI, OMC), dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, dalle grandi corporazioni internazionali e dalla maggioranza dei governi nazionali” afferma Jacques Pasquier de la Confederation Paysanne.
“Siamo qui per difendere un modello di agricoltura sostenibile capace di garantire la sovranità alimentare delle comunità locali e di difendere e preservare in questa logica la risorsa acqua” afferma Andrea Ferrante (AIAB) per il comitato di coordinamento di ECVC  “gli innumerevoli esempi di gestione pubblica e partecipata dell’acqua, a livello europeo e mondiale, che si sono incontrati e raccontati in questi giorni a Marsiglia, ne sono la dimostrazione. È necessario proseguire la mobilitazione a livello internazionale, agendo però sui decisori politici a livello europeo influendo sulla revisione della Direttiva Quadro sull’Acqua, e poi nazionale a partire dal rispetto del voto referendario dello scorso giugno in Italia”.
Il forum si concluderà domani 17 marzo con una grande manifestazione nel centro della città denunciando l’illegittimità del Forum Mondiale dell’Acqua che si sta svolgendo in questa settimana sempre a Marsiglia.

In Defense of Food Sovereignty: Stop Water Grabbing!  

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Quando il diritto al cibo incrocia il ‘cibo spazzatura’
Tassare il junk food per promuovere diete salutiste?  Si colpirebbero i ceti meno abbienti, è la risposta frequente. Il Relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo, è invece dell’opinione che un simile prelievo può ridurre acquisti di alimenti e bevande che hanno un chiaro impatto negativo sulla salute destinando le risorse generate a rendere più accessibili i cibi salutari. Analogo discorso per il sistema di sussidi, che nei fatti sostiene un apparato agroindustriale ancorato su commodities quali cereali e soia o sulla zootecnia industriale producendo esternalità negative sull’ambiente, ma anche sulla salute pubblica. E anche per il rafforzamento e l’implementazione del codice di condotta sull’allattamento al seno.
Temi quasi mai presi in considerazione e che invece vanno affrontati nel definire politiche agricole, fiscali e ambientali ispirate a una dieta adeguata e corretta, coscienti del fatto che l’autoregolazione delle industrie in seno alle proprie pratiche di ‘responsabilità sociale’, quando adottate, hanno dimostrato di non essere efficaci nell’affrontare i nodi di salute pubblica ed ecologici.
Sono alcune delle raccomandazioni dell’ultimo rapporto firmato da Olivier de Schutter e dedicato alla malnutrizione e a quella ‘epidemia non contagiosa’ che l’obesità rappresenta.  Le diete insalubri sono causa primaria di mortalità prematura e di malattie disabilitanti sia nel nord che nel sud del mondo. De Schutter richiama alcune cifre, di quelle che spaventano: se circa il 34% dell’infanzia nel Sud globale, 186 milioni di bambini in totale, sono sottopeso rispetto all’età, il più comune sintomo di sottonutrizione cronica, più di un miliardo di persone al mondo sono sovrappeso (con indice di massa corporea,BMI, >25) e almeno 300 milioni sono obese (BMI >30). Eccesso di peso e obesità causano nel mondo 2.8 milioni di morti.
Secondo il relatore Speciale è dunque importante che gli Stati fissino obiettivi vincolanti che perseguano un approccio combinato tra (a) protezione del diritto a diete adeguate e (b) realizzazione di una transizione verso diete più sostenibili.




Incontro della rete europea su semi contadini

Si è tenuto in Scozia la scorsa settimana il settimo incontro della rete europea “Let’s liberate diversity” che riunisce contadini, ricercatori, ONG e attivisti impegnati nella difesa e valorizzazione di razze e varietà locali e contadine, cui hanno partecipato 150 delegati da una dozzina di paesi europei e da due africani (Tunisia e Senegal).
L’incontro si è concentrato su aspetti quali l’uso sostenibile dei suoli fertili, sulla biodiversità di interesse agrario e sul valore delle aree rurali.
La 3 giorni scozzese è stata un ulteriore importante passo nella costruzione del coordinamento europeo che è nato intorno all'evento Liberiamo la Diversità. Infatti, è stato finalizzato il testo dello statuto e diverse organizzazione presenti hanno manifestato l'interesse ad aderire una volta che ciò sarà formalmente possibile. Al momento le organizzazioni fondatrici sono Rete Semi Rurali (Italia, di cui AIAB è membro), Reseau Semences Paysannes (Francia), Red de Semillas (Spagna), Pro specie rara (Svizzera) e Scottish Crofters Federation (Scozia). Inoltre, il nascente Coordinamento ha discusso con IFOAM EU e ECVC (il Coordinamento Europeo de La Via Campesina) la possibilità di costruire una piattaforma comune sulle sementi, in modo da avere una posizione condivisa nei confronti dell'Unione Europea, che, ricordiamo, a breve proporrà il primo di una serie di regolamenti che cambieranno il panorama della legislazione sementiera.

Per approfondimenti:
Articolo in inglese
Articolo in italiano

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)

Firenze, sabato 24 Marzo, promozione dei Forum Regionali dell’Agricoltura Sociale

Il 24 Marzo, a Firenze, il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale (FNAS) organizza una giornata di incontro per la promozione dei Forum Regionali dell' Agricoltura Sociale.
L’appuntamento è dalle ore 11.00 alle ore 15.00 presso l' INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), in Via Benedetto Marcello 45, Firenze (FI).
Il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Aderiscono al FNAS aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore socio-sanitario e del terzo settore.
Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese.


Campania, il Consiglio Regionale ha approvato la legge sull’AS

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge "norme in materia di agricoltura sociale e disciplina delle fattorie e degli orti sociali". La norma valorizza le tante esperienze in corso, dalle fattorie agli orti sociali, che già costituiscono in Campania un riferimento significativo. Attraverso l’AS, viene così attuato l’inserimento socio-lavorativo di anziani, disabili, minori a rischio, donne in difficoltà. E’ prevista, inoltre, l’istituzione, presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura, dell’Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale, costituito da rappresentanti dei vari Assessorati competenti, del terzo settore e delle organizzazioni professionali agricole.
Ora gli Assessorati all’agricoltura e alle politiche sociali dovranno lavorare per una proposta di Regolamento sull’attuazione in Campania della legge, da proporre all’attenzione prima della Giunta e poi del Consiglio Regionale.


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L'Agenda

Appuntamenti



Incontriamo GAS, consumatori e operatori del settore, Imperia 16 marzo

AIAB LIGURIA, nell'ambito del progetto Bio Sotto Casa e in collaborazione  con il progetto decrescita 2012 ARCI, ha promosso il secondo incontro di programmazione con i gruppi di acquiso solidale, gli operatori del settore e i cittadini consumatori. AIAB e le aziende agricole incontrano quindi i GAS, i ristoranti, e le famiglie che desiderano acquistare direttamente dal produttore locale per parlare di:  
- Calendario del raccolto
- Le Cassette / Prezzi
- Logistica di consegna
- Meccanismo di collaborazione Produttore/Consumatore
- La Certificazione
- Creazione di una “cooperativa di agricoltori”
L'appuntamento è fissato per le ore 17.30 presso il circolo ARCI Guernica di via Mazzini 15, a Imperia.
Seguirà buffet (prezzo sociale)
Metà Marzo tra Emilia Romagna, Liguria e Friuli Venezia GIulia.
Venerdì 16 marzo tre incontri bio sotto casa in tre regioni diverse. Il primo, un incontro con i produttori bio, dalle 15:00 in poi a Bologna presso Aiab ER, piazza dei Martiri 1. Per info aiab.er@aiab.it oppure 051-6486694. Il secondo, un incontro con i consumatori, dalle  18:00 in poi ad Udine presso Dolce&Mente, via Marinelli 10. Per info aiab.fvg@aiab.it oppure chiamre allo 0432-800371. L'ultimo ad Imperia, sempre un incontro consumatori dalle 18:00 in poi, presso il Circolo Arci Guernica di Via Mazzini 15. Per info aiab.liguria@aiab.it oppure 010-2465768

Metà Marzo tra Emilia Romagna, Liguria e Friuli Venezia GIulia
Venerdì 16 marzo tre incontri bio sotto casa in tre regioni diverse. Il primo, un incontro con i produttori bio, dalle 15:00 in poi a Bologna presso Aiab ER, piazza dei Martiri 1. Per info aiab.er@aiab.it oppure 051-6486694. Il secondo, un incontro con i consumatori, dalle  18:00 in poi ad Udine presso Dolce&Mente, via Marinelli 10. Per info aiab.fvg@aiab.it oppure chiamre allo 0432-800371. L'ultimo ad Imperia, sempre un incontro consumatori dalle 18:00 in poi, presso il Circolo Arci Guernica di Via Mazzini 15. Per info aiab.liguria@aiab.it oppure 010-2465768

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Miglioramento genetico dei seminativi in Friuli: incontro con il Prof. Ceccarelli il 16 marzo
Venerdì 16 marzo 2012, ore 15.00, presso l'ERSA - Sala del lavoro contadino, via Sabbadini 5 – Pozzuolo del Friuli (Ud)
avremo ancora una volta l'importante opportunità di incontrare il Prof. Salvatore Ceccarelli, che ci illustrerà la possibilità di applicare concretamente nella nostra Regione le tecniche di selezione evolutiva per il miglioramento genetico delle colture seminative.
La grande esperienza internazionale del Prof. Ceccarelli, che si occupa da diversi anni di selezione partecipativa ed evolutiva in diversi Paesi del mondo, ci aiuterà a comprendere quali sono i vantaggi di queste tecniche anche per la nostra agricoltura.
L'incontro sarà introdotto dal Presidente dell'ERSA Mirko Bellini e dalla Vice Presidente di AIAB Cristina Micheloni, mentre le conclusioni saranno a cura di Claudio Violino Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali.
L'incontro è aperto a tutti.

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Un brindisi al bio: impatti e prospettive del nuovo regolamento europeo sul vino biologico, 27 marzo Vinitaly (Verona)
Martedì 27 marzo 2012  ore 15.30  - Vinitaly – Area MiPAAF
Intervengono:
Teresa De Matthaeis 
Dirigente  - Ufficio  Agricoltura Biologica – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità
Federico Castellucci
Direttore Generale -  OIV Organisation Internationale de la Vigne et du Vin
Maria Fladl  
Commissione UE - DG Agri, Unità Agricoltura Biologica
Tavola rotonda con la partecipazione di:
Antonella Bosso, CRA Enologia
Cristina Micheloni, AIAB
Fabrizio Piva, FederBio
Francesco Giardina SINAB - MiPAAF
Mirella Tamburello, viticoltrice biologica
Dario Mozzachiodi, Cantine Riunite & CIV
Modera:
Nicola Castellani - Informatore Agrario
Conclusioni:
Giovanni Piero Sanna - Direttore Generale – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità – Ministero Politiche Agricole e Forestali
Per chiudere degustazione  vini biologici a cura del progetto Euvinbio.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

 

IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: girolamo.russo@agr.uniba.it

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Fiere e Mostre



Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma. E il 18 animazione per ragazzi

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria. Dalla prossima domenica, 18 marzo, parte anche l'animazione del Biomercato AIAB alla CAE. Ogni domenica alle 11 animazione x bambini e alle 12 "L'ora del  produttore", in cui i produttori biologici si racconteranno,  parlandoci e facendoci degustare i loro prodotti.
Il programma in dettaglio:
ore 11 "Grande bio-Caccia al tesoro", organizzata da Aiab Lazio
ore 12 "L'ora del produttore" - Stefano Ranaldi, dell'Az.Agr."Le sorgenti": Come produrre e saper riconoscere un buon olio (bio)
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di marzo!

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Contadini Critici / Critical Wine domenica 25 marzo a Roma
Degustazione e vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

 

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: webmaster@ruggieripoggi.it

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 53 - 09 marzo 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 53, 09 Marzo 2012


 


 


Editoriale

Lettera aperta al “caro carburante”

Caro Carburante,
Il tuo prezzo si avvicina inesorabilmente e rapidamente alla soglia record dei 2 euro al litro (1 euro litro per il gasolio agricolo), le tue quotazioni sono cresciute solo nell'ultimo anno del +10,27% e, nel solo bimestre dicembre2011/gennaio2012 l’aumento è stato di circa +4%, per tanto ti sei ufficialmente meritato il titolo di nuova emergenza dell’agricoltura italiana.
Bravo! Mi devo complimentare, con un solo colpo hai colpito il mondo della produzione e di sponda (con la maestria di un grande giocatore di biliardo) i cittadini-consumatori italiani che si sono ritrovati frutta e verdura più care rispettivamente del 1,5% e del 8,6% (dati ISTAT gennaio/febbraio 2012).
Ma con questa mia missiva ti voglio mettere in guardia: noi, agricoltori e consumatori biologici, ci siamo organizzati, la rivoluzione è iniziata!
Razze autoctone, rotazioni culturali, consumo locale, filiera corta, uso di concimi organici e prodotti naturali e la forte attenzione all’uso della plastica sia in campagna che nel packaging, queste sono le armi che da anni utilizziamo, e che utilizzeremo in futuro sempre di più, per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio aiutando cosi le nostre tasche e l’ambiente che ci circonda.
La rivoluzione bio è iniziata: l’utilizzo di varietà più resistenti abbinate alla predilezione di pratiche agronomiche di eccellenza e a basso impatto, la scelta di razze autoctone per gli allevamenti, ci permette di non utilizzare gasolio per il riscaldamento delle serre e delle stalle riducendo i consumi di carburante di circa il 30%; i nostri Gruppi di Offerta e di Domanda Organizzati (G.O.D.O. – www.aiab.it) stanno dimostrando il potenziale che l’alleanza fra produttori e consumatori bio sviluppa, riducendo i costi al consumo del circa 50% (fonte: dossier BioDomenica 2011) e al contempo fornendo prodotti freschi di altà qualità e dall’altissimo valore ambientale.
La guerra non è ancora vinta, ma contiamo che anche il governo Monti faccia la sua parte, ad esempio, introducendo delle nuove misure che garantiscano una riduzione delle accise sul gasolio agricolo, indirizzando le politiche agricole comunitarie verso il greening e predisponendo validi incentivi per l’utilizzo di pratiche agro ecologiche proprie del bio.

Cordialmente,
Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012




IMU in agricoltura, equità evasa




Disegnare il futuro dell’agricoltura - Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input – Stakeholder forum

Lettera aperta al “caro carburante”


OGM, dalla Danimarca proposta indecente


Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare: presentati a Bruxelles la Dichiarazione e Piano d'azione Nyéleni Europa



Sistemi di Innovazione Agricola: proposte di investimento della Banca Mondiale


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia



Interrogazione parlamentare sull'IMU in agricoltura

Anche nel corso di questa settimana l'IMU in agricoltura è stata al centro del dibattito politico. Prendendo spunto dalle critiche e dagli allarmi che arrivano da molte aziende e organizzazioni agricole, alcuni parlamentari hanno presentato un'interrogazione politica al governo sul tema. Interrogazione alla quale ha risposto, in settimana, il sottosegretario alle Politiche Agricole, Franco Braga. Il Sottosegretario ha spiegato che al tavolo di lavoro istituito presso il ministero dell'Economia, cui partecipano insieme al MiPAAF anche le maggiori organizzazioni agricole di categoria, il mistero per l'Agricoltura propone di lavorare su due ipotesi: la prima, premiare maggiormente chi esercita l'agricoltura professionalmente, la seconda e' limitare l'impatto dell'IMU sugli immobili strumentali in uso all'azienda agricola. Ma ci sono poche speranze su una possibile riduzione dell'IMU nelle aree svantaggiate, considerato che queste coprono due terzi del territorio italiano.

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IMU in agricoltura, equità evasa

In dicembre avevamo definito l’IMU (ex ICI) su terreni e fabbricati agricoli  come un provvedimento improprio, da abolire, almeno per  coltivatori diretti, imprenditori agricoli e cooperative agricole. Ma visto che il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato, e viste le sollecitazioni che ci arrivano da molti dei nostri soci, torniamo a parlare di questo provvedimento a nostro avviso iniquo. 

Con la legge 214/2011 viene istituita la nuova Imposta Municipale Unica che sostituisce ICI e IRPEF. La novità per il nostro settore (agricolo) è che si andrà a pagare anche per i fabbricati rurali siano essi abitazione oppure stalle, magazzini o depositi. Questa nuova imposta si andrà a sommare all’aumento generale della tassazione diretta ed indiretta a cui tutti i cittadini italiani si trovano a sottostare. Qual è dunque il punto?

Andando a fare alcuni prospetti di pagamento riferiti ad una azienda frutticola tipica della Provincia di Modena, ad esempio, le stime della CIA indicano che l’IMU comporterebbe un aumento dei pagamenti del 7% per le aziende di 20 ettari (HA), del 41% per le aziende di 10 HA, un astronomico aumento del 150% per le aziende di 6 HA e un incremento addirittura del 400% per le aziende di 4 HA. Come si evince dal prospetto, più sei piccolo e più paghi. Questi dati tengono in considerazione le aliquote base che sono però suscettibili di variazioni a discrezione dei comuni.  Spetterà dunque anche alle amministrazioni comunali la decisione di sanzionare ulteriormente le piccole aziende o di ridurre il carico sul nostro settore. Ma perché, viene da chiedersi, il settore agricolo dovrebbe avere un trattamento differente dagli altri settori produttivi? Ci sono almeno tre motivi che differenziano l’agricoltura da tutti gli altri settori:

la crisi agricola non è una condizione degli ultimi anni, è un settore in profonda crisi da molto tempo, da quando comunque la concorrenza di altri paesi dove produrre costa molto meno ci ha messo in ginocchio; a questo sommiamo pure la storica mancanza di politiche agricole che contraddistingue il nostro paese;

l’agricoltura svolge una azione di tutela del territorio imprescindibile dalla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo. (vedi in Liguria cosa è successo con l’abbandono del territorio);

i prodotti agricoli sono gli unici prodotti il cui prezzo sul mercato non è deciso da chi produce ma dalla filiera commerciale. Basta andare a verificare il divario dei prezzi all’ingrosso (pagati al produttore) ed al dettaglio (pagati dal cittadino) per rendersi conto che c’è qualche cosa che non funziona.

Di questo passo il destino delle piccole e medie aziende agricole appare segnato. Crediamo veramente che le politiche agricole possano ripartire, dopo anni di abbandono, dal territorio? (Roberto Toschi)

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Obiettivo: garantire l'accesso al credito 

Facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori agricoli e mettere loro a disposizione strumenti finanziari affidabili per aiutarli a superare la crisi congiunturale. Questo è stato il tema centrale del workshop “Credito e agricoltura: nuove opportunità per le imprese” promosso da MiPAAF e ISMEA lo scorso 28 febbraio. Un'iniziativa con la quale ministero e ISMEA hanno presentato un ampio ventaglio di nuovi strumenti tra cui il Fondo credito, istituito con il decreto legge sulle Liberalizzazioni, forme innovative di garanzia in agricoltura e l’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali. 

Nel dettaglio, le principali novità sono rappresentate dalla costituzione del Fondo credito, istituito con decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, meglio noto come decreto Liberalizzazioni, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i PSR. Altra importante novità è rappresentata dall’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali, introdotta con decreto MiPAAF n. 2595 del 22 marzo 2011. Tutti questi strumenti nascono per scongiurare l'uscita dal settore delle tante aziende messe in difficoltà dalla perdurante crisi. Senza credito, infatti, le imprese agricole chiudono. 

Torriero, direttore Strategie finanziarie dell’ABI, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese, confidi e banche e, soprattutto, il lavoro che stanno portando avanti con ISMEA in termini di valorizzazione dei confidi e del fondo di garanzia. E per avvalorare il lavoro che ABI sta facendo nei confronti delle PMI ha parlato di un pacchetto di misure in cui vi sarà, tra l’altro, la sospensione dei mutui e la capitalizzazione delle imprese.

Le conclusioni del workshop sono state affidate al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania che ha ribadito come l’accesso al credito sia un tema di grande rilievo ed assuma massima priorità nell’ambito del settore agricolo e alimentare. In particolare, Catania ha puntualizzato che il Sistema Paese non riesce ad essere performante sul piano della crescita, rispetto ad altre economie europee. Non solo per il fattore lavoro, che certamente è uno dei fattori principe, ma non l’unico. Il Sistema Paese va reso più libero. “Le imprese vanno liberate da lacci e lacciuoli – ha detto Catania –  che frenano la loro crescita”. 

Lo scenario non è confortante, anzi. La contrazione di liquidità delle banche si riflette in una contrazione del credito (credit crunch). La difficoltà di accesso al credito da parte dell’impresa è l’elemento specifico che vincola la ripresa della nostra economia. Catania ha espresso soddisfazione per il lavoro che sta facendo l’ABI e, di contro, ha ricordato del lavoro che anche il governo sta facendo. Soddisfazione per il lavoro dell’ISMEA, seppure i fondi di garanzia – che risultano ad oggi uno strumento valido volto a favorire l'accesso al credito delle aziende agricole, attraverso l'abbattimento degli spread e la riduzione del patrimonio di vigilanza delle banche – sono ancora poco conosciuti. (Alba Pietromarchi)

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Disegnare il futuro dell’agricoltura - Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input – Stakeholder forum – Grottaferrata (RM) 19-20 aprile 2012
Aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. C'è tempo fino al 21 marzo.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida? Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche:
1.    Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche. focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.     Il “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3.    Cambiamenti Climatici, quali sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4.    Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione entro il 21 marzo. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori. 
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress

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La Sicilia scende in campo contro la crisi
L'assessorato regionale alle Risorse Agricole della Sicilia ha attivato alcuni interventi, nell´ambito della legge regionale 25/2011, per fronteggiare lo stato di crisi in agricoltura. Nella fattispecie è stata attivata la possibilità di concedere mutui di durata almeno decennale a tasso agevolato per il consolidamento delle passività onerose di natura agraria sussistenti al 31 dicembre 2010.

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Emilia Romagna, dalla Regione fondi per il contrasto delle fitopatie
L'Emilia Romagna finanzia con un milione di euro le aziende agricole del proprio territorio che lo scorso anno hanno attuato le prescrizioni obbligatorie per la prevenzione e il contrasto del virus sharka delle drupacee e della batteriosi dell'actinidia. I contributi andranno a 161 aziende. Per evitare che tali fitopatie si diffondano ulteriormente sono fondamentali gli interventi di monitoraggio, sorveglianza e prevenzione.

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L'Abruzzo pubblica la graduatoria dei fondi per il bio
Sono state rese pubbliche questa settimana, in Abruzzo, le graduatorie per l'assegnazione dei fondi destinati alle aziende bio ammesse ai finanziamenti comunitari. Si tratta in tutto di circa 5 milioni di euro per gli anni  che vanno dal 2010 al 2013. Tali fondi vanno a finanziare la misura 214 del programma di Sviluppo rurale, che riguarda proprio il sostegno all'agricoltura biologica.

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Campania e Sardegna avviano bando per settore vitivinicolo
Gli assessorati regionali all'Agricoltura della Campania e della Marche hanno emanato a inizio settimana  il bando per i progetti della misura investimenti, nell'ambito del piano nazionale di sostegno al settore del vino, per la campagna vitivinicola 2011/2012. Gli agricoltori campani che intendono usufruire del sostegno devono presentare i relativi progetti ai CAA autorizzati entro il 30 marzo 2012. Gli agricoltori marchigiani, invece, devono presentare le domande ad Agea entro il 10 aprile 2012.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane
Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Nasce il marchio “BIOCalabria”
Venerdì 17 Febbraio 2012 presso il Padiglione 1 stand 340 di AIAB del Salone Internazionale Biofach a Norimberga è stato presentato il marchio “BIOCalabria” da parte del Consorzio Medea (Mediterranean Ecological Alimentation), alla presenza del presidente federale AIAB Alessandro Triantafyllidis, della responsabile nazionale del settore promozione e servizi di AIAB Caterina Santori, nonché di numerosi buyer e operatori internazionali del settore biologico.
Il marchio BIOCalabria rappresenterà le realtà agrobiologiche della Regione Calabria, come previsto nel Progetto “Promozione delle produzioni agrobiologiche calabresi”, Misura 133 del PSR 2007/2013 della Regione Calabria, e valorizzerà quelle produzioni ottenute con metodo biologico. I prodotti a marchio “BIOCalabria” saranno espressione del territorio e della tradizione, perché dietro ogni prodotto c’è anche la storia e la bellezza del luogo in cui è stato prodotto.

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AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012

AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda. Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).



Europa

Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare: presentati a Bruxelles la Dichiarazione e il Piano d'azione Nyéleni Europa 2011. Priorità ad agricoltura sostenibile e di piccola scala, cibo locale, distribuzione alternativa e gestione democratica dei beni comuni

“Il modello di produzione dominante nel sistema alimentare europeo è controllato dagli interessi delle corporation e si basa su concentrazione di potere, monocolture, semi e razze di bestiame brevettati". È quanto espresso dalla Dichiarazione e dal Piano d'azione di Nyéleni Europa 2011, il Forum europeo sulla sovranità alimentare.

"La Sovranità Alimentare pone l'accento sul cibo per le persone, sul valore dei produttori di cibo e sui sistemi di alimentazione locali, costruisce un patrimonio di conoscenze e competenze, riconosce priorità al controllo locale sul sistema alimentare e produttivo del cibo e ricerca l'armonia con la natura". Forum Internazionale di Nyéleni per la Sovranità Alimentare, Mali, 2007

I rappresentanti di 30 Paesi europei si sono riuniti a Bruxelles dal 5 al 7 marzo 2012 per promuovere presso le istituzioni comunitarie un quadro ispirato alla sovranità alimentare europea, nonché per rilanciare il Piano d'azione di Nyéleni Europa, il Forum Europeo per la Sovranità Alimentare tenutosi a Krems, Austria, lo scorso agosto, dove si sono incontrate oltre 400 persone provenienti da tutto il Vecchio Continente.
La Dichiarazione e il Piano d'azione sono stati raccolti in un rapporto di sintesi che, insieme a un video che documenta l'esperienza del primo Forum Nyéleni Europa, è stato presentato ieri presso il Comitato delle regioni nel corso della conferenza "Più agricoltori, miglior cibo" organizzata a Bruxelles dai movimenti che hanno partecipato al Forum Nyéleni Europa e dal Coordinamento Europeo di Via Campesina. I partecipanti hanno, inoltre, rappresentato in modo simbolico il controllo delle multinazionali sul sistema alimentare con un flash-mob in strada. Un'azione dimostrativa che ha voluto anche ribadire le capacità di resistenza degli agricoltori, e delle persone in generale, così come le capacità dei medesimi soggetti di trasformare dall'interno il sistema agricolo e alimentare del futuro.
Le organizzazioni italiane hanno portato anche a Bruxelles il proprio contributo, a partire da quelle che esprimono il valore dell’agricoltura biologica. "Stiamo già mettendo in pratica la sovranità alimentare, ogni giorno, in tutta Europa – ha commentato Andrea Ferrante, per l'AIAB -. Mentre tentiamo di trasformare la politica agricola europea e quella internazionale, stiamo anche lavorando con i consumatori per trovare soluzioni che ci permettano di aggirare il sistema di controllo sul cibo esercitato da multinazionali e Grande Distribuzione Organizzata. E proprio nell'ottica della Sovranità Alimentare ci stiamo già organizzando per produrre, trasformare e distribuire il cibo di buona qualità, locale e sano delle e nelle nostre comunità".
"A causa di errate politiche europee, oltre il 20% delle aziende agricole di piccole e medie dimensioni sono scomparse dal 2007 ad oggi in Europa. In risposta a questo fenomeno – ha spiegato Luca Colombo, membro italiano del Comitato Nyeleni Europa - , stiamo assistendo a una moltitudine di iniziative promosse e portante avanti da comunità, agricoltori, cittadini e consumatori che in tutto il continente stanno cercando di preservare un'agricoltura europea ambientalmente e socialmente sostenibile. Siamo qui per dimostrare non solo che abbiamo delle alternative, ma che tali alternative funzionano e che rappresentano soluzioni reali”.
I delegati presenti al Forum Nyéleni Europa sono impegnati a prendere il sistema alimentare europeo nelle loro mani e a riportarlo entro criteri ispirati alla sovranità alimentare attraverso i seguenti obiettivi intermedi:
1 - Lavorare per arrivare a un modello di produzione del cibo ecologicamente sostenibile e socialmente giusto, nonché per arrivare a un modello di consumo del cibo basato sull'agricoltura di piccola scala e su sistemi di trasformazione e distribuzione alnternativi;
2 - Decentralizzare il sistema di distribuzione degli alimenti e accorciare la filiera tra produttori e consumatori;
3 - Migliorare le condizioni sociali e di lavoro nel settore agricolo e della produzione del cibo;
4 - Democratizzare il processo decisionale sull'uso dei beni comuni, quali terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame;
5 - Assicurarsi che le politiche pubbliche, a tutti i livelli, garantiscano la vitalità delle zone rurali, prezzi equi per i produttori e cibo sicuro e senza OGM per tutti i cittadini.
Per maggiori informazioni o per consultare il Rapporto www.nyelenieurope.net

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Dall'Europa 20 milioni di euro all'Italia per il programma Frutta nelle scuole
L'Unione Europea ha confermato anche per l'anno scolastico 2012/2013 il Programma Frutta nelle Scuole. Istituito nel 2007, tale programma ha un importante valore di educazione alimentare ed è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le labitudini alimentari.
Oltre ad aver confermato l'iniziativa, l'UE ha stanziato per l'attuazione del suddetto programma 90 milioni di euro, da distribuire tra i 24 Stati membri che aderiscono all'iniziativa, a seconda del peso della loro popolazione tra i 6 e i 10 anni e a seconda delle esigenze espresse dagli Stati membri interessati.
Tra tutti gli Stati membri che partecipano al Programma Frutta nelle Scuole, l'Italia è riuscita ad aggiudicarsi lo stanziamento maggiore di fondi: 20,5 miliardi di euro. Seguono per importanza dei finanziamenti ottenuti la Germania, a quota 11,6 milioni, la Romania con 9,8 milioni di euro, al Polonia, che si vede assegnati 9,2 milioni di euro, la Francia e la Spagna, rispettivamente con 5,6 e 4,8 milioni di euro.

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OGM, dalla Danimarca proposta indecente

La proposta di modifica della Direttiva 2001/18/CE del Parlamento e del Consiglio del 12 marzo 2001 sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati che arriva della Presidenza danese del Consiglio Europeo, è una proposta semplicemente vergognosa. Consente agli Stati membri di vietare l'uso di OGM sul proprio territorio (oggi, in teoria, questa possibilità è negata), ma a fronte di un negoziato diretto con la multinazionale di turno che lo vuole inserire sul mercato nazionale! Mettiamo quindi l'interesse di una multinazionale alla stregua dell'interesse pubblico, obbligando uno Stato a trattare con un soggetto privato! Oltre la mostruosità giuridica, questo ci dice che la dipendenza psicologica nei confronti di queste multinazionali è veramente incredibile. Ci dobbiamo opporre e speriamo che, come  tante altre volte in precedenza, riusciremo a bloccarli, ma la mobilitazione generale deve essere sempre presente.

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Mondo

Linee Guida Volontarie: si chiude oggi il trattato internazionale sulla terra
Roma 9 marzo 2012. Si chiuderà oggi l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice ci sono questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA sostengono e partecipano alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e a trattativa chiusa presenteranno i risultati del vertice.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Nella sessione che si è svolta durante questa settimana è stata già approvata la parte della Linee Guida Volontarie sugli investimenti responsabili; l'articolo in questione pone una serie di condizionamenti a chi investe sulla terra. In particolare gli investimenti non devono nuocere al sistema di produzione alimentare locale.
Sempre nel corso della settimana è stato allestito nell’atrio della FAO l'Orto Errante, un orto mobile cresciuto in cassetta, realizzato lo scorso autunno presso l'Accampata Romana di S. Croce in Gerusalemme; la sua presenza in FAO costituisce un ulteriore tappa del suo viaggio simbolico a sostegno delle realtà che lottano per la terra, dal livello locale a quello globale.
"La pesca artigianale non gode dei diritti di pesca concessi dai governi nazionali alla pesca intensiva. Questo crea un vuoto legislativo che va tutto a svantaggio delle comunità locali e dei piccoli pescatori. Le Linee Guida Volontarie rappresentano una possibilità di colmare questo vuoto." Ha dichiarato Rehema Bavuma, rappresentante del Forum mondiale dei pescatori per l'Uganda nel corso della conferenza stampa.
"La sovranità alimentare non passa per il petrolio. Pur essendo il Bahrain un paese ricco per la produzione di idrocarburi, tuttavia è attraversato da problematiche di sicurezza alimentare" ha sottolineato Khawla Al-Muhannadi, Environmental NGO, rappresentante delle associazioni della societa civile per il Vicino Oriente. Mamadou Ba, portavoce del Conseil National de Concertation et de Coopérations des Ruraux del Senegal, ha aggiunto: "La sovranità alimentare è un processo che va costruito dal basso, a partire dai produttori."
Nel corso degli ebemti collaterali e delle conferenze stampa dedicate al Trattato sulla Terra, è intervenuto anche Jorge Stanley Icaza, Panama (IPC America Latina) ricordando Herman Kumara, presidente del National Fisheries Solidarity Movement (Sri Lanka), costretto a nascondersi a causa delle minacce di morte e dei tentativi di rapimento subiti. "Quanto accaduto a Kumara ci ricorda quanto il negoziato che si sta svolgendo sia importante e profondamente connesso con quanto accade ogni giorno. Le lotte per l'accesso alla terra e alle risorse portano a episodi di violenza che si configurano come veri e propri genocidi. Abbiamo bisogno di una legislazione che protegga in particolare le comunità indigene, prive di strumenti di tutela di fronte a questo fenomeno".

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I piccoli produttori sfameranno il mondo

Si è svolto a Roma, presso l'IFAD,  il Farmer Forum che è stata l'occasione per IFOAM – INOFO di presentarsi evidenziando il ruolo delle centinai di miglia di produttori biologici per garantire la sicurezza alimentare nel mondo.  Nel mondo ci sono 1,6 milioni di produttori biologici, India (oltre 400.000) , Uganda (quasi 200 mila ) e Messico (circa 120 mila) ci dimostrano quanto i produttori biologici del sud del mondo siano numerosi e soggetti attivi dei processi di sviluppo a livello locale.

La terra continua ad essere al centro dell'attenzione dei principali investitori internazionali, ormai risulta evidente che in assenza di regole, i fenomeni di espulsione dei contadini dalle proprie terre saranno sempre più frequenti ed il land grabbing non sembra potersi arrestare, per questo è fondamentale che in sede di CSA ( Comitato mondiale per la sicurezza alimentare) – si arrivi all'approvazione definitiva delle Linee guida volontarie sull'accesso alla terra ed alle risorse naturali previsto per la seconda settimana di marzo.

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Sistemi di Innovazione Agricola: proposte di investimento della Banca Mondiale
I passati sforzi per rafforzare la ricerca e la divulgazione agricola non hanno accresciuto la capacità di innovazione in agricoltura al ritmo o alla scala necessaria a rispondere alle sfide che affronta il sistema agroalimentare planetario.
È quanto riconosciuto dalla Banca Mondiale che ora prova a rilanciare riconoscendo che la capacità di innovare è spesso legata all'azione collettiva e al coordinamento delle azioni, allo scambio di conoscenze tra attori diversi, agli incentivi e alle risorse disponibili.
Forte di queste convinzioni la Banca Mondiale ha recentemente pubblicato un “sourcebook” (un volume che dispiega diverse fonti ed esperienze) in cui descrive gli interventi necessari per un efficace sistema di innovazione agricola. Negli intenti, il “sourcebook” contribuisce alla identificazione, progettazione e realizzazione degli investimenti e degli interventi più probabili per rafforzare i sistemi agricoli e di innovazione volti a promuovere l'innovazione e la crescita equa, fornendo un menu di strumenti, indicazioni operative, esempi e buone pratiche.
Dopo più di un ventennio di assoluto abbandono delle politiche di sviluppo e di investimento pubblico nel settore primario, la Banca Mondiale dimostra di volere –almeno parzialmente- recuperare il tempo perduto. Conoscendo però gli esiti passati dei suoi interventi attraverso mega-programmi e la promozione di strumenti di sviluppo che passino attraverso il mercato, andranno attentamente monitorati e valutati gli esiti che produrrà questa nuova politica di investimenti in sapere e innovazione.
Scarica il source book





Studio italiano sulle proprietà nutrizionali di pomodori micorrizati
Uno studio multidisciplinare dell'Università di Pisa, pubblicato sul British Journal of Nutrition ha evidenziato come la simbiosi micorrizica influenzi positivamente la crescita e il contenuto in sostanze minerali delle piante di pomodoro, aumentando il valore nutrizionale e nutraceutico dei frutti. In particolare, la ricerca ha messo in evidenza come i frutti prodotti da piante micorrizate contenessero concentrazioni più elevate di Calcio (15%), Potassio (11%), Fosforo (60%) e Zinco (28%), in confronto ai controlli non micorrizati, mentre le modificazioni del metabolismo secondario del pomodoro hanno prodotto aumenti del 18,5% nei livelli di licopene nei frutti ottenuti da piante micorrizate, rispetto ai controlli.
Secondo i ricercatori, i pomodori coltivati biologicamente con i loro simbionti naturali rappresentano un esempio di produzione alimentare ecologica e sostenibile, in quanto non solo riducono l’uso di fertilizzanti chimici e pesticidi, ma permettono di ottenere cibo di alta qualità e con alto valore nutraceutico, un tema di grande interesse sociale, fortemente richiesto da consumatori e produttori in considerazione del valore salutistico e nutrizionale di alimenti coltivati valorizzando le condizioni naturali.
Giovannetti et al (2012). Nutraceutical value and safety of tomato fruits produced by mycorrhizal plants. British Journal of Nutrition (2012), 107, 242–251.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)

15 Marzo, Monterotondo, seminario sulle buone prassi di Agricoltura Sociale

Giovedì 15 Marzo, dalle ore 14.00 alle 19:00, presso la biblioteca comunale di Monterotondo (Rm), si svolgerà la seconda giornata seminariale sull'Agricoltura Sociale dal tema: "Le buone prassi nazionali di Agricoltura Sociale e le strategie di promozione dell'Agricoltura Sociale". Saranno approfonditi gli argomenti inerenti le strategie di marketing legate all’AS e verranno presentati i casi studio della Rete delle Fattorie Sociali della Sicilia e della fattoria sociale “La Sonnina” (Genazzano, Roma) che opera attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, come immigrati e rifugiati politici, e per l’integrazione sociale di soggetti diversamente abili attraverso la proposta di attività didattiche e ricreative

In allegato il programma completo.


Campania, il Consiglio Regionale ha approvato la legge sull’AS

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge "norme in materia di agricoltura sociale e disciplina delle fattorie e degli orti sociali". La norma valorizza le tante esperienze in corso, dalle fattorie agli orti sociali, che già costituiscono in Campania un riferimento significativo. Attraverso l’AS, viene così attuato l’inserimento socio-lavorativo di anziani, disabili, minori a rischio, donne in difficoltà. E’ prevista, inoltre, l’istituzione, presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura, dell’Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale, costituito da rappresentanti dei vari Assessorati competenti, del terzo settore e delle organizzazioni professionali agricole.
Ora gli Assessorati all’agricoltura e alle politiche sociali dovranno lavorare per una proposta di Regolamento sull’attuazione in Campania della legge, da proporre all’attenzione prima della Giunta e poi del Consiglio Regionale.


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L'Agenda

Appuntamenti



Primi di Marzo tra Liguria e Friuli Venezia Giulia

Venerdì 9 marzo a Varese Ligure, presso la Biblioteca di Piazza Castello, si terrà un incontro con i produttori bio della zona, dalle ore 9:00 in poi. L'evento è a cura di Aiab Liguria e per altre fino scrivere ad aiab.liguria@aiab.it o chiamare lo 010-2465678

Sempre venerdì 9 marzo si terrà invece un incontro con i g.a.s. presso il Maneggio Maroè, a Collerumiz di Tarcento (UD), via Strada Pontebena 64, dalle 18:00 in poi. L'evento è a cura di Aiab FVG e per maggiori info scrivere a aiab.fvg@aiab.it o chiamare il 0432-800371.

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

Per informazioni generali è attivo il numero verde 00 800 221 220 09, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13,30. Oppure scrivete a biosottocasa@aiab.it

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Miglioramento genetico dei seminativi in Friuli: incontro con il Prof. Ceccarelli il 16 marzo
Venerdì 16 marzo 2012, ore 15.00, presso l'ERSA - Sala del lavoro contadino, via Sabbadini 5 – Pozzuolo del Friuli (Ud)
avremo ancora una volta l'importante opportunità di incontrare il Prof. Salvatore Ceccarelli, che ci illustrerà la possibilità di applicare concretamente nella nostra Regione le tecniche di selezione evolutiva per il miglioramento genetico delle colture seminative.
La grande esperienza internazionale del Prof. Ceccarelli, che si occupa da diversi anni di selezione partecipativa ed evolutiva in diversi Paesi del mondo, ci aiuterà a comprendere quali sono i vantaggi di queste tecniche anche per la nostra agricoltura.
L'incontro sarà introdotto dal Presidente dell'ERSA Mirko Bellini e dalla Vice Presidente di AIAB Cristina Micheloni, mentre le conclusioni saranno a cura di Claudio Violino Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali.
L'incontro è aperto a tutti.

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Seminario “Sano, Buono e Siciliano”,  11 marzo Catania
L’ Associazione “A FERA BIO”, insieme ad altre associazioni partner quali “Officine Culturali” e la “Rete Fattorie Sociali Sicilia” realizza il progetto Regionale “Sano, Buono e Siciliano” - Agroalimentare Biologico d’eccellenza, Filiera Corta e Beni Culturali - in collaborazione con Legambiente, Associazione Arcipelago Siqillyàh, O. P. Agrinova Bio 2000 e Associazione A Fera Bjonica, finanziato dall’Assessorato Attività Produttive Regione Sicilia. Obiettivo comune delle organizzazioni che hanno promosso il progetto è  sviluppare e qualificare la filiera corta biologica siciliana, cioè il rapporto diretto tra consumatori e produttori biologici siciliani, attraverso la costituzione di una rete per un patto di filiera tra città e campagna che privilegi le produzioni biologiche e renda possibile un consumerismo equo e solidale attraverso l’affermazione di una qualità della vita rispettosa dell’ambiente, sostenibile e socialmente giusta.
Si tenta quindi di affermare anche in Sicilia, nonostante la crisi economica, uno stile di vita che cerchi di coniugare qualità agroalimentare e gastronomica, ambientale, culturale, economica e sociale. Il progetto si realizza attraverso tre giornate che si svolgono a Catania nel Monastero dei Benedettini dedicate ad alcune eccellenze agroalimentari biologioche siciliane e un seminario di riflessione tra i protagonisti del bio, produttori e consumatori da una parte e dall’altra rappresentanti delle varie istituzioni regionali per una proposta multifunzionale da offrire ai siciliani e per i siciliani.
Nell'ambito di tale progetto è stato organizzato il seminario “Sano, Buono e Siciliano” dal produttore al consumatore in Sicilia: l’agroalimentare biologico d’eccellenza, filiera corta e beni culturali che si volgerà domenica 11 marzo, ore 10-12.30, presso il Monastero dei Benedettini, in piazza Dante a Catania.
Programma del seminario
Coordina:
Francesco Ancona (O.P. AGRINOVA BIO 2000)
Ore 10.00 Saluti
Francesco Mannino ( Responsabile Officine Culturali)
Apertura dei lavori
10.10 Mario Venturi (Assessore Regione Sicilia - Assessorato Attività Produttive )
10.20 Antonio Coco (Presidente Associazione A Fera Bio)
Presentazione progetto Sano, Buono e Siciliano: l’agroalimentare biologico d’eccellenza, la rete locale della filiera corta biologica
10.35 Giovanni Dara Gruccione ( INEA Sede Regionale Palermo)
La Rete della filiera corta biologica in Sicilia
10.50 Mario Cicero (Vice Presidente Associazione Città del Bio)
Il ruolo dei comuni siciliani nella valorizzazione del territorio
11.05 Bartolo Vienna (Sindaco Geraci Siculo)
Esperienze del GAL Parco dei Nebrodi nella valorizzazione delle produzioni locali
11.20 Salvatore Cacciola (Presidente Rete Fattorie Sociali Sicilia)
Il ruolo delle fattorie sociali siciliane e l’agricoltura biologica
11.30 Proiezione report su attività fattorie sociali siciliane
11.40 Interventi programmati degli aderenti al seminario
- Associazione Addio Pizzo Catania
- Alonzo Elena (Dirigente Servizio Igiene, Salute e Nutrizione ASP Catania)
- Faraone Enzo ( A.D.A.S.)
- Rapiocavoli Angela (Ufficio Scolastico Provincia Catania)
- Sciacca Venera (Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali - Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Regione Sicilia- Soat Acireale)
Conclusioni dei lavori
12.20 Mario Venturi (Assessore Regione Sicilia - Assessorato Attività Produttive )

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma 

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di marzo!

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Contadini Critici / Critical Wine, Domenica 11 marzo a Firenze e domenica 25 marzo a Roma
Due domeniche dedicate alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

A Firenze la promoesposizione vedrà la partecipazione di 12 produttori agricoli e sbarca nello spazio polivalente dell'Exfila, in via Leto Casini 11, promossa da Arci Firenze e Ass. Exfila. Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

Le due iniziative sono promosse dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

 

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a biodegustando@biodegustando.it 

Leggi il bando


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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 52 - 02 marzo 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 52, 02 Marzo 2012


 


 


Editoriale

C’è chi ama la vita

C’è chi ama la vita, e non stupisce che sia uno di noi: Luca Abbà, 37 anni, agricoltore biologico dell’alta Val di Susa, che lunedì 27 febbraio è (stato) caduto da un traliccio dell’alta tensione mentre metteva in atto una protesta pacifica e nonviolenta.
Per amare la vita ci vuole tanto, forse troppo coraggio: fare agricoltura, per di più in montagna, e farla amando la terra, secondo le logiche dell’agricoltura biologica, come sanno i tanti soci AIAB  sparsi per l’Italia, significa spaccarsi la schiena su terreni aspri e duri: “… una giornata di lavoro con me al mio ritmo e con i miei orari (….). Chi mi ha visto lavorare sa cosa intendo.”, (da “Il Fatto Q.” del 28/02/12) diceva Luca qualche tempo fa invitando uno dei tanti politici parolai a passare un po’ di tempo con lui in montagna a discutere delle ragioni pro o contro la lotta del movimento NO TAV.
Ma i motivi per amare la vita (ricordiamo che  “bio” significa “vita”!) ci sono, e ne vale la pena, sia per la qualità dei prodotti coltivati sia per la “qualità” degli scambi economici e sociali che sono nati attorno a chi sperimenta “un altro modo possibile” di vivere e lavorare (l’Ass. AIAB in Piemonte conosce e stima Luca , i suoi prodotti e la rete dei consumatori che sostiene le attività come le sue). 
Nonviolenza ed agricoltura biologica vanno “naturalmente” d’accordo, e le ragioni di chi vuole aiutare se stesso e gli altri a vivere una vita più sana, basata non sullo sfruttamento ma sulla collaborazione e l’”amicizia” tra esseri umani, animali, risorse naturali, produttori e consumatori, vengono rafforzate dalle circostanze difficili se non impossibili che la Val di Susa sta vivendo da anni.
C’è una comunità intera che vive e lavora in Valle, che in fondo chiede solo rispetto.
Non sono (non siamo) soli: ci sono almeno 120 docenti universitari che sostengono da tempo l’inutilità ed i pericoli dell’ennesima inutile “grande opera” che, come sempre nel nostro disgraziato paese, porta sicuri vantaggi solo a chi campa speculando sugli appalti pubblici e la distruzione dell’ambiente.
Quale rispetto hanno i sostenitori dell’ex TAV ora TAC (si decidessero, almeno…) e questa specie di  “esercito di occupazione” che ha invaso questa valle piemontese contro la lotta di un intero popolo?  Quale rispetto dimostra chi non ferma i lavori (iniziati in modo palesemente illegale, come dimostrano i legali del movimento) nemmeno con un ferito grave in cantiere, aspettando più di mezz’ora per far entrare l’ambulanza parcheggiata duecento metri più in là?
Non vogliamo neanche rispondere:  noi andremo avanti con le nostre lotte e le nostre ragioni nonviolente e costruttive per costruire insieme un “altro” mondo, che la comunità della Valle ha dimostrato essere non solo possibile, ma necessario.
“A sarà dura”, ma noi ci saremo.

Lorenzo Vinci
Comitato Esecutivo Federale AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali, passa emendamento per includere anche l'affitto nelle Liberalizzazioni




IMU in agricoltura, equità evasa





Obiettivo: garantire l'accesso al credito

C’è chi ama la vita


OGM, dalla Danimarca proposta indecente





FAO, dal 5 al 9 marzo si riunisce il Comitato per la Sicurezza Alimentare






La tecnopanacea produttivista di Gates


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia

Successo a Caulonia per la manifestazione dell'Alleanza per la Locride e per la Calabria
L'Alleanza con la Locride e la Calabria è tornato nuovamente per le strade e nelle piazze per far sentire forte e decisa la propria voce e con essa è tornata in piazza anche l'AIAB. Per la manifestazione che voleva reclamare lavoro, sviluppo e legalità, ieri, è stata scelta proprio Caulonia, teatro del recente atto intimidatorio subito dal Gruppo Cooperativo GOEL bio, per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate. Una scelta fatta per ridare voce e coraggio alle tante realtà positive che costruiscono una Calabria nuova, promettente, in un momento di grande crisi e difficoltà economica. Realtà che recentemente sono state fatte oggetto di una recrudescenza violenta della 'ndrangheta un po' in tutta la Calabria.
Il tema della manifestazione: “lavoro, sviluppo, legalità”, ha rimesso all'ordine del giorno l'esigenza di coniugare la repressione al lavoro e allo sviluppo, non più elemosinato dall'alto, ma rivendicato come possibilità reale dalle centinaia di enti, cooperative, imprenditori, amministratori, che oggi in Calabria costruiscono l'alternativa giorno per giorno.
Proprio nel corso della manifestazione che si è svolto, lo ricordiamo, ieri a Caulonia, è stato inaugurato il Ristorante Culturale multietnico in Contrada Carubara, già danneggiato da un ordigno esploso la sera della vigilia di Capodanno. A questo momento di festa è seguito il corte, che si è concluso in piazza Mese, dove hanno avuto luogo interventi e momenti collettivi di dibattito e riflessione, ma anche degustazioni, converti e momenti artistici di forte profilo sociale. 

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Terreni agricoli demaniali, passa emendamento per includere anche l'affitto dei terreni nelle Liberalizzazioni 

Sicuramente è un segnale incoraggiante che la commissione Industria del Senato abbia approvato un emendamento all'art. 66 delle Liberalizzazioni con il quale si introduce, accanto all'alienazione, anche la possibilità di concedere in locazione i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali. Positiva anche la modifica secondo la quale ai terreni concessi in affitto a coltivatori diretti, o imprenditori agricoli professionali con meno di 40 anni, non si applichino le rivalutazioni dei redditi dominicali e agrari previste dal decreto Salva Italia. Tuttavia l'articolo 66 delle Liberalizzazioni è ancora lontano da quella che noi riteniamo la formulazione ottimale e dalla proposta che avevamo avanzato a inizi febbraio insieme ad altre 15 associazioni e organizzazioni del mondo agricolo e ambientalista. Riteniamo infatti l'alienazione un fatto grave e chiediamo che l'art. 66, nella sua stesura definitiva, accolga la nostra proposta di non svendere i terreni agricoli demaniali, bensì  di concederli solo in locazione. 

Si può sintetizzare così la posizione dell'AIAB rispetto all'approvazione (lunedì scorso) da parte della commissione Industria del Senato dell'emendamento 66.6 delle Liberalizzazioni, sulla dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola. Una posizione ribadita dal presidente dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis: "Permane la possibilità di vendere il patrimonio comune rappresentato dai terreni demaniali e restano tutti i rischi e gli svantaggi connessi all'alienazione. Dal rischio di favorire la concentrazione della terra nelle mani delle poche grandi realtà che potranno permettersi l'investimento dell'acquisto al pericolo di avvantaggiare le grandi opportunità di liquidità della criminalità organizzata. Tanto più che non viene stabilito un tetto limite massimo per la vendita dei terreni demaniali”.

Un altro punto delicato degli emendementi sulle Liberalizzazioni riguarda l'art.62. “Con il via libera all'emendamento 62.100 - ha denunciato Alessandro Triantafyllidis –  riteniamo si sia fatto più di un passo indietro sul fronte della disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. La modifica accolta  rinvia di sette mesi l'obbligo del contratto scritto per la cessione di beni agricoli e alimentari e fa decorrere i 30 giorni di termine per il pagamento dalla data di ricezione della fattura, anzichè dal giorno di ricezione dei prodotti come prima previsto. Più che modifiche a favore degli agricoltori è evidente che si tratta di cambiamenti proposti e accolti su pressione della lobby della distribuzione e della GDO”.

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IMU in agricoltura, equità evasa

In dicembre avevamo definito l’IMU (ex ICI) su terreni e fabbricati agricoli  come un provvedimento improprio, da abolire, almeno per  coltivatori diretti, imprenditori agricoli e cooperative agricole. Ma visto che il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato, e viste le sollecitazioni che ci arrivano da molti dei nostri soci, torniamo a parlare di questo provvedimento a nostro avviso iniquo. 

Con la legge 214/2011 viene istituita la nuova Imposta Municipale Unica che sostituisce ICI e IRPEF. La novità per il nostro settore (agricolo) è che si andrà a pagare anche per i fabbricati rurali siano essi abitazione oppure stalle, magazzini o depositi. Questa nuova imposta si andrà a sommare all’aumento generale della tassazione diretta ed indiretta a cui tutti i cittadini italiani si trovano a sottostare. Qual è dunque il punto?

Andando a fare alcuni prospetti di pagamento riferiti ad una azienda frutticola tipica della Provincia di Modena, ad esempio, le stime della CIA indicano che l’IMU comporterebbe un aumento dei pagamenti del 7% per le aziende di 20 ettari (HA), del 41% per le aziende di 10 HA, un astronomico aumento del 150% per le aziende di 6 HA e un incremento addirittura del 400% per le aziende di 4 HA. Come si evince dal prospetto, più sei piccolo e più paghi. Questi dati tengono in considerazione le aliquote base che sono però suscettibili di variazioni a discrezione dei comuni.  Spetterà dunque anche alle amministrazioni comunali la decisione di sanzionare ulteriormente le piccole aziende o di ridurre il carico sul nostro settore. Ma perché, viene da chiedersi, il settore agricolo dovrebbe avere un trattamento differente dagli altri settori produttivi? Ci sono almeno tre motivi che differenziano l’agricoltura da tutti gli altri settori:

la crisi agricola non è una condizione degli ultimi anni, è un settore in profonda crisi da molto tempo, da quando comunque la concorrenza di altri paesi dove produrre costa molto meno ci ha messo in ginocchio; a questo sommiamo pure la storica mancanza di politiche agricole che contraddistingue il nostro paese;

l’agricoltura svolge una azione di tutela del territorio imprescindibile dalla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo. (vedi in Liguria cosa è successo con l’abbandono del territorio);

i prodotti agricoli sono gli unici prodotti il cui prezzo sul mercato non è deciso da chi produce ma dalla filiera commerciale. Basta andare a verificare il divario dei prezzi all’ingrosso (pagati al produttore) ed al dettaglio (pagati dal cittadino) per rendersi conto che c’è qualche cosa che non funziona.

Di questo passo il destino delle piccole e medie aziende agricole appare segnato. Crediamo veramente che le politiche agricole possano ripartire, dopo anni di abbandono, dal territorio? (Roberto Toschi)

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Obiettivo: garantire l'accesso al credito 

Facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori agricoli e mettere loro a disposizione strumenti finanziari affidabili per aiutarli a superare la crisi congiunturale. Questo è stato il tema centrale del workshop “Credito e agricoltura: nuove opportunità per le imprese” promosso da MiPAAF e ISMEA lo scorso 28 febbraio. Un'iniziativa con la quale ministero e ISMEA hanno presentato un ampio ventaglio di nuovi strumenti tra cui il Fondo credito, istituito con il decreto legge sulle Liberalizzazioni, forme innovative di garanzia in agricoltura e l’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali. 

Nel dettaglio, le principali novità sono rappresentate dalla costituzione del Fondo credito, istituito con decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, meglio noto come decreto Liberalizzazioni, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i PSR. Altra importante novità è rappresentata dall’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali, introdotta con decreto MiPAAF n. 2595 del 22 marzo 2011. Tutti questi strumenti nascono per scongiurare l'uscita dal settore delle tante aziende messe in difficoltà dalla perdurante crisi. Senza credito, infatti, le imprese agricole chiudono. 

Torriero, direttore Strategie finanziarie dell’ABI, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese, confidi e banche e, soprattutto, il lavoro che stanno portando avanti con ISMEA in termini di valorizzazione dei confidi e del fondo di garanzia. E per avvalorare il lavoro che ABI sta facendo nei confronti delle PMI ha parlato di un pacchetto di misure in cui vi sarà, tra l’altro, la sospensione dei mutui e la capitalizzazione delle imprese.

Le conclusioni del workshop sono state affidate al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania che ha ribadito come l’accesso al credito sia un tema di grande rilievo ed assuma massima priorità nell’ambito del settore agricolo e alimentare. In particolare, Catania ha puntualizzato che il Sistema Paese non riesce ad essere performante sul piano della crescita, rispetto ad altre economie europee. Non solo per il fattore lavoro, che certamente è uno dei fattori principe, ma non l’unico. Il Sistema Paese va reso più libero. “Le imprese vanno liberate da lacci e lacciuoli – ha detto Catania –  che frenano la loro crescita”. 

Lo scenario non è confortante, anzi. La contrazione di liquidità delle banche si riflette in una contrazione del credito (credit crunch). La difficoltà di accesso al credito da parte dell’impresa è l’elemento specifico che vincola la ripresa della nostra economia. Catania ha espresso soddisfazione per il lavoro che sta facendo l’ABI e, di contro, ha ricordato del lavoro che anche il governo sta facendo. Soddisfazione per il lavoro dell’ISMEA, seppure i fondi di garanzia – che risultano ad oggi uno strumento valido volto a favorire l'accesso al credito delle aziende agricole, attraverso l'abbattimento degli spread e la riduzione del patrimonio di vigilanza delle banche – sono ancora poco conosciuti. (Alba Pietromarchi)

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BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: ottima riuscita del forum territoriale con i produttori locali

Il 27 febbraio si è svolto con successo l’ennesimo forum territoriale del Bio-Distretto laziale. Presso il comune di Gallese si sono raccolte diverse decine di agricoltori provenienti dai dieci comuni coinvolti nel progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese e Nepi.

L’intensa fase di programmazione delle attività ha preso corpo passando dalla ristorazione collettiva alla creazione di momenti di aggregazione e scambio di esperienze tra agricoltori in primis. “È necessario ristabilire momenti di scambio e progettualità tra i diversi attori del Bio-Distretto” afferma Andrea Ferrante di AIAB Lazio. Il sindaco di Gallese Danilo Piersanti afferma invece che “È importate l’impegno e il lavoro ad oggi dimostrato dai comuni aderenti al progetto, in sinergia e continuità con il lavoro svolto dal Comprensorio della Via Amerina e delle Forre”. Tra i produttori di eccellenze bio dell’aerea sono intervenuti Alessio Cupidi, Giancarlo Vitali, Olivia Sansoni e Claudio Menicocci, tutti hanno sottolineato la necessità e l’importanza di fare concretamente rete tra agricoltori con l’obiettivo promuovere e razionalizzare il metodo di produzione bio e un modello di sviluppo e di conversione dei territori vincente per il Bio-Distretto. I lavori si sono conclusi dando appuntamento all’edizione 2012 della Primavera Bio che nel viterbese sarà occasione di promozione del Bio-distretto e di incontro tra agricoltori e consumatori all’insegna del “buono bio”. Per maggiori informazioni contattare Stefano Dell’Anna amerina@biodistretto.it +393471813546

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Lazio, legge su tracciabilità produzioni agricole e diritti d’impianto vitivinicoli

La settimana che si avvia a chiusura ha fatto segnare due importanti novità per l’agricoltura del Lazio. Il Consiglio regionale del Lazio, lo scorso martedì, ha infatti approvato la legge sulla tracciabilità delle produzioni agricole ed agroalimentari, un provvedimento importante, grazie al quale si potranno sostenere con maggiore efficacia i sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari regionali. Un'altra misura importante per i produttori agricoli del Lazio è arrivata a inizio settimana dalla giunta regionale, che ha dato il via libera al provvedimento che permetterà ai viticoltori laziali di impiantare nuovi vigneti per la produzione di vini di qualità, a denominazione d'origine e a indicazione geografica. La Regione mette a disposizione circa 300 ettari di diritti di impianto, che saranno messi a bando, mentre rimangono escluse le tipologie di 'vino generico' e 'vino con indicazione della varietà’. Nell’assegnazione degli ettari messi a bando saranno privilegiati i giovani agricoltori sotto i 40 anni che si insediano per la prima volta o che si sono insediati nei cinque anni che precedono la presentazione della domanda.

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Campania e Sardegna avviano bando per settore vitivinicolo
Gli assessorati regionali all'Agricoltura della Campania e della Marche hanno emanato a inizio settimana  il bando per i progetti della misura investimenti, nell'ambito del piano nazionale di sostegno al settore del vino, per la campagna vitivinicola 2011/2012. Gli agricoltori campani che intendono usufruire del sostegno devono presentare i relativi progetti ai CAA autorizzati entro il 30 marzo 2012. Gli agricoltori marchigiani, invece, devono presentare le domande ad Agea entro il 10 aprile 2012.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane
Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Nasce il marchio “BIOCalabria”
Venerdì 17 Febbraio 2012 presso il Padiglione 1 stand 340 di AIAB del Salone Internazionale Biofach a Norimberga è stato presentato il marchio “BIOCalabria” da parte del Consorzio Medea (Mediterranean Ecological Alimentation), alla presenza del presidente federale AIAB Alessandro Triantafyllidis, della responsabile nazionale del settore promozione e servizi di AIAB Caterina Santori, nonché di numerosi buyer e operatori internazionali del settore biologico.
Il marchio BIOCalabria rappresenterà le realtà agrobiologiche della Regione Calabria, come previsto nel Progetto “Promozione delle produzioni agrobiologiche calabresi”, Misura 133 del PSR 2007/2013 della Regione Calabria, e valorizzerà quelle produzioni ottenute con metodo biologico. I prodotti a marchio “BIOCalabria” saranno espressione del territorio e della tradizione, perché dietro ogni prodotto c’è anche la storia e la bellezza del luogo in cui è stato prodotto.

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Europa

L'Agricoltura entra nella strategia Europa 2020

È stata presentata questa mattina a Bruxelles la nuova “Innovation Partnership for Agricultural Productivity and Sustainability (EIP-A)”, come parte integrante della strategia Europa 2020. Un nuovo strumento per la produttività e la sostenibilità in agricoltura che apre le porte al potenziale trasferimento di conoscenze fra produttori agricoli, mondo della ricerca e le altri parti interessate della società. Uno scambio di saperi che ha un ruolo strategico, ma che è spesso poco preso in considerazione.

L'AIAB accoglie con favore la nuova EIP-A, convinta che l’agricoltura biologica giocherà un ruolo chiave e decisivo nel raggiungimento degli obiettivi preposti. Questo nuovo strumento dovrà portare a una graduale inversione di tendenza nel settore della ricerca e dell’innovazione in Agricoltura, dove il paradigma del produrre meglio deve subentrare al produrre di più, così come indicato anche dal report dello SCAR* (Comitato permanente per la ricerca in agricoltura). Inoltre è importante che EIP-A favorisca un approccio nuovo che integri il 'sapere' dei produttori agricoli con l’intera filiera produttiva tenendo in considerazione i consulenti tecnici, il mercato, i consumi e i cittadini, che sono i reali finanziatori dell'azione comunitaria. Sulla stessa lunghezza d'onda la FIRAB, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica. 

L’innovazione è la parola calda per i prossimi anni, l’agricoltura biologica ha già dimostrato essere una fonte fondamentale di innovazione ed ora avremo uno strumento in più per trasferire il know-how e le buone pratiche del bio. Resta da capire come EIP-A sarà gestita a livello nazionale e regionale. AIAB e le sue 18 associazioni regionali si impegnano sin da ora a collaborare con gli assessorati all’Agricoltura e con il MIPAF affinché le opportunità offerte da questo strumento siano utilizzate in maniera efficiente per il raggiungimento degli obiettivi indicati, evitando che vengano considerati i soli interessi dell’industria.

* Standing Committee on Agricultural Research (SCAR), The 3rd SCAR Foresight Exercise: Sustainable Food Consumption and Production in a Resource-constrained World (Brussels: European Commission, February 2011).

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OGM, dalla Danimarca proposta indecente

La proposta di modifica della Direttiva 2001/18/CE del Parlamento e del Consiglio del 12 marzo 2001 sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati che arriva della Presidenza danese del Consiglio Europeo, è una proposta semplicemente vergognosa. Consente agli Stati membri di vietare l'uso di OGM sul proprio territorio (oggi, in teoria, questa possibilità è negata), ma a fronte di un negoziato diretto con la multinazionale di turno che lo vuole inserire sul mercato nazionale! Mettiamo quindi l'interesse di una multinazionale alla stregua dell'interesse pubblico, obbligando uno Stato a trattare con un soggetto privato! Oltre la mostruosità giuridica, questo ci dice che la dipendenza psicologica nei confronti di queste multinazionali è veramente incredibile. Ci dobbiamo opporre e speriamo che, come  tante altre volte in precedenza, riusciremo a bloccarli, ma la mobilitazione generale deve essere sempre presente.

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

FAO, dal 5 al 9 marzo si riunisce il Comitato per la Sicurezza Alimentare: quello che è utile sapere sulla Direttiva internazionale sulla terra...Linee guida per difendersi dal land grabbing 

Nell’ormai lontano Forum della Società civile di Roma del 1996 (più di 800 organizzazioni presenti con oltre 1000 delegati), parallelo al Vertice Mondiale dell’Alimentazione, avevamo, nel quadro della sovranità alimentare, posto una rivendicazione di fondo, quella di garantire l’accesso ed il controllo sulla terra da parte dei piccoli produttori di cibo. Si chiedeva ai governi di lanciare una nuova stagione di riforme agrarie, come uno degli strumenti più adeguati a garantire la sovranità e al sicurezza alimentare. Abbiamo atteso fino al 2006 perché venissero convocati i governi per decidere di mettere la riforma agraria e lo sviluppo rurale al centro delle loro azioni di lotta alla povertà e alla fame. 

Sarà solo nell’ottobre 2010 che i governi, membri del riformato Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) che risiede presso la FAO, decideranno di avviare un negoziato per redigere le “Linee guida volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste”.  Le linee guida volontarie sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l’azione dei governi (l'equivalente per intendersi delle Direttive dell’UE per gli stati europei). Uno strumento richiesto con forza anche dai movimenti sociali, considerando che sulle questioni della terra spesso i più basilari diritti umani vengono violati, in particolare il diritto al cibo e a produrre cibo.  

Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi. In effetti il negoziato si svolge con la piena partecipazione dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali che rappresentano i piccoli produttori di cibo (contadini, pescatori artigianali, Popoli Indigeni, pastori nomadi, giovani e donne rurali), anche se alla fine il testo delle linee guida sarà di assoluta responsabilità dei Governi, i quali avranno anche la responsabilità della sua applicazione nei singoli paesi e a livello internazionale. 

Al momento si sono già svolte due tornate di negoziato globale nel 2011, in cui si è raggiunto l’accordo sui due terzi del testo, e una terza, si spera conclusiva, si terrà dal 5 al 9 marzo 2012. La presenza organizzata dei piccoli produttori di cibo e di organizzazioni della società civile dentro al negoziato stesso, come partecipanti effettivi e paritetici, è lì a ricordare – imponendo la discussione sulle decisioni proposte, spesso parola per parola – che senza di loro gli accordi di governo non hanno capacità di impatto e che si esce dalla crisi solo adottando strumenti assolutamente innovativi, originali, mettendo in discussione le regole di mercato e la religione liberista.

Per questo il negoziato delle “Linee guida volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” è prima di tutto un esercizio delle organizzazioni dei piccoli produttori di cibo per recuperare la propria dignità e il rispetto per ogni membro rappresentato. Una contadina canadese o un pescatore artigianale africano che discute, negozia, si oppone e rigetta un testo proposto dagli USA o dall’Unione Europea, da un grande e potente paese esportatore dell’America Latina o dalla delegazione del governo cinese, torna a casa, nei campi o sul lago, con più capacità e strumenti per poter affrontare chi gli ruba la terra o il pesce. Più forza per costruire la propria vita senza soccombere alla sopraffazione e all’oppressione.  

Certo una direttiva non cambia il mondo né tanto meno ti dà la terra per produrre. Le Linee Guida, però, aiutano a difendersi meglio. A riformare le leggi nazionali, ad evitare che ogni conflitto sull’uso della terra agricola diventi magari un conflitto fra poveri o peggio l’inizio di un conflitto violento che può – come spesso è successo – trasformarsi in guerra civile. È bene che la parte già approvata sia ancorata a diritti umani fondamentali la cui violazione può essere finalmente perseguita davanti a tribunali nazionali o internazionali. Deportare pastori per piantare rose o rimuovere migliaia di coltivatori di riso per piantare palme da olio diventerà più difficile e ci si potrà difendere con più strumenti.

Nella parte che resta da negoziare abbiamo elementi molto rilevanti come:

1. Proteggere le comunità locali dagli investimenti e altri tipi di trasferimenti di diritti che minacciano il loro controllo e accesso sicuro sulla terra agricola. 

2. Dare priorità alle riforme che prevedano la restituzione o la ridistribuzione delle terre per i piccoli produttori di cibo (Riforma Agraria). Metter limiti all’estensione della proprietà privata della terra.

3. Assicurare la protezione giuridica dei diritti d’uso delle terre e dei diritti umani connessi all’uso delle terre.

4. Rafforzare il riconoscimento e la salvaguardia dei diritti fondiari e dei sistemi di gestione della terra dei popoli Indigeni e delle comunità tradizionali.

5. Riconoscere e proteggere i diritti collettivi e gli Usi Civici stabiliti sulle terre pubbliche e/o comuni.

6. Rafforzare i sistemi di implementazione, monitoraggio e valutazione delle attività degli Stati nell’applicazione delle Linee Guida.

7. Rafforzare le responsabilità e la capacità di risposta degli Stati di fronte ai cambiamenti climatici, ai disastri naturali ed ai conflitti violenti, per garantire il rispetto o il ripristino dei diritti di accesso ed uso delle terre da parte delle popolazioni locali colpite, in particolare i piccoli produttori di cibo.

Le delegazioni dei rappresentanti dei movimenti e delle organizzazioni sociali saranno a Roma dal 2 marzo, questi gli appuntamenti:

• Lunedì 5 marzo, ore 13.00, dentro la FAO, conferenza stampa internazionale per presentare le rivendicazioni che saranno portate al tavolo negoziale

• Venerdì 9 marzo, ore 13.00, conferenza stampa davanti la FAO per fare il punto sul negoziato e discutere delle iniziative da prendere 

Come facilmente si intende, la battaglia per un cambio profondo delle politiche globali su terra, alimentazione e agricoltura è ancora lunga, difficile, e gli esiti non sono affatto scontati. Per questo prima di tutto occorre costruire le alternative a partire dal campo in cui si semina. È necessario alzare la posta delle rivendicazioni a livello nazionale per evitare che le nostre campagne si svuotino di contadini e si riempiano di case, centri commerciali, ipermercati dell’arredo, autodromi e, comunque, di attività effimere che durano il tempo di un appalto. In un periodo di crisi così profonda del modello economico, sociale ed ambientale dominante, lo spazio rurale resta quello più utile, più semplice ed il meno costoso per l’intera società per costruire occasioni di lavoro e creare ricchezza effettiva, fatta di beni e non di carta. Per maggiori informazioni scrivi a cooperazione@aiab.it o crocevia@croceviaterra.it  

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I piccoli produttori sfameranno il mondo

Si è svolto a Roma, presso l'IFAD,  il Farmer Forum che è stata l'occasione per IFOAM – INOFO di presentarsi evidenziando il ruolo delle centinai di miglia di produttori biologici per garantire la sicurezza alimentare nel mondo.  Nel mondo ci sono 1,6 milioni di produttori biologici, India (oltre 400.000) , Uganda (quasi 200 mila ) e Messico (circa 120 mila) ci dimostrano quanto i produttori biologici del sud del mondo siano numerosi e soggetti attivi dei processi di sviluppo a livello locale.

La terra continua ad essere al centro dell'attenzione dei principali investitori internazionali, ormai risulta evidente che in assenza di regole, i fenomeni di espulsione dei contadini dalle proprie terre saranno sempre più frequenti ed il land grabbing non sembra potersi arrestare, per questo è fondamentale che in sede di CSA ( Comitato mondiale per la sicurezza alimentare) – si arrivi all'approvazione definitiva delle Linee guida volontarie sull'accesso alla terra ed alle risorse naturali previsto per la seconda settimana di marzo.

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

L’IFAD (il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) ha ospitato la settimana scorsa il Farmers’ Forum
Un appuntamento che mira a determinare percorsi concertati di sviluppo per aggredire la povertà dalle campagne. Nel corso del Forum, due eventi meritano di essere riportati, lasciando al lettore un giudizio sulla gerarchia di importanza…

Evento parallelo sull’agricoltura biologica promosso da IFOAM
A latere dei lavori del Farmers’ Forum, IFOAM ha promosso un side event con l’ambizione di illustrare finalità, pratiche, risultati dell’agricoltura biologica attraverso varie esperienze attraverso il pianeta e con il fine di consacrare l’accreditamento dei produttori biologici nel quadro delle attività di dialogo istituzionale dell’IFAD.
L’incontro, moderato da Cristina Grandi che per IFOAM svolge ruolo di collegamento con le Agenzie delle Nazioni Unite specializzate su cibo e agricoltura, è stato aperto dal Presidente internazionale di IFOAM e ha visto la rappresentazione di esperienze e casi da vari continenti, proponendo sia buone pratiche di gestione delle risorse naturali e di produzione economicamente e ambientalmente sostenibile, sia opzioni di aggregazione e mobilitazione degli agricoltori biologici nel quadro di una più rafforzata e coesa rappresentanza del settore.
All’incontro ha preso parte anche Cristina Micheloni che per conto di AIAB ha declinato esigenze e pratiche di ricerca da parte dei produttori biologici. Nel suo intervento ha ricordato come l’intensità di innovazione del settore e la molteplicità di soluzioni tecniche messa in campo dal settore debbano beneficiare di un approccio interdisciplinare che includa le esperienze informali e che sia quindi capace di mettere in discussione convinzioni e abitudini degli uni, gli agricoltori, e degli altri, i ricercatori. A queste condizioni, si possono perseguire impatti significativi del processo di ricerca e di adozione di alternative tecniche e gestionali,rapidamente adottabili proprio grazie al diretto e precoce coinvolgimento dei produttori. Al contempo, però, si scontano difficoltà di attrazione di sostegno finanziario e diffidenza da parte dell’apparato scientifico più mainstream, nei confronti del quale si deve valutare se e come perseguire un percorso di accreditamento.


La tecnopanacea produttivista di Gates
Nello stesso giorno del side event di IFOAM, IFAD ospitava un intervento di Bill Gates, accompagnato da numerose interviste, che hanno nel complesso disegnato una chiara estensione dei principi ‘Silicon Valley’ all’agricoltura planetaria e, con forse maggiore accanimento terapeutico, a quella africana.
High tech, forte penetrazione di aziende private nei sistemi agrari, orientamento business dell’apparato produttivo e commerciale, spinta a introduzione di materiale e tecnologie proprietarie e tutelate da privative industriali. Qualche anno fa questo ricettario è stato definito “tecnopanacea”, in considerazione dell’atteggiamento fideistico intorno al contributo salvifico che la Tecnologia, elevata a potenza, può offrire allo sviluppo del settore primario e alla lotta alla povertà.
Bill Gates ha abbracciato da alcuni anni, attraverso la Fondazione filantropica che porta il nome suo e della moglie Melinda, la causa dello sviluppo agricolo ed è tra i primi sostenitori della Nuova Rivoluzione Verde, di quella africana in particolare, con un’agenda che vede ai primi posti la disseminazione di sementi industriali e di fertilizzanti, in base alla forte convinzione che questo porti a superare i limiti produttivi dell’agricoltura di sussistenza e che funzioni quale volano della fuoriuscita da insicurezza alimentare e povertà rurale. 
Individuiamo almeno due difetti nell'approccio Gates. In primo luogo, la sua ideologia tecnocratica è in contrasto con le traiettorie di sviluppo individuate dalla più sistematica e interdisciplinare analisi su scienza e tecnologie agrarie rappresentata dallo IAASTD che individua nell’approccio agroecologico quello più valido per migliorare la sicurezza alimentare globale, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici.
In secondo luogo, Gates opera per aprire un varco commerciale nel settore degli input agricoli a imprese multinazionali che, legittimo o meno che sia, perseguono obiettivi di profitto e non di promozione umana e ambientale, minando gli sforzi per uno sviluppo autocentrato delle comunità rurali, prospettiva cui ha dedicato molti interventi anche Olivier De Shutter, relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo, che nel promuovere le risultanze dello IAASTD, converge sul maggiore potenziale dell'agricoltura agroecologica nel combattere la fame.
Le critiche di Gates, infine, alla lentezza burocratica delle grandi Agenzie dell’ONU possono anche trovare consensi, seppur viziati da populismo, ma è bene tener presente che le dinamiche di sviluppo e di promozione del diritto al cibo, di cui per paradosso sono affamati proprio i contadini, non si affrontano a colpi di accetta (o di mouse).

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)

15 Marzo, Monterotondo, seminario sulle buone prassi di Agricoltura Sociale

Giovedì 15 Marzo, dalle ore 14.00 alle 19:00, presso la biblioteca comunale di Monterotondo (Rm), si svolgerà la seconda giornata seminariale sull'Agricoltura Sociale dal tema: "Le buone prassi nazionali di Agricoltura Sociale e le strategie di promozione dell'Agricoltura Sociale". Saranno approfonditi gli argomenti inerenti le strategie di marketing legate all’AS e verranno presentati i casi studio della Rete delle Fattorie Sociali della Sicilia e della fattoria sociale “La Sonnina” (Genazzano, Roma) che opera attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, come immigrati e rifugiati politici, e per l’integrazione sociale di soggetti diversamente abili attraverso la proposta di attività didattiche e ricreative

In allegato il programma completo.

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L'Agenda

Appuntamenti



Corso e workshop sulla ristorazione biologica in Campania dal 2 al 4 marzo
Nel Bio-Distretto Cilento, a Vallo della Lucania (SA), per tre giorni si parlerà di ristorazione biologica in occasione della manifestazione Risthotel presso le Fiere di Vallo.
2-3 marzo corso di formazione di 12 ore (il 2 marzo dalle 9.30 alle 17.30 ed il 3 marzo dalle 10 alle 14) dedicato ai decision makers, che gestiscono le gare di appalto o acquistano servizi di ristorazione, agli amministratori pubblici, agli istituti scolastici, agli operatori del settore.
4 marzo dalle 9.30 alle 13.30, promosso al fine di consolidare il messaggio Bio e rendere maggiormente consapevoli i decision makers, i responsabili acquisti, gli operatori agricoli, gli chef e i dietisti circa le problematiche relative al sistema agroalimentare attuale ed alle sue interrelazioni con l’ambiente.La “sostenibilità del pasto” rappresenta oggi la nuova sfida della ristorazione collettiva, in cui il modello biologico svolge sempre di più un ruolo chiave, in relazione anche al sistema logistico distributivo adottato.
Dalla filiera corta alla ristorazione biologica in cui valorizzare in primis le risorse locali il passo è breve. I profondi cambiamenti che stanno investendo anche il nostro settore richiedono una sempre maggiore attenzione al territorio e all’avvio di dinamiche di interazione tra tutti gli attori chiave ed in particolare agricoltori, consumatori, decisori politici ed operatori della ristorazione. Al riguardo l’esperienza da assumere a modello è sicuramente quella dei Bio-Distretti, in cui la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio, e delle sue peculiarità, al fine di agevolarne un pieno sviluppo economico, sociale e culturale. In questo contesto decisivi risultano gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione e la creazione di piattaforme logistiche locali dedicate alla filiera corta ed alla ristorazione bio. 
Negli ultimi anni molte iniziative dedicate al modello di ristorazione biologica sono state realizzate in Italia e Francia grazie al programma “IL BIO SOTTO CASA”, promosso nell’ambito dei Regolamenti (CE) n. 3/2008 e n. 501/2008 dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese appositamente costituito tra AIAB (capofila), AMAB e Coldiretti.
Si tratta innanzitutto di momenti di dialogo che hanno la funzione di agevolare lo scambio di idee ed informazioni sulla maggiore sostenibilità ambientale dei prodotti biologici, anche in relazione al sistema logistico distributivo adottato ed al modello di consumo responsabile nelle mense biologiche.
La partecipazione al corso ed al workshop è a titolo gratuito, ma è necessario iscriversi inviando un’e-mail biosottocasa@aiab.it ) oppure un fax allo 081 7612734. Per informazioni: Salvatore Basile 331 5937200, n. verde 0080022122009.

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Caterina Santori parteciapa al convegno sull'agricoltura biologica de La Buona Terra il 3 marzo
Anche quest'anno, dopo un anno di pausa, si terrà presso l'Abbazia di Maguzzano (a Lonato del Garda BS) il consueto incontro sull'agricoltura biologica organizzato da La Buona Terra e dalla Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia.
L'incontro sarà sabato 3 marzo e, come di consueto si aprirà con la Messa alle 16, alle 17 seguirà un convegno "LA CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA: valore, problematiche e prospettive" con Davide Pierleoni (vice presidente dell'organismo di controllo IMC) e Caterina Santori (vicepresidente AIAB - associazione italiana agricoltura biologica). Interverranno anche Silvano Delai (agricoltore bio e presidente de La Buona Terra) e don Gabriele Scalmana (della Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia).
Al convegno seguirà (ore 19.30) la consueta cena a base di prodotti bio (ad offerta libera). È necessario però prenotare la presenza alla cena entro giovedì 1 marzo 2012, telefonando a Giancarlo (3939242224) o scrivendo alla email info@labuonaterra.it

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambiodei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Ancona, il 2 marzo inaugurazione ufficiale del Mercato delle Erbe e dello spazio di AIAB Marche 

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma. L'inaugurazione ufficiale dello storico Mercato delle Erbe e dei nuovi spazi di vendita, compreso lo spazio consacrato al bio e ai GAS di AIAB Marche, avverrà il prossimo 2 marzo. 


Altradomenica & Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma 

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di marzo!

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Contadini Critici / Critical Wine, Domenica 11 marzo a Firenze e domenica 25 marzo a Roma
Due domeniche dedicate alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

A Firenze la promoesposizione vedrà la partecipazione di 12 produttori agricoli e sbarca nello spazio polivalente dell'Exfila, in via Leto Casini 11, promossa da Arci Firenze e Ass. Exfila. Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

Le due iniziative sono promosse dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - paterna@paterna.it

 

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Convegno di chiusura del Progetto del CRA “ALAPAS- Avicoli a lento accrescimento e proteine alternative alla soia”, Roma 6 marzo

 

6 Marzo 2012 ore 9,30
CRA - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Via Nazionale 82, Roma
Interventi:
9,30 Apertura: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
9,45 Teresa De Matthaeis – Dirigente SAQ X Agricoltura Biologica Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
10,00 Giacinto Della Casa CRA SUI - coordinatore ALAPAS e chairman
Introduzione al progetto ALAPAS
10,15 Davide Bochicchio – CRA SUI
Risultati del progetto “Proteine Alternative alla Soia”
10,30 Alessandro Dal Bosco - Università di Perugia
Risultati del progetto “Avicoli a Lento Accrescimento”
10,45 Monica Guarino Amato – CRA PCM
Il progetto ALAPAS e le proposte di carattere normativo
11,00 Conclusioni: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
11,30 Tavola rotonda: la ricerca a supporto delle scelte aziendali e delle proposte di
modifica delle normative
coordina Francesco Riva – SAQ X Mipaaf
partecipano: Caterina Santori – vice-presidente AIAB; Anna Maria Baraldi – IFOAM EU; Rossella
Pedicone
– Direttore Avitalia ; Jacopo Goracci - Direttore della Tenuta di Paganico.


L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a biodegustando@biodegustando.it 

Leggi il bando


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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 51 - 24 febbraio 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 51, 24 Febbraio 2012



 


Editoriale

Tutti a Caulonia in difesa di lavoro, sviluppo e legalità

Il prossimo primo marzo l'Alleanza con la Locride e la Calabria scende nuovamente in piazza per far sentire forte e decisa la propria voce  e per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate.  l'Alleanza con la Locride e la Calabria torna in piazza anche l'AIAB.
La manifestazione del 1° marzo, che si terrà a Caulonia in Calabria, assume infatti un grande significato per l’AIAB e per tutte quelle associazioni, GOEL, Libera Terra, Bio Distretti, che intendono continuare a  lottare per affermare un nuovo tipo di sviluppo, fondato sul rispetto dell’ambiente e sul rispetto dei diritti dei lavoratori, così come sulla lotta allo strapotere della  'ndrangheta.
Il crescendo degli attentati avvenuti nei mesi scorsi, prima contro Libera Terra, quindi contro il consorzio GOEL e infine contro il Bio-agriturismo aderente al Garanzia AIAB , 'A Lanterna di Monasterace, evidenzia un clima di intimidazioni e sopraffazioni da parte di una criminalità  'ndranghetista che contiene un messaggio chiaro “il territorio è nostro, qui comandiamo noi”.  Tutto questo può avere conseguenze gravi per tutto il territorio calabrese e potrebbe portare a fenomeni di rassegnazione e di abbandono.
Siamo, invece, convinti che sia necessario contrastare tanto la  'ndrangheta, quanto il clima intimidatorio instaurato con questa lunga serie di attentati. Proprio in questo quadro si inserisce la manifestazione dell'Alleanza con la Locride e con la Calabria. 
In tale quadro l’iniziativa del 1° marzo assume un valore ed un significato importante per dare un messaggio di fiducia alle cooperative e alle associazioni impegnate in un’opera di contrasto dell 'ndrangheta. Più precisamente il messaggio che vogliamo dare è il seguente:  dove la 'ndrangeta distrugge, noi ricostruiamo con più determinazione e con l’appoggio di tutto il territorio. La cerimonia della inaugurazione del ristorante etnico-bio a caulonia, distrutto dalla ndrangheta assume un significato simbolico decisivo per contrastare la criminalità.
L’AIAB è parte fondamentale di questo movimento, in questa dura lotta per affermare un nuovo tipo di sviluppo. Combattere la 'ndrangeta in Calabria è determinante per affermare i principi di giustizia e di libertà in tutta Italia.
La lotta per contrastare la 'ndrangeta rappresenta una scelta fondamentale nelle politiche che l’AIAB avvierà in Calabria nel prossimo futuro, con questo spirito aderiamo alla manifestazione del 1° marzo a Caulonia.

Salvino Moro
Presidente AIAB Calabria


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali, la mobilitazione del mondo agricolo induce il dibattito in sede politica


Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nell'UE



La Politica Comune della Pesca deve essere maggiormente orientata a un approccio eco-sistemico


Tutti a Caulonia in difesa di lavoro, sviluppo e legalità



Il Biofach si conferma la fiera bio più importante a livello europeo. Un successo anche la partecipazione di AIAB


Una Politica Agricola (per il Bene) Comune. La Conoscenza per la Sostenibilità



L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech


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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia

1° marzo a Caulonia con l'Alleanza per la Locride e per la Calabria per reclamare lavoro, sviluppo e legalità
L'Alleanza con la Locride e la Calabria torna nuovamente per le strade e nelle piazze per far sentire forte e decisa la propria voce e con essa torna in piazza anche l'AIAB. E sceglie proprio Caulonia, teatro del recente atto intimidatorio subito dal Gruppo Cooperativo GOEL bio, per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate.
La festa e manifestazione del "1 marzo", giunta ormai alla quinta edizione, torna, quindi, ad avere sede in Calabria. La scelta di Caulonia mette in evidenza le tante realtà positive che costruiscono una Calabria nuova, promettente, in un momento di grande crisi e difficoltà economica. Realtà che recentemente sono state fatte oggetto di una recrudescenza violenta della 'ndrangheta un po' in tutta la Calabria.
Il tema “lavoro, sviluppo, legalità” mette all'ordine del giorno l'esigenza di coniugare la repressione al lavoro e allo sviluppo, non più elemosinato dall'alto, ma rivendicato come possibilità reale dalle centinaia di enti, cooperative, imprenditori, amministratori, che oggi in Calabria costruiscono l'alternativa giorno per giorno.
Il programma della giornata: alle ore 11.00 verrà inaugurato il Ristorante Culturale multietnico in Contrada Carubara, a Caulonia, già danneggiato da un ordigno esploso la sera della vigilia di Capodanno. Il significato è chiaro: GOEL e i tantissimi Calabresi onesti continueranno decisi sulla strada del cambiamento.
Alle ore 14.00 i partecipanti, radunatisi a Caulonia Superiore in p.zza Bellavista, si muoveranno in corteo attraverso il centro storico con arrivo in piazza Mese, dove sarà allestito il palco ed una serie di stand espositivi di realtà locali e dell'Alleanza.
Alle ore 15.00 inizieranno gli interventi dal palco e quindi si proseguirà con concerti e momenti artistici di forte profilo sociale. Per informazioni: 1marzo@goel.coop

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Siamo ancora incazzati neri. Neri come il carbone
Carnevale è finito, ma noi continuiamo a voler difendere il clima dal carbone. Gli effetti nefasti dei mutamenti climatici infatti sono ormai riconoscibili anche alle nostre latitudini, chiediamo al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra e per la tutela della salute dei cittadini.
Le aziende energetiche, dopo la bocciatura del nucleare, puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzione di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per modernizzare realmente il sistema energetico del Paese è necessario abbandonare la strada dello spreco riducendo i consumi e investire nell'unica via sostenibile per la produzione di energia: le fonti rinnovabili.
Cntinuiamo a mobilitarci sul web aderendo alla campagna lanciata dalla colazione con il sito www.incazzatineri.it
“Siamo incazzati neri. Neri come il carbone, la fonte di energia più vecchia e sporca che c’è” è infatti lo slogan lanciato dalla coalizione Fermiamo il carbone, che ha dato vita al citato sito incazzatineri per condividere e diffondere le ragioni della sua contrarietà all’uso del carbone nelle centrali elettriche italiane.

I Promotori
Aiab Alternativa AltraMente scuola per tutti AltroVe Arci Auser A Sud Cepes Circolo AmbienteScienze Comitato Energiafelice Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare Coordinamento Veneto contro il carbone Ecologisti Democratici Fairwatch Fare Verde Federazione nazionale Pro Natura Federconsumatori Forum Ambientalista Greenpeace ISDE-Medici per l’Ambiente Italia Nostra Kyoto Club Legambiente Lega Pesca Libera TV Lipu Movimento difesa del cittadino Movimento Ecologista OtherEarth Redazione Greenreport Rete della Conoscenza (Uds-Link) RIGAS Slow Food Italia SOS Rinnovabili Vas WWF Ya Basta
Approfondimenti e maggiori informazioni su www.fermiamoilcarbone.it

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Terreni agricoli demaniali, la mobilitazione del mondo agricolo induce il dibattito in sede politica

"Registriamo con soddisfazione che, dopo la mobilitazione del 7 febbraio in piazza Montecitorio, alla quale hanno aderito quindici associazioni del mondo agricolo e ambientale, si allarga il fronte di quanti chiedono uno stop sull'alienazione dei terreni agricoli demaniali a favore della concessione in locazione delle terre pubbliche. Le istanze alla base della vasta mobilitazione sull'art.66 delle Liberalizzazioni – ha commentato Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB - sono state, infatti, rilanciate da diversi media e sono state accolte anche in Senato, dove si sta lavorando per un emendamento che vada in direzione della locazione. Apprezzamenti per l'azione svolta sono arrivati anche dall'Osservatorio antimafia e dal mondo accademico".

AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano, Equorete e Terra terra contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall'art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla 10a commissione del Senato. Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche.  Il presidio dello scorso 7 febbraio, infatti, si è concluso con l'invio ai Senatori delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art.66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione. 

Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo. Al contrario, vendere le terre pubbliche in un paese come l'Italia - che negli ultimi 10 anni ha perso 300mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore - porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un'occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i nostri terreni. Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore. 

L'emendamento proposto dalla colaizione dei 15 ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti - con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) -, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l'interesse di alcuni Senatori.

Dalla piazza al Palazzo. Non a caso la commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l'inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali. La mobilitazioni delle associazioni e delle organizzazioni del mondo agricolo, inoltre, ha avuto il merito di provocare un ampio dibattito sul tema delle alienazioni dei terreni demaniali. Basti pensare che sull'articolo 66 del Ddl 310 sono stati presentati in Senato oltre 30 emendamenti. Il più qualificante dei quali - il 66.4 - raccoglie in pieno le proposte del mondo agricolo e ambientalista. In particolare l'emendamento 66.4 prevede che i terreni agricoli o a vocazione agricola demaniali siano eclusivamente concessi in locazione, anziché alienati, il riditto di prelazione per i giorvani imprenditori agricoli e il vincolo permanente alla destinazione d'uso agricola dei terreni locati.

L'esame del testo di legge è ancora alla commissione referente (Industria), ma la prossima settimana dovrebbe approdare in aula Senato.

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Nel Dl Ambiente anche norme sugli effluenti zootecnici
Approvato lo scorso giovedì in Senato, il Dl Ambiente interviene su questioni ambientali molto concrete, come l'emergenza rifiuti in Campania, o gli shopper,  da una parte infatti viene aumentato il tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica, dall'altra viene finalmente resa operativa la messa al bando dei sacchetti di plastica sintetici. Ma ci sono anche norme che semplificano le procedure di autorizzazione per i piccoli impianti di compostaggio, che disciplinano la riqualificazione da rifiuti a sottoprodotti degli effluenti zootecnici riutilizzati in impianti di valorizzazione energetica nella stessa azienda di produzione, delle disposizioni che chiariscono che gli interventi di cosiddetta 'compensazione' destinati a territori che sopportano l'impatto di nuove infrastrutture devono avere carattere ambientale e non possono ridursi a regalie monetarie.

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Campania e Sardegna avviano bando per settore vitivinicolo
Gli assessorati regionali all'Agricoltura della Campania e della Marche hanno emanato a inizio settimana  il bando per i progetti della misura investimenti, nell'ambito del piano nazionale di sostegno al settore del vino, per la campagna vitivinicola 2011/2012. Gli agricoltori campani che intendono usufruire del sostegno devono presentare i relativi progetti ai CAA autorizzati entro il 30 marzo 2012. Gli agricoltori marchigiani, invece, devono presentare le domande ad Agea entro il 10 aprile 2012.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane
Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nel mercato interno dell'UE alla più importante Fiera europea del biologico
È stata presentata mercoledì mattina, al Biofach di Norimberga presso lo stand del MiPAAF, la recentissima indagine sull'export del biologico made in Italy nell'Unione Europea, realizzata dalla FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica) e dall'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ).
Ricca di dati inediti, l'indagine stima che il valore delle vendite all’estero per la produzione bio italiana, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale. Svolta durante la primavera-estate 2011, la ricerca è stata realizzata tramite 100 interviste ad altrettante aziende che rappresentano le realtà più significative del settore, casi studio e focus group, che hanno fornito indicazioni preziose su quello che esportiamo, sui canali di vendita, sui principali Paesi di sbocco per i nostri prodotti e sulle prospettive per il futuro.

“I dati dell'indagine – ha commentato Alba Pietromarchi, curatrice della ricerca per la FIRAB – confermano le nostre percezioni sulla domanda estera, ovvero che il mercato del bio italiano all'estero gode di buona salute e che il settore non sta risentendo della crisi, continuando a crescere  anche grazie a prezzi pressoché stabili, posizionati su livelli medio-alti rispetto ai principali competitor. Con l’accesso a mercati emergenti - ha concluso Pietromarchi – si potrebbero aprire nuovi ed ulteriori spazi per le aziende italiane, affermando sempre di più il prodotto biologico italiano nel mondo”.

Più nel dettaglio, analizzando la tipologia principale di prodotti esportati, è emerso che i prodotti bio più venduti all'estero sono quelli frutticoli e orticoli, che si aggiudicano ciascuno una quota di mercato del 12%, insieme a olio e vino, anch'essi entrambi attestati sul 12%; seguono il miele al 6%, la pasta e i prodotti da forno entrambi al 5%; il riso, la panetteria, le carni trasformate e i prodotti caseari ognuno al 3%; mentre altri cereali si accaparrano una quota di mercato del 6% e altri prodotti arrivano al18%.

Per quanto riguarda i canali distributivi del campione intervistato, il 50% delle vendite avviene tramite dettaglio specializzato e GDO, il 35% tramite intermediari (importatori esteri), il 4% grazie alla ristorazione, il 3% attraverso coop e consorzi, il 3% delle vendite va all'industria di seconda trasformazione con sede all'estero e l'1% al'industria di prima trasformazione con sede all'estero, un altro 1% si realizza tramite vendita on-line e un 3% attraverso altri canali.

I principali mercati di destinazione dei nostri prodotti biologici sono: la Germania, dove viene venduto il 42% dell'export bio italiano; la Francia, con il 14%; la Gran Bretagna a quota 8%,  la Danimarca e la Svezia entrambe a quota 6% e la Svizzera al 2%. Ma anche gli USA, dove viene venduto il 2% dell'export bio italiano e il Giappone attestato sull'1%. Un altro 13% del mercato, infine, afferisce ad Altri Paesi dell'area Euro e un restante 6% finisce in Altri Paesi.

La quota di prodotto venduto all'estero. Il 34% del campione intervistato vende all'estero fino al 30% del proprio prodotto, il 30% delle imprese vende oltre i confini nazionali dal 31 al 60% del proprio prodotto, mentre il 36% del campione vende all'estero oltre il 60% della propria produzione.

E come ogni indagine di mercato che si rispetti, l'indagine sull'export del biologico italiano ha proposto una domanda sulla motivazione d'acquisto. Nella classifica dei criteri di selezione dei prodotti bio da parte degli acquirenti, si piazza al primo posto la qualità con il 43% delle preferenze, seguita dal made in Italy a quota 34%, e quindi dal prezzo al 6%, la notorietà della marca conta solo per il 3% del campione, mentre per il restante 3%  i criteri determinanti sono altri.

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Europa

La nuova PCP (Politica Comune della Pesca) deve essere maggiormente orientata verso un approccio eco-sistemico alla gestione della pesca

Se la sovraccapacità delle flotte e l’overfishing rappresentano i principali fattori che compromettono la sostenibilità della pesca nella UE e il mantenimento della biodiversità in numerose aree, gli sforzi che la Commissione sta facendo per la definizione di un nuovo regolamento inerente la PCP (Politica Comune della Pesca) sono da considerare, solo in parte,
positivamente. Alla luce della bozza sino ad ora proposta, è infatti essenziale provvedere ad una maggiore caratterizzazione e degli strumenti tecnici e delle strategie di attuazione in riferimento alle diverse realtà operative e produttive della UE (in particolare per il Mediterraneo), così come definire chiaramente un indirizzo di sviluppo che abbia come traguardo l'approccio eco-sistemico alla gestione della pesca (EBFM). In questo senso, occorre focalizzare maggiormente l'attenzione sugli strumenti generali di tutela dell’ecosistema e delle risorse (aree protette, zone di tutela
biologiche), nonché di pianificazione integrata e di sviluppo delle aree costiere.
La nuova PCP dovrà infatti certamente rispondere alla sfida di dimostrarsi maggiormente attenta ed efficace nella tutela delle risorse comuni (pesce, mare, territori), sia nell'ambito della pesca che dell'acquacoltura, ma anche nella definizione di un modello di sviluppo in cui le diverse dimensioni (ambientale, economica e sociale) siano in costante equilibrio.
Le risorse del mare e le aree costiere, così come le attività umane ad essi legate, rappresentano straordinari elementi di tradizione, cultura e identità che devono essere assolutamente preservate e garantite sotto il profilo della sostenibilità sociale ed economica.
Per questa ragione, è essenziale che la nuova proposta miri a garantire un maggiore impulso allo sviluppo del settore anche attraverso precise politiche a supporto a favore di una pesca ecologicamente sostenibile e di un'acquacoltura di qualità, in particolare biologica, che rappresentano elementi già riconosciuti di eccellenza all'interno del panorama europeo. (Marco Greco)

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Il Biofach si conferma la fiera bio più importante a livello europeo. Un successo anche la partecipazione di AIAB a Norimberga
L'edizione 2012 conferma il Biofach come la più importante fiera del biologico a livello europeo. Sebbene la quattro giorni di Norimberga, 15-18 febbraio 2012, si sia aperta con sotto il segno della crisi, la presenza di un gran numero di operatori specializzati e la qualità degli espositori hanno attirato anche quest'anno l'attenzione e la curiosità di buyers, broker, responsabili marketing di GDO, responsabili commerciali di catene di negozi specializzati, responsabili acquisti per la ristorazione collettiva e operatori specializzati, confermando in tutto e per tutto il Biofach come la “la migliore” tra le fiere del settore.
Per quanto riguarda la partecipazione di AIAB abbiamo avuto una delle più nutrite e qualificate presenze degli ultimi anni, con più di 40 aziende presenti e un’area espositiva di oltre 500 metri quadri.
“Siamo soddisfatti della nostra partecipazione - ha commentato al rientro da Norimberga Caterina Santori, vicepresidente AIAB -, soprattutto perché le azioni svolte nell’area collettiva AIAB sono state apprezzate molto dai visitatori e si sono trasformate in momenti di proficua attività commerciale per le aziende nostre socie e di conoscenza reciproca tra produttori.
“Forti del successo – ha spiegato la Santori - stiamo già lavorando per la prossima edizione. Quest’anno, infatti, abbiamo voluto sapere dai nostri soci più attenti cosa vorrebbero per il Biofach 2013 e proprio partendo da questi spunti vogliamo migliorare e continuare a crescere in presenze e in attività”.
Per la prossima edizione del Biofach e quindi per la partecipazione di AIAB ala fiera di Norimberga nel 2013, ha concluso la vicepresidente Caterina Santori “vorremmo puntare su azioni innovative, attraverso un percorso partecipato con le nostre aziende socie; da tempo abbiamo in mente un’area di promozione funzionale al nostro modo di essere associazione, con la volontà sempre forte di coinvolgere anche le aziende medio piccole in azioni mirate di btob”.
Abbiamo 12 mesi per mettere in piedi un nuovo evento, una nuova partecipazione che confermi l'ottimo risultato, sia in termini di partecipazione che di eventi proposti, ottenuto in questa edizione del Biofach.

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Più bio nelle mense e nei GPP per promuovere agricoltura sostenibile e abbattere l'impronta ecologica della ristorazione collettiva
Sono 5,5 milioni gli italiani che ogni giorno mangiano fuori casa nell’ambito del circuito della ristorazione collettiva pubblica, 2,4 milioni dei quali sono studenti, 200 mila degenti di ospedali, 450 mila tra esercito, polizie e forze dell’ordine. Considerando che il costo medio per la materia prima di ogni pasto erogato nelle mense è di 1,6 euro, il mercato delle mense solo per i produttori di cibo muove un giro d’affari di 8,8 milioni di euro al giorno. E ancora, considerando che un milione di bambini mangia menu biologici nelle mense delle scuole, solo dalla ristorazione collettiva nella pubblica istruzione per i produttori bio arrivano 1,6 milioni di euro al giorno.
In una società con tali abitudini alimentari, convertire la ristorazione collettiva al cibo bio e promuovere gli acquisti verdi pubblici rappresenta un modo per diversificare i menù, tornare alla stagionalizzazione degli alimenti, tutelare la biodiversità delle colture, migliorare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione. Ma anche per puntare sulla filiera corta e sui prodotti locali, per spostare l’agricoltura verso un modello di produzione sostenibile e creare così un volano per il settore biologico. La promozione del biologico nella ristorazione collettiva rappresenta inoltre uno strumento di politica ambientale, sociale ed economica strategico per favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale.
È questa la filosofia con cui l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) ha promosso al Biofach l'incontro “Ristorazione collettiva biologica e Acquisti Verdi Pubblici (GPP)” nonché il workshop “Regole per la gestione dei capitolati d’appalto sostenibili nella ristorazione pubblica”. Due eventi compresi nel calendario ufficiale della fiera di Norimberga in corso di svolgimento oggi, che portano in Europa le esperieze italiane all'avangiardia nel settore e ai quali sono intervenuti: Andrea Ferrante e Eduardo Cuoco per l''Associazione Italiana per l'agricoltura biologica (AIAB), Carola Strassner Fachhochschule Münster, Julien Adda della Fédération nationale d'agriculture biologique des régions de France (FNAB), Paolo Agostini per Albert SaS, Elena Pagliarino dell'Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo (CERIS – CNR), amministratori e decision maker.
“Per il biologico il settore della ristorazione rappresenta una grande opportunità – ha spiegato Andrea Ferrante per l'AIAB – è bene ricordare che il mercato del biologico italiano è decollato proprio grazie alla ristorazione collettiva pubblica, quando i Comuni hanno deciso di promuovere e inserire il biologico nelle mense scolastiche e non solo. Di più. Queste iniziative prese autonomamente dai nostri Municipi rappresentano la più importante politica di mercato per il biologico italiano. Un fatto che evidenzia quanto la ristorazione collettiva sia centrale per le politiche di sviluppo del settore. Non solo va promossa la diffusione del bio nelle mense pubbliche italiane, quindi, ma anche la Politica Agricola Comune (PAC) dovrebbe promuovere nei bandi europei relativi alla spesa pubblica la valorizzazione dei prodotti locali e sostenibili, proprio come gli alimenti biologici”.
Uno dei casi che ha fatto scuola in italiana, e non solo, in fatto di ristorazione pubblica biologica è quello del Comune di Roma. Proprio su questa esperienza si è concentrato l'intervento di Paolo Agostini per Albert SAS. Nelle scuole pubbliche della Capitale vengono serviti ogni giorno 150mila pasti dal costo medio di 5,03 euro, per un fatturato annuo di € 137,808,000.00. Il successo del biologico nelle scuole di Roma è così grande che il 70% di tutti i cibi serviti nelle mense scolastiche capitoline è biologico. E, sfatando il falso mito che vorrebbe il biologico come costoso per antonomasia, l'introduzione di cibi bio - e quindi buono sicuro, di qualità, locale e sostenibile -, ha incrementato il costo medio di un pasto solo dell'1,5%, ovvero di € 0,20, mentre il costo annuale dei prodotti biologici serviti agli studenti è di € 43,000,000.00.
Dall'Italia alla Francia si conferma il potenziale del bio a mensa: per il 2010 sono stimati in 130 milioni di euro gli acquisti pubblici francesi di prodotti biologici, cifra che rappresenta l'1,8% del totale degli acquisti di cibo nel settore della ristorazione collettiva. A inizio 2011, inoltre, il 46% delle strutture di catering e ristorazione collettiva francesi dichiarava di usare prodotti biologici; ancor migliore la prestazione nelle scuole: il 61% delle quali dichiarava di serviva cibo bio. Forte di questi numeri, e pensando ai 15 milioni di francesi che consumano almeno un pasto al giorno fuori casa, Julien Adda ha sottolineato a ragione che la ristorazione collettiva è uno strumento in grado di ristrutturare il settore agricolo biologico, in una nuova economia basata sulla solidarietà.
Si è concentrata sull'impatto ambientale della ristorazione, invece, la professoressa tedesca Carola Strassner. Il settore del catering e delle ristorazione provoca un impatto negativo sull'ambiente dovuto a diversi fattori, quali: il consumo di energia necessario per la produzione e la trasformazione del cibo, il consumo di acqua e l'inquinamento dell'industria alimentare, l'uso del packaging e la connessa produzione di rifiuti, l'elevato uso di detergenti chimici. Ridurre l'impronta ecologica della ristorazione collettiva, ha suggerito la professoressa Strassner, è possibile convertendo il settore al bio. La scelta di convertire al biologico la ristorazione collettiva pubblica in Europa, porterebbe a una riduzione dei gas serra climalteranti per un valore equivalente alla CO2 emessa in un anno da 600 mila persone (fonte: RELIEF - Research on Green Purchasing. 5th Framework Programme of DG Research).

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

Accordo reciprocità Unione Europea-Stati Uniti
Buone notizie dal Biofach: firmato lo scorso marcoledì a NOrimberga accordo per equivalenza dei prodotti bio tra UE e USA. Dal primo giugno 2012, quindi i prodotti bio certificati nell'Unione Europea o negli Stati Uniti potranno essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori.

Da segnalare, però, che esistono alcune differenze tra gli standard del biologico made in USA e quelli del bio made in EU. Ai sensi del regolamento biologico europeo, ad esempio, per curare gli animali infetti si possono usare gli antibiotici, mentre la legislazione statunitense permette di usarli solo per controllare le infezioni invasive batteriche. Secondo i termini dell'accordo di reciprocità USA-UE, comunque, gli agenti certificatori dovranno verificare gli antibiotici non siano stati usati. I prodotti commercializzati dovranno, inoltre, essere accompagnati da un certificato biologico di esportazione che indichi sia il luogo di produzione che l'ente certificante.
Mentre il logo del biologico europeo - obbligatorio nel Vecchio Continente - sarebbe facoltativo per le importazioni negli Stati Uniti di prodotti biologici nostrani, le produzioni biologiche made in USA importate in Europa avranno un'etichetta che le contrassegni come tali.    

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Intersos e De Schutter lanciano l'allarme: si rischia nuova carestia nel Sahel
Sei milioni di persone in Niger, 2,9 milioni in Mali, 700.000 in Mauritania, sono colpite dagli effetti della siccità in corso nel Sahel. In Ciad e Mauritania, un deficit della produzioni cereali di oltre il 50 per cento rispetto allo scorso anno sta portando a gravi livelli di malnutrizione tra le fasce vulnerabili della popolazione. Sono le stime delle Agenzie delle Nazioni Unite diffuse nelle ultime settimane. INTERSOS, che interviene in Ciad e Mauritania in aiuto di rifugiati e sfollati lancia l'allarme sulla scarsità di cibo e sulle condizioni critiche che i due paesi stanno affrontando. Siccità, scarsi raccolti e alti prezzi dei prodotti alimentari rischiano di gettare la regione del Sahel nell’Africa centro-occidentale in una nuova emergenza umanitaria come nel Corno d’Africa, se la comunità internazionale non agisce in modo efficace.
Secondo Olivier De Schutter, relatore speciale dell'Onu per il diritto al cibo ‘siamo nell'immediato periodo post-raccolta, quando i prezzi dovrebbero diminuire sensibilmente. Ma in alcuni casi continuano ad aumentare e in altri sono ben al di sopra della media "La stagione definita di ‘Soudure’, in cui ci si nutre dei cereali di scorta, arriverà prima e durerà più a lungo del solito. Questo lascerà il Sahel enormemente dipendente dall’importazione di cibo, che dovrà essere acquistato a prezzi alle stelle sui mercati internazionali. Questo potrebbe significare un disastro per i milioni di persone, i cui bisogni alimentari aumentano mentre il loro potere d'acquisto crolla".

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Una Politica Agricola (per il Bene) Comune. La Conoscenza per la Sostenibilità
Il 2 marzo, a Roma, presso l’ex Hotel Bologna in Via Santa Chiara 4, si terrà un convegno promosso da FIRAB, CGIL TLC e Legambiente in tema di politiche agricole e di ricerca che traguardino una prospettiva di sostenibilità. Di seguito si sintetizzano alcuni passaggi del documento di riflessione che le tre organizzazioni hanno prodotto per l’occasione, consultabile in versione integrale al link in calce.
Sostenibilità e Conoscenza, un binomio fino ad oggi marginalizzato, se non totalmente ignorato, nello sviluppo dei sistemi agricoli industriali, caratterizzati da un elevato impatto ambientale ed input energetico, alimentato e rafforzato dalle scelte della politica comunitaria che hanno progressivamente liquidato i modelli “tradizionali” come improduttivi, e solo oggi, invece recuperati come fonti di conoscenza per pratiche agricole sostenibili, a basso impatto ambientale e basso input energetico, sui quali innestare processi d’innovazione appropriati e coerenti. Riformulare questa visione distorta, che ha determinato, tra le altre cose, un pericoloso processo di contrazione della base genetica delle specie agrarie, rappresenta oggi l’esigenza da cui partire se si vuole realmente recuperare un rapporto duraturo tra l’uomo e l’ambiente.
Numerosi studi internazionali dimostrano chiaramente come le imprese agricole che adottano sistemi a basso impatto ambientale, a basso input energetico e, particolare non secondario, ad elevata intensità di lavoro, come l’agricoltura biologica, nonostante risultino frequentemente più competitive, non godono di adeguato sostegno politico e scientifico. Di conseguenza, quote significative delle risorse investite in ambito scientifico vanno a sostegno di un modello a carattere industriale che dimostra con assoluta evidenza, oltre al disastroso impatto ambientale, di non essere affatto competitivo e remunerativo per l’impresa agricola.
Da qui nasce quindi l’esigenza di definire, in primo luogo per la ricerca pubblica, un nuovo modello di conoscenza e innovazione per l’agricoltura e di conseguenza un nuovo sistema capace di sostenere una concreta realtà economica sostenibile rispetto alle non più rinviabili esigenze di un uso rinnovabile  delle risorse ambientali. La ricerca e i sistemi di conoscenza possono costituire, quindi, i motori del cambiamento in agricoltura e nelle aree rurali, ma ciò che appare sempre più necessario è l’adozione di un approccio olistico, dove gli utili specialismi si misurino con la complessità di un sistema che coinvolge una molteplicità di attori economici nella filiera  e che ha forti connessioni con i fattori esterni che condizionano l’ambiente e lo sviluppo sociale ed economico nelle aree rurali ed urbane.
Prioritario sarà a questo proposito assumere il valore dell’integrazione orizzontale come principio guida per  costruire reti scientifiche di dimensione internazionale, come di livello territoriale per un concreto approccio alle tematiche strategiche (dalla biodiversità, ai cambiamenti climatici, alla salute e uso dei suoli) e per integrare, secondo un approccio partecipativo, soggetti scientifici e portatori d’interesse, specialisti e non addetti ai lavori, anche per favorire il necessario processo di democratizzazione della ricerca scientifica. Per questa ragione, la definizione in sede PAC di determinati obiettivi di sostenibilità non può prescindere dalla ridefinizione di un sistema di ricerca in agricoltura in grado di rispondere a tali obiettivi innovativi e sostenere concretamente uno sviluppo originale e adeguato alle peculiarità di un territorio estremamente eterogeneo.

Leggi il documento integrale di CGIL FIRAB e Legambiente

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)

Monza, 24 febbraio, convegno sull’ortoterapia

Si svolgerà venerdì 24 febbraio a Monza, al Teatrino della Villa Reale, il convegno “Ortoterapia: Gestione e sviluppo di attività riabilitative nel verde” rivolto a tutti coloro che lavorano nel sociale e a chi è interessato ad utilizzare l’ortoterapia, per realizzare progetti di riabilitazione del disagio e della disabilità. Professionisti sanitari, medici, psichiatri, psicologi, terapisti occupazionali, agronomi e operatori del settore che applicano e sviluppano da anni la disciplina, illustreranno la stesura di un progetto riabilitativo, le tipologie di utenza e i target a cui si rivolge e come gestire il rapporto con l’equipe inviante e i servizi del territorio.
Per informazioni:
E-mail: segreteriaprof@monzaflora.it
Tel. 039-2302979
In allegato il programma


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

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L'Agenda

Appuntamenti



Fine Febbraio tra Emilia Romagna e Molise
Venerdì 24 febbraio a Bologna si terrà un incontro con i gruppi d'acquisto della provincia, dalle ore 10:00 in poi, presso Aiab ER in piazza Dei Martiri 1. L'incontro è a cura di Aiab Emilia Romagna e per informazioni scrivere ad aiab.er@aiab.it oppure chiamare allo 051-6486694.
Sabato 25 febbraio a Campobasso, si terrà un incontro con i g.a.s., dalle 16:00 in poi, presso la Caffetteria Equo-Solidale Morelia in vias Monsignor Bologna 15D. L'evento è a cura di Aiab Molise e per altre informazioni scrivere ad aiab.molise@aiab.it L’incontro è rivolto ai GAS in formazione a Campobasso ed  ai consumatori. I temi  trattati saranno i seguenti:  il biologico quali garanzie per i consumatori; l’agricoltura biologica  e l’ambiente; diritto alla salute ed all’alimentazione di qualità  per tutti; esperienze di produttori biologici molisani. Seguirà degustazione di prodotti biologici.
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

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Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre
- A Gallese incontro con i produttori del territorio il 27 febbraio
Prosegue l’attività del Bio-Distretto laziale della Via Amerina e delle Forre, ad oggi questi i comuni che hanno aderito al progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi. L’intensa attività di programmazione delle attività del 2012, nella quale sono impegnate tutte le amministrazioni comunali aderenti, è coadiuvata dagli incontri territoriali con gli attori del comprensorio. Il prossimo lunedì 27 maggio è previsto a Gallese un forum pubblico dal titolo “Quali potenzialità per l’agricoltura biologica nel comprensorio della via Amerina e delle Forre: il progetto Bio-Distretto”. Durante l’incontro si parlerà di assistenza tecnica alle aziende, azioni per la promozione dei prodotti locali,  ristorazione collettiva, promozione del territorio e multifunzionalità delle aziende agricole. L’iniziativa è rivolta a tutti a tutti gli agricoltori presenti nell’area che hanno interesse a conoscere e ad aderire al progetto Bio-Distretto. Per maggiori informazioni inviare una mail a amerina@biodistretto.it 

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Una Politica Agricola (per il Bene) Comune - La Conoscenza per la Sostenibilità. Convegno organizzato da CGIL, FIRAB e Legambiente il prossimo 2 Marzo a Roma

20 è oggi un numero magico quando si coniugano politiche agricole, di conoscenza e ambientali. 20 anni dalla prima Riforma della PAC che ha posto nettamente il tema della compatibilità ecologica dell’agricoltura europea. 2020 è il termine per il prossimo ciclo di applicazione della nuova PAC attualmente in negoziazione. 2020 è anche l’Orizzonte strategico per il sistema di ricerca e innovazione comunitario.
Rio+20 è l’imminente rendez-vous mondiale per aggiornare gli impegni planetari sullo sviluppo sostenibile. È opportuno tracciare un filo comune tra questi appuntamenti che riesca a cucire la sostenibilità ambientale e climatica dei modelli di produzione e consumo agroalimentare con le reti di conoscenze capaci di premiare la partecipazione dei produttori e la specificità ecologica e sociale dei territori.

Programma dell'iniziativa:
Venerdì 2 marzo ore 9,30
Roma, ex Hotel Bologna, Via Santa Chiara 4
Saluto Sen. Francesco Ferrante - Commissione Ambiente Senato
Introduce Dr. Vincenzo Vizioli - Presidente FIRAB
Modera Prof. Piero Bevilacqua - Università La Sapienza
Interventi:
Dr. Marcello Mastrorilli - CRA
Dr. Mauro Gamboni - CNR
Dr. Massimo Morassut - FLC CGIL CRA
D.ssa Daniela Sciarra - Legambiente
D.ssa Maria Grazia Mammuccini - FIRAB
Partecipano:
Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora - Presidente Commissione Agricoltura Senato
Sen. Leana Pignedoli - Commissione Agricoltura Senato
Rappresentante MiPAAF (in attesa di conferma)
Dr. Domenico Pantaleo - Segretario Generale FLC CGIL
Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l'accredito.
Accredito partecipanti: Per disposizione del Senato della Repubblica, è indispensabile confermare la propria partecipazione
entro le ore 12.00 del 1° marzo (per informazioni e accrediti: l.colombo@firab.it ; tel. 06.4543 7485).
Accredito giornalisti: Le richieste di accredito per giornalisti, fotografi e telecineoperatori devono essere inviate al Senato - Ufficio stampa - al fax 06.6706.2947, e-mail: accrediti.stampa@senato.it e devono contenere i dati anagrafici completi e gli estremi del documento di identità dei giornalisti, fotografi e operatori e l'indicazione della testata di riferimento specificando l'eventuale attrezzatura che vorranno portare. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca e la cravatta.

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Caterina Santori parteciapa al convegno sull'agricoltura biologica de La Buona Terra il 3 marzo
Anche quest'anno, dopo un anno di pausa, si terrà presso l'Abbazia di Maguzzano (a Lonato del Garda BS) il consueto incontro sull'agricoltura biologica organizzato da La Buona Terra e dalla Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia.
L'incontro sarà sabato 3 marzo e, come di consueto si aprirà con la Messa alle 16, alle 17 seguirà un convegno "LA CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA: valore, problematiche e prospettive" con Davide Pierleoni (vice presidente dell'organismo di controllo IMC) e Caterina Santori (vicepresidente AIAB - associazione italiana agricoltura biologica). Interverranno anche Silvano Delai (agricoltore bio e presidente de La Buona Terra) e don Gabriele Scalmana (della Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia).
Al convegno seguirà (ore 19.30) la consueta cena a base di prodotti bio (ad offerta libera). È necessario però prenotare la presenza alla cena entro giovedì 1 marzo 2012, telefonando a Giancarlo (3939242224) o scrivendo alla email info@labuonaterra.it

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambiodei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 26 febbraio torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB 
Domenica 26 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Terzo Mercato dei Contadini Critici / Critical Wine, 26 febbraio Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Saranno 16 le aziende agricole presenti al Forte Fanfulla e proporranno vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. La serata sarà rallegrata da una cena a base di piatti tipici piemontesi a cura dell’azienda agricola Saccoletto.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Ancona, il 2 marzo inaugurazione ufficiale del Mercato delle Erbe e dello spazio di AIAB Marche

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma. L'inaugurazione ufficiale dello storico Mercato delle Erbe e dei nuovi spazi di vendita, compreso lo spazio consacrato al bio e ai GAS di AIAB Marche, avverrà il prossimo 2 marzo.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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La cucina naturale in armonia con le stagioni, 25 febbraio Trieste
Sabato 25 fe dalle 10.30 alle 13.00 si terrà per il ciclo La cucina naturale in armonia con le stagioni la lezione con degustazione dedicata alle zuppe della tradizione con con Serena De Prophetis.
Le zuppe e le minestre sono un' eredita' della tradizione contadina del nostro Paese.
In quest serata si unirà cibo e cultura e sarà la stessa Serena a raccontare gli aneddoti di come queste ricette le sono state tramandate.
Ecco il menù dell'incontro: Vellutata di Sedano rapa, kimmel e semi di zucca; Rustica di farro con pesto di finocchietto e olive verdi; Zuppa di lenticchie con cavolo nero e noci; Pasta e ceci alla sicula al profumo di origano.
Il corso, promosso dall'associazione di promozione sociale Annadana, si terrà presso l'associazione Essenia, piazza Goldoni 5 ( I piano ), Trieste.

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Nel Bio-Distretto Cilento, a Vallo della Lucania (Sa), dal 2 al 4 marzo si parlerà di ristorazione biologica

2-3 marzo cordo di formazione di 12 ore (il 2 marzo dalle 9.30 alle 17.30 ed il 3 marzo dalle 10 alle 14) dedicato ai decision makers, che gestiscono le gare di appalto o acquistano servizi di ristorazione, agli amministratori pubblici, agli istituti scolastici, agli operatori del settore (cuochi, dietisti, responsabili acquisti, ecc.), affinché valorizzino i prodotti biologici nell’ambito dell’offerta del servizio di ristorazione. Saranno coinvolti anche gli operatori agricoli del Bio-Distretto Cilento e le associazioni di categoria, per sensibilizzarli alla fornitura di prodotti biologici alle mense del territorio.

4 marzo workshop dalle 9.30 alle 13.30, promosso al fine di consolidare il messaggio BIO e rendere maggiormente consapevoli i decision makers, i responsabili acquisti, gli operatori agricoli, gli chef e i dietisti circa le problematiche relative al sistema agroalimentare attuale ed alle sue interrelazioni con l’ambiente.

La “sostenibilità del pasto” rappresenta oggi la nuova sfida della ristorazione collettiva, in cui il modello biologico svolge sempre di più un ruolo chiave, in relazione anche al sistema logistico distributivo adottato.

Dalla filiera corta alla ristorazione biologica in cui valorizzare in primis le risorse locali il passo è breve. I profondi cambiamenti che stanno investendo anche il nostro settore richiedono una sempre maggiore attenzione al territorio e all’avvio di dinamiche di interazione tra tutti gli attori chiave ed in particolare agricoltori, consumatori, decisori politici ed operatori della ristorazione. Al riguardo l’esperienza da assumere a modello è sicuramente quella dei Bio-Distretti, in cui la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio, e delle sue peculiarità, al fine di agevolarne un pieno sviluppo economico, sociale e culturale. In questo contesto decisivi risultano gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione e la creazione di piattaforme logistiche locali dedicate alla filiera corta ed alla ristorazione bio.

Negli ultimi anni molte iniziative dedicate al modello di ristorazione biologica sono state realizzate in Italia e Francia grazie al programma “IL BIO SOtto Casa”, promosso nell’ambito dei Regolamenti (CE) n. 3/2008 e n. 501/2008 dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese appositamente costituito tra AIAB (capofila), AMAB e Coldiretti.

Si tratta innanzitutto di momenti di dialogo che hanno la funzione di agevolare lo scambio di idee ed informazioni sulla maggiore sostenibilità ambientale dei prodotti biologici, anche in relazione al sistema logistico distributivo adottato ed al modello di consumo responsabile nelle mense biologiche.

La partecipazione al corso ed al workshop è a titolo gratuito, ma è necessario iscriversi inviando un’e-mail (biosottocasa@aiab.it) oppure un fax allo 081 7612734. Per informazioni: n. verde 0080022122009


Convegno di chiusura del Progetto del CRA “ALAPAS- Avicoli a lento accrescimento e proteine alternative alla soia”, Roma 6 marzo
6 Marzo 2012 ore 9,30
CRA - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Via Nazionale 82, Roma
Interventi:
9,30 Apertura: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
9,45 Teresa De Matthaeis – Dirigente SAQ X Agricoltura Biologica Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
10,00 Giacinto Della Casa CRA SUI - coordinatore ALAPAS e chairman
Introduzione al progetto ALAPAS
10,15 Davide Bochicchio – CRA SUI
Risultati del progetto “Proteine Alternative alla Soia”
10,30 Alessandro Dal Bosco - Università di Perugia
Risultati del progetto “Avicoli a Lento Accrescimento”
10,45 Monica Guarino Amato – CRA PCM
Il progetto ALAPAS e le proposte di carattere normativo
11,00 Conclusioni: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
11,30 Tavola rotonda: la ricerca a supporto delle scelte aziendali e delle proposte di
modifica delle normative
coordina Francesco Riva – SAQ X Mipaaf
partecipano: Caterina Santori – vice-presidente AIAB; Anna Maria Baraldi – IFOAM EU; Rossella
Pedicone
– Direttore Avitalia ; Jacopo Goracci - Direttore della Tenuta di Paganico.


L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a biodegustando@biodegustando.it 

Leggi il bando


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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:  info@viticolturabiodinamica.it

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob
Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: mauro.iob@tiscali.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: webmaster@ruggieripoggi.it

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 50 - 17 febbraio 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 50, 17 Febbraio 2012



 


Editoriale

Difendiamo il clima e la terra dal carbone

Nel settimo anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, l'Italia è a quota -4,8% di CO2, sull'obiettivo fissato dal Protocollo del -6,5%, rispetto ai livelli del 1990. Come movimento biologico proponiamo un modello di sviluppo alternativo e sostenibile in agricoltura e, allargando la prospettiva a tutti i settori produttivi, non possiamo che chiedere il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo vincolante e perché non rispettare gli impegni sottoscritti costerà all'Italia decine di milioni di euro, ma per evidenti ragioni ambientali e sociali.
Le stesse ragioni che nel 2008 ci hanno spinti ad aderire all'amplia alleanza di associazioni italiane che ha dato vita alla manifestazione “In marcia per il clima” e che oggi ci portano a confermare tale alleanza aderendo alla due giorni di mobilitazione Fermiamo il carbone! indetta per il 18 e 19 febbraio, in occasione del compleanno di Kyoto. Sabato e domenica scendiamo nelle piazze di tutta la nostra Penisola per difendere il clima dal carbone e chiedere al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra e per la tutela della salute dei cittadini.


Alessandro Triantafyllidis
Presidente nazionale AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!”



Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nel mercato interno dell'UE



1° marzo a Caulonia con l'Alleanza per la Locride




Difendiamo il clima e la terra dal carbone



AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio 



Erbicidi, sentenza storica in Francia: Monsanto condannata a risarcire i danni per intossicazione da Lasso


Un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare…



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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia

Siamo incazzati neri. Neri come il carbone
Sabato 18 e domenica 19 febbraio scendiamo nelle piazze di tutta la nostra Penisola per difendere il clima dal carbone, gli effetti nefasti dei mutamenti climatici infatti sono ormai riconoscibili anche alle nostre latitudini, chiediamo al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra e per la tutela della salute dei cittadini.
Le aziende energetiche, dopo la bocciatura del nucleare, puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzioni di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per modernizzare realmente il sistema energetico del Paese è necessario abbandonare la strada dello spreco riducendo i consumi e investire nell'unica via sostenibile per la produzione di energia: le fonti rinnovabili.
Chi non può partecipare a manifestazioni e iniziative di piazza, può mobilitarsi sul web aderendo alla campagna lanciata dalla colazione con il sito www.incazzatineri.it
“Siamo incazzati neri. Neri come il carbone, la fonte di energia più vecchia e sporca che c’è” è infatti lo slogan lanciato dalla coalizione Fermiamo il carbone, che ha dato vita al citato sito, www.incazzatineri.it, per condividere e diffondere le ragioni della sua contrarietà all’uso del carbone nelle centrali elettriche italiane.

I Promotori
Aiab Alternativa AltraMente scuola per tutti AltroVe Arci Auser A Sud Cepes Circolo AmbienteScienze Comitato Energiafelice Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare Coordinamento Veneto contro il carbone Ecologisti Democratici Fairwatch Fare Verde Federazione nazionale Pro Natura Federconsumatori Forum Ambientalista Greenpeace ISDE-Medici per l’Ambiente Italia Nostra Kyoto Club Legambiente Lega Pesca Libera TV Lipu Movimento difesa del cittadino Movimento Ecologista OtherEarth Redazione Greenreport Rete della Conoscenza (Uds-Link) RIGAS Slow Food Italia SOS Rinnovabili Vas WWF Ya Basta
Approfondimenti e maggiori informazioni su www.fermiamoilcarbone.it

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Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!” 

Liberalizziamo il diritto d'uso, non la proprietà! Si potrebbe riassumere così il senso della manifestazione che martedì scorso ha riunito in piazza Montecitorio, a Roma, quindici associazioni e cooperative del mondo agricolo e ambientalista che contestano l'alienazione di un bene comune importante come i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali prevista dall'art.66 del DDL di conversione in legge del DL24/01/2012, n.1. 

AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano, Equorete e Terra terra contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall'art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla 10a commissione del Senato. Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche. 

Il presidio si è infatti concluso con l'invio ai Senatori delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art.66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione. 

Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo. Al contrario, vendere le terre pubbliche in un paese come l'Italia - che negli ultimi 10 anni ha perso 300mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore - porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un'occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i nostri terreni. 

Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore. 

Mirando a questi obiettivi AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano ed Equorete chiedono di bloccare l'inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiare l'impostazione del testo basandosi sulla proposta di emendamento lanciata questa mattina da Montecitorio. 

Proposta che ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti - con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) -, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l'interesse di alcuni Senatori. Non a caso la commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l'inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali. L'esame del testo di legge proseguirà la settimana prossima nella commissione referente (Industria), con la votazione degli emendamenti.

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Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nel mercato interno dell'UE alla più importante Fiera europea del biologico

È stata presentata mercoledì mattina, al Biofach di Norimberga presso lo stand del MiPAAF, la recentissima indagine sull'export del biologico made in Italy nell'Unione Europea, realizzata dalla FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica) e dall'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ).
Ricca di dati inediti, l'indagine stima che il valore delle vendite all’estero per la produzione bio italiana, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale. Svolta durante la primavera-estate 2011, la ricerca è stata realizzata tramite 100 interviste ad altrettante aziende che rappresentano le realtà più significative del settore, casi studio e focus group, che hanno fornito indicazioni preziose su quello che esportiamo, sui canali di vendita, sui principali Paesi di sbocco per i nostri prodotti e sulle prospettive per il futuro.

“I dati dell'indagine – ha commentato Alba Pietromarchi, curatrice della ricerca per la FIRAB – confermano le nostre percezioni sulla domanda estera, ovvero che il mercato del bio italiano all'estero gode di buona salute e che il settore non sta risentendo della crisi, continuando a crescere  anche grazie a prezzi pressoché stabili, posizionati su livelli medio-alti rispetto ai principali competitor. Con l’accesso a mercati emergenti - ha concluso Pietromarchi – si potrebbero aprire nuovi ed ulteriori spazi per le aziende italiane, affermando sempre di più il prodotto biologico italiano nel mondo”.

Più nel dettaglio, analizzando la tipologia principale di prodotti esportati, è emerso che i prodotti bio più venduti all'estero sono quelli frutticoli e orticoli, che si aggiudicano ciascuno una quota di mercato del 12%, insieme a olio e vino, anch'essi entrambi attestati sul 12%; seguono il miele al 6%, la pasta e i prodotti da forno entrambi al 5%; il riso, la panetteria, le carni trasformate e i prodotti caseari ognuno al 3%; mentre altri cereali si accaparrano una quota di mercato del 6% e altri prodotti arrivano al18%.

Per quanto riguarda i canali distributivi del campione intervistato, il 50% delle vendite avviene tramite dettaglio specializzato e GDO, il 35% tramite intermediari (importatori esteri), il 4% grazie alla ristorazione, il 3% attraverso coop e consorzi, il 3% delle vendite va all'industria di seconda trasformazione con sede all'estero e l'1% al'industria di prima trasformazione con sede all'estero, un altro 1% si realizza tramite vendita on-line e un 3% attraverso altri canali.

I principali mercati di destinazione dei nostri prodotti biologici sono: la Germania, dove viene venduto il 42% dell'export bio italiano; la Francia, con il 14%; la Gran Bretagna a quota 8%,  la Danimarca e la Svezia entrambe a quota 6% e la Svizzera al 2%. Ma anche gli USA, dove viene venduto il 2% dell'export bio italiano e il Giappone attestato sull'1%. Un altro 13% del mercato, infine, afferisce ad Altri Paesi dell'area Euro e un restante 6% finisce in Altri Paesi.

La quota di prodotto venduto all'estero. Il 34% del campione intervistato vende all'estero fino al 30% del proprio prodotto, il 30% delle imprese vende oltre i confini nazionali dal 31 al 60% del proprio prodotto, mentre il 36% del campione vende all'estero oltre il 60% della propria produzione.

E come ogni indagine di mercato che si rispetti, l'indagine sull'export del biologico italiano ha proposto una domanda sulla motivazione d'acquisto. Nella classifica dei criteri di selezione dei prodotti bio da parte degli acquirenti, si piazza al primo posto la qualità con il 43% delle preferenze, seguita dal made in Italy a quota 34%, e quindi dal prezzo al 6%, la notorietà della marca conta solo per il 3% del campione, mentre per il restante 3%  i criteri determinanti sono altri.

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1° marzo a Caulonia con l'Alleanza per la Locride e per la Calabria per reclamare lavoro, sviluppo e legalità
L'Alleanza con la Locride e la Calabria torna nuovamente per le strade e nelle piazze per far sentire forte e decisa la propria voce e con essa torna in piazza anche l'AIAB. E sceglie proprio Caulonia, teatro del recente atto intimidatorio subito dal Gruppo Cooperativo GOEL bio, per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate.
La festa e manifestazione del "1 marzo", giunta ormai alla quinta edizione, torna, quindi, ad avere sede in Calabria. La scelta di Caulonia mette in evidenza le tante realtà positive che costruiscono una Calabria nuova, promettente, in un momento di grande crisi e difficoltà economica. Realtà che recentemente sono state fatte oggetto di una recrudescenza violenta della 'ndrangheta un po' in tutta la Calabria.
Il tema “lavoro, sviluppo, legalità” mette all'ordine del giorno l'esigenza di coniugare la repressione al lavoro e allo sviluppo, non più elemosinato dall'alto, ma rivendicato come possibilità reale dalle centinaia di enti, cooperative, imprenditori, amministratori, che oggi in Calabria costruiscono l'alternativa giorno per giorno.
Il programma della giornata: alle ore 11.00 verrà inaugurato il Ristorante Culturale multietnico in Contrada Carubara, a Caulonia, già danneggiato da un ordigno esploso la sera della vigilia di Capodanno. Il significato è chiaro: GOEL e i tantissimi Calabresi onesti continueranno decisi sulla strada del cambiamento.
Alle ore 14.00 i partecipanti, radunatisi a Caulonia Superiore in p.zza Bellavista, si muoveranno in corteo attraverso il centro storico con arrivo in piazza Mese, dove sarà allestito il palco ed una serie di stand espositivi di realtà locali e dell'Alleanza.
Alle ore 15.00 inizieranno gli interventi dal palco e quindi si proseguirà con concerti e momenti artistici di forte profilo sociale. Per informazioni: 1marzo@goel.coop

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane

Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Tutto Bio 2012, l’annuario del biologico italiano
Oltre 300 pagine ricche di dati e informazioni su 9.500 operatori bio, di cui 7.500 monitorati nel Rapporto Bio Bank 2012. Prosegue la corsa per accorciare la filiera avvicinando produttori e consumatori, lievitano i gruppo d’acquisto solidale, si diffonde sul territorio nazionale la vendita di frutta e verdura con consegna a domicilio, superano quota 2.500 gli spacci in azienda. Due i nuovi censimenti: fattorie didattiche e aziende di cosmesi e detergenza. Tema dell’anno di Tutto Bio “Guardare, ascoltare, annusare, toccare, gustare”, declinato in sei storie emblematiche di fattorie didattiche biologiche dove bambini e ragazzi riscoprono il gusto di mettere in azione tutti i sensi.
Le tre regioni leader del bio. La classifica per densità di operatori vede in testa a pari merito Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Marche. Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, incontrastate, si confermano alla guida della classifica per numero assoluto di operatori.
Il trend 2009-2011 degli operatori bio italiani. Questo l’andamento delle otto tipologie di operatori del biologico prese in esame dal Rapporto Bio Bank, per numero assoluto nell’ultimo triennio: • Gruppi d’acquisto solidale +44% • Mense scolastiche +33% • E-commerce +27% • Ristoranti +17% • Aziende con vendita diretta +16% • Agriturismi +10% • Negozi +7% • Mercatini -5%.
Dove si trova l’annuario. Tutto Bio 2012 si trova nelle Librerie Feltrinelli, MelBookstore, nei negozi di alimenti biologici, nelle principali librerie on-line e sul sito www.biobank.it

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Europa

La nuova PCP (Politica Comune della Pesca) deve essere maggiormente orientata verso un approccio eco-sistemico alla gestione della pesca

Se la sovraccapacità delle flotte e l’overfishing rappresentano i principali fattori che compromettono la sostenibilità della pesca nella UE e il mantenimento della biodiversità in numerose aree, gli sforzi che la Commissione sta facendo per la definizione di un nuovo regolamento inerente la PCP (Politica Comune della Pesca) sono da considerare, solo in parte,
positivamente. Alla luce della bozza sino ad ora proposta, è infatti essenziale provvedere ad una maggiore caratterizzazione e degli strumenti tecnici e delle strategie di attuazione in riferimento alle diverse realtà operative e produttive della UE (in particolare per il Mediterraneo), così come definire chiaramente un indirizzo di sviluppo che abbia come traguardo l'approccio eco-sistemico alla gestione della pesca (EBFM). In questo senso, occorre focalizzare maggiormente l'attenzione sugli strumenti generali di tutela dell’ecosistema e delle risorse (aree protette, zone di tutela
biologiche), nonché di pianificazione integrata e di sviluppo delle aree costiere.
La nuova PCP dovrà infatti certamente rispondere alla sfida di dimostrarsi maggiormente attenta ed efficace nella tutela delle risorse comuni (pesce, mare, territori), sia nell'ambito della pesca che dell'acquacoltura, ma anche nella definizione di un modello di sviluppo in cui le diverse dimensioni (ambientale, economica e sociale) siano in costante equilibrio.
Le risorse del mare e le aree costiere, così come le attività umane ad essi legate, rappresentano straordinari elementi di tradizione, cultura e identità che devono essere assolutamente preservate e garantite sotto il profilo della sostenibilità sociale ed economica.
Per questa ragione, è essenziale che la nuova proposta miri a garantire un maggiore impulso allo sviluppo del settore anche attraverso precise politiche a supporto a favore di una pesca ecologicamente sostenibile e di un'acquacoltura di qualità, in particolare biologica, che rappresentano elementi già riconosciuti di eccellenza all'interno del panorama europeo. (Marco Greco)

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Al Biofach i BioDistretti si mettono in rete
Cresce l’esperienza dei BioDistretti e l’AIAB ha organizzato per il secondo anno consecutivo al Biofach di Norimberga un incontro pubblico per l’avvio della Rete europea e mediterranea dei BioDistretti (ENOAD - European and Mediterranean Network of Organic Agriculture Districts), volta a promuove un confronto tra le realtà già consolidate (ad es. in Italia, Francia, Germania, Austria) e quelle in fase di start-up (ad es. Ungheria, Slovacchia, Marocco).
Il “biologico che cambia” richiede nuovi strumenti da mettere a punto su base locale e da interconnettere a livello globale in una grande rete dei territori virtuosi. Si tratta della creazione di servizi integrati sul territorio, come i centri comprensoriali di trasformazione delle produzioni biologiche e le piattaforme logistiche per la filiera corta. Bisogna lavorare localmente anche per semplificare e rendere più efficiente e sicuro il sistema di certificazione del bio e sperimentare nuovi strumenti di controllo come la certificazione di gruppo ed i Sistemi Partecipativi di Garanzia.
I BioDistretti rappresentano inoltre una proposta concreta per il superamento delle attuali debolezze del settore, bisogna attivarsi infatti su diversi fronti per dare trasparenza e affidabilità al biologico. Occorre accorciare la filiera ovunque ciò sia possibile e costruire filiere locali interamente bio. All’interno dei BioDistretti risultano facilitati i controlli e tutti gli operatori, i cittadini e gli amministratori lavorano insieme per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Il Biofach, ancora una volta, si conferma un’occasione preziosa di incontro e scambio di idee tra delegazioni internazionali volenterose di contribuire attivamente all’elaborazione di strategie e modelli comuni di conversione territoriale al biologico. Durante l'incontro, infine, sono state presentate anche le nuove linee guida ai BioDistretti realizzate dall’AIAB e richiedibili all’indirizzo e-mail biodistretto@aiab.it

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OGM, 4 nuove autorizzazioni della Commissione
“L'autorizzazione di 4 varietà di soia OGM per l'importazione e la trasformazione a fini alimentari e per produrre mangimi da parte della Commissione Europea è l'ennesima iniziativa autoreferenziale di questa istituzione, che si assume la responsabilità di autorizzare nuove varietà transgeniche anche di fronte all'assenza di supporto da parte degli Stati membri e alla vasta contrarietà dei cittadini europei, testimoniata e riconfermata ad ogni rilevazione di Eurobarometro”.
Sono le prime considerazioni di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale delll'AIAB, alla notizia che martedì scorso la Commissione Europea ha approvato per 10 anni l'importazione e la trasfromazione dei seguenti quattro tipi di soia GM: la A5547-127 della Bayer, la 356043 della Pioneer, e le 40-3-2 e Mon 87701 di Monsanto.
L'ennesima decisione presa in autonomia dalla Commissione, nonostante gli Stati membri non avessero espresso una posizione a maggioranza qualificata sulle quattro autorizzazioni.
“La mancata approvazione delle varietà GM di soia da parte degli Stati membri riuniti nel Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute Animale, aveva già dimostrato la situazione di impasse politica e diffusa contrarietà dei governi nazionali al transgenico, spinti dall’opinione pubblica interna. Nonostante le recenti decisioni di BASF e Monsanto di abbandonare l'operatività in Europa, questi colossi del biotech continuano a inondare il Continente dei loro cattivi prodotti. Tutto questo avviene - ha concluso Triantafyllidis -con quella che appare sempre di più una complicità della Commissione Europea e dell'EFSA, che da la propria approvazione sui nuovi OGM ad ogni singola notifica che riceve dalll'industria biotech".

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Erbicidi, sentenza storica in Francia: Monsanto condannata a risarcire i danni per intossicazione da Lasso
Oltre che dagli OGM, i percoli per l'agricoltura e per gli agricoltori arrivano dagli additivi chimici di sintesi. Per la tutela dell'ambiente e dei lavoratori meglio il bio.
“Apprendiamo con soddisfazione la notizia, arrivata ieri, circa la condanna della Monsanto per l'intossicazione di un agricoltore francese provocata dall'inalazione dei vapori dell'erbicida Lasso. Una sentenza importante, che in Francia è una prima assoluta, e che apre la strada alla richiesta di danni. Vicende giudiziarie a parte, il caso è l'ennesima tragica dimostrazione di come il modello agroindustriale e agrochimico sia fallimentare. Perché propone un modello di sviluppo che non rispetta né l'ambiente, né il benessere degli animali, né tanto meno quello dei lavoratori. Oltre che dagli OGM, che minacciano la biodiversità delle colture, infatti, i pericoli per la nostra terra e per gli agricoltori stessi arrivano dagli additivi chimici, come diserbanti e insetticidi, prodotti da giganti dell'agrochimica e delle biotecnologie vegetali quali Monsanto.”
Così Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale di AIAB, commenta la notizia che la Monsanto, lo scorso lunedì, sia stata riconosciuta responsabile per l'intossicazione da erbicida di un agricoltore francese dal Tribunal de grande instance di Lyon.
“Per tutelare l'ambiente e la salute degli agricoltori – ha spiegato Triantafyllidis – bisogna investire nei modelli di agricoltura agro-ecologica sostenibili, biologico in primis. Solamente il bio, infatti, ha nel suo DNA il bando delle dannose e pericolose sostanze chimiche di sintesi”.

Il caso Paul Francis
Il gigante americano dell'agrochimica è stato giudicato responsabile per l'intossicazione di Paul Francis, cerealicoltore 47enne di Bernac (Charentes), che ha inalato l'erbicida Lasso nel 2004. Il tribunale di Lione ha inoltre condannato Monsanto a risarcire interamente Paul Francis per i danni subiti. Il 27 aprile 2004, aprendo il serbatoio di un nebulizzatore, Paul Francis, è stato travolto dai vapori di Lasso e ha immediatamente accusato nausea e svenimenti, più una serie di disturbi di salute - balbuzie, vertigini, cefalea, disturbi muscolari - che lo hanno costretto a sospendere il lavoro per quasi un anno.
Nel maggio del 2005, un anno dopo aver inalato i vapori, da alcune analisi effettuate risultò che Paul Francis aveva in corpo tracce di monoclorobenzene, un solvente presente in quantità nel Lasso. Tre anni dopo, Paul Francis, che divenne il portavoce delle vittime dei pesticidi, si è visto riconoscere i suoi problemi di salute come malattia professionale da parte dell'Agenzia delle assicurazioni sociali per l'agricoltura e ha, quindi, avviato un procedimento per risarcimento danni nei confronti Monsanto.
Durante l'udienza del 12 dicembre 2011, dinanzi al Tribunale Distrettuale della Quarta Divisione Civile di Lione, il suo avvocato, Francesco Lafforgue, ha accusato Monsanto di fare di tutto pur di lasciare il Lasso sul mercato. E di non informare neanche in etichetta circa l'esatta composizione del Lasso e circa il rischio di inalazione, che dovrebbe prevedere l'obbligo di indossare una maschera protettiva. Un'accusa più che fondata: la pericolosità di questo erbicida è stata riconosciuta dal 1980 in Canada, anno dal quale la commercializzazione di questo erbicida è vietata in Canada, Inghilterra e Belgio. Mentre si è dovuto attendere fino al 2007 perché venisse rimosso dal mercato francese.

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Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico

Atteso dal 1991, è finalmente arrivato lo scorso mercoledì il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio, approvate dallo Standing Committee on Organic Farming (SCOF), il Comitato permanente per l'agricoltura biologica, anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina.

L'iter per l'approvazione regolamento sulla vinificazione bio non è stato veloce, né agile ed il testo  non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei, cosa che è stata possibile anche grazie all'iniziativa di AIAB dentro la Carta Europea di Vinificazione Bio e dentro IFOAM-EU. 

"Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina." 

Si ricorda infatti che sino ad oggi era possibile etichettare il vino solamente come "da uva da agricoltura biologica" e non era lecito utilizzare il logo europeo, cosa che dal luglio 2012 non sarebbe nemmeno più stata ammissibile. Il regolamento entrerà in vigore da subito e prevede la possibilità di etichettare come bio anche il vino delle annate precedenti, purché se ne possa dimostrare la conformità alle norme europee (ed in questo senso chi ha il Garanzia AIAB è già conforme).  Scomparirà invece dalla vendemmia 2012 la possibilità di etichettare il vino come "da uva da agricoltura biologica".

"Nei prossimi mesi sarà cura di AIAB divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le regioni italiane - commenta Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB- in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare. Voglio inoltre ricordare l'importante ruolo che AIAB ha avuto, all'interno di IFOAM-EU, nel modificare radicalmente negli ultimi mesi l'approccio alla riduzione della solforosa". 

Il nuovo regolamento sulla vinificazione bio prescrive regole precise sui coadiuvanti di processo e sulle tecniche che si possono utilizzare ed anche dei (discussi!) limiti all'utilizzo dei solfiti. La riduzione dei solfiti è di 50mg/l per i vini secchi (con meno di 2g/l di zucchero residuo) e di 30mg/l per i vini più dolci (con più di 2g/l di zucchero residuo) rispetto ai limiti delle categorie del vino convenzionale. Per fare un esempio, i vini rossi secchi bio avranno un limite massimo di100mg/l mentre i convenzionali potranno andare fino a 150mg/l, per i bianchi secchi bio il limite è di 150mg/l mentre per i convenzionali è di 200mg/.

Tutti gli Stati membri potranno comunque richiedere una deroga (e rispettare i limiti del convenzionale) in caso in una specifica area si verifichino eventi climatici particolarmente avversi. Proprio sui solfiti è evidente il compromesso. Non a caso la questione è stata tra le più dibattute e ha contribuito a rallentare le trattative. Austria e Spagna in sede di voto si sono astenute, la prima perché ritiene troppo restrittivi i limiti dei solfiti e la seconda  per via del divieto d'uso dell'acido sorbico, una condizione che sarebbe problematica per alcuni produttori andalusi. 

Con tutti i suoi limiti, il regolamento europeo sul vino biologico permetterà presto di dare ai cittadini/consumatori, sempre più interessati a biologico, un'offerta chiara anche in fatto di vino, differenziando in modo trasparente e inequivocabile il vino biologico dal vino convenzionale. Non solo, ma arriva proprio al momento giusto: l'UE sta avviando incontri bilaterali con Paesi terzi produttori di vino bio, quali l'Australia e il Sudafrica, per stipulare accordi di reciprocità, una volta che i metodi usati per la produzione siano considerati equivalenti. Un bel vantaggio per l'Italia, che, con i suoi 50 mila ettari di vigne biologiche, ha una posizione primaria a livello europeo, superata di poco dalla Spagna e seguita a ruota dalla Francia.

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AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio

Dal 15 al 18 febbrio AIAB sarà presente al Biofach, il salone internazionale dedicato al biologico che si terrà presso il polo fieristico di Norimberga. Il Biofach si conferma come il più importante appuntamento fieristico mondiale riservato agli operatori del bio. Nell'edizione 2011, il comprensorio fieristico di Norimberga ha ospitato 44.592 visitatori, confermando il trend positivo degli ultimi anni, così come l'internazionalità del pubblico, proveniente da 131 Paesi (migliorando i numeri 2010: 119).

 Per la Germania erano presenti  24.954 buyer del ramo, ma è stata consistente anche la partecipazione di operatori provenienti da Austria (1.795), Italia (1.417), Francia (1.344), Paesi Bassi (1.233) e Svizzera (906). I 2.544 espositori provenivano invece da 86 Paesi, con una quota internazionale del 70%. Accanto alla Germania, con 752 aziende, hanno convinto con una forte partecipazione l'Italia (419 espositori, più di 45 dei quali presenti nell'area collettiva AIAB), la Spagna (181), la Francia (184), l'Austria (104) e i Paesi Bassi (86). L'evento è stato interessato da una capillare copertura mediatica: circa 1.150 esponenti dei media da 37 Nazioni hanno informato il mondo intero.
E anche per l'edizione 2012 sono previsti numeri da capogiro: complessivamente Biofach e Vivaness attendono ancora una volta oltre 2.500 espositori e 45.000 visitatori professionali, caratterizzando  l'evento con una forte internazionalità.
L'ente patrocinatore dei saloni Biofach nel mondo, l'International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), nonché l'ente promotore nazionale, l'Unione Tedesca degli oparatori economici del settore ecologico alimentare Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft" (BÖLW), hanno deciso di dedicare il Biofach 2012 al tema della sostenibiltà ecologica, sociale ed economica del settore.
Forte del successo delle edizioni precedenti e coerentemente con l’obiettivo  di promozione delle realtà associate, AIAB ha investito decisamente nel settore fieristico, in particolar modo nel Salone Biofach. AIAB va a Norimberga con un un’area espositiva superiore ai 500 metri quadri, ricoprendo  una posizione di primissimo piano tra gli espositori provenienti da tutto il mondo, al primo posto tra gli espositori italiani, e proporrà un articolato programma culturale che prevede workshop, incontri, seminari, degustazioni guidate, presentazioni di prodotti ed aziende. 
Per la prima volta nella storia di AIAB, però, l’organizzazione della partecipazione all’evento è stata curata ad un'associazione regionale: l'AIAB Calabria. Un fatto di grande rilevanza, che dimostra quanto AIAB e le sue compagini regionali possano contribuire ad un ulteriore sviluppo del comparto biologico italiano.
L’area collettiva AIAB, posizionata nel padiglione 1, stand 340-440-540-640, del polo fieristico di Norimberga, ospiterà oltre 30 aziende biologiche che rappresentano le eccellenze italiane del settore.

Consulta il programma culturale di AIAB al Biofach

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

Accordo reciprocità Unione Europea-Stati Uniti
Buone notizie dal Biofach: firmato lo scorso marcoledì a NOrimberga accordo per equivalenza dei prodotti bio tra UE e USA. Dal primo giugno 2012, quindi i prodotti bio certificati nell'Unione Europea o negli Stati Uniti potranno essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori.

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Intersos e De Schutter lanciano l'allarme: si rischia nuova carestia nel Sahel
Sei milioni di persone in Niger, 2,9 milioni in Mali, 700.000 in Mauritania, sono colpite dagli effetti della siccità in corso nel Sahel. In Ciad e Mauritania, un deficit della produzioni cereali di oltre il 50 per cento rispetto allo scorso anno sta portando a gravi livelli di malnutrizione tra le fasce vulnerabili della popolazione. Sono le stime delle Agenzie delle Nazioni Unite diffuse nelle ultime settimane. INTERSOS, che interviene in Ciad e Mauritania in aiuto di rifugiati e sfollati lancia l'allarme sulla scarsità di cibo e sulle condizioni critiche che i due paesi stanno affrontando. Siccità, scarsi raccolti e alti prezzi dei prodotti alimentari rischiano di gettare la regione del Sahel nell’Africa centro-occidentale in una nuova emergenza umanitaria come nel Corno d’Africa, se la comunità internazionale non agisce in modo efficace.
Secondo Olivier De Schutter, relatore speciale dell'Onu per il diritto al cibo ‘siamo nell'immediato periodo post-raccolta, quando i prezzi dovrebbero diminuire sensibilmente. Ma in alcuni casi continuano ad aumentare e in altri sono ben al di sopra della media "La stagione definita di ‘Soudure’, in cui ci si nutre dei cereali di scorta, arriverà prima e durerà più a lungo del solito. Questo lascerà il Sahel enormemente dipendente dall’importazione di cibo, che dovrà essere acquistato a prezzi alle stelle sui mercati internazionali. Questo potrebbe significare un disastro per i milioni di persone, i cui bisogni alimentari aumentano mentre il loro potere d'acquisto crolla".

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OGM, mercato di grandi affari? No mercato di nicchia. Gli affari veri arrivano dal bio!

Continuano a crescere le colture GM nel mondo, almeno stando ai dati del rapporto annuale sulle coltivazioni biotecnologiche dell'ISAAA, il  Servizio Internazionale per l'Acquisizione di Applicazioni Agrobiotecnologie. Secondo il citato rapporto nel 2011 gli ettari coltivati a OGM sono arrivati alla soglia di 160 milioni, 12 milioni in più rispetto all'anno precedente (+8%), distribuendosi in 29 Paesi, 19 dei quali in via di sviluppo.  A trainare la crescita del transgenico sono soprattutto Brasile, Argentina, Cina, India e Sudafrica, ma il primato delle superfici seminate a OGM resta agli Stati Uniti. Il rapporto annuncia trionfalisticamente che in Europa le coltivazioni di mais OGM hanno registrato il record di 114.490 ettari, con un aumento del 25% rispetto al 2010, ma non può far a meno di segnalare l'uscita di scena della BASF e la posizione 'variabile' del l'UE rispetto agli OGM. 

Non si è fatta attendere la risposta di Greenpeace e FOEE al rapporto ISAAA. Greenpeace e FOEE hanno, infatti, rivelato: quello degli OGM è un mercato di nicchia, mentre il biologica è in crescita ed è ciò che i consumatori vogliono. Greenpeace spiega senza mezzi termini come le diffuse preoccupazioni dei cittadini e le preoccupazioni ambientali espresse da diversi governi,  scienziati e agricoltori europei, abbiano fatto degli alimenti geneticamente modificati un autentico flop commerciale in Europa. E se la Spagna ha visto un sensibile aumento nella coltivazione GM nel 2011, aumentando leggermente i dati complessivi per l'Europa dopo tre anni consecutivi di declino, non bisogna dimenticarsi della fuga della BASF dall'Europa e della fuga della Monsanto dalla Francia. Non va dimenticata neanche la crescente opposizione agli OGM che si registra in Asia, così come non va sottovalutato il fatto che, nonostante 16 anni di politiche commerciali aggressive, l'80% della produzione mondiale di OGM rimane confinata in America. 

Ancor più esplicito, se possibile, l'affondo di Friends of the Earth Europe (FOEE), che riporta  analiticamente l'andamento delle colture GM  e delle colture biolgiche nel Vecchio Continente: mentre il 2011 ha fatto registrare una crescita dello 0,1% della superficie arabile seminata a OGM, nello stesso anno gli ettari euroepi convertiti al biologico sono cresciuti di un ben più sostanzionso 4%. FOEE puntualizza, inoltre, che ben 19 Stati membri non usano sementi GM e che sei Stati membri (Francia, Germania, Austria, Grecia Ungheria e Lussemburgo) hanno masso al bando il principale evento OGM autorizzato in Europa: il mais MON 810.   

Per approfondire: 

leggi il rapporto ISAAA

Leggi la nota di Greenpeace

Leggi il dossier di Friends Of the Earth  Europe

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare
È stato lanciato il 14 febbraio un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.
Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
Le opinion dell’EFSA sono state messe in discussione su diversi aspetti puntuali, come nel caso del dolcificante aspartame, dell'erbicida glifosato e del bisfenolo A (BPA, sostanza chimica plastica usata nel packaging alimentare) cui è stata data approvazione nonostante le preoccupazioni sollevate da studi scientifici indipendenti. Analoga inquietudine ha destato l'approvazione della patata Amflora geneticamente modificata, contenente geni marcatori di resistenza ad antibiotici.
Il rapporto rivendica criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA. Si consideri, a titolo di esempio, la recente autorizzazione di una richiesta giunta dalla Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per il glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ignorato.
 
Il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority 


Preparazione dell’incontro europeo su democratizzazione ricerca agricola
FIRAB partecipa in questi giorni alla riunione preparatoria della Conferenza Europea Peasant Agrarian Culture and Food Sovereignty, in programma dal 22 al 25 ottobre 2012 a St. Ulrich, ai piedi della foresta nera tedesca. Al cuore della discussione si porrà tra l’altro una riflessione su come promuovere, affermare e consolidare la partecipazione dei produttori agricoli nella ricerca.
Le politiche e le tecnologie agricole sono prevalentemente modellate sul tipo di conoscenze prodotte da istituti di ricerca e università, ma gli agricoltori che vogliono ricorrere a metodi biologici o non convenzionali che facciano leva su approcci agroecosistemici necessitano di una conoscenza molto diversa da quella offerta dal sistema formale di ricerca agricola. L’incontro vuole dibattere le seguenti questioni:
• quali priorità di ricerca hanno gli agricoltori biologici / agroecologici?
• che tipo di ricerca è necessaria per traguardare un uso del territorio basato sul bio e l’agroecologia?
• che tipo di ricerca e conoscenza sono necessari per consentire agli agricoltori di produrre utilizzando i propri semi e razze animali adattati alle esigenze locali?
• quali esempi in Europa di ricerca pienamente partecipata dagli agricoltori? cosa si può imparare da questi esempi? come possono essere moltiplicati?
• stanno emergendo alleanze tra agricoltori biologici e consumatori determinando nuove esigenze in materia di ricerca agricola (alla luce di cambiamenti climatici, incertezza sui mercati, speculazione sulle materie prime alimentari, impatti sulla sanità pubblica). Come tenerne conto nel quadro di politiche sulla ricerca agricola per lo sviluppo?
• quali metodi e processi possono essere utilizzati per garantire una significativa partecipazione e l'inclusione degli agricoltori e dei consumatori nel modellare le politiche agroalimentari?
• cosa si può imparare dal mix di metodi e approcci utilizzati in Asia, America Latina e Africa per coinvolgere direttamente gli agricoltori nella definizione delle politiche di ricerca agricola?
• quali sono i punti di forza e di debolezza dei processi di deliberazione utilizzati dagli agricoltori  nel processo di definizione delle politiche che li riguardano?

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


Roma, 20 febbraio, incontro per discutere soluzioni alternative agli OPG

Il 20 Febbraio 2012, alle h 16.30, presso il Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4, si svolgerà l’ incontro pubblico "appello per sperimentare nel Lazio nuove forme d'accoglienza contro ogni internamento psichiatrico", volto ad individuare soluzioni adeguate alle persone internate negli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari), aboliti finalmente di recente dal governo. Le proposte riguardano la creazione di strutture socio-sanitarie dove vengano attivati percorsi di riabilitazione per i soggetti accolti, incluse pratiche di agricoltura sociale. Si intende favorire la sperimentazione di nuovi modelli di accoglienza terapeutica associata a iniziative di Agricoltura Sociale sul modello delle Fattorie Sociali ove sia coniugato l’atto terapeutico-riabilitativo all’acquisizione di abilità spendibili successivamente anche in ambito lavorativo.
In allegato l’appello e la locandina dell’incontro.

Monza, 24 febbraio, convegno sull’ortoterapia

Si svolgerà venerdì 24 febbraio a Monza, al Teatrino della Villa Reale, il convegno “Ortoterapia: Gestione e sviluppo di attività riabilitative nel verde” rivolto a tutti coloro che lavorano nel sociale e a chi è interessato ad utilizzare l’ortoterapia, per realizzare progetti di riabilitazione del disagio e della disabilità. Professionisti sanitari, medici, psichiatri, psicologi, terapisti occupazionali, agronomi e operatori del settore che applicano e sviluppano da anni la disciplina, illustreranno la stesura di un progetto riabilitativo, le tipologie di utenza e i target a cui si rivolge e come gestire il rapporto con l’equipe inviante e i servizi del territorio.
Per informazioni:
E-mail: segreteriaprof@monzaflora.it
Tel. 039-2302979
In allegato il programma


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

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L'Agenda

Appuntamenti



Fine Febbraio tra Emilia Romagna e Molise
Venerdì 24 febbraio a Bologna si terrà un incontro con i gruppi d'acquisto della provincia, dalle ore 10:00 in poi, presso Aiab ER in piazza Dei Martiri 1. L'incontro è a cura di Aiab Emilia Romagna e per informazioni scrivere ad aiab.er@aiab.it oppure chiamare allo 051-6486694.
Sabato 25 febbraio a Campobasso, si terrà un incontro con i g.a.s., dalle 16:00 in poi, presso la Caffetteria Equo-Solidale Morelia in vias Monsignor Bologna 15D. L'evento è a cura di Aiab Molise e per altre informazioni scrivere ad aiab.molise@aiab.it L’incontro è rivolto ai GAS in formazione a Campobasso ed  ai consumatori. I temi  trattati saranno i seguenti:  il biologico quali garanzie per i consumatori; l’agricoltura biologica  e l’ambiente; diritto alla salute ed all’alimentazione di qualità  per tutti; esperienze di produttori biologici molisani. Seguirà degustazione di prodotti biologici.
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

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Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre - A Gallese incontro con i produttori del territorio il 27 febbraio
Prosegue l’attività del Bio-Distretto laziale della Via Amerina e delle Forre, ad oggi questi i comuni che hanno aderito al progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi. L’intensa attività di programmazione delle attività del 2012, nella quale sono impegnate tutte le amministrazioni comunali aderenti, è coadiuvata dagli incontri territoriali con gli attori del comprensorio. Il prossimo lunedì 27 maggio è previsto a Gallese un forum pubblico dal titolo “Quali potenzialità per l’agricoltura biologica nel comprensorio della via Amerina e delle Forre: il progetto Bio-Distretto”. Durante l’incontro si parlerà di assistenza tecnica alle aziende, azioni per la promozione dei prodotti locali,  ristorazione collettiva, promozione del territorio e multifunzionalità delle aziende agricole. L’iniziativa è rivolta a tutti a tutti gli agricoltori presenti nell’area che hanno interesse a conoscere e ad aderire al progetto Bio-Distretto. Per maggiori informazioni inviare una mail a amerina@biodistretto.it 

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Una Politica Agricola (per il Bene) Comune - La Conoscenza per la Sostenibilità. Convegno organizzato da CGIL, FIRAB e Legambiente il prossimo 2 Marzo a Roma

20 è oggi un numero magico quando si coniugano politiche agricole, di conoscenza e ambientali. 20 anni dalla prima Riforma della PAC che ha posto nettamente il tema della compatibilità ecologica dell’agricoltura europea. 2020 è il termine per il prossimo ciclo di applicazione della nuova PAC attualmente in negoziazione. 2020 è anche l’Orizzonte strategico per il sistema di ricerca e innovazione comunitario.
Rio+20 è l’imminente rendez-vous mondiale per aggiornare gli impegni planetari sullo sviluppo sostenibile. È opportuno tracciare un filo comune tra questi appuntamenti che riesca a cucire la sostenibilità ambientale e climatica dei modelli di produzione e consumo agroalimentare con le reti di conoscenze capaci di premiare la partecipazione dei produttori e la specificità ecologica e sociale dei territori.

Programma dell'iniziativa:
Venerdì 2 marzo ore 9,30
Roma, ex Hotel Bologna, Via Santa Chiara 4
Saluto Sen. Francesco Ferrante - Commissione Ambiente Senato
Introduce Dr. Vincenzo Vizioli - Presidente FIRAB
Modera Prof. Piero Bevilacqua - Università La Sapienza
Interventi:
Dr. Marcello Mastrorilli - CRA
Dr. Mauro Gamboni - CNR
Dr. Massimo Morassut - FLC CGIL CRA
D.ssa Daniela Sciarra - Legambiente
D.ssa Maria Grazia Mammuccini - FIRAB
Partecipano:
Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora - Presidente Commissione Agricoltura Senato
Sen. Leana Pignedoli - Commissione Agricoltura Senato
Rappresentante MiPAAF (in attesa di conferma)
Dr. Domenico Pantaleo - Segretario Generale FLC CGIL
Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l'accredito.
Accredito partecipanti: Per disposizione del Senato della Repubblica, è indispensabile confermare la propria partecipazione
entro le ore 12.00 del 1° marzo (per informazioni e accrediti: l.colombo@firab.it ; tel. 06.4543 7485).
Accredito giornalisti: Le richieste di accredito per giornalisti, fotografi e telecineoperatori devono essere inviate al Senato - Ufficio stampa - al fax 06.6706.2947, e-mail: accrediti.stampa@senato.it e devono contenere i dati anagrafici completi e gli estremi del documento di identità dei giornalisti, fotografi e operatori e l'indicazione della testata di riferimento specificando l'eventuale attrezzatura che vorranno portare. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca e la cravatta.

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Nelle valli del Tortonese, una giornata per la sostenibilità agricola e la sovranità alimentare, il 17 febbraio 
A.I.A.B.in Piemonte e Comunità Montana “Terre del Giarolo” Organizzano la Giornata sulla sostenibilità agricola e della sovranità alimentare nelle valli del tortonese. Inizialmente previsto per oggi, l'appuntamento è fissato per venerdì 17 febbraio 2012, dalle 15.30 alle 18.30, presso la cooperativa Volpedo frutta, in piazza Bruno 1, a Monleale.
Negli ultimi anni in Piemonte sta nascendo un movimento agricolo che cerca di affrontare le tematiche e le problematiche agricole che ormai da troppo tempo vengono poco affrontate o dimenticate. Alcune realtà agricole tortonesi si sono affermate mentre ancora celate rimangono le potenzialità di altri produttori agricoli, soprattutto nella parte alta delle valli. È necessario farsi forti e insieme utilizzare tutti gli strumenti esistenti per affrontare temi importanti quali: accesso alla terra, filiera corta, sviluppo ecosostenibile, sovranità alimentare e accesso alla terra. Sempre più si sente il desiderio di ritornare alla terr e, di avviare attività agricole dirette o di trasformazione. E' quindi importante mettere in comunicazione chi ha la terra con chi la amministra e con chi la vuole lavorare. Mettere in chiaro domanda e offerta e offrire un
servizio di gestione amministrativa che possa garantire al territorio una via di uscita dall’abbandono delle terre. 
Di tutto questo si parlerà il 10 febbraio. Interverranno: 
Alessandro Poretti – bracciante agricolo, Presidente di AIAB in Piemonte e cofondatore del C.C.P (Coordinamento ContadinoPiemontese)
Ottavio Rube - contadino e consigliere delegato all’agricoltura della comunità montana Terre del Giarolo
Alessandro Salimei – responsabile dell’ufficio Agricoltura ed Assistenza Tecnica alle Aziende Agricole - Sportello Unico Attività Produttive della comunità montana Terre del Giarolo
Sandra Spagnolo e Marco Arnoulet – Ricercatori presso il C.R.A.B. (centro di riferimento per l’agricoltura biologica)

Programma della giornata
15:30-15:45 presentazione dell’incontro
15:45-16:15 accesso alla terra
16:15-16:45 filiera corta
16:45-17:15 turismo sostenibile
17:15-17:45 domande e interventi
17:45-18:00 conclusioni e prossimi incontri
18:00-18:30 aperitivo finale a filiera corta

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Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu? Serata di informazione e promozione sul biologico a cura di AIAB Lazio
Per parlare di bio anche ai giovani che non conoscono da vicino il mondo dell'agricoltura, né il mondo del biologico, AIAB Lazio promuove una serata di Carnevale, a Roma, in cui lo stile di vita “bio” si farà musica, oltre che danza delle papille gustative. Dove? Nella nuovissima e scintillante sala NuEat, la Food Court del CampusX di Tor Vergata, che con le sue vetrate è quasi un simbolo della “trasparenza” che il biologico porta nel settore alimentare. Quando? Sabato 18 febbraio.
Il programma della serata è ricco e gustoso, come una torta a vari strati, rigorosamente biologici!
BIO ci sarò e tu? Inizia alle ore 20 con un aperitivo di benvenuto e con appetizer biologici a km 0. Poi, a partire dalle 21 sarà servita la cena: tre portate e bevande. E per chi ha voglia di mantenersi leggero sarà possibile partecipare anche per un drink o una semplice degustazione, ascoltando musica e ballando.
E visto che siamo a carnevale le maschere saranno benvenute, specie se realizzate con la tecnica del “riciclo” e del “riuso”. L’appuntamento serale perfetto durante il Carnevale, quindi, per chi ha capito quanto il biologico sia - oltre che un diverso modo di mangiare - anche un diverso modo di vivere. Ma anche per chi non lo conosce così bene e desidera avvicinarsi a questo mondo.
L'agricoltura biologica riveste un ruolo sempre più centrale nell'agricoltura italiana: da produzione di nicchia, interessa oggi un numero sempre più ampio di produttori e di consumatori, particolarmente attenti alla qualità dei prodotti e alla tutela dell'ambiente. I prodotti biologici sono ottenuti senza l'uso di antiparassitari e insetticidi chimici di sintesi, utilizzando fertilizzanti organici ed allevando gli animali nel rispetto del loro benessere animale. Il tutto regolato da un regolamento europeo in vigore da oltre 20 anni, che impone un rigido sistema di certificazione a garanzia dei consumatori. Per questo oggi 1 italiano su 2 sceglie bio.
L’evento è organizzato dall'AIAB Lazio (www.facebook.com/AIAB.Lazio), in collaborazione con Ucooky – piattaforma sperimentale di innovazione per lo sviluppo di una Food Economy collaborativa (www.ucooky.com) – e con Sulleali Comunicazione Responsabile (www.sulleali.it ). Per informazioni e prenotazioni: biofesta@ucooky.com  
Il costo della cena (inclusivo di dopocena danzante) è di 30 euro. Ingresso alla serata (a partire dalle ore 20) con aperitivo di benvenuto e brindisi di saluto: 10 euro.

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Bio è ..Arte, 18 febbraio Racalmuto
L'evento, organizzato e promosso dall'Associazione Culturale Humus, è patrocinata dalla Pro Loco di Racalmuto, il Comune di Racalmuto, il Consorzio Isola Bio Sicilia,  la Coop il Melograno; la Condotta di Agrigento di Slow Food, l'Ass. Utile Dulce e l'Aiab Sicilia. Bio è ..Arte - Brani di Terra, è un evento complesso che  comprende una   personale di pittura di Salvo Caramagno, le  istallazioni artistiche di Peppe licata e le riflessioni di Luca Perseo. La manifestazione è finalizzata a promuovere l'arte figurativa e la sua utilizzazione ai fini della comunicazione  sociale e ambientale. 
Elemento centrale della manifestazione è la personale  di Salvo Caramagno, pittore e muralista naif catanese, autore di oltre 150 murales e numerose mostre ed  esposizioni.  Accanto ai quadri di Caramagno, i  "Brani di terra" di Peppe Licata. Le istallazioni artistiche di  un  architetto sensibile ai richiami del paesaggio siciliano,   propongono un percorso tematico intorno alla sostenibilità  e all'essenza degli elementi fondamentali: terra, acqua, grano, per la rilettura in chiave sostenibile, grazie anche alle “riflessioni di Perseo”,  dell'agricoltura mediterranea, le origini della civiltà e la loro contestualizzazione nel mondo attuale.
Bio è ..Arte, sino al 20 maggio 2012, sarà anche laboratorio didattico a disposizione  delle scuole di tutti gli ordini e grado, luogo di incontri a tema per consumatori, proiezioni di filmati, bio aperitivi e degustazioni, Bio laboratori del gusto e visite guidate. Tutti i dettagli dell'evento sui siti  www.puntobiosicilia.it

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambiodei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 19 febbraio torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB 
Domenica 19 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Gusto Nudo, la Fiera dei vignaioli eretici di Bologna, 19 e 20 Febbraio 2012

È a Bologna che il 19 e 20 Febbraio 2012 presenteranno i loro prodotti i vignaioli autodefinitisi “eretici” per scelte di etica di produzione e morale commerciale. Chi sono costoro? Uomini e donne che seguono il lavoro dell’azienda dalla vigna all’uscita del prodotto dalla cantina, curando ogni passaggio con passione e competenza artigianale, nel rispetto della natura e del lavoro umano.
La manifestazione, quindi, intende differenziarsi dalle fiere nelle quali l’approccio al consumo del vino è puramente estetico (ignorando quindi il lavoro che c’è dietro ad una bottiglia) o, al contrario, etico-integralista (che vede nella “intransigenza naturalista la panacea a tutti i mali” - come dichiarato nel sito dell’evento).
Ciò che interessa, invece, ai promotori di Gusto Nudo è la promozione della conoscenza, la diffusione di un bere più consapevole, la difesa della dignità del lavoro, senza dimenticare ovviamente la ricerca del piacere!
Informazioni
Dove: la Fiera si tiene nei locali del Circolo Mazzini in Via Emilia Levante 6 a Bologna.
Quando: Il 19 Febbraio dalle 14 alle 21; Il 20 Febbraio dalle 12 alle 20 Ingresso: per partecipare alla degustazione sarà richiesto un contributo di 13 euro, in cui è compreso un buono del valore di 5 euro per l’acquisto di una bottiglia di vino dei Vignaioli Eretici.
Sito web dell’evento: www.gustonudo.net

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Ancona, rinasce bio e si mette al servizio dei GAS il Marcato delle Erbe

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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Convegno di chiusura del Progetto del CRA “ALAPAS- Avicoli a lento accrescimento e proteine alternative alla soia”, Roma 6 marzo
6 Marzo 2012 ore 9,30
CRA - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Via Nazionale 82, Roma
Interventi:
9,30 Apertura: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
9,45 Teresa De Matthaeis – Dirigente SAQ X Agricoltura Biologica Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
10,00 Giacinto Della Casa CRA SUI - coordinatore ALAPAS e chairman
Introduzione al progetto ALAPAS
10,15 Davide Bochicchio – CRA SUI
Risultati del progetto “Proteine Alternative alla Soia”
10,30 Alessandro Dal Bosco - Università di Perugia
Risultati del progetto “Avicoli a Lento Accrescimento”
10,45 Monica Guarino Amato – CRA PCM
Il progetto ALAPAS e le proposte di carattere normativo
11,00 Conclusioni: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
11,30 Tavola rotonda: la ricerca a supporto delle scelte aziendali e delle proposte di
modifica delle normative
coordina Francesco Riva – SAQ X Mipaaf
partecipano: Caterina Santori – vice-presidente AIAB; Anna Maria Baraldi – IFOAM EU; Rossella
Pedicone
– Direttore Avitalia ; Jacopo Goracci - Direttore della Tenuta di Paganico.


L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a biodegustando@biodegustando.it 

Leggi il bando


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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:  info@viticolturabiodinamica.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: webmaster@ruggieripoggi.it

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 49 - 10 febbraio 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 49, 10 Febbraio 2012



 


Editoriale

Al Biofach un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione

E' notizia di mercoledì scorso ma l'attendevamo dal 1991, dopo aver normato i pesci, le cozze, le alghe ed i lieviti, finalmente si è trovato un compromesso per definire che cos'è il vino bio e permettere quindi ai consumatori di riconoscerlo dalla regolare etichetta ed anche dal logo europeo. Sulle lungaggini e le peculiarità dell'iter del regolamento non è il caso di ritornare- ci hanno amareggiato quanto basta - ora è opportuno mettere a frutto l'opportunità che il regolamento offre e proseguire nel percorso di qualità sensoriale ed ambientale che il vino bio italiano ha già imboccato da anni. La recente edizione di MillesimeBiò ha confermato la grande attenzione dei mercati verso questo settore ma anche la  fortissima competizione tra produttori europei e molti extra-europei. Se vogliamo avere delle chances di vincere o almeno piazzarci abbiamo solo una strada, che passa per la corretta e seria applicazione delle norme e per l'eccellenza dei prodotti. Dopo i recenti scandali e le mega-bio-truffe il biologico italiano deve risalire una faticosa china per riconquistare, soprattutto all'estero, una credibilità, mentre sul fronte della qualità sensoriale sinora ci difendiamo bene ma godiamo nell'andare ognuno per conto proprio e marcare le differenze piuttosto che fare squadra e difendere le posizioni comuni. Nonostante quest'ultima peculiarità nazionale il MIPAAF, e tutti noi con esso, ha raggiunto un importante risultato nell'approvazione un regolamento che considera molte delle richieste del settore. Certo, non è esattamente il regolamento che avremmo voluto ma grazie al lavoro di squadra con gli altri Paesi abbiamo evitato il peggio (ad esempio il nonsenso della zonazione sull'uso dei solfiti) ed ottenuto un testo che oggi ci consente di brindare soddisfatti al bio, pur consapevoli che già dai prossimi mesi ci dovremo cimentare nel lavoro di miglioramento del testo, condividendo le proposte sia a livello nazionale che con gli altri Paesi.
La settimana prossima avremo una buona occasione per festeggiare il vino bio al Biofach, dove AIAB, come succede da molti anni, gestisce una grande  area collettiva nel padiglione n.1 in cui sono presenti oltre 40 aziende  produttrici  nostre socie. L'area sarà, inoltre, teatro di numerose iniziative, come degustazioni e momenti di dibattito, dove parleremo molto anche di vino con vari momenti dedicati…Quindi non ci resta che invitarvi nella nostra area  per brindare assieme!
E se volete conoscere le nostre iniziative, scaricate il programma di AIAB al Biofach dalla nostra home page.

Cristina Micheloni
Vicepresidente nazionale AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!”




Le proposte di AIAB, Coordinamento Toscano Produttori Biologici, CIA e Legambiente, a sostegno dei piccoli allevatori




Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico






Al Biofach un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione  



AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio 




OGM, mercato di grandi affari? No mercato di nicchia. Gli affari veri arrivano dal bio!





Facciamo acqua, ma non abbastanza…



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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia

Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!” 

Liberalizziamo il diritto d'uso, non la proprietà! Si potrebbe riassumere così il senso della manifestazione che martedì scorso ha riunito in piazza Montecitorio, a Roma, quindici associazioni e cooperative del mondo agricolo e ambientalista che contestano l'alienazione di un bene comune importante come i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali prevista dall'art.66 del DDL di conversione in legge del DL24/01/2012, n.1. 

AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano, Equorete e Terra terra contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall'art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla 10a commissione del Senato. Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche. 

Il presidio si è infatti concluso con l'invio ai Senatori delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art.66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione. 

Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo. Al contrario, vendere le terre pubbliche in un paese come l'Italia - che negli ultimi 10 anni ha perso 300mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore - porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un'occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i nostri terreni. 

Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore. 

Mirando a questi obiettivi AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano ed Equorete chiedono di bloccare l'inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiare l'impostazione del testo basandosi sulla proposta di emendamento lanciata questa mattina da Montecitorio. 

Proposta che ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti - con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) -, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l'interesse di alcuni Senatori. Non a caso la commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l'inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali. L'esame del testo di legge proseguirà la settimana prossima nella commissione referente (Industria), con la votazione degli emendamenti.

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Le proposte di AIAB, Coordinamento Toscano Produttori Biologici, CIA e Legambiente, a sostegno dei piccoli allevatori
Le piccole aziende sono una componente fondamentale della società, del paesaggio e dell’economia agricola toscana. E’ soprattutto dai piccoli agricoltori e dalla loro creatività che ha preso avvio il rilancio dei mercati locali con la creazione di nuovi circuiti di produzione e consumo, col recupero e la valorizzazione di razze autoctone, spesso in via di estinzione, e col mantenimento di aziende a ciclo chiuso, modello insuperato di qualità dell’ambiente e del prodotto.
Peccato che, anche a causa del carico eccessivo derivamete dagli obblighi igienicosanitari, amministrativi e urbanistici (obblighi pensati soprattutto per le grandi filiere agroindustriali), la Toscana abbia perso nel decennio 2000/2010 4/5 dei suoi allevamenti. Una situazione particolarmente penalizzate per i piccoli allevatori e per le aziende biologiche basate sul modello del ciclo chiuso, insuperato per la qualità dell’ambiente e del prodotto. Per invertire questa tenedenza e dare nuovo respiro ai piccoli allevamenti della regione, AIAB, CIA Toscana, CTPB e Legambiente lo scorso martedì hanno presentato una piattaforma di proposte semplici e attuabili senza oneri particolari. L'iniziativa si è svolta nel corso di un incontro pubblico molto partecipato, al quale sono intervenuti numerosi rappresentati e interlocutori istituzionali - erano presenti l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Salvadori, l'assessore regionale al Governo del Territorio Anna Marson e il Sen. Francesco Ferrante.
“Per sostenere le piccole aziende, che anche nel settore primario costituiscono in larga parte il tessuto delle eccellenze italiane – ha spiegato Maria Grazia Mammuccini, presidente del comitato scientifico FIRAB - , proponiamo che sia riconosciuto ai piccoli allevatori il diritto a usare in azienda i sottoprodotti dei propri allevamenti, a seppellire un animale morto senza spedirlo a un inceneritore fuori regione, a macellare in un agriturismo i propri animali per somministrarli ai clienti o per la vendita diretta".
“Tra le regole che rendono molto difficile la gestione e la stessa sopravvivenza di una piccola azienda zootecnica – ha precisato Caterina Santori, vicepresidente AIAB – ci sono anche quelle normano il sistema di identificazione degli animali, i controlli dell'ispettorato del lavoro, la certificazione e i controlli degli allevamenti biologici, nonché i requisiti per la vendita di latte crudo. Per rilanciare e sostenere i piccoli allevatori, dunque, è imprescindibile intervenire anche su questi ambiti. Altrettanto utile, infine, sarebbe promuovere le opportunità offerte ai piccoli allevatori dallo sviluppo del circuito della filiera corta, semplificando la disciplina normativa di tutti i passaggi che comprendono macellazione, movimentazione, vendita e consumo. Agire nella direzione della semplificazione senza perdere garanzia è un atto necessario che sarebbe utile per segnare un primo passo verso una innovazione legislativa non più rimandabile”.
In generale, il comparto zootecnico risulta quello maggiormente soggetto a vincoli normativi e ad adempimenti obbligatori, che occorre ricondurre a criteri di semplificazione in grado di eliminare duplicazioni e disposizioni inutili.
La piattaforma di AIAB, CIA Toscana, CTPB e Legambiente propone anche i seguenti obiettivi: favorire nuove iniziative imprenditoriali nel comparto zootecnico; incentivare lo sviluppo della biodiversità, sia potenziando gli interventi di sostegno al PSR, che sta intervenendo per migliorare e rendere efficiente il sistema di gestione degli albi genealogici delle varie razze; rimuovere gli ostacoli che spesso derivano dalle norme urbanistiche e dalla pianificazione territoriale; promuovere un reciproco dialogo tra rappresentanze dei produttori e istituzioni allo scopo di favorire una condivisa interpretazione delle norme vigenti.

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Annuario dell'agricoltura italiana 

L’INEA, l’lstituto nazionale di economia agraria, ha presentato nella mattinata di giovedì 9 febbraio nella Sala Cavour del Mipaaf, l'edizione 2010 dell'Annuario dell'agricoltura, che tratta, in particolare, l’andamento del settore agricolo nell’ultimo decennio, in relazione alle principali caratteristiche strutturali, variabili economiche e fattori della produzione. Il corposo volume, di 589 pagine, è articolato in cinque parti: il sistema agro-alimentare; i fattori della produzione agricola; l’intervento pubblico in agricoltura; agricoltura, ambiente e multifunzionalità; le produzioni.

La presentazione ha offerto anche una breve analisi del settore agricolo biologico, al fine di avere una visione più esaustiva del settore primario della nostra economia.  1,1 milioni di ettari convertiti al biologico nel 2010 (+4% rispetto al 2000) costituiscono circa il 9% della SAU nazionale, con incidenze maggiori nelle regioni del Centro-Sud. La dinamica di medio periodo (2000/2010), tra le diverse tipologie di operatori, ha messo in evidenza il consolidarsi di un modello integrato di filiera con la consistente riduzione dei produttori esclusivi (-12%) e l’aumento costante di operatori che praticano sia produzione che vendita al dettaglio, sia produzione che trasformazione. Con un mercato nazionale che rappresenta circa il 3% dei consumi agroalimentari italiani, il bio presenta le performance migliori rispetto ai consumi alimentari generali e alle altre produzioni di qualità, anche grazie alla buona elasticità rispetto al prezzo. I consumi di prodotti bio sono orientati prevalentemente su prodotti ortofrutticoli, lattiero caseari e per la prima colazione. Spicca in questi anni il ruolo propulsivo della GDO, cui si sommano nuove forme di vendita in forte aumento negli anni più recenti: GAS e Farmer Markets. In forte crescita il settore degli agriturismi bio nell’ultimo decennio, che ha inciso per 1,8% sulla PLV nel 2010, contro lo 0,8% nel 2000.

 

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Tutto Bio 2012, l’annuario del biologico italiano
Oltre 300 pagine ricche di dati e informazioni su 9.500 operatori bio, di cui 7.500 monitorati nel Rapporto Bio Bank 2012. Prosegue la corsa per accorciare la filiera avvicinando produttori e consumatori, lievitano i gruppo d’acquisto solidale, si diffonde sul territorio nazionale la vendita di frutta e verdura con consegna a domicilio, superano quota 2.500 gli spacci in azienda. Due i nuovi censimenti: fattorie didattiche e aziende di cosmesi e detergenza. Tema dell’anno di Tutto Bio “Guardare, ascoltare, annusare, toccare, gustare”, declinato in sei storie emblematiche di fattorie didattiche biologiche dove bambini e ragazzi riscoprono il gusto di mettere in azione tutti i sensi.
Le tre regioni leader del bio. La classifica per densità di operatori vede in testa a pari merito Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Marche. Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, incontrastate, si confermano alla guida della classifica per numero assoluto di operatori.
Il trend 2009-2011 degli operatori bio italiani. Questo l’andamento delle otto tipologie di operatori del biologico prese in esame dal Rapporto Bio Bank, per numero assoluto nell’ultimo triennio: • Gruppi d’acquisto solidale +44% • Mense scolastiche +33% • E-commerce +27% • Ristoranti +17% • Aziende con vendita diretta +16% • Agriturismi +10% • Negozi +7% • Mercatini -5%.
Dove si trova l’annuario. Tutto Bio 2012 si trova nelle Librerie Feltrinelli, MelBookstore, nei negozi di alimenti biologici, nelle principali librerie on-line e sul sito www.biobank.it

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Più grano, meno semi oleosi

Per l'annata agraria 2011/2012 le intenzioni di semina dichiarate dagli agricoltori italiani mostrano un significativo aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento tenero (+18,6%) e duro (+11,3%) e una diminuzione di quelle destinate a mais da granella (-3,1%). I dati sono stati diffusi in settimana dall'ISTAT, che ha ulteriormente precisato: risultano in aumento le superfici destinate alla coltivazione di cereali minori, quali orzo (+19,2%) e avena (+13,1%), mentre il sorgo registra una diminuzione (-19,7%). In calo anche i semi oleosi, le intenzioni di semina indicano una diminuzione complessiva delle superfici investite a girasole (-5%), soia (-16,4%) e colza (-29,9%).
Per quello che riguarda le ortive, invece, si registra una lieve flessione delle superfici investite a pomodoro (-0,7%) e una più consistente riduzione di quelle a legumi freschi (-9,4%) e ad altre ortive (-3,7%). Sul fronte delle leguminose da granella calano le superfici destinate ai piselli (-7,6%) e aumentano quelle destinate ai fagioli e alle fave (+21,7%). Lieve flessione per le foraggere temporanee (-3,8%),  stabile la superficie seminata a patate (+0,6%) e in aumento del 5,5% gli ettari dichiarati a riposo.

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Europa

Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico

Atteso dal 1991, è finalmente arrivato lo scorso mercoledì il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio, approvate dallo Standing Committee on Organic Farming (SCOF), il Comitato permanente per l'agricoltura biologica, anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina. 

L'iter per l'approvazione regolamento sulla vinificazione bio non è stato veloce, né agile ed il testo  non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei, cosa che è stata possibile anche grazie all'iniziativa di AIAB dentro la Carta Europea di Vinificazione Bio e dentro IFOAM-EU. 

"Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina." 

Si ricorda infatti che sino ad oggi era possibile etichettare il vino solamente come "da uva da agricoltura biologica" e non era lecito utilizzare il logo europeo, cosa che dal luglio 2012 non sarebbe nemmeno più stata ammissibile. Il regolamento entrerà in vigore da subito e prevede la possibilità di etichettare come bio anche il vino delle annate precedenti, purché se ne possa dimostrare la conformità alle norme europee (ed in questo senso chi ha il Garanzia AIAB è già conforme).  Scomparirà invece dalla vendemmia 2012 la possibilità di etichettare il vino come "da uva da agricoltura biologica".

"Nei prossimi mesi sarà cura di AIAB divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le regioni italiane - commenta Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB- in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare. Voglio inoltre ricordare l'importante ruolo che AIAB ha avuto, all'interno di IFOAM-EU, nel modificare radicalmente negli ultimi mesi l'approccio alla riduzione della solforosa". 

Il nuovo regolamento sulla vinificazione bio prescrive regole precise sui coadiuvanti di processo e sulle tecniche che si possono utilizzare ed anche dei (discussi!) limiti all'utilizzo dei solfiti. La riduzione dei solfiti è di 50mg/l per i vini secchi (con meno di 2g/l di zucchero residuo) e di 30mg/l per i vini più dolci (con più di 2g/l di zucchero residuo) rispetto ai limiti delle categorie del vino convenzionale. Per fare un esempio, i vini rossi secchi bio avranno un limite massimo di100mg/l mentre i convenzionali potranno andare fino a 150mg/l, per i bianchi secchi bio il limite è di 150mg/l mentre per i convenzionali è di 200mg/.

Tutti gli Stati membri potranno comunque richiedere una deroga (e rispettare i limiti del convenzionale) in caso in una specifica area si verifichino eventi climatici particolarmente avversi. Proprio sui solfiti è evidente il compromesso. Non a caso la questione è stata tra le più dibattute e ha contribuito a rallentare le trattative. Austria e Spagna in sede di voto si sono astenute, la prima perché ritiene troppo restrittivi i limiti dei solfiti e la seconda  per via del divieto d'uso dell'acido sorbico, una condizione che sarebbe problematica per alcuni produttori andalusi. 

Con tutti i suoi limiti, il regolamento europeo sul vino biologico permetterà presto di dare ai cittadini/consumatori, sempre più interessati a biologico, un'offerta chiara anche in fatto di vino, differenziando in modo trasparente e inequivocabile il vino biologico dal vino convenzionale. Non solo, ma arriva proprio al momento giusto: l'UE sta avviando incontri bilaterali con Paesi terzi produttori di vino bio, quali l'Australia e il Sudafrica, per stipulare accordi di reciprocità, una volta che i metodi usati per la produzione siano considerati equivalenti. Un bel vantaggio per l'Italia, che, con i suoi 50 mila ettari di vigne biologiche, ha una posizione primaria a livello europeo, superata di poco dalla Spagna e seguita a ruota dalla Francia.

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AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio

Dal 15 al 18 febbrio AIAB sarà presente al Biofach, il salone internazionale dedicato al biologico che si terrà presso il polo fieristico di Norimberga. Il Biofach si conferma come il più importante appuntamento fieristico mondiale riservato agli operatori del bio. Nell'edizione 2011, il comprensorio fieristico di Norimberga ha ospitato 44.592 visitatori, confermando il trend positivo degli ultimi anni, così come l'internazionalità del pubblico, proveniente da 131 Paesi (migliorando i numeri 2010: 119).

 Per la Germania erano presenti  24.954 buyer del ramo, ma è stata consistente anche la partecipazione di operatori provenienti da Austria (1.795), Italia (1.417), Francia (1.344), Paesi Bassi (1.233) e Svizzera (906). I 2.544 espositori provenivano invece da 86 Paesi, con una quota internazionale del 70%. Accanto alla Germania, con 752 aziende, hanno convinto con una forte partecipazione l'Italia (419 espositori, più di 45 dei quali presenti nell'area collettiva AIAB), la Spagna (181), la Francia (184), l'Austria (104) e i Paesi Bassi (86). L'evento è stato interessato da una capillare copertura mediatica: circa 1.150 esponenti dei media da 37 Nazioni hanno informato il mondo intero.
E anche per l'edizione 2012 sono previsti numeri da capogiro: complessivamente Biofach e Vivaness attendono ancora una volta oltre 2.500 espositori e 45.000 visitatori professionali, caratterizzando  l'evento con una forte internazionalità.
L'ente patrocinatore dei saloni Biofach nel mondo, l'International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), nonché l'ente promotore nazionale, l'Unione Tedesca degli oparatori economici del settore ecologico alimentare Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft" (BÖLW), hanno deciso di dedicare il Biofach 2012 al tema della sostenibiltà ecologica, sociale ed economica del settore.
Forte del successo delle edizioni precedenti e coerentemente con l’obiettivo  di promozione delle realtà associate, AIAB ha investito decisamente nel settore fieristico, in particolar modo nel Salone Biofach. AIAB va a Norimberga con un un’area espositiva superiore ai 500 metri quadri, ricoprendo  una posizione di primissimo piano tra gli espositori provenienti da tutto il mondo, al primo posto tra gli espositori italiani, e proporrà un articolato programma culturale che prevede workshop, incontri, seminari, degustazioni guidate, presentazioni di prodotti ed aziende.  A Norimberga insieme ad AIAB ci sarà anche la Novamont, che come sempre è impegnata per promuovere nei settori dell’agroalimentare, della ristorazione e della distribuzione biologica l'uso di materiali biodegradabili e compostabili come il Mater-Bi. Saranno infatti proprio in Mater-Bi - la bioplastica sviluppata da Novamont completamente biodegradabile e compostabile naturalmente, contenente risorse rinnovabili di origine agricola -i piatti, bicchieri e le posate che AIAB userà per le degustazioni e la presentazione dei prodotti in fiera.  
Per la prima volta nella storia di AIAB, però, l’organizzazione della partecipazione all’evento è stata curata ad un'associazione regionale: l'AIAB Calabria. Un fatto di grande rilevanza, che dimostra quanto AIAB e le sue compagini regionali possano contribuire ad un ulteriore sviluppo del comparto biologico italiano.
L’area collettiva AIAB, posizionata nel padiglione 1, stand 340-440-540-640, del polo fieristico di Norimberga, ospiterà oltre 30 aziende biologiche che rappresentano le eccellenze italiane del settore.

Consulta il programma culturale di AIAB al Biofach

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OGM: dal 1° luglio in Francia etichetta GM-free

Dopo l'annuncio della Monsanto di ritirarsi dal mercato francese, arriva un'altra buona notizia per cittadini, consumatori e attivisti contrari agli OGM: dal primo luglio in Francia entrarà in vigore un decreto che autorizza l'etichettatura dei prodotti alimentari come GM-free. Il testo del decreo, lungamente dibattito, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale francese lo scorso 1° febbraio.

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OGM, verso un discutibile importante ruolo delle compagnia biotech nella procedura di autorizzazione
Gli Stati membri che vogliono limitare la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati sul loro territorio, dovrebbero cercare di fare un accordo con le società di biotecnologia prima che un prodotto GM venga autorizzato a livello europeo. È la preoccupanete posizione della Presidenza Danese, espressa a inizio della settimana nella bozza preparata per il “gruppo di lavoro” ad hoc del Comitato sugli OGM.
Nel testo della Presidenza, redatto nel tentativo di rompere l’attuale dispiegamento di proposte all’interno della Commissione sugli OGM, Copenaghen suggerisce che gli Stati membri che sono contrari alla coltivazione di determinati OGM, dovrebbero approcciare direttamente la società produttrice delle sementi GM per costruire un accordo di tipo “opt-out”. Il documento di lavoro della Presidenza stabilisce che “Se lo Stato membro è in grado di raggiungere un accordo col notificante (la compagnia di biotecnologie che richiede l’autorizzazione) in merito alla decisione di limitare la coltivazione dell’OGM sul proprio territorio, allora lo Stato Membro in questione notificherà alla Commissione e agli altri Stati membri la decisione di limitare la coltivazione dell’OGM sul proprio territorio perché questa decisione venga recepita nel consenso definitivo”. Tuttavia, il documento suggerisce che in mancanza di accordo l’argomento sarebbe soggetto alle regole del Comitato sugli OGM.
La scorsa settimana, durante le discussioni iniziali sul testo revisionato, gli Stati membri hanno chiesto chiarimenti maggiori sugli aspetti tecnico-legali relativi al cambiamento procedurale. Italia & Portogallo hanno sostenuto che questo nuovo passaggio rischiava di rendere la procedura eccessivamente complessa, mentre l’Ungheria ha espresso  timori rispetto alla legalità della proposta. Da parte loro, le delegazioni Olandese e Ceca hanno chiesto chiarezza sul fatto che questo tipo di accordo dovesse essere raggiunto prima o dopo il giudizio sul rischio da parte dell’EFSA. Austria e Repubblica Ceca hanno insistito che il ricorso al Comitato, nel caso di disaccordo con la ditta di biotecnologie interessata, cozza con la logica della Commissione di ritornare a dare più potere agli Stati membri. I danesi si sono quindi impegnati a presentare dei diagrammi di flusso esplicativi e un testo revisionato prima del prossimo gruppo di lavoro “ad hoc” sugli OGM, che sis volge proprio oggi.

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

OGM, mercato di grandi affari? No mercato di nicchia. Gli affari veri arrivano dal bio!

Continuano a crescere le colture GM nel mondo, almeno stando ai dati del rapporto annuale sulle coltivazioni biotecnologiche dell'ISAAA, il  Servizio Internazionale per l'Acquisizione di Applicazioni Agrobiotecnologie. Secondo il citato rapporto nel 2011 gli ettari coltivati a OGM sono arrivati alla soglia di 160 milioni, 12 milioni in più rispetto all'anno precedente (+8%), distribuendosi in 29 Paesi, 19 dei quali in via di sviluppo.  A trainare la crescita del transgenico sono soprattutto Brasile, Argentina, Cina, India e Sudafrica, ma il primato delle superfici seminate a OGM resta agli Stati Uniti. Il rapporto annuncia trionfalisticamente che in Europa le coltivazioni di mais OGM hanno registrato il record di 114.490 ettari, con un aumento del 25% rispetto al 2010, ma non può far a meno di segnalare l'uscita di scena della BASF e la posizione 'variabile' del l'UE rispetto agli OGM. 

Non si è fatta attendere la risposta di Greenpeace e FOEE al rapporto ISAAA. Greenpeace e FOEE hanno, infatti, rivelato: quello degli OGM è un mercato di nicchia, mentre il biologica è in crescita ed è ciò che i consumatori vogliono. Greenpeace spiega senza mezzi termini come le diffuse preoccupazioni dei cittadini e le preoccupazioni ambientali espresse da diversi governi,  scienziati e agricoltori europei, abbiano fatto degli alimenti geneticamente modificati un autentico flop commerciale in Europa. E se la Spagna ha visto un sensibile aumento nella coltivazione GM nel 2011, aumentando leggermente i dati complessivi per l'Europa dopo tre anni consecutivi di declino, non bisogna dimenticarsi della fuga della BASF dall'Europa e della fuga della Monsanto dalla Francia. Non va dimenticata neanche la crescente opposizione agli OGM che si registra in Asia, così come non va sottovalutato il fatto che, nonostante 16 anni di politiche commerciali aggressive, l'80% della produzione mondiale di OGM rimane confinata in America. 

Ancor più esplicito, se possibile, l'affondo di Friends of the Earth Europe (FOEE), che riporta  analiticamente l'andamento delle colture GM  e delle colture biolgiche nel Vecchio Continente: mentre il 2011 ha fatto registrare una crescita dello 0,1% della superficie arabile seminata a OGM, nello stesso anno gli ettari euroepi convertiti al biologico sono cresciuti di un ben più sostanzionso 4%. FOEE puntualizza, inoltre, che ben 19 Stati membri non usano sementi GM e che sei Stati membri (Francia, Germania, Austria, Grecia Ungheria e Lussemburgo) hanno masso al bando il principale evento OGM autorizzato in Europa: il mais MON 810.   

Per approfondire: 

leggi il rapporto ISAAA

Leggi la nota di Greenpeace

Leggi il dossier di Friends Of the Earth  Europe

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OGM, la Turchia verso il blocco delle importazioni 

Stop parziale all'importazione di OGM dal Consiglio di Stato turco. Secondo il quotidiano “Radikal”, i giudici, interpellati dall'Unione dei medici turchi, hanno sancito che per importare in Turchia prodotti derivanti da OGM sarà necessario provare che non siano dannosi per la salute. In assenza di tale certificazione, non verrà concesso il permesso di importazione. Sino ad oggi, invece, tutti i prodotti OGM distribuiti in Europa potevano automaticamente essere commercializzati anche in Turchia.

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Facciamo acqua, ma non abbastanza…

Nel corso di una riunione di progetto, ieri, in cui Firab è coinvolta, si riporta un’affermazione secondo la quale “nel biologico non si può parlare di acqua”. Difficile credere sia un tabù e quindi parliamone.

Tra un mese circa si terrà a Marsiglia il Forum Mondiale dell’Acqua, organizzato dal governo francese e dal Consiglio Mondiale dell’Acqua che, non avendo nulla a che fare con le Nazioni Unite come si potrebbe pensare, è un’associazione partecipata dalle principali aziende del settore e presieduta dal CEO di una filiale di Veolia, multinazionale con molti interessi sulla risorsa. Parallelamente e sempre a Marsiglia, i movimenti sociali terranno un Forum Mondiale Alternativo sull’Acqua per affermarne la natura di bene comune strettamente ancorato a un diritto umano fondamentale. L’Italia ci arriva sulla scorta della vittoria del referendum del giugno 2011 e in piena vigilanza a sua difesa. 

Anche il biologico vi sarà presente con alcune proposte e valori. Di seguito riportiamo il contributo di AIAB al dibattito europeo.

- Il consumo di acqua dipende dal metodo di produzione; l’agricoltura biologica si pone l’obiettivo di limitare l'uso delle risorse naturali, compresa l'acqua. Con il bio la gestione sostenibile delle risorse idriche permette di: a) migliorare la fertilità dei terreni; b) mitigare i cambiamenti climatici, c) limitare la contaminazione delle acque sotterranee; d) aumentare la biodiversità degli agroecosistemi (il bio identifica le colture in funzione delle condizioni pedoclimatiche), e) ridurre il consumo di acqua per perseguire la massima qualità dei prodotti.

- Studio delle tecniche di risparmio idrico. Promuovere progetti sperimentali e pilota

- Politiche: Chi detiene il potere sull'acqua e la sua proprietà? L'acqua deve essere gestita da aziende pubbliche che ne garantiscano l’accesso.

- Buone pratiche: dobbiamo monitorare le buone prassi a livello europeo e raccoglierle in un database.

- Il consumo di acqua dipende anche dal metodo di trasformazione degli alimenti e di loro distribuzione. Il bio può far leva su piccoli centri di lavorazione e su circuiti brevi di vendita diretta.

Info sul Forum Alternativo 

 

Studio europeo sul potenziale di risparmio idrico

La Commissione Europea ha recentemente licenziato un rapporto sul risparmio idrico in agricoltura, in cui si sottolinea che la gran parte di eventi siccitosi e di scarsità della risorsa avviene nell’Europa mediterranea, ma che il fenomeno si sta estendendo ad altri bacini. Si afferma inoltre che si impone ora di lavorare, oltre che sul risparmio, anche su tecniche di riuso, stoccaggio e raccolta, riducendo la pressione sulle fonti superficiali e sotterranee.

Anche l’insieme di risposte politiche e socioeconomiche viene valutato: dal varo di norme, all’aumento della consapevolezza dei cittadini e degli agricoltori, alla vigilanza pubblica, al sovvenzionamento di tecniche e attività virtuose di risparmio e raccolta, alla cooperazione territoriale tra agricoltori (turnando l’uso di acqua irrigua), fino al delicato tema della definizione di un prezzo corretto per l’utenza.

Sfortunatamente, lo studio non si perita di ragionare sul contributo che un’agricoltura meno intensiva come il biologico può dare a fronte degli impieghi massicci e insostenibili dell’agricoltura e degli allevamenti industriali.

Leggi lo studio europeo 

 

Irrigazione insostenibile

L'agricoltura ha bisogno di acqua e l'irrigazione è in aumento. Ma l’irrigazione si rivela sempre più insostenibile utilizzando fonti non rinnovabili con possibili effetti su scala globale, come hanno approfondito autori dell’Università di Utrecht in un articolo della rivista Water Resources Research, grazie a osservazioni satellitari, banche dati geografiche e idrografiche per la stima della ricarica d'acqua nel sottosuolo.

Lo studio ha permesso di individuare le zone in cui l'irrigazione è insostenibile, portando a una mappatura molto ambiziosa dei territori interessati e mostrando le aree dove l’agricoltura ricorre ad acque non-rinnovabili classificate in funzione delle quantità emunte dal sottosuolo a partire dal 2000.

La cartografia realizzata mostra come in alcuni paesi (Quatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Libia) lo spreco di acqua fossile può condurre a una crisi di grande scala, rappresentando la gran parte dell’acqua irrigua utilizzata (il cui consumo è triplicato dal 1960), ma scenari di possibile crisi vengono anche tracciati per i paesi mediterranei (Algeria, Marocco, Spagna e Italia) in relazione alla diminuita e irregolare pluviometria. 

Gli autori concludono che “l'insostenibilità dell’utilizzo irriguo delle acque sotterranee rappresenta una questione importante non solo per i Paesi che ne fanno un uso intensivo, ma per l’intero pianeta in quanto il commercio internazionale di alimenti lega produzione e consumo anche se avvengono in aree geografiche diverse. L'aumento della popolazione e delle esigenze alimentari stresserà ulteriormente la quantità d’acqua estratta dalle acque di falda, in particolare nei paesi emergenti come India, Pakistan, Cina, Iran e Messico, abbassandone i livelli e rendendola più difficilmente raggiungibile per agricoltori di piccola e media scala con accesso limitato alle tecnologie”.

Leggi l'articolo 

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


Massa Carrara, 11 e 12 Febbraio, “Sbarchi in piazza”, Festa Nazionale dell’Economia Solidale

Si svolgerà nel centro storico di Massa sabato 11 e domenica 12 febbraio “Sbarchi in piazza”, prima festa dell'economia solidale autogestita da produttori e consumatori etici. Quella apuana sarà  la tappa pilota di un evento di respiro nazionale che toccherà varie città d'Italia, unendo contenuti  formativi, informativi e di socializzazione alla presenza di un mercato di produttori solidali e biologici. Sarà la festa di un'economia  fatta di persone, dove solidale significa, tra l'altro, mettere al centro legalità, diritti, lavoro e consumo consapevole.
Promossa dalla Rete di Economia Solidale del Sud, supportata dall’ Associazione dei Produttori Biologici per l’Economia Solidale Crisoperla, la Rete Tuac, i Gas dell’Alta Toscana e della Liguria di Levante, “Recuperiamoci” e dal Comune di Massa, la manifestazione prevede la presenza di un mercato di produttori dell'economia solidale e biologica, l’allestimento di un punto informativo e due incontri pubblici formativi. L'incontro della mattina, dal titolo  “Liberi di scegliere - Under 18, adulti solo se accompagnati”, avrà luogo all'interno di Palazzo Ducale,  nella Sala della Resistenza dalle 10:00 alle 13:00 e sarà rivolto principalmente al mondo della scuola:  l’arancia, la sua produzione, il suo trasporto e il suo consumo, saranno lo spunto grazie al quale sviluppare, insieme agli studenti,  riflessioni sui temi  della legalità, sostenibilità, lavoro,  libertà, ambiente, salute, economia, cooperazione, recupero. L'incontro del pomeriggio (h 15:30, 18:00), dal titolo “liberi di scegliere la legalità: Pilastro dell’economia solidale” sarà orientato ad un pubblico più adulto. Interverranno i promotori della manifestazione, Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'Associazione Italiana per l' Agricoltura Biologica (AIAB) e Paolo Massenzi di “Recuperiamoci”
 
Programma della manifestazione: mattina, pomeriggio
Locandina


11 Febbraio, Lecco, Convegno Pappa Reale

CO.PA.IT, l'Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca italiana, in collaborazione con UNA. API, CONAPI, Apilombardia, e la Coop. Soc. Aristotele, l’11 Febbraio organizzano il Convegno “Percorsi d’apicoltura nelle carceri, nelle comunità di recupero e nelle cooperative sociali. Quanto a oggi realizzato. Indicazioni e prospettive su quanto è possibile costruire insieme”. Il Programma della giornata approfondirà gli aspetti legati all’efficacia dell’agricoltura nell’ambito della disabilità e del reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. Nel pomeriggio saranno esaminati gli aspetti qualitativi del prodotto nazionale e le aperture del mercato a livello comunitario.
Il convegno si svolgerà presso l’ Hotel NH Pontevecchio, via A Visconti N°84, 23900 Lecco 
www.nh-hotels.com
tel: 0341238000
fax: 0341286632
E’ possibile consultare il programma cliccando sul seguente link
http://pappareale.org/index.php/component/content/article/52-apicoltura/168-convegno-pappa-reale


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

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L'Agenda

Appuntamenti



Metà Febbraio tra Campania e Puglia con il Bio sotto Casa
Sabato 11 febbraio a Ceraso (SA), si terrà un incontro con i produttori bio della provincia, dalle ore 10:00 in poi, presso il Biodistretto Cilento in piazza S. Silvestro 10. L'incontro è a cura di Aiab Campania e per informazioni scrivere ad aiab.campania@aiab.it oppure chiamare allo 081-7613830.
Sempre l'11 febbraio a Ostuni (BR), si terrà invece un incontro con i consumatori, dalle 10:30 in poi, presso l'Istituto Tecno Agrario E. Pantanelli, in Contrada San Lorenzo. L'evento è a cura di Aiab Puglia e per altre informazioni scrivere ad aiab.puglia@aiab.it . Nel corsoe dell'incontro, almeno nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe essere istitutito un gruppo di acquisto solidale del biologico locale.
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

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Sbarchi di piazza - Festa nazionale dell'economia solidale, 11 e 12 febbraio a Massa. Interviene anche il presidente nazionale AIAB Triantafyllidis 

Si svolgerà nel centro storico di Massa sabato 11 e domenica 12 febbraio “Sbarchi in piazza”, prima festa dell'economia solidale autogestita da produttori e consumatori etici. Quella apuana sarà  la tappa pilota di un evento di respiro nazionale che toccherà varie città d'Italia, unendo contenuti  formativi, informativi e di socializzazione alla presenza di un mercato di produttori solidali e biologici. Sarà la festa di un'economia  fatta di persone, dove solidale significa, tra l'altro, mettere al centro legalità, diritti, lavoro e consumo consapevole.

Promossa e organizzata da ResSud – Rete dell'economia solidale del Sud, Crisoperla - Associazione dei produttori biologici per l'economia solidale di Massa Carrara e Rete Tuac – Tutta un'altra città di Massa, la due giorni apuana di “Sbarchi in piazza” avrà il suo fulcro nella storica piazza degli Aranci, dove per tutta la durata della manifestazione, nelle ore di luce, verrà allestito un mercato di produttori dell'economia solidale e biologici. Durante il mercato è previsto anche lo  “sbarco” degli agrumi siciliani dei produttori della ResSud, sia per la vendita diretta al pubblico sia per una consegna (preordinata) ai Gas. 

Sabato 11 avranno luogo anche due incontri pubblici formativi all'interno di Palazzo Ducale, nella Sala della Resistenza. All'incontro del pomeriggio, che si terrà dalle ore 15.30 alle 18, dal titolo “Liberi di scegliere-la legalità: pilastro dell'economia solidale” interverrà anche il presindente nazionale dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis. 

Programma dell'incontro: 

ore 15.30 : Introduce e modera il Convegno Anna Pucci giornalista de  “La Nazione”; 

ore 15.50: Roberto Li Calzi, Consorzio “Le Galline Felici”,  Michele Trungardi e Nello Navarra, del Progetto Equo Sud presentano “Sicilia e Calabria, il contagio della legalità”;               

ore 16.20 : Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'Associazione Italiana per l' Agricoltura Biologica (AIAB) parla di “Biologico e Legalità”; 

ore 16.40: Paolo Massenzi, Associazione Recuperiamoci, racconta l'esperienza del progetto Un camper.......per diffondere una cultura sulla Legalita'; 

ore 17.00 :  Interventi dal pubblico; 

ore 17.30 : Conclusioni di  Anna Pucci

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CineCiclo sul cibo, a Limena (Pd) 

Torna il CineCiclo Legambiente UomoAmbienteSocietà: cinque serate di informazione e confronto per favorire scelte consapevoli, partendo dalla visione di film o documentari. 
Il tema di fondo quest'anno è la produzione di cibo e lo sviluppo sostenibile, un argomento molto sentito dal circolo di Limena, impegnato da anni nell'organizzazione di attività a tutti i livelli su questi argomenti (un esempio per tutti "la scuola  teorico-pratica di orticoltura biologica"). 
Si inizia lunedì 6 febbraio approfondendo lo stretto rapporto tra paesaggio e coltivazione-trasformazione-distribuzione di cibo, con particolare riferimento ai contesti urbani e/o periurbani. Un'occasione imperdibile perchè verranno presentati recenti dati puntuali sull'attività agricola nel territorio di Limena e originali idee progettuali oggetto di una tesi di laurea da parte dell'architetto Elena Zaramella. Naturalmente la specificità del caso studio centrato su Limena può dare spunti di riflessione in merito a possibili gestioni del territorio anche per molte altre realtà della cintura metropolitana e dei quartieri stessi di Padova. 
Gli appuntamenti sono di lunedì e con cadenza mensile. Prima proiezione, 6 febbraio, Sala Barchessina c/o comune di Limena, via Roma 44 - Limena (Pd), ore 20.45. Ingresso libero. 

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Nelle valli del Tortonese, una giornata per la sostenibilità agricola e la sovranità alimentare, il 17 febbraio 
A.I.A.B.in Piemonte e Comunità Montana “Terre del Giarolo” Organizzano la Giornata sulla sostenibilità agricola e della sovranità alimentare nelle valli del tortonese. Inizialmente previsto per oggi, l'appuntamento è fissato per venerdì 17 febbraio 2012, dalle 15.30 alle 18.30, presso la cooperativa Volpedo frutta, in piazza Bruno 1, a Monleale.
Negli ultimi anni in Piemonte sta nascendo un movimento agricolo che cerca di affrontare le tematiche e le problematiche agricole che ormai da troppo tempo vengono poco affrontate o dimenticate. Alcune realtà agricole tortonesi si sono affermate mentre ancora celate rimangono le potenzialità di altri produttori agricoli, soprattutto nella parte alta delle valli. È necessario farsi forti e insieme utilizzare tutti gli strumenti esistenti per affrontare temi importanti quali: accesso alla terra, filiera corta, sviluppo ecosostenibile, sovranità alimentare e accesso alla terra. Sempre più si sente il desiderio di ritornare alla terr e, di avviare attività agricole dirette o di trasformazione. E' quindi importante mettere in comunicazione chi ha la terra con chi la amministra e con chi la vuole lavorare. Mettere in chiaro domanda e offerta e offrire un
servizio di gestione amministrativa che possa garantire al territorio una via di uscita dall’abbandono delle terre. 
Di tutto questo si parlerà il 10 febbraio. Interverranno: 
Alessandro Poretti – bracciante agricolo, Presidente di AIAB in Piemonte e cofondatore del C.C.P (Coordinamento ContadinoPiemontese)
Ottavio Rube - contadino e consigliere delegato all’agricoltura della comunità montana Terre del Giarolo
Alessandro Salimei – responsabile dell’ufficio Agricoltura ed Assistenza Tecnica alle Aziende Agricole - Sportello Unico Attività Produttive della comunità montana Terre del Giarolo
Sandra Spagnolo e Marco Arnoulet – Ricercatori presso il C.R.A.B. (centro di riferimento per l’agricoltura biologica)

Programma della giornata
15:30-15:45 presentazione dell’incontro
15:45-16:15 accesso alla terra
16:15-16:45 filiera corta
16:45-17:15 turismo sostenibile
17:15-17:45 domande e interventi
17:45-18:00 conclusioni e prossimi incontri
18:00-18:30 aperitivo finale a filiera corta

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Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu? Serata di informazione e promozione sul biologico a cura di AIAB Lazio
Per parlare di bio anche ai giovani che non conoscono da vicino il mondo dell'agricoltura, né il mondo del biologico, AIAB Lazio promuove una serata di Carnevale, a Roma, in cui lo stile di vita “bio” si farà musica, oltre che danza delle papille gustative. Dove? Nella nuovissima e scintillante sala NuEat, la Food Court del CampusX di Tor Vergata, che con le sue vetrate è quasi un simbolo della “trasparenza” che il biologico porta nel settore alimentare. Quando? Sabato 18 febbraio.
Il programma della serata è ricco e gustoso, come una torta a vari strati, rigorosamente biologici!
BIO ci sarò e tu? Inizia alle ore 20 con un aperitivo di benvenuto e con appetizer biologici a km 0. Poi, a partire dalle 21 sarà servita la cena: tre portate e bevande. E per chi ha voglia di mantenersi leggero sarà possibile partecipare anche per un drink o una semplice degustazione, ascoltando musica e ballando.
E visto che siamo a carnevale le maschere saranno benvenute, specie se realizzate con la tecnica del “riciclo” e del “riuso”. L’appuntamento serale perfetto durante il Carnevale, quindi, per chi ha capito quanto il biologico sia - oltre che un diverso modo di mangiare - anche un diverso modo di vivere. Ma anche per chi non lo conosce così bene e desidera avvicinarsi a questo mondo.
L'agricoltura biologica riveste un ruolo sempre più centrale nell'agricoltura italiana: da produzione di nicchia, interessa oggi un numero sempre più ampio di produttori e di consumatori, particolarmente attenti alla qualità dei prodotti e alla tutela dell'ambiente. I prodotti biologici sono ottenuti senza l'uso di antiparassitari e insetticidi chimici di sintesi, utilizzando fertilizzanti organici ed allevando gli animali nel rispetto del loro benessere animale. Il tutto regolato da un regolamento europeo in vigore da oltre 20 anni, che impone un rigido sistema di certificazione a garanzia dei consumatori. Per questo oggi 1 italiano su 2 sceglie bio.
L’evento è organizzato dall'AIAB Lazio (www.facebook.com/AIAB.Lazio), in collaborazione con Ucooky – piattaforma sperimentale di innovazione per lo sviluppo di una Food Economy collaborativa (www.ucooky.com) – e con Sulleali Comunicazione Responsabile (www.sulleali.it ). Per informazioni e prenotazioni: biofesta@ucooky.com  
Il costo della cena (inclusivo di dopocena danzante) è di 30 euro. Ingresso alla serata (a partire dalle ore 20) con aperitivo di benvenuto e brindisi di saluto: 10 euro.

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambio
dei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 12 febbraio torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB 
Domenica 12 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Gusto Nudo, la Fiera dei vignaioli eretici di Bologna, 19 e 20 Febbraio 2012

È a Bologna che il 19 e 20 Febbraio 2012 presenteranno i loro prodotti i vignaioli autodefinitisi “eretici” per scelte di etica di produzione e morale commerciale. Chi sono costoro? Uomini e donne che seguono il lavoro dell’azienda dalla vigna all’uscita del prodotto dalla cantina, curando ogni passaggio con passione e competenza artigianale, nel rispetto della natura e del lavoro umano.
La manifestazione, quindi, intende differenziarsi dalle fiere nelle quali l’approccio al consumo del vino è puramente estetico (ignorando quindi il lavoro che c’è dietro ad una bottiglia) o, al contrario, etico-integralista (che vede nella “intransigenza naturalista la panacea a tutti i mali” - come dichiarato nel sito dell’evento).
Ciò che interessa, invece, ai promotori di Gusto Nudo è la promozione della conoscenza, la diffusione di un bere più consapevole, la difesa della dignità del lavoro, senza dimenticare ovviamente la ricerca del piacere!
Informazioni
Dove: la Fiera si tiene nei locali del Circolo Mazzini in Via Emilia Levante 6 a Bologna.
Quando: Il 19 Febbraio dalle 14 alle 21; Il 20 Febbraio dalle 12 alle 20 Ingresso: per partecipare alla degustazione sarà richiesto un contributo di 13 euro, in cui è compreso un buono del valore di 5 euro per l’acquisto di una bottiglia di vino dei Vignaioli Eretici.
Sito web dell’evento: www.gustonudo.net

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Ancona, rinasce bio e si mette al servizio dei GAS il Marcato delle Erbe

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”;  nei prossimi giorni saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - info@luce44.it

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a biodegustando@biodegustando.it 

Leggi il bando

Gorizia 12 febbraio, La nutrizione vegetariana
Sarà dedicato al tema “La cucina vegeteriana come premessa per la prevenzione primaria delle malattie - Contributi interdisciplinari di valutazione della salubrità dei cibi” l'incontro promosso dall'associazione Andanna e dalla Società Vegetariana che si svolgerà doomenica 12 febbraio a Gorizia, presso la Sala Conferenze dei Musei Provinciali Borgo del Castello 13, dalle 9 alle 18. All'incontro di domenica, alle ore 14.15, interverrà anche Cristina Micheloni, vicepresidente AIAB, presentando la relazione "Agricoltura biologica e alimentazione vegetariana: una collaborazione fra produttori e consumatori per il benessere di tutti". 

Consulta il programma del seminario

 

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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:  info@viticolturabiodinamica.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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Categorie: Newsletter AIAB

Newsletter Anno IX Num. 48 - 03 febbraio 2012


Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 48, 03 Febbraio 2012



 


Editoriale

Non si cresce svendendo le terre comuni
Mobilitazione a Roma il 7 febbraio

Cresci Italia, questo il nome che accompagna il decreto-legge del 24 gennaio 2012 n.1 con il quale il Governo Monti intende rilanciare lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese.  Un decreto legge, ora in conversione, che è all’esame del Senato dove sarà votato in Commissione Industria il prossimo 9 febbraio e che include diverse provvedimenti che investiranno il settore agroalimentare: relazioni di mercato, contratti di filiera, accesso al credito e la dismissione dei terreni demaniali. 
E’ proprio questo ultimo provvedimento che ci preoccupa. Il decreto prevede l’alienazione in misura stabile dei terreni agricoli demaniali che, tradotto in soldoni, significa la dismissione totale di un patrimonio comune importante come il suolo agricolo nazionale.
Nonostante il decreto indivudi nella promozione dell’imprenditoria giovanile e nell’ingresso di nuovi operatori “il mezzo” per la crescita del settore primario, la vendita all’asta o in trattativa privata suonano come una misura volta a fare cassa; una misura che richiedendo un forte investimento da parte degli imprenditori agricoli, privilegia solo le realtà già consolidate...Il classico caso in cui “il fine” diventa più importante del “mezzo”. Inoltre, la vendita dei terreni agricoli demaniali darebbe una occasione unica alle immense disponibilità di liquidità gestite dalla malavita organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di appropriarsi a prezzi di favore di una parte ingente del patrimonio alienato facilitando il riciclaggio dei proventi illeciti.
L'alienazione dei terreni agricoli demaniali risulta inaccettabile, tanto più se consideriamo che negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari*, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%)* e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, tale da determinare l'aumento della superficie media aziendale (7,9 HA). Chiediamo pertanto una revisione immediata della norma.
L'invito, più volte lanciato, è che i terreni agricoli demaniali, anziché essere alienati, siano concessi in locazione. L’affitto garantirebbe a tutti i cittadini la tutela dei beni comuni quali il suolo e le foreste e garantirebbe allo Stato una rendita costante nel tempo, senza considerare tutti i risvolti di carattere economico, a favore dello Stato, risultanti dalla nascita di tante nuove aziende agricole.
E' il momento di scendere in piazza e chiedere a voce alta che l’accesso alla terra sia per tutti e che i beni comuni siano gestini come tali. 
L’appuntamento è per martedì 7 febbraio, alle ore 10, a Montecitorio. Saranno in piazza con l'AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'Agricoltura Contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Rete Semi Rurali, Slow Food e Terra Nuova.

Ci vediamo in piazza

Alessandro Triantafyllidis
Presidente nazionale AIAB


Sommario
  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Un presidio contadino nel cuore di Roma






AIAB analizza il Pacchetto agroalimentare delle Liberalizzazioni






AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio

 
Non si cresce svendendo le terre comuni
OGM, verso un discutibile importante ruolo delle compagnia biotech nella procedura di autorizzazione





F.A.M.E. per la sete di acqua!






Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione



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Mondo Bio

a cura di Laura Genga (l.genga@aiab.it)


Italia

Un presidio contadino nel cuore di Roma
Da sabato scorso 28 gennaio è attivo un presidio di Giovani Agricoltori a Tor Marancia (via Ardeatina angolo via G. A. Sartorio) promosso da Co.R.Ag.Gio, Coop. Carlo Pisacane, Coop. Agricoltura Nuova, AIAB, Territorio Roma, Co.Br.Ag.Or e CIA. Gli agricoltori in presidio permanente chiedono di utilizzare le terre di compensazione  - ovvero i terreni acquisiti al patrimonio del Comune come compensazione per le numerose licenze edilizie concesse negli ultimi anni - per costituire un parco agricolo urbano, le cui terre siano assegnate in concessione gratuita a soggetti agricoli che si occupino di salvaguardarne il pregio ambientale, paesaggistico, archeologico e sociale.
Nell'insieme di tratta di ben 700 ettari incolti di terreno comunale, che se venissero effettivamente concessi gratuitamente a cooperative e giovani agricoltori, attiverebbero un ciclo virtuoso in grado di garantire l'accesso alla terra a nuovi soggetti, attenuando così il problema della disoccupazione e creando reddito, e di garantire il riutilizza di spazi pubblici in stato di abbandono, contribuendo a rendere la città più vivibile.

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AIAB analizza il Pacchetto agroalimentare delle Liberalizzazioni
AIAB accoglie con favore alcuni dei provvedimenti contenuti nel 'Pacchetto Agroalimentare' del Decreto Liberalizzazioni. In particolare valutiamo positivamente la disciplina delle relazioni di mercato per quanto concerne l'obbligo di contratti scritti e il vincolo ai pagamenti entro 30 giorni per i prodotti deperibili. Bene anche i contratti di filiera, utili a promuovere lo sviluppo di intere comunità rurali – benché al momento i fondi a disposizione siano esigui-, la misura di sostegno per l'accesso al credito e l'intervento che aumenta gli incentivi per i pannelli fotovoltaici su serre ed edifici rurali, levandoli a quelli collacati sui terreni agricoli.
"Molto più delicata, invece, la dismissione dei terreni agricoli demaniali. Seppur importante il vincolo di destinazione d'uso esteso a 20 anni – commenta il presidente nazionale dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis -, preoccupa la trasformazione dell'alienazione da misura una tantum a misura stabile. Vendere ogni anno i terreni agricoli demaniali significa, infatti, dismettere completamente un patrimonio comune importante come il suolo agricolo nazionale. Per garantire ai giovani l'accesso alla terra e per garantire a tutti i cittadini la tutela di beni comuni quali il suolo e le foreste, non serve svendere i terreni agricoli demaniali, bensì concederli in affitto - così da garantire allo Stato una rendita costante nel tempo -. Più che una misura per incentivare l'imprenditoria giovanile in agricoltura, infatti, l'alienazione dei terreni pubblici è una misura volta a fare cassa, che richiedendo un forte investimento da parte degli imprenditori agricoli privilegia le realtà già consolidate”.

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Crescono le produzione di qualità dell'agroalimentare made in Italy

1,3 milioni di tonnellate di volume prodotto per un fatturato alla produzione, nel 2010, di circa 6 miliardi di euro e di quasi 10 miliardi al consumo. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto 2011 sulle produzioni agroalimentari italiane DOP, IGP e STG, realizzato dall'ISMEA  e da Qualivita. Presentato questa settimana, il volume è composto da quattro sezioni che propongono: le analisi e gli scenari del settore, i riferimenti legislativi, l'andamento delle singole tipologie merceologiche e le schede dei singoli prodotti.
Oltre ai numeir in valore assoluto, il rapporto prende in esame il trend del settore, evidenziando come, sempre nel 2010, la produzione certificata di DOP e IGP abbia registrato un incremento di oltre il 20% rispetto all'anno precedente e come il fatturato sia cresciuto del 14%, mantenendo una costante evolutiva del tasso di crescita del consumo anche nel 2011. A trainare il consumo delle nostre produzioni di qualità, però, sono dieci denominazioni che da sole assommano oltre l'82% del fatturato complessivo. La presentazione del volute è stata anche l'occasione per presentare i seguenti nuovi prodotti DOP e IGP: Formaggella del Luinese DOP , Farina di Castagne della Lunigiana DOP, Porchetta di Ariccia IGP, Fagiolo Cuneo IGP, Fichi di Cosenza DOP, Prosciutto Amatriciano IGP, Liquirizia di Calabria DOP, Carciofo Brindisino IGP, Brovada DOP, Coppa di Parma IGP, Seggiano DOP, Terre Aurunche DOP, Ciliegia dell'Etna DOP, Salva Cremasco DOP.

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Agricoltura, in arrivo il registro dei portatori di interesse
Si chiama «decreto lobby» ed è il primo provvedimento del genere adottato da un ministero italiano. Presentato dal ministro Catania, il suddetto decreto ministeriale serve a rendere  il più trasparente possibile il modo in cui si arriva alle decisioni. Presso il MiPAAF sarà presto instituito un registro dei lobbisti, ovvero dei portatori ri interesse che vogliano presentare i loro punti di vista ed essere 'consultati' sull'attività regolamentare del settore agro-alimentare. Organizzazioni di categoria, associazioni di settore, ma anche di consumatori, o ambientaliste, interessati a presentare osservazioni e proposte in materia di agricoltura dovranno, quiandi, iscriversi al registro dei lobbisti e sottoporsi al controllo dell'unità per la trasparenza. Un nuovo ufficio a costi zero del ministero, che avrà i compiti di comunicare ai lobbisti i regolamenti e i disegni di legge allo studio del MiPAAF, raccogliere le loro osservazioni e proposte e di stilare, in seguito all'approvazione dei testi normativi, un'analisi di impatto.

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Proposte a sostegno dei piccoli allevatori toscani, presentazione il 7 febbraio

Le piccole aziende sono una componente fondamentale della società, del paesaggio e dell’economia agricola toscana. E’ soprattutto dai piccoli agricoltori e dalla loro creatività che ha preso avvio il rilancio dei mercati locali con la creazione di nuovi circuiti di produzione e consumo, col recupero e la valorizzazione di razze autoctone, spesso in via di estinzione, e col mantenimento di aziende a ciclo chiuso, modello insuperato di qualità dell’ambiente e del prodotto. Ma nel decennio 2000‐2010 la Toscana ha perso 4/5 dei suoi allevamenti. Una delle cause principali di questo crollo numerico sono gli obblighi di tipo igienicosanitario, amministrativo e urbanistico, pensati soprattutto per le grandi filiere agroindustriali, ma eccessivi e penalizzanti nel caso di piccoli allevamenti. Legambiente, Aiab, Cia Toscana e CTPB propongono alla Regione di condividere una piattaforma di obiettivi semplici e attuabili senza oneri particolari. Questa piattaforma verrà presentata al pubblico martedì 7 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 13, presso la sala Pegaso  di Palazzo Sacrati Strozzi, in piazza del Duomo 10 a Firenze. Interverranno, tra gli altri:  Maria Grazia Mammuccini, FIRAB; Giordano Pascucci, presidente CIA Toscana; Francesco Paolo Di Iacovo, Università di Pisa; Beppe Croce, Legambiente. Conclude l'incontro il Sen. Francesco Ferrante.

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Europa

AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio
Dal 15 al 18 febbrio AIAB sarà presente al Biofach, il salone internazionale dedicato al biologico che si terrà presso il polo fieristico di Norimberga. Il Biofach si conferma come il più importante appuntamento fieristico mondiale riservato agli operatori del bio. Nell'edizione 2011, il comprensorio fieristico di Norimberga ha ospitato 44.592 visitatori, confermando il trend positivo degli ultimi anni, così come l'internazionalità del pubblico, proveniente da 131 Paesi (migliorando i numeri 2010: 119).
 Per la Germania erano presenti  24.954 buyer del ramo, ma è stata consistente anche la partecipazione di operatori provenienti da Austria (1.795), Italia (1.417), Francia (1.344), Paesi Bassi (1.233) e Svizzera (906). I 2.544 espositori provenivano invece da 86 Paesi, con una quota internazionale del 70%. Accanto alla Germania, con 752 aziende, hanno convinto con una forte partecipazione l'Italia (419 espositori, più di 45 dei quali presenti nell'area collettiva AIAB), la Spagna (181), la Francia (184), l'Austria (104) e i Paesi Bassi (86). L'evento è stato interessato da una capillare copertura mediatica: circa 1.150 esponenti dei media da 37 Nazioni hanno informato il mondo intero.
E anche per l'edizione 2012 sono previsti numeri da capogiro: complessivamente Biofach e Vivaness attendono ancora una volta oltre 2.500 espositori e 45.000 visitatori professionali, caratterizzando  l'evento con una forte internazionalità.
L'ente patrocinatore dei saloni Biofach nel mondo, l'International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), nonché l'ente promotore nazionale, l'Unione Tedesca degli oparatori economici del settore ecologico alimentare Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft" (BÖLW), hanno deciso di dedicare il Biofach 2012 al tema della sostenibiltà ecologica, sociale ed economica del settore.
Forte del successo delle edizioni precedenti e coerentemente con l’obiettivo  di promozione delle realtà associate, AIAB ha investito decisamente nel settore fieristico, in particolar modo nel Salone Biofach. AIAB va a Norimberga con un un’area espositiva superiore ai 500 metri quadri, ricoprendo  una posizione di primissimo piano tra gli espositori provenienti da tutto il mondo, al primo posto tra gli espositori italiani, e proporrà un articolato programma culturale che prevede workshop, incontri, seminari, degustazioni guidate, presentazioni di prodotti ed aziende.
Per la prima volta nella storia di AIAB, però, l’organizzazione della partecipazione all’evento è stata curata ad un'associazione regionale: l'AIAB Calabria. Un fatto di grande rilevanza, che dimostra quanto AIAB e le sue compagini regionali possano contribuire ad un ulteriore sviluppo del comparto biologico italiano.
L’area collettiva AIAB, posizionata nel padiglione 1, stand 340-440-540-640, del polo fieristico di Norimberga, ospiterà oltre 30 aziende biologiche che rappresentano le eccellenze italiane del settore.

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OGM, Monsanto rinuncia a vendere Mon 810 in Francia per il 2012
Il colosso delle biotecnologie vegetali Monsanto ha annuncaito questa settimana che non venderà mais transgenico in Francia, almeno per il 2012. Una decisione che arriva in seguito all'azione di protesta di contadini e cittadini e in seguito all'impegno del governo francese di vietare la messa a coltura del Mon 810 per il 2012. Monsanto ha, inoltre, precisato di non aver venduto né sperimentato sementi di mais OGM in Francia dal 2008, ma che alcuni dei suoi stabilimenti presenti nel Paese potevano stoccare e imballare sementi GM e convenzionali destinate all'esportazione.

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OGM, verso un discutibile importante ruolo delle compagnia biotech nella procedura di autorizzazione
Gli Stati membri che vogliono limitare la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati sul loro territorio, dovrebbero cercare di fare un accordo con le società di biotecnologia prima che un prodotto GM venga autorizzato a livello europeo. È la preoccupanete posizione della Presidenza Danese, espressa a inizio della settimana nella bozza preparata per il “gruppo di lavoro” ad hoc del Comitato sugli OGM.
Nel testo della Presidenza, redatto nel tentativo di rompere l’attuale dispiegamento di proposte all’interno della Commissione sugli OGM, Copenaghen suggerisce che gli Stati membri che sono contrari alla coltivazione di determinati OGM, dovrebbero approcciare direttamente la società produttrice delle sementi GM per costruire un accordo di tipo “opt-out”. Il documento di lavoro della Presidenza stabilisce che “Se lo Stato membro è in grado di raggiungere un accordo col notificante (la compagnia di biotecnologie che richiede l’autorizzazione) in merito alla decisione di limitare la coltivazione dell’OGM sul proprio territorio, allora lo Stato Membro in questione notificherà alla Commissione e agli altri Stati membri la decisione di limitare la coltivazione dell’OGM sul proprio territorio perché questa decisione venga recepita nel consenso definitivo”. Tuttavia, il documento suggerisce che in mancanza di accordo l’argomento sarebbe soggetto alle regole del Comitato sugli OGM.
Lunedì, durante le discussioni iniziali sul testo revisionato, gli Stati membri hanno chiesto chiarimenti maggiori sugli aspetti tecnico-legali relativi al cambiamento procedurale. Italia & Portogallo hanno sostenuto che questo nuovo passaggio rischiava di rendere la procedura eccessivamente complessa, mentre l’Ungheria ha espresso  timori rispetto alla legalità della proposta. Da parte loro, le delegazioni Olandese e Ceca hanno chiesto chiarezza sul fatto che questo tipo di accordo dovesse essere raggiunto prima o dopo il giudizio sul rischio da parte dell’EFSA. Austria e Repubblica Ceca hanno insistito che il ricorso al Comitato, nel caso di disaccordo con la ditta di biotecnologie interessata, cozza con la logica della Commissione di ritornare a dare più potere agli Stati membri. I danesi si sono quindi inpegnati a presentare dei diagrammi di flusso esplicativi e un testo revisionato  prima del prossimo gruppo di lavoro “ad hoc” sugli OGM, il 10 febbraio.

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles
Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

USDA a favore dei prodotti locali: conosci il tuo agricoltore, consoci il tuo cibo
E' questo il titolo di un articolo pubblicato dal portale americano The indipendent Florida alligator". Un'espressione che riprende in realtà un 'intento' di politica agricola affermato direttamenta dal vice segretario del Dipartimento statunitense dell'agricoltura, Kathleen Merrigan. Parlando di agricoltura e della sua importanza per gli USA allo Straughn Extension Professional Development Center, infatti, Merrigan ha affermato che ogni famiglia ha bisogno di un agricoltore. Il segretario del dipartimento dell'Agricoltura vuole che le persone capiscano l'importanza di sapere da dove proviene il loro cibo. "Conosci il tuo agricoltore, conosci il tuo cibo", è lo sforzo del dipartimento dell'Agricoltura per incoraggiare il rapporto diretto agricoltore-consumatore e rafforzare l'accesso agli alimenti prodotti localmente.
Merrigan  ha inoltre sottolineato come l'interesse per l'agricoltura sostenibile e la richiesta di cibo locale sia in forte e in crescita. Da una parte, infatti, le persone vogliono sapere da dove viene cio' che mangiano, dall'altra gli agricoltori che vendono direttamente ai consumatori ricevono un ritorno maggiore. I soldi spesi nei mercati locali, ha affermato sempre Merrigan, rafforzano l'economia locale circolando nella comunità. Altro pregio dei sistemi basati sul cibo locale sè la loro maggiore sostenibilità economica, ambientale e sociale, ha affermato Xin Zhao, un professore universitario che tiene un corso di coltivazione biologica e sostenibile. Un sistema di cibo include tutto cio' che riguarda il percorso del cibo dalla terra alla tavola.  (Fonte:  The indipendent Florida alligator – traduzione a cura di Agra Press)

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo(l.colombo@firab.it)

Il bio regge alla crisi
Euromonitor International ha recentemente licenziato dei dati relativi al mercato globale per il biologico, indicando un aumento in valore nel 2010 che ha raggiunto i 27 miliardi di dollari (20,8 miliardi di euro), con una crescita del 5% rispetto al 2006, ossia prima dell’avvento delle crisi alimentare, economica e finanziaria che hanno complessivamente fragilizzato i consumi. La crescita, a due cifre tra il 2006 e il 2008, si sarebbe però rallentata nel biennio successivo a causa del raffreddamento delle economie statunitensi ed europea che rappresentano congiuntamente il 90% del mercato di riferimento.
Le prime due categorie merceologiche, caseario e filiera cerealicola, hanno testimoniato vendite per 11 miliardi di $ in questo periodo, mentre il caffè biologico risulta tra i prodotti a maggiore crescita, così come il settore degli alimenti per l’infanzia. Sul piano geografico, i mercati dell’estremo oriente e dell’America Latina dimostrano il maggiore dinamismo, esprimendo forti aumenti di vendite.
In Europa, la Germania rappresenta il principale mercato bio; sul fronte produttivo il campione d’Europa è però l’Italia per numero di aziende biologiche: nel 2010 si contavano 47.663 agricoltori, trasformatori e commercianti. L’Italia stessa, peraltro, presenta un mercato del biologico in crescita che si stima attorno ai 3,5 mld euro (dati Organic Services), rendendola una delle protagoniste del settore a livello mondiale. Una recente indagine svolta dalla FIRAB su incarico di ISMEA  ha stimato che il valore delle vendite all’estero, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale. L'indagine verrà presentata al Biofach di Norimberga,  il 15 febbraio alle ore 12, presso lo stand del MiPAAF – padiglione 1. 

 


Novità normative sugli standard di qualità delle acque

La Commissione europea propone di espandere l'elenco delle sostanze prioritarie nell'ambito della qualità delle acque, adottato nel 2008. In totale, 19 sostanze devono essere eliminate gradualmente, altre 29 dovranno essere ridotte.
Nel quadro della revisione della direttiva sugli standard di qualità ambientale per le acque, la Commissione europea propone di aggiungere quindici nuove sostanze alla lista di 33 inquinanti già oggetto di monitoraggio e controlli nelle acque di superficie. Tale proposta sarà presentata al Consiglio e al Parlamento per la discussione e l'adozione.
Le sostanze già presenti nell'elenco sono metalli, petrolio, pesticidi, solventi, detersivi, classificate in due categorie: le sostanze prioritarie, il cui inquinamento deve essere ridotto gradualmente entro il 2015 e le sostanze pericolose prioritarie che andranno eliminate entro il 2021.
Per stabilire l'elenco delle nuove sostanze, la Commissione ha condotto per tre anni l'esame di 2.000 sostanze e dei rischi che esse rappresentano, secondo la loro concentrazione nelle acque di superficie, pericolosità e utilizzo. Quindici sono stati infine selezionate, forse un po’ poche come ha anche ritenuto il Parlamento europeo che ne aveva aggiunto altre tredici, di cui solo quattro dovrebbero alla fine aggiungersi alla lista delle sostanze pericolose prioritarie (dicofol, quinoxyfen, perfluorottano solfonico e le diossine compresi i PCB).
Comprendiamo le esigenze ‘riformiste’ dell’approccio della Commissione, ma è chiaro che, per esempio, un’incentivazione ad un’ampia conversione al biologico potrebbe stimolare risultati rapidi e consistenti, almeno per quanto attiene ai prodotti chimici in agricoltura, e forse non solo.

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Agricoltura Sociale News


a cura di Giulia Colucci (bioagricolturasociale@aiab.it)


11 Febbraio, Lecco, Convegno Pappa Reale

CO.PA.IT, l'Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca italiana, in collaborazione con UNA. API, CONAPI, Apilombardia, e la Coop. Soc. Aristotele, l’11 Febbraio organizzano il Convegno “Percorsi d’apicoltura nelle carceri, nelle comunità di recupero e nelle cooperative sociali. Quanto a oggi realizzato. Indicazioni e prospettive su quanto è possibile costruire insieme”. Il Programma della giornata approfondirà gli aspetti legati all’efficacia dell’agricoltura nell’ambito della disabilità e del reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. Nel pomeriggio saranno esaminati gli aspetti qualitativi del prodotto nazionale e le aperture del mercato a livello comunitario.
Il convegno si svolgerà presso l’ Hotel NH Pontevecchio, via A Visconti N°84, 23900 Lecco
www.nh-hotels.com
tel: 0341238000
fax: 0341286632
E’ possibile consultare il programma cliccando sul seguente link
http://pappareale.org/index.php/component/content/article/52-apicoltura/168-convegno-pappa-reale


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

L'Agenda

Appuntamenti



Bio sotto Casa a Fagagna (Ud), il 6 febbraio
Il Bio sotto Casa è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Lunedì 6 febbraio a Fagagna (Ud), località Cjase Cocel in via Lisignana,  si terrà un incontro con i produttori bio della regione, dalle ore 17:00 in poi. L'incontro è a cura di Aiab FVG e per informazioni scrivere ad aiab.fvg@aiab.it oppure chiamare lo 0432-800371

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L'Italia sono anch'io! Perugia, 4 febbraio - Proiezione 18 ius-soli
AIAB Umbria è nel comitato promotore delle proposte di legge per il riconoscimento dello jus soli alle seconde generazioni di immigrati e promuove anche questa serata/evento dal titolo 'L'Italia sono anch'io', la campagna in corso in questi mesi per presentare due proposte di legge di iniziativa popolare che puntano a riconoscere la cittadinanza ai figli nati in Italia da persone di origine straniera e ad estendere il diritto di voto alle elezioni amministrative dei migranti residenti da 5 anni nel territorio italiano.
Sabato 4 febbraio 2012 dalle ore 17.00 fino alle 21.00, a PERUGIA, presso la SALA CONTI della CGIL, in Via del MACELLO il Comitato promotore di Perugia della Campagna nazionale di raccolte firme “l'Italia sono anch'io” presenta il documentario 18 ius-soli.
Il documentario è stato realizzato dal regista italo-ghanese Fred Kuwornu e racconta 18 storie di ragazze e ragazzi nati o cresciuti in Italia, ma figli di immigrati e quindi non riconosciuti come cittadini italiani.
PROGRAMMA DELL'EVENTO
Ore 17.30 Apericinema e possibilità di firmare i moduli
Ore 18.00 Proiezione del film documentario "18 ius-soli"
Ore 19.00 Dibattito e confronto in presenza del regista - Conduce Vjola Luarasi – seconde generazioni
INGRESSO GRATUITO
Hanno aderito alla campagna a Perugia: Consulta per l'Immigrazione diPerugia, circolo culturale "primomaggio", Libera Umbria, Cooperativa Babele, Comitato primo marzo, Perugia civica, Rete studenti medi, CGIL, SEL Umbria, Legambiente, IDV Umbria, ASGI, Tavola della pace, Monimbò, Ya Basta, AIAB Umbria, Seconde generazioni, Cooperativa Ponte solidale.
Anche presso la sede di AIAB Perugia dal prossimo ritiro sarà possibile firmare le proposte di legge.

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CineCiclo sul cibo, dal 6 febbraio a Limena (Pd)

Torna il CineCiclo Legambiente UomoAmbienteSocietà: cinque serate di informazione e confronto per favorire scelte consapevoli, partendo dalla visione di film o documentari.
Il tema di fondo quest'anno è la produzione di cibo e lo sviluppo sostenibile, un argomento molto sentito dal circolo di Limena, impegnato da anni nell'organizzazione di attività a tutti i livelli su questi argomenti (un esempio per tutti "la scuola  teorico-pratica di orticoltura biologica").
Si inizia lunedì 6 febbraio approfondendo lo stretto rapporto tra paesaggio e coltivazione-trasformazione-distribuzione di cibo, con particolare riferimento ai contesti urbani e/o periurbani. Un'occasione imperdibile perchè verranno presentati recenti dati puntuali sull'attività agricola nel territorio di Limena e originali idee progettuali oggetto di una tesi di laurea da parte dell'architetto Elena Zaramella. Naturalmente la specificità del caso studio centrato su Limena può dare spunti di riflessione in merito a possibili gestioni del territorio anche per molte altre realtà della cintura metropolitana e dei quartieri stessi di Padova.
Gli appuntamenti sono di lunedì e con cadenza mensile. Prima proiezione, 6 febbraio, Sala Barchessina c/o comune di Limena, via Roma 44 - Limena (Pd), ore 20.45. Ingresso libero. 

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Nelle valli del Tortonese, una giornata per la sostenibilità agricola e la sovranità alimentare, il 10 febbraio
A.I.A.B.in Piemonte e Comunità Montana “Terre del Giarolo” Organizzano la Giornata sulla sostenibilità agricola e della sovranità alimentare nelle valli del tortonese. L'appuntamento è fissato per venerdì 10 febbraio 2012, dalle 15.30 alle 18.30, presso la cooperativa Volpedo frutta, in piazza Bruno 1, a Monleale.
Negli ultimi anni in Piemonte sta nascendo un movimento agricolo che cerca di affrontare le tematiche e le problematiche agricole che ormai da troppo tempo vengono poco affrontate o dimenticate. Alcune realtà agricole tortonesi si sono affermate mentre ancora celate rimangono le potenzialità di altri produttori agricoli, soprattutto nella parte alta delle valli. È necessario farsi forti e insieme utilizzare tutti gli strumenti esistenti per affrontare temi importanti quali: accesso alla terra, filiera corta, sviluppo ecosostenibile, sovranità alimentare e accesso alla terra. Sempre più si sente il desiderio di ritornare alla terr e, di avviare attività agricole dirette o di trasformazione. E' quindi importante mettere in comunicazione chi ha la terra con chi la amministra e con chi la vuole lavorare. Mettere in chiaro domanda e offerta e offrire un
servizio di gestione amministrativa che possa garantire al territorio una via di uscita dall’abbandono delle terre.
Di tutto questo si parlerà il 10 febbraio. Interverranno:
Alessandro Poretti – bracciante agricolo, Presidente di AIAB in Piemonte e cofondatore del C.C.P (Coordinamento ContadinoPiemontese)
Ottavio Rube - contadino e consigliere delegato all’agricoltura della comunità montana Terre del Giarolo
Alessandro Salimei – responsabile dell’ufficio Agricoltura ed Assistenza Tecnica alle Aziende Agricole - Sportello Unico Attività Produttive della comunità montana Terre del Giarolo
Sandra Spagnolo e Marco Arnoulet – Ricercatori presso il C.R.A.B. (centro di riferimento per l’agricoltura biologica)

Programma della giornata
15:30-15:45 presentazione dell’incontro
15:45-16:15 accesso alla terra
16:15-16:45 filiera corta
16:45-17:15 turismo sostenibile
17:15-17:45 domande e interventi
17:45-18:00 conclusioni e prossimi incontri
18:00-18:30 aperitivo finale a filiera corta

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Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu? Serata di informazione e promozione sul biologico a cura di AIAB Lazio
Per parlare di bio anche ai giovani che non conoscono da vicino il mondo dell'agricoltura, né il mondo del biologico, AIAB Lazio promuove una serata di Carnevale, a Roma, in cui lo stile di vita “bio” si farà musica, oltre che danza delle papille gustative. Dove? Nella nuovissima e scintillante sala NuEat, la Food Court del CampusX di Tor Vergata, che con le sue vetrate è quasi un simbolo della “trasparenza” che il biologico porta nel settore alimentare. Quando? Sabato 18 febbraio.
Il programma della serata è ricco e gustoso, come una torta a vari strati, rigorosamente biologici!
BIO ci sarò e tu? Inizia alle ore 20 con un aperitivo di benvenuto e con appetizer biologici a km 0. Poi, a partire dalle 21 sarà servita la cena: tre portate e bevande. E per chi ha voglia di mantenersi leggero sarà possibile partecipare anche per un drink o una semplice degustazione, ascoltando musica e ballando.
E visto che siamo a carnevale le maschere saranno benvenute, specie se realizzate con la tecnica del “riciclo” e del “riuso”. L’appuntamento serale perfetto durante il Carnevale, quindi, per chi ha capito quanto il biologico sia - oltre che un diverso modo di mangiare - anche un diverso modo di vivere. Ma anche per chi non lo conosce così bene e desidera avvicinarsi a questo mondo.
L'agricoltura biologica riveste un ruolo sempre più centrale nell'agricoltura italiana: da produzione di nicchia, interessa oggi un numero sempre più ampio di produttori e di consumatori, particolarmente attenti alla qualità dei prodotti e alla tutela dell'ambiente. I prodotti biologici sono ottenuti senza l'uso di antiparassitari e insetticidi chimici di sintesi, utilizzando fertilizzanti organici ed allevando gli animali nel rispetto del loro benessere animale. Il tutto regolato da un regolamento europeo in vigore da oltre 20 anni, che impone un rigido sistema di certificazione a garanzia dei consumatori. Per questo oggi 1 italiano su 2 sceglie bio.
L’evento è organizzato dall'AIAB Lazio (www.facebook.com/AIAB.Lazio), in collaborazione con Ucooky – piattaforma sperimentale di innovazione per lo sviluppo di una Food Economy collaborativa (www.ucooky.com) – e con Sulleali Comunicazione Responsabile (www.sulleali.it ). Per informazioni e prenotazioni: biofesta@ucooky.com 
Il costo della cena (inclusivo di dopocena danzante) è di 30 euro. Ingresso alla serata (a partire dalle ore 20) con aperitivo di benvenuto e brindisi di saluto: 10 euro.

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambio
dei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica".
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 5 febbraui torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB
Domenica 5 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Gusto Nudo, la Fiera dei vignaioli eretici di Bologna, 19 e 20 Febbraio 2012

È a Bologna che il 19 e 20 Febbraio 2012 presenteranno i loro prodotti i vignaioli autodefinitisi “eretici” per scelte di etica di produzione e morale commerciale. Chi sono costoro? Uomini e donne che seguono il lavoro dell’azienda dalla vigna all’uscita del prodotto dalla cantina, curando ogni passaggio con passione e competenza artigianale, nel rispetto della natura e del lavoro umano.
La manifestazione, quindi, intende differenziarsi dalle fiere nelle quali l’approccio al consumo del vino è puramente estetico (ignorando quindi il lavoro che c’è dietro ad una bottiglia) o, al contrario, etico-integralista (che vede nella “intransigenza naturalista la panacea a tutti i mali” - come dichiarato nel sito dell’evento).
Ciò che interessa, invece, ai promotori di Gusto Nudo è la promozione della conoscenza, la diffusione di un bere più consapevole, la difesa della dignità del lavoro, senza dimenticare ovviamente la ricerca del piacere!
Informazioni
Dove: la Fiera si tiene nei locali del Circolo Mazzini in Via Emilia Levante 6 a Bologna.
Quando: Il 19 Febbraio dalle 14 alle 21; Il 20 Febbraio dalle 12 alle 20 Ingresso: per partecipare alla degustazione sarà richiesto un contributo di 13 euro, in cui è compreso un buono del valore di 5 euro per l’acquisto di una bottiglia di vino dei Vignaioli Eretici.
Sito web dell’evento: www.gustonudo.net

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Ancona, rinasce bio e si mette al servizio dei GAS il Marcato delle Erbe

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

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Verona 2-4 febbraio Fieragricola 2012

Fieragricola è da oltre un secolo l'unica manifestazione internazionale in Italia che presenta un'offerta completa delle tecnologie e dei prodotti nel settore della meccanica agricola, dell'allevamento, delle agro-forniture, delle energie rinnovabili e dei servizi per l'agricoltura.
Focus dell'edizione 2012 sarà l'agricoltura sostenibile a livello ambientale ed economico.
Come sempre la fiera sarà accompagnata da un ricco calendario di eventi. Per il 3 febbraio pomeriggio, ad esempio,  Consorzio il Biologico e CCPB organizzano il convegno “Gas serra ed impatti ambietali. Una certificazione per le filiere agroalimentari ed agroenergetiche”, un'opportunità irrinunciabile per chi voglia tenersi al passo con le nuove frontiere della ricerca in agricoltura.  Tra gli appuntamenti in calendario anche il Forum dell'Agricoltura sostenibile, momento interattivo organizzato da Veronafiere in partnership con Image Line e Lsp Multimedia/Agrilinea. Il Forum è rivolto agli addetti del comparto agricolo e sarà strutturato come un programma televisivo (durata: 45'). Ospiti saranno i maggiori esperti della sostenibilità agricola. Per informazioni sulla fiera http://www.fieragricola.it/

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”;  nei prossimi giorni saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a cefab@aiab.it.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo. Presentazione il 9 febbraio
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità.
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide.
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle.
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali.
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
Aperitivo di introduzione: 9 febbraio alle 19
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20.
Info e prenotazioni:
RISTORANTE BIO LUCE44
via della luce, 44 - Roma (Trastevere)
tel. 065800846 - info@luce44.it

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a biodegustando@biodegustando.it

Leggi il bando

Gorizia 12 febbraio, La nutrizione vegetariana
Sarà dedicato al tema “La cucina vegeteriana come premessa per la prevenzione primaria delle malattie - Contributi interdisciplinari di valutazione della salubrità dei cibi” l'incontro promosso dall'associazione Andanna e dalla Società Vegetariana che si svolgerà doomenica 12 febbraio a Gorizia, presso la Sala Conferenze dei Musei Provinciali Borgo del Castello 13, dalle 9 alle 18.
Consulta il programma del seminario

 

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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:  info@viticolturabiodinamica.it

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: info@celticenturioni.it
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch).
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale.
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso

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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: jdubcovsky@ucdavis.edu 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - l.ortolani@aiab.it

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo ufficiostampa@aiab.it

 

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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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